Avviso importante

Fratelli e sorelle nel Signore Gesù Cristo, voglio che sappiate che Giuseppe Piredda si è incamminato per la via di Caino. Egli infatti si è messo ad odiarmi – e voi sapete che la Scrittura afferma che “chiunque odia il suo fratello è omicida; e … nessun omicida ha la vita eterna dimorante in se stesso” (1 Giovanni 3:15) – ed “ha sette abominazioni in cuore” (Proverbi 26:25), e sicuramente nel caso di Giuseppe Piredda – da quanto è emerso in questi ultimi mesi – nel suo cuore ci sono queste abominazioni: “false testimonianze, diffamazioni … cattivi pensieri, … malvagità, … calunnia, superbia, stoltezza” (Matteo 15:19; Marco 7:21-22), che infatti si sono chiaramente manifestate. Egli ha fatto dunque getto della buona coscienza, ed è naufragato quanto alla fede (cfr. 1 Timoteo 1:19). Ha chiaramente fatto spazio al diavolo, ed ora è nel laccio del diavolo. Ed è per questo che sta diffondendo contro di me menzogne di ogni genere, sapendo di mentire. Il suo odio verso di me è accompagnato da una dottrina diversa da quella insegnata dagli apostoli del nostro Signore Gesù Cristo (insegna infatti per esempio a contrarre dei debiti con le banche; insegna che i ministri dell’Evangelo che per volontà di Dio si vengono a trovare nell’abbondanza non hanno il diritto di ricevere libere offerte dai fratelli che desiderano fare loro parte dei loro beni in ubbidienza alla Parola di Dio; etc. etc.). Dio, che è un giusto giudice, gli renderà secondo le sue opere. Guardatevi da lui e dal suo malvagio lievito e ritiratevi da lui. La grazia sia con tutti quelli che amano il Signore nostro Gesù Cristo con purità incorrotta.

Roma, 13 Agosto 2022

Butindaro Giacinto

Articoli presenti sul blog del fratello Nicola Iannazzo utili a capire chi è Giuseppe Piredda:

Ennesima falsa accusa del finanziere Giuseppe Piredda contro Giacinto Butindaro

Il finanziere Giuseppe Piredda ha stravolto la storia di Gesù di Nazareth!

Ma dove sta scritto quello che dice il finanziere Giuseppe Piredda?

Piredda ha trasgredito il terzo comandamento, nominando il Nome di Dio invano!

Il finanziere Giuseppe Piredda dà strette di mano massoniche e fa segnali massonici sul posto di lavoro

Finanziere Giuseppe Piredda, lei è un bugiardo !!

“Natura VOLLE”?! Ancora un parlare massonico da parte del finanziere Giuseppe Piredda!

UNA SPUDORATA MENZOGNA!

L’ipocrita richiesta di perdono del finanziere Giuseppe Piredda

Come il finanziere Giuseppe Piredda mi ha ingannato ed ha incitato a violare la legge sulla privacy

Lista di diffamazioni, menzogne e oltraggi del finanziere Giuseppe Piredda

Giuseppe Piredda entrerà in politica a fianco del massone piduista Silvio Berlusconi?

Cosa avreste detto (o pensato), se invece di Piredda, queste cose le avesse dette Butindaro?

Alcune mie severe considerazioni su Emanuele Michelino e Giuseppe Piredda, dopo l’archiviazione della querela di Emanuele Frediani

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Scenderai nell’Ades – Predicazione del 2 Dicembre 2022

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Contro coloro che praticano la propria giustizia nel cospetto degli uomini per essere osservati da loro – Predicazione del 30 Novembre 2022

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Alessandro Cravana, pastore delle ADI, PARLA DAL PULPITO CONTRO LA MASSONERIA!

Nel corso della sua predicazione di ieri (27 Novembre 2022), Alessandro Cravana, pastore della Chiesa ADI di Matera, ha parlato contro la Massoneria.

Sono contento, anche se sarebbe opportuno che Alessandro Cravana entrasse maggiormente nel merito della Massoneria e condannasse ancora con più vigore la Massoneria. Comunque grazie a Dio per quello che ha detto: è già qualcosa!

Giacinto Butindaro

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La Disney ama Satana

Nella serie ‘The Santa Klauses’ della Disney c’è una scena dove i bambini fanno l’errore di formare la scritta Satan (cioè Satana in italiano) al posto di Santa (infatti poi si vede che correggono la scritta). Per cui si legge ‘We love you Satan’ (cioè noi ti amiamo Satana).

Un errore voluto e studiato dalla Disney per dare gloria al principe di questo mondo cioè Satana. D’altronde la Disney fu fondata da un massone di alto grado e noi sappiamo che i massoni adorano e servono Satana. Tutto squadra come sempre!

Giacinto Butindaro

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Appartato per l’Evangelo di Dio – Predicazione del 28 Novembre 2022

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E Bergoglio spiegò cos’è l’Evangelo …. a vergogna di tantissimi ‘evangelici’!

Ho confutato così tante volte Bergoglio, il capo della chiesa cattolica romana, che non ricordo neppure quante volte l’ho confutato. Ma questa volta voglio farvi ascoltare una parte di una sua catechesi che lascerà sconcertati tutti coloro che l’ascolteranno, perché in essa Bergoglio ha spiegato cosa è l’Evangelo! Sì, proprio così, questo uomo – che è un mariano, e quindi un idolatra, un incredulo sulla via della perdizione – durante la sua Udienza Generale del 4 agosto 2021 nell’Aula Paolo VI ha detto cosa è l’Evangelo, anche se lui quando ha citato l’Evangelo annunciato da Paolo e che l’apostolo ricordò in 1 Corinzi 15 si è fermato a Cefa (Pietro) in merito alle apparizioni di Gesù, mentre avrebbe dovuto citare anche “poi ai Dodici. Poi apparve a più di cinquecento fratelli in una volta, dei quali la maggior parte rimane ancora in vita e alcuni sono morti. Poi apparve a Giacomo; poi a tutti gli Apostoli” (1 Corinzi 15:5-7). D’altronde, lo stesso Pietro, predicando a casa di Cornelio disse in merito alla resurrezione di Gesù e alle apparizioni di Gesù: “Esso ha Iddio risuscitato il terzo giorno, e ha fatto sì ch’egli si manifestasse non a tutto il popolo, ma ai testimoni ch’erano prima stati scelti da Dio; cioè a noi, che abbiamo mangiato e bevuto con lui dopo la sua risurrezione dai morti” (Atti 10:40-41). Comunque sia, il mariano Bergoglio in questa udienza ha annunciato l’Evangelo e di questo mi rallegro. Ma cosa mostra tutto ciò? Che Dio può aprire la bocca anche ad un idolatra per fargli annunciare l’Evangelo, che uno può sapere cosa è l’evangelo ed essere ancora sulla via della perdizione, ed infine, ma non meno importante, che Dio può usare anche un mariano per svergognare tanti che si dichiarano ‘cristiani evangelici’ ma non sanno neppure cosa sia l’Evangelo. Un’ultima cosa: anche se Bergoglio in questa circostanza ha detto cosa sia l’Evangelo poi questo stesso Evangelo viene annullato dalla tradizione papista, che è costituita da una montagna di eresie tra cui vi ricordo solamente queste: la rigenerazione battesimale, la confessione al prete, le indulgenze, il purgatorio, il culto a Maria e ai santi, perché anche solo mediante di queste l’Evangelo della grazia predicato da Paolo viene annullato. E Bergoglio approva e promuove la tradizione papista, annullando così l’Evangelo, che è la Parola di Dio vivente e permanente. E questo ci ricorda le dure parole che Gesù disse agli scribi e ai Farisei: “E avete annullata la Parola di Dio a cagion della vostra tradizione” (Matteo 15:6). Sì, proprio così, Bergoglio annulla l’Evangelo mediante la tradizione della chiesa papista. Ecco l’Evangelo di Dio spiegato dal mariano Bergoglio, a vergogna di tutti quei ‘cristiani evangelici’ che non sanno cosa sia l’Evangelo e annunciano un altro vangelo! Il savio intenderà.

Giacinto Butindaro

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Dal minuto 2:54

Qua sotto ho messo tutta la catechesi che ha letto affinché possiate leggere tutto il suo discorso.

Catechesi sulla Lettera ai Galati – 3. Il Vangelo è uno solo

Fratelli e sorelle, buongiorno!
Quando si tratta del Vangelo e della missione di evangelizzare, Paolo si entusiasma, esce fuori di sé. Sembra non vedere altro che questa missione che il Signore gli ha affidato. Tutto in lui è dedicato a questo annuncio, e non possiede altro interesse se non il Vangelo. È l’amore di Paolo, l’interesse di Paolo, il mestiere di Paolo: annunciare. Arriva perfino a dire: «Cristo non mi ha mandato a battezzare, ma ad annunciare il Vangelo» (1 Cor 1,17). Paolo interpreta tutta la sua esistenza come una chiamata a evangelizzare, a far conoscere il messaggio di Cristo, a far conoscere il Vangelo: «Guai a me – dice – se non annuncio il Vangelo» (1 Cor 9,16). E scrivendo ai cristiani di Roma, si presenta semplicemente così: «Paolo, servo di Cristo Gesù, apostolo per chiamata, scelto per annunciare il Vangelo di Dio» (Rm 1,1). Questa è la sua vocazione. Insomma, la sua consapevolezza è di essere stato “messo a parte” per portare il Vangelo a tutti, e non può fare altro che dedicarsi con tutte le sue forze a questa missione.
Si comprende quindi la tristezza, la delusione e perfino l’amara ironia dell’Apostolo nei confronti dei Galati, che ai suoi occhi stanno prendendo una strada sbagliata, che li porterà a un punto di non ritorno: hanno sbagliato strada. Il perno intorno a cui tutto ruota è il Vangelo. Paolo non pensa ai “quattro vangeli”, come è spontaneo per noi. Infatti, mentre sta inviando questa Lettera, nessuno dei quattro vangeli è ancora stato scritto. Per lui il Vangelo è ciò che lui predica, questo che si chiama il kerygma, cioè l’annuncio. E quale annuncio? Della morte e risurrezione di Gesù come fonte di salvezza. Un Vangelo che si esprime con quattro verbi: «Cristo morì per i nostri peccati secondo le Scritture, fu sepolto, è risorto il terzo giorno secondo le Scritture e apparve a Cefa» (1 Cor 15,3-5). Questo è l’annuncio di Paolo, l’annuncio che ci dà vita a tutti. Questo Vangelo è il compimento delle promesse ed è la salvezza offerta a tutti gli uomini. Chi lo accoglie viene riconciliato con Dio, è accolto come un vero figlio e ottiene in eredità la vita eterna.
Davanti a un dono così grande che è stato fatto ai Galati, l’Apostolo non riesce a spiegarsi come mai essi stiano pensando di accogliere un altro “vangelo”, forse più sofisticato, più intellettuale… un altro “vangelo”. È da notare comunque che questi cristiani non hanno ancora abbandonato il Vangelo annunciato da Paolo. L’Apostolo sa che sono ancora in tempo a non compiere un passo falso, ma li ammonisce con forza, con tanta forza. La sua prima argomentazione punta direttamente sul fatto che la predicazione compiuta dai nuovi missionari – questi che predicano la novità – non può essere il Vangelo. Anzi, è un annuncio che stravolge il vero Vangelo perché impedisce di raggiungere la libertà – una parola chiave – acquisita venendo alla fede. I Galati sono ancora “principianti” e il loro disorientamento è comprensibile. Non conoscono ancora la complessità della Legge mosaica e l’entusiasmo nell’abbracciare la fede in Cristo li spinge a dare ascolto a questi nuovi predicatori, illudendosi che il loro messaggio sia complementare a quello di Paolo. E non è così.
L’Apostolo, però, non può rischiare che si creino compromessi su un terreno così decisivo. Il Vangelo è uno solo ed è quello che lui ha annunciato; un altro non può esistere. Attenzione! Paolo non dice che il vero Vangelo è il suo perché è stato lui ad annunciarlo, no! Questo non lo dice. Questo sarebbe presuntuoso, sarebbe vanagloria. Afferma, piuttosto, che il “suo” Vangelo, lo stesso che gli altri Apostoli andavano annunciando altrove, è l’unico autentico, perché è quello di Gesù Cristo. Scrive così: «Vi dichiaro, fratelli, che il Vangelo da me annunciato non segue un modello umano; infatti io non l’ho ricevuto né l’ho imparato da uomini, ma per rivelazione di Gesù Cristo» (Gal 1,11). Si comprende allora perché Paolo utilizzi termini molto duri. Per due volte usa l’espressione “anatema”, che indica l’esigenza di tenere lontano dalla comunità ciò che minaccia le sue fondamenta. E questo nuovo “vangelo” minaccia le fondamenta della comunità. Insomma, su questo punto l’Apostolo non lascia spazio alla trattativa: non si può negoziare. Con la verità del Vangelo non si può negoziare. O tu ricevi il Vangelo come è, come è stato annunciato, o ricevi un’altra cosa. Ma non si può negoziare, con il Vangelo. Non si può scendere a compromessi: la fede in Gesù non è merce da contrattare: è salvezza, è incontro, è redenzione. Non si vende a buon mercato.
Questa situazione descritta all’inizio della Lettera appare paradossale, perché tutti i soggetti in questione sembrano animati da buoni sentimenti. I Galati che danno ascolto ai nuovi missionari pensano che con la circoncisione potranno essere ancora più dediti alla volontà di Dio e quindi essere ancora più graditi a Paolo. I nemici di Paolo sembrano essere animati dalla fedeltà alla tradizione ricevuta dai padri e ritengono che la fede genuina consista nell’osservanza della Legge. Davanti a questa somma fedeltà giustificano perfino le insinuazioni e i sospetti su Paolo, ritenuto poco ortodosso nei confronti della tradizione. Lo stesso Apostolo è ben cosciente che la sua missione è di natura divina – è stata rivelata da Cristo stesso, a lui! – e quindi è mosso da totale entusiasmo per la novità del Vangelo, che è una novità radicale, non è una novità passeggera: non ci sono vangeli “alla moda”, il Vangelo è sempre nuovo, è la novità. La sua ansia pastorale lo porta a essere severo, perché vede il grande rischio incombente sui giovani cristiani. Insomma, in questo labirinto di buone intenzioni è necessario districarsi, per cogliere la verità suprema che si presenta come la più coerente con la Persona e la predicazione di Gesù e la sua rivelazione dell’amore del Padre. Questo è importante: saper discernere. Tante volte abbiamo visto nella storia, e anche lo vediamo oggi, qualche movimento che predica il Vangelo con una modalità propria, alle volte con carismi veri, propri; ma poi esagera e riduce tutto il Vangelo al “movimento”. E questo non è il Vangelo di Cristo: questo è il Vangelo del fondatore, della fondatrice e questo sì, potrà aiutare all’inizio, ma alla fine non fa frutti perché non ha radici profonde. Per questo, la parola chiara e decisa di Paolo fu salutare per i Galati ed è salutare anche per noi. Il Vangelo è il dono di Cristo a noi, è Lui stesso a rivelarlo. È questo che ci dà vita.»


Fonte:
https://www.vatican.va/content/francesco/it/audiences/2021/documents/papa-francesco_20210804_udienza-generale.html

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A tutti quegli ‘evangelici’ che hanno creduto in un altro vangelo – Predicazione del 25 Novembre 2022

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Alla gloria di Dio Padre

Dio Padre ha amato il Suo Figliuolo Gesù Cristo – la Parola, che era Dio ed era con Dio Padre nel principio (cfr. Giovanni 1:1-2) – avanti la fondazione del mondo (cfr. Giovanni 17:24); Lo ha ben preordinato come Agnello senza difetto né macchia prima della fondazione del mondo affinché desse se stesso per noi in offerta e sacrificio a Dio per la colpa (cfr. 1 Pietro 1:19-20; Efesini 5:2; Isaia 53:10); ha creato tutte le cose per mezzo di Lui e in vista di Lui (cfr. Colossesi 1:16); Lo ha santificato (cfr. Giovanni 10:36) e lo ha mandato nel mondo nella pienezza dei tempi per essere la propiziazione per i nostri peccati, avendoLo prestabilito come propiziazione mediante la fede nel Suo sangue (cfr. Giovanni 8:42; Romani 3:25; 1 Giovanni 4:10); Lo ha dato per tutti noi (cfr. Romani 8:32); Lo ha fatto di poco inferiore agli angeli (cfr. Ebrei 2:9), ma si è compiaciuto di fare abitare in Lui tutta la pienezza della Deità (cfr. Colossesi 1:19; 2:9); ha apposto su Lui il proprio suggello (cfr. Giovanni 6:27); ha posto il Suo Spirito sopra di Lui, ungendoLo di Spirito Santo e di potenza (cfr. Matteo 12:18; Atti 10:38); Lo ha unto d’olio di letizia, a preferenza dei suoi compagni, perché ha amato la giustizia e odiato l’iniquità (cfr. Ebrei 1:9); Lo ha unto per evangelizzare i poveri e Lo ha mandato a bandir liberazione a’ prigionieri, ed ai ciechi ricupero della vista; a rimettere in libertà gli oppressi, e a predicare l’anno accettevole del Signore (cfr. Luca 4:18-19); era in Lui (cfr. Giovanni 10:38), e con Lui e non lo lasciò solo perché Egli faceva del continuo le cose che piacevano al Padre (cfr. Giovanni 8:29); si è compiaciuto in Lui e ha comandato ai Suoi discepoli di ascoltarLo (cfr. Matteo 17:5); Gli ha comandato quello che doveva dire e di che doveva ragionare (cfr. Giovanni 12:49) per cui Dio ci ha parlato per mezzo di Lui (cfr. Ebrei 1:2); Gli ha dato in mano ogni cosa (cfr. Luca 10:22); Gli ha dato d’aver vita in se stesso (cfr. Giovanni 5:26); Gli ha dato autorità di giudicare (cfr. Giovanni 5:27); Gli ha dato tutto il giudicio (cfr. Giovanni 5:22); ha reso testimonianza di Lui (cfr. Giovanni 5:37; 8:18); ha attirato a Lui quelli che erano Suoi (cfr. Giovanni 6.44); Gli ha dato quelli che erano Suoi (cfr. Giovanni 17:6,11; Ebrei 2:13); Gli ha dato potestà sopra ogni carne affinché Egli dia vita eterna a tutti quelli che Dio gli ha dato (cfr. Giovanni 17:2); Gli mostra tutto quello che Egli fa (cfr. Giovanni 5:20); Gli ha ordinato come operare (cfr. Giovanni 14:31); Gli ha dato a compiere delle opere (cfr. Giovanni 5:36) e difatti ha fatto per mezzo di Lui opere potenti e prodigi e segni, ossia le opere Sue (cfr. Giovanni 14:10; Atti 2:22); Lo ha esaudito (cfr. Giovanni 11:41-42;); Lo ha fatto ministro dei circoncisi a dimostrazione della veracità di Dio, per confermare le promesse fatte ai padri (cfr. Romani 15:8); Gli ha ordinato di deporre la Sua vita e di ripigliarla (cfr. Giovanni 10:18); Gli ha dato un calice (cfr. Giovanni 18:11); Lo ha reso perfetto per via di sofferenze (cfr. Ebrei 2:10); ha fatto cadere su Lui l’iniquità di noi tutti (cfr. Isaia 53:6); Lo ha fatto esser peccato per noi, affinché noi diventassimo giustizia di Dio in Lui. (cfr. 2 Corinzi 5:21); si è compiaciuto di fiaccarLo coi patimenti (cfr. Isaia 53:10); mediante la Sua potenza Lo ha risuscitato dai morti, non lasciando la sua anima nell’Ades e non permettendo che la sua carne vedesse la corruzione (cfr. Atti 2:24-32; 1 Corinzi 6:14); dopo averLo risuscitato (a cagione della nostra giustificazione – cfr. Romani 4:25), Lo ha fatto sedere alla propria destra nei luoghi celesti (cfr. Efesini 1:20) dove Gesù intercede per noi (cfr. Romani 8:34), ponendogli ogni cosa sotto i piedi (cfr. 1 Corinzi 15:27; Efesini 1:22; Ebrei 2:8); Gli ha dato ogni potestà in cielo e sulla terra (cfr. Matteo 28:18; Apocalisse 2:27); Lo ha glorificato di nuovo glorificandoLo presso Se stesso della gloria che Egli aveva presso Dio avanti che il mondo fosse (cfr. Giovanni 12:28; 13:32; 17:1,5,24;); quando di nuovo introduce il Primogenito nel mondo, dice: Tutti gli angeli di Dio l’adorino! (cfr. Ebrei 1:6); avendolo esaltato alla Sua destra, gli ha dato lo Spirito Santo promesso affinché lo spargesse sulla Chiesa (cfr. Atti 2:33); L’ha fatto e Signore e Cristo (cfr. Atti 2:36); Lo ha costituito Principe e Salvatore, per dare ravvedimento a Israele e remission dei peccati (cfr. Atti 5:31); Lo ha proclamato, con giuramento, Sommo Sacerdote in eterno secondo l’ordine di Melchisedec (cfr. Ebrei 5:5,10; 6:20; 7:21); Lo ha fatto per noi sapienza, e giustizia e santificazione e redenzione (cfr. 1 Corinzi 1:30); Lo ha dato per capo supremo alla Chiesa (cfr. Efesini 1:22); Lo ha sovranamente innalzato e Gli ha dato il nome che è al disopra d’ogni nome, affinché nel nome di Gesù si pieghi ogni ginocchio nei cieli, sulla terra e sotto la terra, e ogni lingua confessi che Gesù Cristo è il Signore, alla gloria di Dio Padre (Filippesi 2:9-11); Lo ha costituito erede di tutte le cose (cfr. Ebrei 1:2); ci ha riconciliati nel corpo della carne di Lui, per mezzo della morte d’esso (cfr. Colossesi 1:22); ha mandato ad effetto in Lui il proponimento eterno (cfr. Efesini 3:11); a Suo tempo manifesterà l’apparizione del nostro Signor Gesù Cristo (cfr. 1 Timoteo 6:14-16); nel giorno fissato giudicherà il mondo con giustizia per mezzo di Lui (cfr. Atti 17:31); quando avrà sottoposto ogni cosa a Gesù, allora anche il Figlio stesso sarà sottoposto a Colui che gli ha sottoposto ogni cosa, affinché Dio sia tutto in tutti (cfr. 1 Corinzi 15:28).

Al beato e unico Sovrano, il Re dei re e Signor dei signori, il quale solo possiede l’immortalità ed abita una luce inaccessibile, il quale nessun uomo ha veduto né può vedere, siano onore e potenza eterna. Amen.

Giacinto Butindaro

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V’è forse ingiustizia in Dio? – Predicazione del 23 Novembre 2022

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Una parola per te che stai per morire

Ti hanno detto che ti rimane poco o pochissimo tempo da vivere. Sei sul tuo letto di infermità e aspetti ormai quel momento in cui spirerai. Hai però paura della morte, perché hai dei sensi di colpa, la coscienza ti riprende continuamente nel tuo intimo, e non sai cosa ti aspetta una volta morto. Non so chi tu sia, e cosa tu abbia o non abbia fatto nella tua vita, ma l’amore di Cristo mi spinge ad annunciarti la via della salvezza, perché il mio desiderio è che tu sia salvato. Ed è per questo che spero che questo mio messaggio ti arrivi in qualche modo. Ti parlerò con ogni franchezza, senza lusingarti, come è giusto agli occhi di Dio che io faccia con chiunque.

Sei un peccatore agli occhi di Dio e quindi sei sulla via della perdizione, il che significa che se morissi in questo momento la tua anima andrebbe all’inferno, dove c’è un fuoco non attizzato da mano d’uomo in mezzo al quale le anime sono tormentate del continuo. Non importa quanto tu abbia peccato, quello che devi sapere è che hai peccato e quindi l’ira di Dio è sopra di te e la fine che ti aspetta è orribile. Ma ho una buona novella da annunciarti, anzi la Buona Novella (l’Evangelo), che è questa: Gesù di Nazareth è il Cristo di Dio (l’Unto di Dio), che “è morto per i nostri peccati, secondo le Scritture; che fu seppellito; che risuscitò il terzo giorno, secondo le Scritture; che apparve” (1 Corinzi 15:3-5), “ai testimoni ch’erano prima stati scelti da Dio” (Atti 10:41). Credendo in essa sarai salvato dai tuoi peccati, otterrai la remissione dei tuoi peccati, sarai giustificato e riconciliato con Dio, e otterrai la vita eterna. Forse mi dirai: ‘Ma davvero? Tutte queste cose si ottengono soltanto credendo in questo semplice messaggio, per grazia?’ Sì, è proprio così, perché è ciò che ha stabilito Dio, il Padre del Signore Gesù Cristo. Devi sapere infatti che l’Evangelo che ti ho annunciato “è potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente; del Giudeo prima e poi del Greco; poiché in esso la giustizia di Dio è rivelata da fede a fede, secondo che è scritto: Ma il giusto vivrà per fede” (Romani 1:16-17). Per cui una volta che avrai creduto nell’Evangelo, sarai sulla via della salvezza, sulla quale camminano i redenti, i riscattati, e questa via mena in paradiso, nel regno dei cieli, dove coloro che muoiono in Cristo vanno subito ad abitare con il Signore (devi sapere infatti che il Signore Gesù Cristo, dopo essere apparso ai suoi discepoli fu assunto in cielo alla destra del Padre), e dove si riposano dalle loro fatiche. Là risplende la gloria di Dio, ed è cosa di gran lunga migliore stare là che sulla terra. Ecco dunque dove andrai se morirai in Cristo, in un luogo meraviglioso la cui bellezza sorpassa infinitamente la bellezza di qualsiasi bel luogo sulla faccia della terra! Ti scongiuro quindi a ravvederti (a cambiare mente, lasciando i tuoi pensieri iniqui) e credere nella Buona Novella che Gesù è il Cristo. Vedrai che ti sentirai immediatamente perdonato (perché tutti i tuoi peccati ti saranno rimessi), giustificato, liberato dai tuoi peccati, e verrà in te una pace che sopravanza ogni intelligenza, è la pace di Dio, e una allegrezza ineffabile e gloriosa, che è quella della salvezza! Non avrai più paura di morire, perché la tua coscienza sarà stata purificata dalle opere morte per mezzo del prezioso sangue di Cristo, ed avrai la certezza che quando renderai il tuo spirito, la tua anima si dipartirà dal tuo corpo e andrà ad abitare con il Signore Gesù.

Ti lascio, sperando vivamente e pregando che tu per la grazia di Dio possa ravvederti e credere nella Buona Novella.

Dio ti benedica

Giacinto Butindaro

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Predico e difendo la Buona Novella che Gesù è il Cristo – Predicazione del 21 Novembre 2022

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Coloro che credono in Gesù Cristo hanno la vita eterna – Predicazione del 18 Novembre 2022

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Perché il mondo odia l’Evangelo di Dio – Predicazione del 16 Novembre 2022

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Nello stagno di fuoco e di zolfo saranno tormentati nei secoli dei secoli – Predicazione del 14 Novembre 2022

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Comunicazione

Le predicazioni in diretta sono sospese. Riprenderanno, Dio volendo, Lunedì 14 Novembre alle 20:30

Dio vi benedica

Giacinto Butindaro

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