ADI-AID: i soldi della quota non vanno più tutti al bambino «adottato»

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Comunico a quei fratelli che frequentano Chiese ADI e sostengono l’Adozione affettiva a distanza tramite l’ADI-AID (sorta nel 2004) che durante il XXII Convegno Pastorale tenutosi nel 2012 a Paestum è stato deciso di destinare una parte del denaro mandato ad ogni bambino «adottato» a coprire le spese amministrative di ADI-AID.
Negli atti di quel convegno si legge infatti quanto segue: ‘Considerata l’esigenza di reperire i fondi necessari per coprire le spese amministrative atte a rendere autosufficiente la gestione finanziaria di ADI-aid, propone che una parte della quota del sostegno mensile, oggi pari a € 20,00, sia utilizzata per tale scopo’. La proposta è stata messa al voto ed è stata approvata. Ma c’è stato un astenuto.

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Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

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Per quei fratelli nelle ADI che sostengono l’Adozione affettiva a distanza India

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Massima attenzione a questo comunicato. Esorto tutti i fratelli che frequentano Chiese ADI (ma anche Chiese di altre denominazioni) e sostengono l’Adozione affettiva a distanza India gestita dalla Christian Life Relief International Onlus diretta da Onofrio Miccolis, a contattare IMMEDIATAMENTE l’ADI-AID, perchè ho saputo che la Chiesa ADI di Napoli di cui è pastore Daniele Di Iorio (che peraltro l’anno scorso era stato personalmente in India da Miccolis, come si può vedere dalla foto sottostante) HA INTERROTTO L’ADOZIONE SU DIRETTIVA DELLE ADI. CHIEDETE DUNQUE IMMEDIATAMENTE ALL’ADI AID LE RAGIONI DI QUESTA INTERRUZIONE. E’ MOLTO IMPORTANTE.

Contatta Adozioni a distanza per l’infanzia ADI-aid

+39 0922/474228
+39 0922/472417

Via F. Spoto 2/B
92015 – Raffadali (AG)

E-mail: adozioni@assembleedidio.org

pagina Facebook: www.facebook.com/adi.adozioni

Contatta anche le seguenti Chiese:

Chiesa Cristiana Evangelica ADI
29/B, Via Ruta – 80100 Napoli (NA)
tel: 081 5609017

E’ la Chiesa di cui è pastore Daniele Di Iorio

Chiesa Cristiana Evangelica ADI
Via Fra Gregorio Carafa, 13
info@adinapoli.it
+39 081 445630

E’ la Chiesa di cui è pastore Davide Di Iorio, segretario ADI

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A cosa servono i ministri di Satana

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Non tutti coloro che si dicono apostoli, o profeti, o evangelisti, o pastori o dottori, sono da Dio. Nella Chiesa infatti si sono infiltrati tanti ministri di Satana che sono travestiti da ministri di Cristo, e in quanto ministri di Satana non amano né la verità, né la giustizia e neppure la santità. Le loro parole e le loro opere lo testimoniano. Essi però servono a Dio per mettere alla prova i santi, per sapere se essi amano Dio con tutto il loro cuore e con tutta la loro anima, come comanda la Parola. E si tenga presente pure questo: che la presenza dei ministri di Satana in mezzo alla Chiesa è qualcosa che alla fine ridonda alla gloria di Dio, perché la loro ingiustizia fa risaltare la giustizia di Dio, e per le loro menzogne la verità di Dio abbonda a Sua gloria. Dio regna, nessuno è pari a Lui! “Egli possiede la forza e l’abilità; da lui dipendono chi erra e chi fa errare” (Giobbe 12:16).
Tenetevi stretti al Signore, fratelli, temeteLo, osservate i Suoi comandamenti, perché così facendo non cadrete nelle fauci di questi uomini malvagi.

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

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Chi va a Gesù lo fa perchè il Padre lo attira a Lui

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Un giorno Gesù disse a dei Giudei che rifiutavano di credere in Lui: “Voi investigate le Scritture, perché pensate aver per mezzo d’esse vita eterna, ed esse son quelle che rendon testimonianza di me; EPPURE NON VOLETE VENIRE A ME PER AVER LA VITA!” (Giovanni 5:39). Come potete vedere, Gesù li rimproverò di non volere andare a Lui per avere la vita. Ora, se ci appoggiassimo solo su queste parole di Gesù dovremmo dedurre che il fatto che molti non vanno a Gesù per avere la vita dipende dalla loro volontà e che Dio non c’entra assolutamente niente nella loro decisione di non andare a Gesù. Ma Gesù ha detto altre parole ai Giudei dalle quali si capisce che quei Giudei non volevano andare a Lui perché non potevano andare a Lui in quanto ciò non era loro dato da Dio, infatti Egli disse: “NIUNO PUÒ VENIRE A ME SE NON CHE IL PADRE, IL QUALE MI HA MANDATO, LO ATTIRI; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno” (Giovanni 6:44), ed anche: “Per questo v’ho detto che NIUNO PUÒ VENIRE A ME, SE NON GLI È DATO DAL PADRE” (Giovanni 6:65). Ecco dunque spiegato perché quei Giudei non vollero andare a Gesù: perché il Padre non li attirò a Gesù. Essi quindi non vollero andare a Gesù perché Dio non volle attirarli a Gesù. Così è ancora oggi: coloro che non vogliono andare a Gesù non lo vogliono perché il Padre non vuole attirarli a Gesù; il che conferma che non è la volontà di Dio salvare individualmente tutti gli abitanti della terra, come sostengono invece tanti nella loro ignoranza.
Se noi quindi, fratelli, siamo andati a Gesù, lo dobbiamo a Dio Padre che ci ha attirati a Gesù. E sapere questo ci spinge a ringraziare e glorificare l’Iddio Altissimo, perché così gli è piaciuto. Non abbiamo niente di che gloriarci, perché non è dipeso da noi, ma da Dio. Che cosa dice infatti Paolo ai santi di Roma? “Non dipende dunque né da chi vuole né da chi corre, ma da Dio che fa misericordia” (Romani 9:16). Non è dipeso dunque da noi che abbiamo voluto andare a Gesù, ma da Dio che ha operato in noi il volere andare a Gesù. Ecco perché diciamo che il nostro andare a Gesù è dipeso dalla volontà di Dio e non dalla nostra volontà. Per cui se Dio non avesse voluto attirarci a Cristo, noi non saremmo mai potuti andare a Gesù. Ma grazie siano rese a Dio per averci attirato a Gesù secondo il beneplacito della Sua volontà.
Beati coloro che il Padre attira a Gesù!

Giacinto Butindaro

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Fu volontà di Dio

Perché Achazia, re di Giuda, prese la decisione di andare a trovare Jehoram, re d’Israele, che era ammalato, e in seguito a quella visita egli fu ucciso? Per volere di Dio, secondo che è scritto: “Ed Achazia, figliuolo di Jehoram re di Giuda, scese ad Jzreel a vedere Jehoram, figliuolo di Achab, perché questi era ammalato. OR FU VOLONTÀ DI DIO CHE ACHAZIA, PER SUA ROVINA, SI RECASSE DA JORAM; PERCHÉ, QUANDO FU GIUNTO, USCÌ CON JEHORAM CONTRO JEHU, FIGLIUOLO DI NIMSCI, CHE L’ETERNO AVEVA UNTO PER STERMINARE LA CASA DI ACHAB; e come Jehu facea giustizia della casa di Achab, trovò i capi di Giuda e i figliuoli de’ fratelli di Achazia ch’erano al servizio di Achazia, e li uccise. E fe’ cercare Achazia, che s’era nascosto in Samaria; e Achazia fu preso, menato a Jehu, messo a morte, e poi seppellito; perché si diceva: ‘È il figliuolo di Giosafat, che cercava l’Eterno con tutto il cuor suo’. E nella casa di Achazia non rimase più alcuno che fosse capace di regnare” (2 Cronache 22:6-9).
Tutto ciò ci mostra che quando Dio ha deciso di far perire qualcuno, manda ad effetto la Sua volontà e non c’è nessuno che glielo può impedire. Non dice forse Iddio: “Il mio piano sussisterà, E METTERÒ AD EFFETTO TUTTA LA MIA VOLONTÀ” (Isaia 46:10)? Chi dunque ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

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Si tratta sempre di ecumenismo

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State molto attenti fratelli, perché tanti ‘pastori evangelici’ si sono inventati questo sofisma per ingannare i semplici che è il seguente. Dicono che non sono a favore dell’ecumenismo con la Chiesa Cattolica Romana, ma con questo vogliono dire che non sono a favore di andare a messa a pregare assieme ai cattolici romani perché durante la messa si invocano e pregano i morti, ma per il resto sono a favore di collaborare con la Chiesa Cattolica Romana in svariati «campi della vita quotidiana». Ma questa collaborazione fa parte anch’essa di quello che si chiama ecumenismo, e difatti il Vaticano la considera un mezzo efficace per raggiungere la cosiddetta ‘unità nella diversità’ con gli Evangelici. Secondo quella volpe di Francesco infatti bisogna guardare a quella «collaborazione in tanti campi della vita quotidiana che già ora felicemente ci unisce» per superare le difficoltà ancora persistenti sul cammino verso l’unità!! Nessuno di questi ipocriti vi seduca. La Scrittura infatti condanna questo loro ragionamento e comportamento perché afferma: “Non vi mettete con gl’infedeli sotto un giogo che non è per voi; perché qual comunanza v’è egli fra la giustizia e l’iniquità? O qual comunione fra la luce e le tenebre?” (2 Corinzi 6:14). Essi in realtà sono ecumenici, ma vogliono far credere che non lo sono. Guardatevi e ritiratevi da essi dunque.

Giacinto Butindaro

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Vasi d’ira preparati per la perdizione

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“L’Eterno ha fatto ogni cosa per uno scopo; anche l’empio, per il dì della sventura” (Proverbi 16:4)

Molti si scandalizzano nel sentirci dire che ci sono esseri umani preparati da Dio per la perdizione. Ma noi lo diciamo questo perché è la Sacra Scrittura a dirlo, infatti l’apostolo Paolo dice ai santi di Roma: “E che v’è mai da replicare se Dio, volendo mostrare la sua ira e far conoscere la sua potenza, ha sopportato con molta longanimità de’ vasi d’ira preparati per la perdizione …?” (Romani 9:22). E d’altronde la bestia e il falso profeta che devono manifestarsi prima del grande e glorioso giorno del Signore, che cosa sono se non dei vasi d’ira preparati per la perdizione? Non dice forse infatti la Scrittura che quando Gesù ritornerà saranno presi e gettati nel fuoco eterno, e quindi la loro fine è stata innanzi decretata da Dio? Ascoltate cosa essa dice: “E la bestia fu presa, e con lei fu preso il falso profeta che avea fatto i miracoli davanti a lei, coi quali aveva sedotto quelli che aveano preso il marchio della bestia e quelli che adoravano la sua immagine. Ambedue furon gettati vivi nello stagno ardente di fuoco e di zolfo” (Apocalisse 19:20). Allora, rispondetemi, insensati: ‘Sono o non sono preparati per la perdizione questi due esseri umani?’ ‘E’ o non è già stata da Dio decretata la loro fine?’ Ma non vi rendete conto che state andando contro la Parola di Dio? Perché non comprendete che non è affatto la volontà di Dio che essi siano salvati perché sono dei vasi d’ira preparati per la perdizione, e questo noi lo sappiamo perché ce lo dice la Scrittura? E che dire di coloro che adoreranno la bestia, i cui nomi non sono scritti nel libro della vita fin dalla fondazione del mondo (Apocalisse 13:8)? Non sono anch’essi dei vasi d’ira preparati per la perdizione? Certo che lo sono.
V’è forse ingiustizia in Dio per avere predestinato costoro alla perdizione? Così non sia, perché Dio ha detto: “Farò grazia a chi vorrò far grazia, e avrò pietà di chi vorrò aver pietà” (Esodo 33:19). Avete capito allora? Dio fa grazia a chi vuole Lui, e quindi se ha deciso di non fare grazia a taluni non può essere censurato da nessuno. Vi domando: “Il vasaio non ha egli potestà sull’argilla, da trarre dalla stessa massa un vaso per uso nobile, e un altro per uso ignobile?” (Romani 9:21).
Volete ancora contendere con Dio? Volete ancora contrastare la verità? Peggio per voi. E’ scritto infatti: “Se giudichi le vie di Dio come fan gli empi, il giudizio e la sentenza di lui ti piomberanno addosso” (Giobbe 36:17).

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

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Dio indura chi vuole Lui

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E’ scritto: “OR I FIGLIUOLI DI ELI ERANO UOMINI SCELLERATI; NON CONOSCEVANO L’ETERNO. Ed ecco qual era il modo d’agire di questi sacerdoti riguardo al popolo: quando qualcuno offriva un sacrifizio, il servo del sacerdote veniva, nel momento in cui si faceva cuocere la carne, avendo in mano una forchetta a tre punte; la piantava nella caldaia o nel paiuolo o nella pentola o nella marmitta; e tutto quello che la forchetta tirava su, il sacerdote lo pigliava per sé. Così facevano a tutti gl’Israeliti, che andavano là, a Sciloh. E anche prima che si fosse fatto fumare il grasso, il servo del sacerdote veniva, e diceva all’uomo che faceva il sacrifizio: ‘Dammi della carne da fare arrostire, per il sacerdote; giacché egli non accetterà da te carne cotta, ma cruda’. E se quell’uomo gli diceva: ‘Si faccia, prima di tutto, fumare il grasso; poi prenderai quel che vorrai’, egli rispondeva: ‘No, me la devi dare ora; altrimenti la prenderò per forza!’ Il peccato dunque di que’ giovani era grande oltremodo agli occhi dell’Eterno, perché la gente sprezzava le offerte fatte all’Eterno. …… Or Eli era molto vecchio e udì tutto quello che i suoi figliuoli facevano a tutto Israele, e come si giacevano con le donne che eran di servizio all’ingresso della tenda di convegno. E disse loro: ‘Perché fate tali cose? poiché odo tutto il popolo parlare delle vostre malvage azioni. Non fate così, figliuoli miei, poiché quel che odo di voi non è buono; voi inducete a trasgressione il popolo di Dio. Se un uomo pecca contro un altr’uomo, Iddio lo giudica; ma, se pecca contro l’Eterno, chi intercederà per lui?’ QUELLI PERÒ NON DIEDERO ASCOLTO ALLA VOCE DEL PADRE LORO, PERCHÉ L’ETERNO LI VOLEA FAR MORIRE” (1 Samuele 2:12-17;22-25). E difatti di lì a qualche tempo, essi morirono per mano dei Filistei. Che cosa ci insegna questo fatto? Che ci sono uomini malvagi che non presteranno ascolto alla riprensione rivoltagli, perché Dio ha deciso di farli morire. E’ la Sua volontà quindi che essi muoiano, che non continuino a vivere sulla terra. Dio indurerà il loro cuore per sterminarli dalla faccia della terra.
Non avvenne forse la stessa cosa a Faraone e agli Egiziani, che furono indurati da Dio perché Dio voleva sterminarli, secondo che è scritto: “E l’Eterno parlò a Mosè, dicendo: ‘Di’ ai figliuoli d’Israele che tornino indietro e s’accampino di rimpetto a Pi-Hahiroth, fra Migdol e il mare, di fronte a Baal-Tsefon; accampatevi di faccia a quel luogo presso il mare. E Faraone dirà de’ figliuoli d’Israele: Si sono smarriti nel paese; il deserto li tiene rinchiusi. E IO INDURERÒ IL CUOR DI FARAONE, ED EGLI LI INSEGUIRÀ; MA IO TRARRÒ GLORIA DA FARAONE E DA TUTTO IL SUO ESERCITO, E GLI EGIZIANI SAPRANNO CHE IO SONO L’ETERNO’. Ed essi fecero così. Or fu riferito al re d’Egitto che il popolo era fuggito; e il cuore di Faraone e de’ suoi servitori mutò sentimento verso il popolo, e quelli dissero: ‘Che abbiam fatto a lasciar andare Israele, sì che non ci serviranno più?’ E Faraone fece attaccare il suo carro, e prese il suo popolo seco. Prese seicento carri scelti e tutti i carri d’Egitto; e su tutti c’eran de’ guerrieri. E L’ETERNO INDURÒ IL CUOR DI FARAONE, RE D’EGITTO, ED EGLI INSEGUÌ I FIGLIUOLI D’ISRAELE, CHE USCIVANO PIENI DI BALDANZA. GLI EGIZIANI DUNQUE LI INSEGUIRONO; e tutti i cavalli, i carri di Faraone, i suoi cavalieri e il suo esercito li raggiunsero mentr’essi erano accampati presso il mare, vicino a Pi-Hahiroth, di fronte a Baal-Tsefon. E quando Faraone si fu avvicinato, i figliuoli d’Israele alzarono gli occhi: ed ecco, gli Egiziani marciavano alle loro spalle; ond’ebbero una gran paura, e gridarono all’Eterno. E dissero a Mosè: ‘Mancavan forse sepolture in Egitto, che ci hai menati a morire nel deserto? Perché ci hai fatto quest’azione, di farci uscire dall’Egitto? Non è egli questo che ti dicevamo in Egitto: Lasciaci stare, che serviamo gli Egiziani? Poiché meglio era per noi servire gli Egiziani che morire nel deserto’. E Mosè disse al popolo: ‘Non temete, state fermi, e mirate la liberazione che l’Eterno compirà oggi per voi; poiché gli Egiziani che avete veduti quest’oggi, non li vedrete mai più in perpetuo. L’Eterno combatterà per voi, e voi ve ne starete queti’. E l’Eterno disse a Mosè: ‘Perché gridi a me? Di’ ai figliuoli d’Israele che si mettano in marcia. E tu alza il tuo bastone, stendi la tua mano sul mare, e dividilo; e i figliuoli d’Israele entreranno in mezzo al mare a piedi asciutti. E quanto a me, ecco, io indurerò il cuore degli Egiziani, ed essi v’entreranno, dietro a loro; ed io trarrò gloria da Faraone, da tutto il suo esercito, dai suoi carri e dai suoi cavalieri. E gli Egiziani sapranno che io sono l’Eterno, quando avrò tratto gloria da Faraone, dai suoi carri e dai suoi cavalieri’. Allora l’angelo di Dio, che precedeva il campo d’Israele, si mosse e andò a porsi alle loro spalle; parimente la colonna di nuvola si mosse dal loro fronte e si fermò alle loro spalle; e venne a mettersi fra il campo dell’Egitto e il campo d’Israele; e la nube era tenebrosa per gli uni, mentre rischiarava gli altri nella notte. E l’un campo non si accostò all’altro per tutta la notte. Or Mosè stese la sua mano sul mare; e l’Eterno fece ritirare il mare mediante un gagliardo vento orientale durato tutta la notte, e ridusse il mare in terra asciutta; e le acque si divisero. E i figliuoli d’Israele entrarono in mezzo al mare sull’asciutto; e le acque formavano come un muro alla loro destra e alla loro sinistra. E GLI EGIZIANI LI INSEGUIRONO; E TUTTI I CAVALLI DI FARAONE, I SUOI CARRI E I SUOI CAVALIERI ENTRARONO DIETRO A LORO IN MEZZO AL MARE. E avvenne verso la vigilia del mattino, che l’Eterno, dalla colonna di fuoco e dalla nuvola, guardò verso il campo degli Egiziani, e lo mise in rotta. E tolse le ruote dei loro carri, e ne rese l’avanzata pesante; in guisa che gli Egiziani dissero: ‘Fuggiamo d’innanzi ad Israele, perché l’Eterno combatte per loro contro gli Egiziani’. E l’Eterno disse a Mosè: ‘Stendi la tua mano sul mare, e le acque ritorneranno sugli Egiziani, sui loro carri e sui loro cavalieri’. E Mosè stese la sua mano sul mare; e, sul far della mattina, il mare riprese la sua forza; e gli Egiziani, fuggendo, gli andavano incontro; E L’ETERNO PRECIPITÒ GLI EGIZIANI IN MEZZO AL MARE. LE ACQUE TORNARONO E COPRIRONO I CARRI, I CAVALIERI, TUTTO L’ESERCITO DI FARAONE CH’ERANO ENTRATI NEL MARE DIETRO AGL’ISRAELITI; E NON NE SCAMPÒ NEPPUR UNO” (Esodo 14:1-28)
E che dire degli abitanti delle città del paese di Canaan? Non furono anch’essi indurati da Dio affinchè Israele li sterminasse in ubbidienza all’ordine di Dio? Ascoltate cosa troviamo scritto nel libro di Giosuè: “Giosuè fece per lungo tempo guerra a tutti quei re. Non ci fu città che facesse pace coi figliuoli d’Israele, eccetto gli Hivvei che abitavano Gabaon; le presero tutte, combattendo; perché L’ETERNO FACEVA SÌ CHE IL LORO CUORE SI OSTINASSE A DAR BATTAGLIA AD ISRAELE, ONDE ISRAELE LI VOTASSE ALLO STERMINIO SENZA CHE CI FOSSE PIETÀ PER LORO, E LI DISTRUGGESSE COME L’ETERNO AVEVA COMANDATO A MOSÉ” (Giosuè 11:19-20). Quindi la ragione per cui non ci fu nessun re di nessuna città nel paese di Canaan che cercò di fare pace con Israele è dovuto al fatto che Dio rese ostinato il loro cuore affinché dichiarassero guerra ad Israele e fossero votati allo sterminio senza pietà e distrutti come Dio aveva detto doversi fare.
Qualcuno allora dirà: ‘Ma questo significa allora che ora sotto la grazia Dio indura i cuori di taluni affinchè non credano in Gesù?’ Sì proprio così, infatti ecco cosa si legge in merito a quei Giudei che rifiutarono di credere in Gesù dopo averlo visto operare tanti miracoli: “E sebbene avesse fatto tanti miracoli in loro presenza, pure non credevano in lui; affinché s’adempisse la parola detta dal profeta Isaia: Signore, chi ha creduto a quel che ci è stato predicato? E a chi è stato rivelato il braccio del Signore? PERCIÒ NON POTEVANO CREDERE, PER LA RAGIONE DETTA ANCORA DA ISAIA: EGLI HA ACCECATO GLI OCCHI LORO E HA INDURATO I LORO CUORI, affinché non veggano con gli occhi, e non intendano col cuore, e non si convertano, e io non li sani” (Giovanni 12:37-40)
Davanti a tutto ciò, noi che abbiamo ottenuto misericordia da Dio ci sentiamo obbligati a ringraziare e lodare Dio per avere voluto farci grazia, secondo che disse Dio a Mosè: “Farò grazia a chi vorrò far grazia, e avrò pietà di chi vorrò aver pietà” (Esodo 33:19).
A Dio sia la gloria in Cristo ora e in eterno. Amen

Giacinto Butindaro

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Fermati e considera l’operato di Dio nella tua vita quando eri una pecora perduta

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Se ogni Cristiano va a ritroso con la sua mente, ed esamina dettagliatamente la sua vita quando era ancora sotto la potestà di Satana, trova la conferma di essere stato predestinato ad essere adottato come figlio di Dio – come dice la Parola di Dio secondo che è scritto: “In lui [Cristo] ci ha eletti, prima della fondazione del mondo, affinché fossimo santi ed irreprensibili dinanzi a lui nell’amore, avendoci predestinati ad essere adottati, per mezzo di Gesù Cristo, come suoi figliuoli, secondo il beneplacito della sua volontà: a lode della gloria della sua grazia, la quale Egli ci ha largita nell’amato suo” (Efesini 1:4-6) -, perché vede che dietro tutti quegli eventi e quelle circostanze che lo hanno poi portato un giorno a Cristo c’era Dio che con la sua immensa sapienza e potenza dirigeva i suoi passi. In altre parole, quando un Cristiano comincia a meditare sul suo passato vissuto senza Dio, nota che la mano di Dio era all’opera anche a quel tempo nella sua vita, a sua insaputa, per condurlo a Cristo. D’altronde, non dice forse il profeta Geremia: “O Eterno, io so che la via dell’uomo non è in suo potere, e che non è in poter dell’uomo che cammina il dirigere i suoi passi” (Geremia 10:23)? E non dice forse Gesù: “Niuno può venire a me se non che il Padre, il quale mi ha mandato, lo attiri” (Giovanni 6:44)? A te dunque, fratello, che ancora sei perplesso sulla dottrina della predestinazione, ti dico di farti questa domanda: ‘Come ha diretto praticamente i miei passi Dio affinché io un giorno diventassi un suo figliolo?’, ed anche quest’altra: ‘Come e quando si è manifestata in me questa opera di attrazione verso Cristo compiuta da Dio Padre per portarmi a Cristo e salvarmi?’.

Giacinto Butindaro

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Pensieri

Lo stolto rifiuta la sapienza, mentre il savio la ama

Lo stolto è pieno di guai perché rifiuta la sapienza, il savio invece è pieno di forza perché ama la sapienza

Le cose stanno così

Odono con le loro orecchie e non intendono, guardano con i loro occhi e non vedono, perché il loro cuore s’è fatto insensibile, sono diventati duri d’orecchi ed hanno chiuso gli occhi. Le cose stanno proprio così.

Figli di maledizione

I falsi dottori sono chiamati “figliuoli di maledizione” (2 Pietro 2:14), perchè vivono sotto la maledizione di Dio. Non è forse scritto infatti che “la maledizione dell’Eterno è nella casa dell’empio” (Proverbi 3:33)? E che cosa sono costoro se non empi? Guai a loro.

Non hanno pace

“Gli empi sono come il mare agitato, quando non si può calmare e le sue acque caccian fuori fango e pantano. Non v’è pace per gli empi, dice il mio Dio” (Isaia 57:20-21). Ecco una delle tante caratteristiche che hanno gli empî che volgon in dissolutezza la grazia del nostro Dio e negano il nostro unico Padrone e Signore Gesù Cristo, e che si sono introdotti in mezzo alla Chiesa di Dio (Giuda 4).

Noi amiamo la Parola di Dio

Il mondo odia la Parola di Dio perché il mondo giace nel maligno (1 Giovanni 5:19). Noi invece amiamo la Parola di Dio perché Gesù Cristo ci ha scelti di mezzo al mondo e Gli apparteniamo. Noi siamo da Dio, e quindi amiamo Dio e la Sua Parola. A Lui sia la gloria ora e in eterno. Amen

Molti

Gesù disse: “Entrate per la porta stretta, poiché LARGA È LA PORTA E SPAZIOSA LA VIA CHE MENA ALLA PERDIZIONE, E MOLTI SON QUELLI CHE ENTRAN PER ESSA. Stretta invece è la porta ed angusta la via che mena alla vita, e pochi son quelli che la trovano” (Matteo 7:13-14). E’ proprio così fratelli: sono molti quelli che vanno in perdizione, e tra di essi ci sono molti che si dicono Cristiani ma non lo sono.

La verità unisce e divide

La verità unisce i santi (coloro che la conoscono), ma divide i santi dai peccatori (coloro che non la conoscono).

Il magistrato

Il magistrato “è un ministro di Dio, per infliggere una giusta punizione contro colui che fa il male” (Romani 13:4). Dunque, Dio ha stabilito i magistrati per punire tramite di essi coloro che fanno il male. Essi sono dei ministri di Dio. Preghiamo anche per loro, come ci comanda di fare la Parola.

Ti hanno insegnato che Gesù Cristo non castiga nessuno?

Ti hanno insegnato che Gesù Cristo non castiga nessuno? Ti hanno ingannato, perché GESU’ stesso dice all’angelo della Chiesa di Laodicea: “Tutti quelli che amo, IO LI RIPRENDO E LI CASTIGO; abbi dunque zelo e ravvediti” (Apocalisse 3:19), e all’angelo della Chiesa di Tiatiri dice in merito a Jezabel e quelli che lei aveva sedotto: “E io le ho dato tempo per ravvedersi, ed ella non vuol ravvedersi della sua fornicazione. Ecco, IO GETTO LEI SOPRA UN LETTO DI DOLORE, E QUELLI CHE COMMETTONO ADULTERIO CON LEI IN UNA GRAN TRIBOLAZIONE, se non si ravvedono delle opere d’essa. E METTERÒ A MORTE I SUOI FIGLIUOLI; e tutte le chiese conosceranno che io son colui che investigo le reni ed i cuori; e darò a ciascun di voi secondo le opere vostre” (Apocalisse 2:21-23). Non sono parole molto chiare queste? Accetta dunque quello che dice il Signore Gesù Cristo, che è il Fedele e il Verace, e rigetta la menzogna che ti hanno insegnato. Chi ha orecchi da udire, oda

Per andare in cielo è indispensabile nascere di nuovo

Molti pensano di poter andare in cielo senza nascere di nuovo: si illudono. Perché Gesù ha detto chiaramente a Nicodemo: “In verità, in verità io ti dico che se uno non è nato di nuovo, non può vedere il regno di Dio” (Giovanni 3:3). Essi dunque non andranno in cielo, ma all’inferno. Chi ha orecchi da udire, oda

Il frutto e il fine

Dice Paolo ai santi di Roma: “Ma ora, essendo stati affrancati dal peccato e fatti servi a Dio, voi avete per frutto la vostra santificazione, e per fine la vita eterna: poiché il salario del peccato è la morte; ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù, nostro Signore” (Romani 6:22-23). Considerate dunque ambedue le cose: il frutto e il fine.

Amano il mondo

Se ami il Signore succede che tanti che si definiscono Cristiani ti disprezzano e si tengono alla larga da te, se invece ami il mondo e le cose che sono nel mondo ti onorano e ti ammirano e ti prendono ad esempio. La ragione? Amano il mondo, e quindi l’amore di Dio non è in loro.

E’ lo stesso Dio

L’Iddio d’Abrahamo, l’Iddio d’Isacco e l’Iddio di Giacobbe, è lo stesso Dio che ha mandato il suo unigenito Figliuolo nel mondo, affinché per mezzo di lui vivessimo. Per cui l’Iddio che parlò ai patriarchi è lo stesso Dio che ci ha parlato tramite il Suo Figliuolo Gesù. La Sua natura, i Suoi attributi, e il Suo modo di agire con gli uomini, NON SONO CAMBIATI. Egli infatti ha detto: “Io, l’Eterno, non muto” (Malachia 3:6).

Dio è savio di cuore e grande in potenza

Rimango sempre meravigliato nel vedere come Dio prende i savî nella loro astuzia e li svergogna. Come dice Giobbe: “Dio è savio di cuore, è grande in potenza; chi gli ha tenuto fronte e se n’è trovato bene?” (Giobbe 9:4)

La salvezza è in Gesù

La salvezza è in Gesù il Nazareno perchè Egli è Colui che Dio ha mandato nel mondo per salvarci dai nostri peccati. E difatti il nome Gesù – che gli fu dato dall’angelo Gabriele prima ch’ei fosse concepito nel seno (Luca 1:31; 2:21) – deriva dall’ebraico Yehoshu’a che significa «Yahweh salva». A Dio sia la gloria in Cristo Gesù ora e in eterno. Amen

Sono tanti

Sono veramente tanti coloro che rispettano i pensieri vani e perversi degli uomini, e disprezzano i pensieri di Dio che sono giusti e santi; come sono tanti anche coloro che apprezzano le vie storte e perverse degli uomini, e disprezzano le vie di Dio che sono diritte e sante. Porteranno la pena della loro stoltezza.

Parole appropriate

Per descrivere i ministri di Satana travestiti da ministri di Cristo, sono veramente appropriate le parole che usò l’apostolo Paolo nei confronti di quel falso profeta giudeo, che avea nome Bar-Gesù. Costoro infatti sono pieni d’ogni frode e d’ogni furberia, figliuoli del diavolo, nemici d’ogni giustizia, e pervertitori delle diritte vie del Signore (cfr. Atti 13:6-12). Chi ha orecchi da udire, oda

Si vede

Quando Dio è con qualcuno si vede; come si vede anche quando qualcuno è senza Dio.

La grazia di Dio è apparsa

La grazia di Dio è apparsa e per essa siamo stati salvati, mediante la fede in Gesù Cristo. A Dio che ha voluto farci grazia sia la gloria ora e in eterno. Amen.

Gesù scelse Saulo

Il Signore Gesù scelse Saulo da Tarso per portare il Suo nome davanti ai Gentili, ed ai re, ed ai figliuoli d’Israele (Atti 9:15), sì, Egli scelse proprio quel Fariseo che perseguitava a morte la Chiesa di Dio. Il Signore sceglie proprio chi vuole Lui! Dio “ti dirà forse: ‘Scegli tu, non io, quello che sai, dillo?” (Giobbe 34:33) A Lui sia la gloria ora e in eterno. Amen

Chi accettare e chi rigettare

La Chiesa deve accettare i ministri del Signore Gesù Cristo, che è il Capo della Chiesa. Mentre deve rigettare i ministri di Satana, che è l’avversario della Chiesa.

Siamo pochi ma eletti da Dio

Siamo pochi, è vero, ma è anche vero che siamo stati eletti da Dio a salvezza prima della fondazione del mondo. E questo ci fa gioire d’un’allegrezza ineffabile e gloriosa, oltre che glorificare l’Iddio altissimo, padrone dei cieli e della terra! Beati sono dunque tutti coloro che fanno parte di questi pochi, benché il mondo li odia e vitupera. Come ci dice Gesù: “Non temere, o piccol gregge; poiché al Padre vostro è piaciuto di darvi il regno” (Luca 12:32).

Bando all’amore finto

Se avete amore finto gli uni per gli altri, tutti diranno che siete degli ipocriti. Come dice dunque l’apostolo Pietro: “Avendo purificate le anime vostre coll’ubbidienza alla verità per arrivare a un amor fraterno non finto, amatevi l’un l’altro di cuore, intensamente” (1 Pietro 1:22). Chi ha orecchi da udire, oda

Non v’ingannate

Dice l’apostolo Paolo: “Non v’ingannate: Le cattive compagnie corrompono i buoni costumi” (1 Corinzi 15:13). Molte Chiese invece si ingannano, pensando che i Cristiani possono tranquillamente frequentare le cattive compagnie perché non ne avranno alcun male! Quanta insensatezza regna in molte Chiese! Ecco perché tanti credenti si sono corrotti; perché si sono messi a frequentare le cattive compagnie. Chi ha orecchi da udire, oda

Guarda i frutti

Guarda i frutti dell’albero, non le foglie, perché le foglie possono essere belle ma i frutti cattivi. Infatti gli scribi e i Farisei del tempo di Gesù apparivano belli di fuori ma internamente erano malvagi, secondo che Gesù disse loro: “Guai a voi, scribi e Farisei ipocriti, perché siete simili a sepolcri imbiancati, che appaion belli di fuori, ma dentro son pieni d’ossa di morti e d’ogni immondizia” (Matteo 23:27). Guarda dunque a quello che c’è dentro il vaso, e non al colore del vaso.

Confida in Dio

Coloro che si appoggiano sul proprio discernimento, anzichè confidare nel Signore con tutto il cuore, sono infelici e miserabili. Beati sono invece tutti quelli che confidano in Lui!

Bisogna imparare i giusti decreti di Dio

“Io ti celebrerò con dirittura di cuore, quando avrò imparato i tuoi giusti decreti” (Salmo 119:7) Comprendi allora quanto è importante imparare i giusti decreti di Dio?

Lo Spirito ce lo attesta

I figliuoli di Dio sentono in maniera inequivocabile di essere stati predestinati da Dio a diventare figli di Dio, perché lo Spirito di Dio che è in loro è lo stesso Spirito che ha spinto l’apostolo Paolo a scrivere queste parole: “Benedetto sia l’Iddio e Padre del nostro Signor Gesù Cristo, il quale ci ha benedetti d’ogni benedizione spirituale ne’ luoghi celesti in Cristo, siccome in lui ci ha eletti, prima della fondazione del mondo, affinché fossimo santi ed irreprensibili dinanzi a lui nell’amore, AVENDOCI PREDESTINATI AD ESSERE ADOTTATI, PER MEZZO DI GESÙ CRISTO, COME SUOI FIGLIUOLI, SECONDO IL BENEPLACITO DELLA SUA VOLONTÀ: a lode della gloria della sua grazia, la quale Egli ci ha largita nell’amato suo” (Efesini 1:3-6). Questo è dunque quello che ci attesta lo Spirito Santo, che è lo Spirito d’adozione, per il quale gridiamo: Abba! Padre!

Con i puri di cuore

Dice Paolo a Timoteo: “Ma fuggi gli appetiti giovanili e procaccia giustizia, fede, amore, pace con quelli che di cuor puro invocano il Signore” (2 Timoteo 2:22). Non quindi con coloro che hanno un cuore doppio, o un cuore pieno di astuzia, o un cuore esercitato alla cupidigia, o un cuore sviato, o un cuore gonfio di superbia, o un cuore che medita disegni iniqui, o un cuore pervertito, o un cuore insensibile, o un cuore insensato, MA CON QUELLI CHE SON PURI DI CUORE. Chi ha orecchi da udire, oda

Per questo Lo ringrazio

Dio “m’ha tratto fuori da una fossa di perdizione, dal pantano fangoso; ha fatto posare i miei piedi sulla roccia, ed ha stabilito i miei passi” (Salmo 40:2). Per questo Lo ringrazio nel nome di Cristo Gesù.

La predestinazione è una falsa dottrina?

Se la dottrina della predestinazione è una falsa dottrina, come dicono gli insensati, allora l’apostolo Paolo è colpevole di averla insegnata!!! Ascoltate infatti cosa ha detto Paolo ai santi di Roma: “Or noi sappiamo che tutte le cose cooperano al bene di quelli che amano Dio, i quali son chiamati secondo il suo proponimento. Perché quelli che Egli ha preconosciuti, li ha pure predestinati ad esser conformi all’immagine del suo Figliuolo, ond’egli sia il primogenito fra molti fratelli; e quelli che ha predestinati, li ha pure chiamati; e quelli che ha chiamati, li ha pure giustificati; e quelli che ha giustificati, li ha pure glorificati” (Romani 8:28-30), ed a quelli di Efeso: “Benedetto sia l’Iddio e Padre del nostro Signor Gesù Cristo, il quale ci ha benedetti d’ogni benedizione spirituale ne’ luoghi celesti in Cristo, siccome in lui ci ha eletti, prima della fondazione del mondo, affinché fossimo santi ed irreprensibili dinanzi a lui nell’amore, avendoci predestinati ad essere adottati, per mezzo di Gesù Cristo, come suoi figliuoli, secondo il beneplacito della sua volontà: a lode della gloria della sua grazia, la quale Egli ci ha largita nell’amato suo” (Efesini 1:3-6). Questa dottrina quindi non può essere falsa o antibiblica, come invece la definiscono gli insensati che non conoscono le Scritture, perché la insegnava l’apostolo e dottore dei Gentili, che annunciava tutto il consiglio di Dio per ordine di Dio. La dottrina falsa o antibiblica è invece quella che sostiene che il destino se lo crea l’uomo grazie al cosiddetto libero arbitrio. Nessuno di questi insensati vi seduca dunque fratelli.

Atti 13:48

Il passo di Atti 13:48: “E i Gentili, udendo queste cose, si rallegravano e glorificavano la parola di Dio; E TUTTI QUELLI CHE ERANO ORDINATI A VITA ETERNA, CREDETTERO” mostra chiaramente che dietro il nostro credere c’è un disegno o un piano o un decreto o un ordine di Dio che risale a prima della fondazione del mondo. E difatti l’apostolo Paolo dice ai santi di Efeso che Dio “in lui [Cristo] ci ha eletti, prima della fondazione del mondo, affinché fossimo santi ed irreprensibili dinanzi a lui nell’amore, avendoci predestinati ad essere adottati, per mezzo di Gesù Cristo, come suoi figliuoli, secondo il beneplacito della sua volontà: a lode della gloria della sua grazia, la quale Egli ci ha largita nell’amato suo” (Efesini 1:4-6). Questa è la ragione per cui i nostri nomi sono scritti nel libro della vita fin dalla fondazione del mondo (Apocalisse 17:8). In altre parole, Atti 13:48 conferma pienamente la nostra predestinazione alla salvezza, e perciò che noi siamo stati salvati perché a ciò predestinati da Dio secondo il beneplacito della Sua volontà. A Dio sia la gloria in Cristo Gesù ora e in eterno. Amen

Dio fa misericordia a chi vuole Lui

Perché molti rifiutano di accettare che coloro che credono nel Signore Gesù Cristo lo fanno perché gli è stato dato da Dio di credere (Filippesi 1:29) o che coloro che credono nel Signore Gesù lo fanno perché sono ordinati da Dio a vita eterna (Atti 13:48), e che quindi Giovanni 3:16: “Iddio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figliuolo, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna” va letto alla luce di ciò? Perché alla radice di questo loro rifiuto di accettare ciò che dice la Scrittura in merito al nostro credere, c’è il rifiuto di accettare che Dio fa misericordia a chi vuole LUI! A costoro dà proprio fastidio che Dio abbia detto: “Farò grazia a chi vorrò far grazia, e avrò pietà di chi vorrò aver pietà” (Esodo 33:19). E questo è grave! Noi invece, sapendo che Dio ci ha ordinati a vita eterna e ci ha quindi dato di credere nel Suo Figliuolo, ci sentiamo pieni di gioia e in obbligo di rendere del continuo grazie a Dio e di glorificarlo nel nostro corpo.

In bocca loro non v’è sincerità

“Parliamo mossi da sincerità” (2 Corinzi 2:17), dicevano gli apostoli, i quali ci hanno lasciato un esempio affinché seguiamo le loro orme. A molti però la sincerità non interessa proprio niente. Parlano infatti mossi da astuzia, invidia, e malvagità. Come dice il salmista: “In bocca loro non v’è sincerità, il loro interno è pieno di malizia; la loro gola è un sepolcro aperto, lusingano con la loro lingua” (Salmo 5:9). Riceveranno da Dio il salario della loro condotta. Noi con tali persone ci rifiutiamo di camminare.

Giacinto Butindaro

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Tony Palmer è morto

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Ecco il giudizio di Dio contro il vescovo Tony Palmer, amico intimo di Francesco tramite il quale Francesco è riuscito a penetrare nell’ambiente pentecostale americano, come abbiamo visto nelle scorse settimane. E’ morto il 20 luglio 2014 in un incidente stradale. Aveva detto: ‘La protesta di Lutero è finita’, ‘E la tua protesta è finita?’

Fonte: http://www.patheos.com/blogs/kathyschiffer/2014/07/breaking-bishop-tony-palmer-pope-francis-friend-dies-in-motorcycle-crash/

Questo è il messaggio che Dio manda a tutti coloro che si mettono con i cattolici romani, e non solo per pregare assieme ma anche per collaborare in tanti campi della vita quotidiana; ed anche a coloro che dicono e incitano a dire che la protesta contro la chiesa cattolica romana è finita.

CHI HA ORECCHI DA UDIRE, ODA

Giacinto Butindaro

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Dio manda loro efficacia d’errore onde credano alla menzogna

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Perché Dio pose uno spirito di menzogna in bocca a quei circa quattrocento profeti che il re Achab radunò per chiedergli se doveva andare in guerra contro i Siri a Ramoth di Galaad? Affinché egli credesse alla menzogna di quei profeti: ‘Va’, e il Signore la darà nelle mani del re’, e andasse a Ramoth e vi rimanesse ucciso per mano dei Siri perché questa era la fine che Dio aveva decretato doveva fare Achab a motivo della sua malvagità (cfr. 1 Re 22:1-38). Similmente oggi Dio manda efficacia d’errore in coloro che rifiutano di amare la verità e si compiacciono nella malvagità onde credano alla menzogna e siano così giudicati da Dio.

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

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Dio vuole salvare l’anticristo?

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Alcune parole per coloro che sostengono che le parole di Paolo secondo cui Dio “vuole che tutti gli uomini siano salvati e vengano alla conoscenza della verità” (1 Timoteo 2:4), significano che Dio vuole salvare individualmente tutti gli abitanti della terra. Ma se è così come dite voi, come mai lo stesso Paolo chiama l’uomo del peccato che deve venire (ossia l’anticristo) “il figliuolo della perdizione” (2 Tessalonicesi 2:3)? Non è forse perché egli deve andare in perdizione, e quindi Dio ha già decretato che deve andare in perdizione? E difatti Paolo dice che quando Gesù apparirà dal cielo distruggerà l’uomo del peccato col soffio della Sua bocca, e lo annienterà con l’apparizione della Sua venuta (2 Tessalonicesi 2:8). Allora, dovete convenire che da quel «TUTTI GLI UOMINI» di cui Paolo parla a Timoteo, l’anticristo va escluso, perché quello che è stato scritto da Paolo è Parola di Dio e Dio vigila sulla Sua Parola per mandarla ad effetto, perché è impossibile che la predizione fatta da Dio sull’anticristo non si adempia perché Dio dice: “Sì, io l’ho detto, e lo farò avvenire; ne ho formato il disegno e l’eseguirò” (Isaia 46:11). Allora, alla luce di ciò, è del tutto evidente che se uno affermasse che Dio vuole salvare l’anticristo, o che quando verrà egli avrà la possibilità di essere salvato, direbbe una menzogna. E difatti noi non insegniamo che Dio vuole salvare l’anticristo, perché la Scrittura ci mostra che l’anticristo è un vaso d’ira preparato per la perdizione, o meglio uno dei vasi d’ira preparati per la perdizione (Romani 9:22). Quindi, ribadisco per l’ennesima volta, che le parole di Paolo a Timoteo hanno il significato che Dio vuole salvare persone che appartengono ad ogni tribù, popolo, lingua e nazione, infatti in cielo le quattro creature viventi e i ventiquattro anziani si prostrano davanti all’Agnello, e cantano un nuovo cantico, dicendo: “Tu sei degno di prendere il libro e d’aprirne i suggelli, perché sei stato immolato e hai comprato a Dio, col tuo sangue, GENTE D’OGNI TRIBÙ E LINGUA E POPOLO E NAZIONE, e ne hai fatto per il nostro Dio un regno e de’ sacerdoti; e regneranno sulla terra” (Apocalisse 5:9-10). Notate che essi dicono che Gesù ha comprato a Dio GENTE D’OGNI TRIBÙ E LINGUA E POPOLO E NAZIONE, e non che Gesù ha comprato a Dio ogni tribù e lingua e popolo e nazione.
Perciò, per concludere, Dio salva chi vuole Lui, e quelli che vengono da Lui salvati sono quelli che Egli ha eletti a salvezza prima della fondazione del mondo, i cui nomi sono scritti nel libro della vita fin dalla fondazione del mondo; e costoro sono solo una parte degli abitanti della terra, e non tutti gli abitanti della terra. E tra gli abitanti della terra che non saranno salvati da Dio perché Dio non vorrà salvarli c’è pure l’anticristo che deve andare in perdizione, lo ripeto, CHE DEVE ANDARE IN PERDIZIONE, per ordine di Dio. E difatti il nome dell’anticristo è uno di quei tanti nomi che non sono scritti fin dalla fondazione del mondo nel libro della vita dell’Agnello (Apocalisse 13:8).
Ci metteremo forse a contendere con Dio dicendogli ‘Che fai?’ o ‘Hai fatto male’? COSI’ NON SIA.
Spero nel Signore che queste mie parole possano contribuire a farvi rientrare in voi stessi e riconoscere la verità, che è così limpida e semplice.

Giacinto Butindaro

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I massoni vogliono che noi relativizziamo la verità

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Dicono che non vogliono fare polemica, perché rispettano il prossimo e non si permetterebbero mai di giudicarlo – sto parlando ovviamente dei massoni, sia quelli con il grembiule che quelli senza il grembiule. Ma quando parlano con i «fondamentalisti» il sangue gli va alla testa e l’aspetto del loro volto si trasforma all’improvviso e i loro occhi è come se gli uscissero dalle orbite tanto è l’odio che hanno dentro, e perdono quell’autocontrollo che sembrano avere, e quel rispetto che vogliono far credere di avere, e cominciano a offenderli e a farsi beffe di loro. Loro infatti detestano la piena certezza di fede, la gran pienezza di convinzione, e l’attaccamento alla Parola dei «fondamentalisti», e vorrebbero tramite il loro finto rispetto distoglierli dalla Parola di Dio e insinuare in loro ogni tipo di dubbio sulla Parola di Dio. D’altronde loro sono «uomini di dubbio»! Hai capito allora perché vogliono dialogare con te? Quindi se tu relativizzi le dottrine della Bibbia, se tu parli da massone, ti rispettano e dialogano piacevolmente con te, sapendo che sei innocuo, e non puoi nuocere in alcuna maniera alla Massoneria con il tuo relativismo, anzi la promuovi. Ma se cominci ad affermare ‘così è scritto, così credo e così predico, perché questa è la verità’, allora cambiano colore e tono, perché loro detestano la verità in quanto detestano la Parola di Dio. Qui infatti c’è di mezzo la verità fratelli: è quella l’obbiettivo di questi uomini malvagi che si sono intrusi fra noi. La verità infatti divide gli uomini, mentre loro vogliono unire tutti gli uomini e creare quella che essi chiamano ‘unità nella diversità’; la verità mette in risalto le menzogne, mentre loro vogliono promuoverle. E quindi il loro obbiettivo è quello di relativizzare la verità, cioè far credere che ognuno ha la sua verità e quindi nessuno ha la verità assoluta. Ma con coloro che sono attaccati alla Parola, essi non riescono nel loro intento, perché gli resistono in faccia. Da qui il loro odio e disprezzo verso i «fondamentalisti». Quindi quando costoro vi parlano con voce graziosa, non ve ne fidate, perché hanno sette abominazioni in cuore. Il loro cuore è malvagio, e Dio fa sì che essi manifestino quello che hanno nel loro cuore. Non vi fate ingannare dalla loro apparenza, sono dei sepolcri imbiancati “che appaion belli di fuori, ma dentro son pieni d’ossa di morti e d’ogni immondizia” (Matteo 23:27)

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

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Pascono se stessi

Come mai molti pastori non rivolgono questa esortazione al gregge del Signore: “Non vi mettete con gl’infedeli sotto un giogo che non è per voi; perché qual comunanza v’è egli fra la giustizia e l’iniquità? O qual comunione fra la luce e le tenebre? E quale armonia fra Cristo e Beliar? O che v’è di comune tra il fedele e l’infedele? E quale accordo fra il tempio di Dio e gl’idoli? Poiché noi siamo il tempio dell’Iddio vivente, come disse Iddio: Io abiterò in mezzo a loro e camminerò fra loro; e sarò loro Dio, ed essi saranno mio popolo” (2 Corinzi 6:14-16)? Perché non spiegano cosa significa concretamente non mettersi con gli infedeli, ed anche chi sono gli infedeli, ed anche perché il mettersi con gli infedeli non è un giogo per i santi? Perchè essi pascono se stessi e non pascono le pecore del Signore. Ma Dio dice a costoro: “… ecco, io vi punirò, per la malvagità delle vostre azioni, dice l’Eterno” (Geremia 23:2).

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

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Uomini gonfi che non sanno nulla

Dice l’apostolo Paolo: “Se qualcuno insegna una dottrina diversa e non s’attiene alle sane parole del Signor nostro Gesù Cristo e alla dottrina che è secondo pietà, esso è gonfio e non sa nulla; ma langue intorno a questioni e dispute di parole, dalle quali nascono invidia, contenzione, maldicenza, cattivi sospetti, acerbe discussioni d’uomini corrotti di mente e privati della verità, i quali stimano la pietà esser fonte di guadagno” (1 Timoteo 6:3-5). Notate come Paolo chiama coloro che insegnano una dottrina diversa e non seguono le sane parole di Cristo e la dottrina che è secondo pietà: uomini gonfi, che non sanno nulla, corrotti di mente e privati della verità i quali usano la pietà per arricchirsi. E’ proprio così fratelli, credetelo fermamente. Guardatevi e ritiratevi dunque da questi uomini, che non servono il Signore Gesù Cristo ma il proprio ventre.

Giacinto Butindaro

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Chiese Protestanti sponsorizzano i Giochi Gay 2014

GayGames2014

Il cancro (l’approvazione dell’omosessualità) sta sempre più diffondendosi in seno alle Chiese Protestanti, perchè le cosiddette chiese gay friendly aumentano sempre di più. Leggete qua questa notizia: ecco cosa sta accadendo in seno a tante Chiese Protestanti sotto la spinta dei massoni che sono al loro interno.
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La Chiesa Unita di Cristo diventa sponsor ufficiale dei Gay Games 2014

I Gay Games si terranno ad agosto nell’Ohio e, visto anche il gran numero di chiese che li sostengono, saranno uno degli eventi sportivi più accoglienti di sempre.
La Chiesa Unita di Cristo negli Stati Uniti d’America ha annunciato che sarà uno degli sponsor ufficiali dei Gay Games che si terranno ad Akron e Cleveland nell’Ohio dal 9 al 16 agosto prossimi. L’annuncio contrasta apertamente con l’omofobia di diversi tassisti dell’aeroporto internazionale di Cleveland che si sono rifiutati di esporre la pubblicità dei Gay Games adducendo motivazioni religiose.
La Chiesa Unita di Cristo è una confessione cristiana protestante nata nel 1957 dall’unione di due sensibilità religiose: quella della Chiesa Riformata Evangelica e quella delle Chiese Cristiane Congregazionali. Entrambe sono influenzate dal luteranesimo e al momento contano oltre un milione di fedeli. Inoltre, è una della confessioni religiose che si oppongono alla penalizzazione dell’omosessualità dal 1969 e difedono il matrimonio ugualitario dal 2005, il che la fa essere una delle chiese gay friendly più antiche del mondo.
“La Chiesa Unita di Cristo è leader nell’accoglienza LGBT” ha spiegato al New York Times il reverendo James Moos che, approfittando dei Gay Games, ha lanciato un appello alle altre chiese perché colgano l’opportunità per “lavorare nell’accoglienza delle persone LGBT che sono perseguitate, come una delle peculiarità dell’essere chiesa”.
La Chiesa Unita di Cristo patrocinerà i Gay Games insieme ad altri diciotto “soci nella fede”, che includono chiese locali di varie confessioni, come la chiesa episcopale, i metodisti uniti, gli unitari e gli ebrei riformati. Quest’evento sportivo di rilevanza mondiale diventa, così, anche uno degli appuntamenti più accogliente con il maggior numero di chiese che lo sostengono.
I Gay Games si celebrano ogni quattro anni: i primi si sono tenuti nel 1982. Intento dei Gay Games è quello di permettere a tutti gli atleti di partecipare, indipendentemente dal loro orientamento sessuale, razza, sesso, religiose, nazionalità, etnica, credo politico, capacità atletica o artistica, età o salute. I giochi si terranno in un ambiente sicuro per gli sportivi LGBT e sono aperti a qualunque persona maggiorenne. In linea generale circa il 10% dei partecipanti ai Gay Games non sono LGBT e spesso sono amici e familiari che partecipano per mostrare il proprio sostegno.
Inoltre i Gay Games sono l’occasione di concerti, feste, mostre e simili in modo che siano una festa a tutto tondo.

Roberto Russo – martedì 1 luglio 2014

Fonte: http://www.queerblog.it/post/137415/la-chiesa-unita-di-cristo-diventa-sponsor-ufficiale-dei-gay-games-2014

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