ALLARME! Le ADI hanno cercato di far manipolare Atti 13:48 nella Bibbia Nuova Riveduta

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ALLARME! Le ADI hanno cercato di far manipolare Atti 13:48 nella Bibbia Nuova Riveduta by Illuminato

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Abbattiamo il baluardo dei malvagi

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“Il savio dà la scalata alla città dei forti, e abbatte il baluardo in cui essa confidava” (Proverbi 21:22). La nostra guerra ha dunque come obbiettivo l’abbattimento del baluardo in cui confidano coloro che si credono forti e disprezzano Dio, i quali tengono prigioniere le anime del Signore avendole schiavizzate e rinchiuse nella loro città. Essi confidano nelle loro menzogne, nella loro astuzia, nella loro arroganza, nella loro stoltezza, e pensano di essere invincibili, che il loro baluardo in cui confidano resisterà ad ogni attacco. Ma la Parola di Dio non lascia loro alcun scampo, perché il loro baluardo è destinato a cadere, e cadrà sotto i potenti colpi delle armi di giustizia che Dio ci ha provveduto e che noi usiamo. Abbattiamo dunque il baluardo in cui confidano i malvagi. Siate forti e coraggiosi, l’Eterno Iddio è con noi e ci conduce sempre in trionfo in Cristo Gesù.

Giacinto Butindaro

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Egli è il Primo e l’Ultimo

Dimora in Cristo Gesù, gloriati in Cristo Gesù, adora Cristo Gesù, parla di Cristo Gesù con i santi, annunzia Cristo Gesù al mondo; Egli è il Primo e l’Ultimo, Colui che morì per i nostri peccati ma Dio Padre lo risuscitò dai morti il terzo giorno a cagione della nostra giustificazione e lo fece sedere alla Sua destra nei luoghi altissimi. A Dio Padre che siede sul trono e a Cristo Gesù che è alla Sua destra siano la benedizione e l’onore e la gloria e l’imperio, nei secoli dei secoli. Amen.

Giacinto Butindaro

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Cambieremo la predicazione per non essere perseguitati dal mondo? Così non sia

‘Non si deve predicare agli uomini il ravvedimento, come non bisogna parlare loro dell’inferno, per evitare di essere perseguitati e beffati da loro’. Gira pure quest’altra menzogna in certi ambienti che si dicono Cristiani. Questa è la ragione per cui secondo questi insensati bisogna dare agli uomini questo messaggio ‘Gesù vi ama’, così la gente non si arrabbia contro di noi e non si fa beffe di noi. E’ scandaloso che ci siano persone che si dicono Cristiani che dicano queste cose, perché Gesù Cristo stesso non evangelizzava i peccatori dicendogli ‘Io vi amo’, ma dicendogli: “ravvedetevi e credete all’evangelo” (Marco 1:15), e sempre Lui parlò ai peccatori della fine orribile che faranno dopo la morte, come quando raccontò la storia del ricco e Lazzaro (Luca 16:19-31). Questa è l’ennesima dimostrazione dunque che esiste una parte della Chiesa che rifiuta di seguire le orme di Gesù Cristo, il Capo della Chiesa, e ciò al fine di piacere al mondo ed avere il suo favore, e quindi per non essere odiati e perseguitati dal mondo. Fanno proprio il contrario di quello che un Cristiano deve fare cioè piacere al Signore per avere il Suo favore. Ma a questi di piacere al Signore e di avere il Suo favore non interessa niente, perché loro vogliono essere amici del mondo, vogliono avere il favore dei potenti, e di conseguenza sono nemici di Dio. Quindi, da un lato non saranno perseguitati dagli uomini, ma dall’altro saranno castigati da Dio perché lo disprezzano. Peggio per loro.

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

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Il profeta Isaia lo aveva detto – Predicazione del 18 aprile 2014

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Perché non festeggiamo la Pasqua

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Fratelli, noi non festeggiamo la Pasqua in quanto a noi Cristiani non è affatto comandato di osservare la festa ebraica della Pasqua (in ebraico chiamata «Pèsach»). La ragione è perché questa festa, come anche le altre feste giudaiche, è un ombra di qualcosa che doveva avvenire e che noi sappiamo è avvenuta mediante Cristo Gesù. La Pasqua è una festa che adombra il sacrificio espiatorio di Gesù Cristo perché come in essa – per ordine di Dio – fu immolato un agnello il cui sangue fu messo sugli stipiti (e sull’architrave) della porta delle case degli Israeliti in Egitto per far sì che quando passò l’angelo sterminatore durante la notte gli Israeliti fossero liberati dal giudizio di Dio che consisteva nella messa a morte di tutti i primogeniti d’Egitto, così ora alla fine dei termini dei tempi per ordine di Dio l’Agnello senza macchia e difetto, ben preordinato prima della fondazione del mondo, cioè Gesù Cristo, è stato immolato affinché noi fossimo cosparsi con il suo sangue e messi così al sicuro dal futuro giudizio di condanna che Dio infliggerà contro questo mondo malvagio, ossia liberati dall’ira a venire.
L’apostolo Paolo, grande conoscitore del Giudaismo e apostolo e dottore dei Gentili, dopo averci detto: “E voi, che eravate morti ne’ falli e nella incirconcisione della vostra carne, voi, dico, Egli ha vivificati con lui, avendoci perdonato tutti i falli, avendo cancellato l’atto accusatore scritto in precetti, il quale ci era contrario; e quell’atto ha tolto di mezzo, inchiodandolo sulla croce; e avendo spogliato i principati e le potestà ne ha fatto un pubblico spettacolo, trionfando su di loro per mezzo della croce” (Colossesi 2:13-15), dice: “Nessuno dunque vi giudichi quanto al mangiare o al bere, o rispetto a feste, o a novilunî o a sabati, che sono l’ombra di cose che doveano avvenire; ma il corpo è di Cristo” (Colossesi 2:16-17).
Se quindi qualcuno, Giudeo o Gentile che sia di nascita, viene a voi e vi obbliga ad osservare la Pasqua, voi sapete quello che gli dovete dire. Nessuno vi inganni con vani ragionamenti.

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

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La vera sentinella

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Nel libro del profeta Ezechiele leggiamo: “Ed egli mi disse: ‘Figliuol d’uomo, va’, recati alla casa d’Israele, e riferisci loro le mie parole; poiché tu sei mandato, non a un popolo dal parlare oscuro e dalla lingua non intelligibile, ma alla casa d’Israele; non a molti popoli dal parlare oscuro e dalla lingua non intelligibile, di cui tu non intenda le parole. Certo, s’io ti mandassi a loro, essi ti darebbero ascolto; ma la casa d’Israele non ti vorrà ascoltare, perché non vogliono ascoltar me; giacché tutta la casa d’Israele ha la fronte dura e il cuore ostinato. Ecco, io t’induro la faccia, perché tu l’opponga alla faccia loro; induro la tua fronte, perché tu l’opponga alla fronte loro; io rendo la tua fronte come un diamante, più dura della selce; non li temere, non ti sgomentare davanti a loro, perché sono una casa ribelle’. Poi mi disse: ‘Figliuol d’uomo, ricevi nel cuor tuo tutte le parole che io ti dirò, e ascoltale con le tue orecchie. E va’ dai figliuoli del tuo popolo che sono in cattività, parla loro, e di’ loro: – Così parla il Signore, l’Eterno; sia che t’ascoltino o non t’ascoltino’” (Ezechiele 3:4-11).
Ecco dunque cosa fa colui che è una vera sentinella: trasmette fedelmente al popolo le parole di Dio, sia che viene ascoltato o non viene ascoltato. Alla sentinella infatti interessa ubbidire a Dio. Egli certamente sa che verrà deriso, schernito, calunniato, perseguitato dai disubbidienti, ma il suo amore verso Dio e la Sua parola lo costringe ad ubbidire a Dio.

Giacinto Butindaro

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La donna Melluso è sempre al passo con i tempi

Il calzaturificio Melluso è stato fondato nel 1945 da Alfonso Melluso (1928-2012), ed è una azienda molto conosciuta a livello nazionale. Il suo fondatore – da quanto riporta Alessandro Iovino nel suo libro ‘Alfonso Melluso. Il giovane saggio del pentecostalismo italiano’ (libro che ha la prefazione del massone già «Maestro Venerabile» Giancarlo Rinaldi) – si convertì al Signore Gesù Cristo da adolescente e diventò ‘pastore’ prima della Chiesa ADI di Moschiano (AV) nel 1973-74, e poi della Chiesa ADI di Secondigliano (NA) nel 1981 (Alessandro Iovino, Alfonso Melluso. Il giovane saggio del pentecostalismo italiano, Edizioni GBU, 2014, pag. 56-57). Inoltre, il Melluso è stato membro del Comitato di Zona Campania-Molise delle ADI, ricoprendo la carica di segretario dal 1983 al 2005 (Ibid., pag. 60). Attualmente la Melluso è diretta da Beniamino Melluso, fratello di Alfonso. E anche Beniamino risulta essere un ‘pastore’ di una Chiesa ADI (Assemblee di Dio in Italia).
Dunque, non stiamo parlando di una azienda qualsiasi, ma di un’azienda fondata da un uomo che si professava un Cristiano, non solo, ma che era riconosciuto anche come pastore di una Chiesa, e che diresse la sua azienda fino alla sua morte (‘ha lavorato in azienda fino a pochi mesi prima della sua scomparsa’, Ibid., pag. 77). E azienda che viene tuttora diretta da qualcuno che dice di essere un Cristiano e un pastore.
Perchè dico questo? Perchè anche nel campo lavorativo da uno che si dice Cristiano ci si aspetta una condotta coerente con la sua professione di fede, nel senso che ci si aspetta che egli glorifichi Dio anche tramite il suo lavoro in quanto la Scrittura afferma: “Sia dunque che mangiate, sia che beviate, sia che facciate alcun’altra cosa, fate tutto alla gloria di Dio” (1 Corinzi 10:31). Che cosa significa questo? Che un Cristiano anche con il lavoro che compie deve promuovere la gloria di Dio, e quindi deve onorare la dottrina di Dio affinché il nome di Dio sia glorificato anche tramite il suo lavoro, il che significa implicitamente che questo mondo di tenebre deve vedere la luce anche nel lavoro che il Cristiano compie. Per cui il Cristiano non può tramite il suo lavoro partecipare alle opere infruttuose delle tenebre, secondo che è scritto: “Non siate dunque loro compagni; perché già eravate tenebre, ma ora siete luce nel Signore. Conducetevi come figliuoli di luce (poiché il frutto della luce consiste in tutto ciò che è bontà e giustizia e verità), esaminando che cosa sia accetto al Signore. E non partecipate alle opere infruttuose delle tenebre; anzi, piuttosto riprendetele” (Efesini 5:7-11). Dunque, proprio perché i Cristiani sono luce nel Signore in quanto sono “la luce del mondo” – come ha detto Gesù (Matteo 5:14) – devono mostrare in ogni area della loro vita il frutto della luce che consiste in tutto ciò che è bontà, giustizia e verità. I Cristiani devono condursi da figli della luce, e non come quelli della notte che invece essendo nell’ignoranza seguono l’empietà e le mondane concupiscenze, e questo perché – come dice l’apostolo Paolo a Tito – “la grazia di Dio, salutare per tutti gli uomini, è apparsa e ci ammaestra a rinunziare all’empietà e alle mondane concupiscenze, per vivere in questo mondo temperatamente, giustamente e piamente, aspettando la beata speranza e l’apparizione della gloria del nostro grande Iddio e Salvatore, Cristo Gesù” (Tito 2:11-13).

A questo punto, fratelli nel Signore, sottopongo alla vostra attenzione alcune pubblicità realizzate dalla Melluso.

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Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=Fmse9iP9Zjw

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Cambieremo la predicazione per non essere perseguitati dal mondo – Predicazione del 16 aprile 2014

Cambieremo la predicazione per non essere perseguitati dal mondo – Predicazione del 16 aprile 2014

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Massoni a forma di triangolo

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La copertina di questa nota rivista (Life magazine, 8 Ottobre 1956), è molto significativa perchè mostra un gruppo di potenti massoni (‘gran maestri’ americani) messi a forma di triangolo. Il triangolo infatti è uno dei simboli più importanti nella Massoneria. In un Dizionario massonico si legge a proposito del triangolo: ‘Come simbolo massonico, è presente nel Tempio sotto la denominazione di Delta Luminoso [....] Nell’ambito massonico il T. va interpretato soprattutto come vettore direzionale, nella cui verticalità apicale simboleggia il Lavoro, la dynamis, rivolto alla gloria del G.A.D.U.’ che sarebbe il Grande Architetto dell’Universo. I tre lati del triangolo stanno ad indicare i tre principi fondamentali della Massoneria che sono Libertà, Uguaglianza e Fratellanza, come anche i tre gradi della Massoneria Azzurra che sono Apprendista, Compagno d’Arte e Maestro Massone. Il triangolo lo si trova all’interno del tempio massonico (è il Delta Luminoso all’interno del quale si trova l’occhio ‘onniveggente’ o la lettera G), sui grembiuli (con un triangolo capovolto), ed anche all’esterno di tanti templi massonici (vedi le tre foto). Ma la forma del triangolo si trova in tanti altri ambiti massonici, tra cui i segnali di riconoscimento. A tale proposito voglio che teniate a mente che nel mondo ci sono marchi di aziende o di linee di queste aziende i cui dirigenti sono massoni o collusi con la Massoneria, in cui il triangolo o delta massonico viene abilmente mascherato.

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

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Avanti uniti nel nome di Cristo Gesù

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Siamo soldati di Cristo Gesù, Lui ci ha arruolato per combattere la buona guerra. I nemici che combattiamo non sono però fatti di carne e ossa, in quanto è scritto che “il combattimento nostro non è contro sangue e carne, ma contro i principati, contro le potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebre, contro le forze spirituali della malvagità, che sono ne’ luoghi celesti” (Efesini 6:12), per cui anche le nostre armi non sono carnali, ma sono “potenti nel cospetto di Dio a distruggere le fortezze; poiché distruggiamo i ragionamenti ed ogni altezza che si eleva contro alla conoscenza di Dio, e facciam prigione ogni pensiero traendolo all’ubbidienza di Cristo” (2 Corinzi 10:4-5). Dio è con noi e “sempre ci conduce in trionfo in Cristo” (2 Corinzi 2:14). Dunque, fratelli, procediamo uniti, con fermezza, forza e coraggio, con piena fiducia nelle promesse di Dio che hanno tutte in Cristo il loro ‘sì’.
Concludo con queste parole del nostro caro fratello Paolo: “State fermi in uno stesso spirito, combattendo assieme d’un medesimo animo per la fede del Vangelo, e non essendo per nulla spaventati dagli avversarî: il che per loro è una prova evidente di perdizione; ma per voi, di salvezza; e ciò da parte di Dio” (Filippesi 1:27-28).

Giacinto Butindaro

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Sei stato aiutato? Allora adesso aiuta gli altri

Ricordatevi voi tutti che siete stati liberati dal laccio degli uccellatori, che adesso avete l’obbligo di aiutare coloro che ancora sono tenuti schiavi nelle Chiese massonizzate affinché riacquistino la libertà che è in Cristo. Non statevene con le mani in mano a fare niente. Ognuno si impegni in questa lotta, che fa parte della buona guerra che siamo chiamati a guerreggiare per amore del Signore. La Scrittura afferma: “Tutte le cose dunque che voi volete che gli uomini vi facciano, fatele anche voi a loro; perché questa è la legge ed i profeti” (Matteo 7:12). Ti è piaciuto che qualcuno ti ha aiutato (in quanto Dio si è servito di lui) quando eri ancora schiavo degli uomini e bisognoso di libertà affinché tu uscissi da quella schiavitù? Bene, allora adesso aiuta i tuoi fratelli che hanno bisogno di essere liberati essendo che sono ancora schiavi degli uomini.

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

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Cattolici Romani, il prete non può rimettervi i peccati

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Cattolici Romani, il prete non può rimettervi i peccati perché la remissione dei peccati si ottiene mediante la fede in Gesù Cristo senza fare alcuna confessione ad un prete. Gesù stesso ha attestato che la remissione dei peccati si ottiene credendo in Lui quando disse a Saulo: “Ai quali (ai Gentili) io ti mando per aprir loro gli occhi, onde si convertano dalle tenebre alla luce e dalla potestà di Satana a Dio, e ricevano, per la fede in me, la remissione dei peccati e la loro parte d’eredità fra i santificati” (Atti 26:18). Ed oltre a Gesù lo ha attestato in maniera inequivocabile anche l’apostolo Pietro quando disse a casa di Cornelio: “Di lui attestano tutti i profeti che chiunque crede in lui riceve la remission de’ peccati mediante il suo nome” (Atti 10:43). Dunque, ravvedetevi e credete in Gesù Cristo, e uscite dalla Chiesa Cattolica Romana.

Giacinto Butindaro

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Ubbidire a Dio o agli uomini? – Predicazione del 14 aprile 2014

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Togliete gli ostacoli dalla via

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Dice la Scrittura: “Acconciate, acconciate, preparate la via, togliete gli ostacoli dalla via del mio popolo!” (Isaia 57:14). Ostacoli? E chi li ha messi? Coloro che guidano il popolo, secondo che è scritto: “O popolo mio, quei che ti guidano ti sviano, e distruggono il sentiero per cui devi passare!” (Isaia 3:12). E’ dunque imperativo darsi da fare fratelli al fine di togliere questi ostacoli o pietre d’intoppo (per esempio i falsi insegnamenti che incitano i santi alla mondanità e la carnalità) dalla via del popolo di Dio, che inducono i santi a cadere nel peccato. Che ognuno secondo quello che è in grado e può fare si impegni a questo fine. E’ molto importante fratelli, perché solo così il popolo può tornare a camminare nel timore di Dio come faceva la Chiesa antica, secondo che è scritto: “Così la Chiesa, per tutta la Giudea, la Galilea e la Samaria avea pace, essendo edificata; e camminando nel timor del Signore e nella consolazione dello Spirito Santo, moltiplicava” (Atti 9:31). Quanto è meraviglioso agli occhi nostri vedere i santi camminare nel timore di Dio, quale gioia proviamo nel sentire che i credenti temono Dio e osservano i Suoi comandamenti!

Giacinto Butindaro

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Non tornate a correre dietro il vento

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Fratelli e sorelle nel Signore, ricordatevi che un giorno siete stati riscattati dal vano modo di vivere tramandatovi dai padri, e questo riscatto è costato il sangue prezioso di Cristo Gesù (1 Pietro 1:18-19), l’Unigenito Figlio di Dio disceso dal cielo nella pienezza dei tempi per dare se stesso per i nostri peccati affin di strapparci al presente secolo malvagio, secondo la volontà del nostro Dio e Padre. Non tornate dunque a vivere in maniera inutile, non tornate a correre dietro il vento. Vivete per Cristo e morite per Lui, alla gloria di Dio Padre.

Chi ha orecchi da udire, oda.

Giacinto Butindaro

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