Stavo riflettendo a delle espressioni che purtroppo tra di noi Pentecostali vengono usate da molti in maniera sbagliata e sono ‘tutto l’evangelo’, o ‘il pieno evangelo’, perchè queste espressioni vengono spiegate in questa maniera, e cioè che tutto l’evangelo o il pieno evangelo significa che Gesù salva, guarisce, e battezza con lo Spirito Santo. Addirittura alcuni a questo loro ‘tutto l’evangelo’ o ‘pieno evangelo’ ci aggiungono i doni dello Spirito Santo, i ministeri, la santificazione che deve procacciare il credente, il ritorno del Signore e così via.
Ma qual’è il Vangelo (vi ricordo che il termine italiano ‘vangelo’ viene dal greco eu anghélion che significa ‘buona notizia’) o meglio tutto il Vangelo che gli apostoli predicavano al mondo? Lo leggiamo nella prima epistola di Paolo ai santi di Corinto, quando Paolo ricorda loro il Vangelo che lui gli aveva annunziato: “Fratelli, io vi rammento l’Evangelo che v’ho annunziato, che voi ancora avete ricevuto, nel quale ancora state saldi, e mediante il quale siete salvati, se pur lo ritenete quale ve l’ho annunziato; a meno che non abbiate creduto invano. Poiché io v’ho prima di tutto trasmesso, come l’ho ricevuto anch’io, che Cristo è morto per i nostri peccati, secondo le Scritture; che fu seppellito; che risuscitò il terzo giorno, secondo le Scritture; che apparve a Cefa, poi ai Dodici. Poi apparve a più di cinquecento fratelli in una volta, dei quali la maggior parte rimane ancora in vita e alcuni sono morti. Poi apparve a Giacomo; poi a tutti gli Apostoli; e, ultimo di tutti, apparve anche a me, come all’aborto; perché io sono il minimo degli apostoli; e non son degno d’esser chiamato apostolo, perché ho perseguitato la Chiesa di Dio. Ma per la grazia di Dio io sono quello che sono; e la grazia sua verso di me non è stata vana; anzi, ho faticato più di loro tutti; non già io, però, ma la grazia di Dio che è con me. Sia dunque io o siano loro, così noi predichiamo, e così voi avete creduto” (1 Corinzi 15:1-11).
Notate come Paolo parla de “l’Evangelo” che aveva annunziato ai Corinzi, mediante il quale essi erano stati salvati. Quindi il suddetto messaggio predicato da Paolo è ciò che sempre Paolo ha dichiarato ai Romani essere “potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente; del Giudeo prima e poi del Greco; poiché in esso la giustizia di Dio è rivelata da fede a fede, secondo che è scritto: Ma il giusto vivrà per fede” (Romani 1:16-17).
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