Esortazione rivolta ai santi che sono nelle ADI

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Fratelli e sorelle che ancora frequentate Chiese ADI, torno a scongiurarvi ad uscire e separarvi dalle ADI. Le ADI infatti si sono alleate con la Massoneria. I fatti passati e quelli presenti parlano chiaro, molto chiaro. Questo ve lo dico ormai da qualche anno. E la Massoneria è una istituzione satanica, che si prefigge la distruzione del Cristianesimo. La Massoneria è una macchina da guerra contro il Cristianesimo. E le ADI alleandosi con la Massoneria, si sono messe contro la Parola di Dio, provocando Dio ad ira. Ricordatevi infatti che le false dottrine che le ADI insegnano, e sono veramente tante, non sono altro che il frutto di questa diabolica alleanza con la Massoneria che dura dal dopoguerra. E badate bene, che le cose sono destinate a peggiorare molto nelle ADI. Il peggio deve ancora arrivare, e sta arrivando in fretta. Io vi ho avvertiti.

Giacinto Butindaro

P.s. A sinistra Frank Bruno Gigliotti, potente massone e agente della CIA, e a destra Umberto Nello Gorietti, il primo presidente delle ADI. Leggi il mio libro «La Massoneria Smascherata»

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Le Chiese sono ad un bivio

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Le Chiese sono ad un bivio: devono decidere da quale parte schierarsi: o a favore della Massoneria o contro la Massoneria. L’ora è giunta. Io esorto le Chiese di Dio a schierarsi contro la Massoneria con ogni franchezza, perché farlo significa schierarsi contro Satana, che i massoni servono e adorano (lo chiamano Grande Architetto dell’Universo), e contro le sue macchinazioni; e nello stesso tempo a favore della verità. Non abbiate paura, levate forte e chiara la vostra voce contro questa istituzione satanica che procaccia la distruzione della Chiesa di Dio, colonna e base della verità. Non mettetevi con i massoni, sono nemici della verità che è in Cristo Gesù. Se qualcuno ancora non sa cos’è la Massoneria legga il mio libro «La Massoneria Smascherata» (http://www.lanuovavia.org/massoneria/text/index.html).
“Ma tu hai dato a quelli che ti temono una bandiera, perché si levino in favor della verità.” (Salmo 60:4)
“Allora quelli che temono l’Eterno si son parlati l’uno all’altro e l’Eterno è stato attento ed ha ascoltato; e un libro è stato scritto davanti a lui, per conservare il ricordo di quelli che temono l’Eterno e rispettano il suo nome. Essi saranno, nel giorno ch’io preparo, saranno la mia proprietà particolare; dice l’Eterno degli eserciti; e io li risparmierò, come uno risparmia il figlio che lo serve. E voi vedrete di nuovo la differenza che v’è fra il giusto e l’empio, fra colui che serve Dio e colui che non lo serve.” (Malachia 3:16-18)
Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

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Riprensione rivolta ad Angelo Gargano

Angelo Gargano, ravvediti e convertiti. Smetti di amare il denaro, e mettiti ad amare Dio. Smetti di insegnare false dottrine, e mettiti a insegnare la dottrina di Dio. Ma tu pensi con i tuoi vani ragionamenti sulla decima di poter ingannare tutti?

Potrai ingannare qualcuno che non conosce le Scritture, ma chi conosce le Scritture non ti darà ascolto, perché tu menti contro la verità quando ordini ai santi di pagare la decima! E quindi non ti darà la decima delle sue entrate, sapendo che sotto la grazia non vige più questo comandamento della legge. E spero che non ti dia neppure un centesimo, perché tu stai servendo Mammona e non il Signore Gesù. La faccia di Dio è contro voi ‘pastori’ ADI, che amate il denaro, non vi ingannate. Ravvedetevi e convertitevi, e fate frutti degni di ravvedimento.

Giacinto Butindaro

P.S.
Predicazioni che confutano coloro che sotto la grazia ordinano ai santi di pagare la decima



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Comunicazione

Le predicazioni in diretta sono momentaneamente sospese, riprenderanno Dio volendo Lunedì 5 dicembre.

Dio vi benedica

Giacinto Butindaro

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La morte e la risurrezione di Cristo – Predicazione del 25 novembre 2016

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Contro l’omosessualità e l’aborto – Predicazione del 23 novembre 2016

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Oltre 5 milioni e mezzo di aborti in Italia dal 1978 al 2014

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Da quando la legge 194 fu promulgata, nel 1978, al 2014, secondo i dati forniti dal Ministero della Salute, gli aborti in Italia sono stati oltre 5 milioni e mezzo (la tabella è presa dal centro di aiuto alla vita di Cassino – http://www.centrodiaiutoallavitadicassino.it/da-sapere/i-numeri-dell-aborto-in-italia/)! Fino ad oggi dunque c’è stato uno sterminio di quasi 6 milioni di esseri umani! Nessuno dunque si meravigli dei giudizi di Dio su questa nazione. L’ira di Dio infatti si rivela dal cielo anche a motivo di questo peccato, che è omicidio agli occhi di Dio, contro coloro che lo praticano! E questo è solo uno dei tanti peccati per i quali l’ira di Dio si rivela dal cielo sugli uomini! Aggiungeteci per esempio l’idolatria, l’omicidio (in questo caso mi riferisco all’omicidio di esseri umani già nati), la fornicazione, l’adulterio, l’omosessualità, la pedofilia, il ladrocinio, l’avarizia, la bestemmia, la menzogna, la stregoneria, lo spiritismo, il satanismo, ubriachezze e gozzoviglie, e vi renderete conto come non v’è alcuna ingiustizia in Dio quando Egli decide di riversare la sua ira sugli uomini ribelli tramite terremoti, alluvioni, trombe d’aria, fulmini, malattie e altri mezzi! Tutti questi giudizi sono una manifestazione della sua giustizia che è eccelsa! Colgo dunque l’occasione per esortare le donne a non abortire per non rendersi colpevoli di omicidio. E a quelle che hanno già praticato l’aborto a ravvedersi e convertirsi dai loro peccati e chiedere perdono al Signore. Nessuno si illuda, la parte degli omicidi sarà nello stagno ardente di fuoco e di zolfo, dove saranno tormentati per l’eternità (cfr. Apocalisse 21:8).
Quanto a me, continuerò, con l’aiuto che viene da Dio, a levare la mia voce forte e chiara contro l’aborto, perché è omicidio agli occhi di Dio.
Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

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Come Dio si usa delle autorità – Predicazione del 21 novembre 2016

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La Parola della Buona Novella – Predicazione del 18 novembre 2016

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Quattro domande per Nazzareno Ulfo, pastore della Chiesa ‘Sola Grazia’ di Caltanissetta

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Pace a te, Nazzareno. Ho queste semplici domande da porti:

– La Massoneria è da Dio o da Satana?
– I principi massonici «libertà, fratellanza e uguaglianza» sono da Dio o da Satana?
– Un Cristiano può affiliarsi alla Massoneria?
– Un massone che si professa Cristiano può essere membro della Chiesa ‘Sola Grazia’ di Caltanissetta?

In altre parole vogliamo sapere se tu, che sei il pastore della Chiesa Evangelica ‘Sola Grazia’ di Caltanissetta, consideri la Massoneria, promossa dal Grande Oriente d’Italia (G.O.I.) e da tutte le obbedienze massoniche del mondo, una cosa che è da Dio o che è da Satana, che è il seduttore di tutto il mondo; se consideri i principi massonici di «libertà, fratellanza e uguaglianza», promossi dal G.O.I. e da tutte le obbedienze massoniche del mondo, dei principi che sono da Dio o che sono da Satana, che oltre ad essere il seduttore di tutto il mondo è anche l’accusatore dei discepoli di Cristo Gesù; se per te un Cristiano può entrare a far parte di una qualsiasi obbedienza massonica; e se un massone che si professa Cristiano può fare parte della Chiesa ‘Sola Grazia’ o se per un tale è prevista l’espulsione dalla Chiesa.

Giacinto Butindaro

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In difesa della predestinazione – Predicazione del 16 novembre 2016

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Siamo sicuri di essere stati salvati e che saremo salvati – Predicazione del 14 novembre 2016

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L’attore Rocco Siffredi e il suo patto con il diavolo

L’attore pornografico Rocco Siffredi (famoso in tutto il mondo) ha fatto un patto con il diavolo. E’ lui stesso che lo afferma nel docufilm su di lui dal titolo «Rocco». Egli dice infatti: «Io mi sono sempre sognato il diavolo. Me lo sono sognato da bambino dicendo: ‘Se tu mi rendi famoso, un giorno ti ricambierò’». Ascoltatelo da voi stessi!

La fama dunque in cambio della propria anima. E’ piuttosto diffusa la pratica di fare patto con il diavolo nell’ambiente dello spettacolo. Ecco dunque un’altra prova che il diavolo esiste e che molti fanno un patto con lui per ottenere fama, denaro, e successo!

Costoro sono sulla via della perdizione, e stanno servendo Satana. Noi li esortiamo a ravvedersi e a credere nel Signore Gesù Cristo, affinché ottengano la remissione dei loro peccati e la vita eterna, altrimenti moriranno nei loro peccati andandosene all’inferno.

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

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«Adesso la ’ndrangheta fa parte della massoneria», parole di un boss ‘ndranghetista

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Parole tratte dal libro «Padrini e padroni», scritto da Nicola Gratteri e Antonio Nicaso:

Il rapporto con la massoneria più o meno deviata, come si è visto, è di lunga data. Affiora già nel 1869, e continua a emergere anche oggi, come dimostra una delle tante operazioni su questo filone di indagine, la «Kyterion 2», coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro. Salvatore Scarpino, detto «Turuzzo», è un noto imprenditore di legnami. In una conversazione intercettata dai carabinieri, spiega l’importanza di avere i contatti giusti: «Ho un problema […] su Roma, qualsiasi tipo di problema […]» dice. «Loro hanno il dovere… siccome è una massoneria, siamo. Cioè uno, quando uno di noi ha un problema, si devono mettere a disposizione… E devono risolverlo il problema.» Per i magistrati, Scarpino è un uomo che «per conto della consorteria cutrese si impegna in operazioni finanziarie e bancarie, e mantiene contatti diretti e frequenti con il capo locale Grande Aracri Nicolino», ponendosi «da intermediario tra questi e altri soggetti estranei all’associazione al fine di consentire l’avvicinamento a settori istituzionali per il tramite di ordini massonici e cavalierati».
In un’intercettazione telefonica resa pubblica nel 2013, Pantaleone Mancuso, detto «Zio Luni», esponente di spicco della ’ndrangheta, arriva a dire che la ’ndrangheta non esiste più. «Una volta a Limbadi, Nicotera, Rosarno c’era la ’ndrangheta. Adesso la ’ndrangheta fa parte della massoneria. Ha però le stesse regole.» Poi chiarisce: «Ora è rimasta la massoneria e quei quattro storti che ancora credono alla ’ndrangheta! Una volta era dei benestanti la ’ndrangheta. Dopo gliel’hanno lasciata ai poveracci, agli zappatori… e hanno fatto la massoneria! Le regole quelle sono! Come ce l’ha la massoneria ce l’ha quella! […] Il mondo cambia e bisogna cambiare tutte [le] cose! Oggi la chiamiamo “massoneria”, domani la chiamiamo P4, P6, P9».
Un altro affiliato, sul versante opposto, quello ionico, nel corso una conversazione con la moglie, fa un ragionamento tutto particolare: «C’è una che si sa e una che non la sa nessuno, perché se no oggi il mondo finiva; se no tutti cantavano». Le parole scorrono via rapide come le curve della Statale 106. Sebastiano Altomonte fa il sindacalista scolastico ed è anche consigliere comunale a Bova Marina. Nemmeno immagina che una microspia sta registrando le sue conversazioni. E aggiunge: «C’è la visibile e l’invisibile che è nata da un paio di anni e che non la sa nessuno, solo chi è invisibile». Di Altomonte così scrivono i magistrati: «Funge da anello di congiunzione tra esponenti di spicco della locale criminalità organizzata ed appartenenti al settore politico-amministrativo della fascia ionico-reggina, tra i quali l’ex consigliere regionale Domenico Crea; mantiene rapporti privilegiati con famiglie di ’ndrangheta del comprensorio di Africo (Glicora, Micantoni, Criaco); partecipa alla costituzione di una sorta di “cupola”, unitamente ad altri personaggi di vertice quali Leone Morello, Leone Modaffari e Antonino Vadalà, finalizzata ad esercitare il predominio nel comprensorio di Bova Marina oltre che a gestire un gruppo politico alle loro dipendenze; mantiene costanti rapporti con tutte le cosche della fascia ionico-reggina in quanto parte del predetto gruppo criminale che definisce degli “invisibili”».
Nel maggio 2016, in riferimento all’operazione «Fata Morgana», il gip di Reggio Calabria, Domenico Santoro, scrive: «[…] l’organizzazione “fotografata” dalla presente indagine travalica i confini calabresi e non solo al fine di intessere illecite relazioni con omologhi circuiti delinquenziali (mafia, camorra o altre associazioni del medesimo stampo) ovvero con sistemi di dominio altrettanto ferali (per esempio, interlocutori di rango politico e/o amministrativo deviati, associazioni segrete come la massoneria, circuiti economici dal potere radicato), ma già in quanto costituita secondo un organico complesso il cui impianto risulta articolato in più ordini, in più livelli». Concetti che erano stati già ribaditi dalla Commissione d’inchiesta sulla mafia nell’XI legislatura e in particolare dalla relazione Cabras, che aveva definito le logge massoniche occulte come l’anello di congiunzione fra la mafia e la politica e più in generale gli ambienti sociali localmente influenti.
Nel luglio 2016, i risultati di un’indagine del Raggruppamento speciale operativo dei carabinieri coordinata dal pm Giuseppe Lombardo della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, guidata da Federico Cafiero de Raho, confermano l’esistenza di quella componente insospettabile e invisibile della ’ndrangheta, già evocata in altre inchieste precedenti. Si tratterebbe di una evoluzione della Santa, cioè una struttura «segreta» capace di infiltrarsi negli ambienti politici e di sedersi al tavolo in cui si prendono decisioni importanti. Durante una conversazione intercettata il 24 luglio 2013, un uomo molto vicino a Pasquale Libri dice: «Ci sono un sacco di cose… regionali… mondiali… queste non le sanno tutti… e neanche loro sapevano queste cose… tutte tutte non le sanno… sono arrivati fino ad un certo punto… poi basta… in effetti sapevano dell’Australia, dell’America… […] però c’è un’altra cosa ancora che non la sanno nemmeno loro… qua a Reggio contano i… i Segreti… Giorgio De Stefano gliel’ha calata la questione… sei, sette… erano in totale… il coso è di sette».
Il «coso» sarebbe un nuovo livello della ’ndrangheta, invisibile e sconosciuto ai più: una componente riservata, alla quale spettano compiti di direzione strategica. Alcuni degli «invisibili» individuati durante l’indagine «Mammasantissima» erano già stati indagati al tempo dell’operazione «Meta», coordinata dal sostituto procuratore Giuseppe Lombardo e dal colonnello dei carabinieri Valerio Giardina.
Scrive il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Reggio Domenico Santoro, nell’ordinanza di custodia cautelare emessa nei confronti di cinque persone, tra cui un ex deputato, un senatore e un ex consigliere regionale:
«Le conoscenze acquisite, in definitiva, si connotano per l’essere in grado di rappresentare una realtà che definire allarmante è eufemistico, consegnando, specie per quanto riguarda la città di Reggio Calabria, dei fotogrammi che fanno comprendere, nei limiti propri della presente fase, come ogni momento significativo della vita politica ed economica appaia essere stato determinato da un nucleo riservato di soggetti, legati alla storia della ’ndrangheta cittadina, specie a quegli ambiti occulti che le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia hanno illustrato a partire dagli anni Novanta e che allignano nell’evoluzione stessa della ’ndrangheta da società dello sgarro a quella che sarebbe stata la base dell’attuale principale agenzia criminale mafiosa (non solo italiana ma – non sembri eccessivo – mondiale).»
Il senatore Antonio Caridi, finito al centro dell’inchiesta «Mammasantissima» e accusato di essere uno degli strumenti “riservati” usato per piegare le istituzioni ai voleri dei clan, viene arrestato agli inizi di agosto del 2016. «Contro di me accuse infamanti e senza alcuna prova» si difende prima del voto con cui il Senato accoglie la richiesta per il suo arresto.
Significativo il commento del generale Giuseppe Governale, comandante del Raggruppamento speciale operativo dei carabinieri: «Per la prima volta, non è la politica che si è messa a disposizione. Qui siamo in presenza di un’altra cosa: è la struttura che, managerialmente, costruisce uomini per infiltrare ai vari livelli il mondo istituzionale. E lo fa al comune di Reggio Calabria, alla provincia, alla regione, tenta di farlo al parlamento nazionale e tenta di farlo addirittura al parlamento europeo. È una strategia programmatica per alterare l’equilibrio e il ruolo di concerto democratico degli organi istituzionali, cercando di orientare le scelte verso gli interessi della criminalità». Per il generale Governale si tratta di un’operazione spartiacque che ribadisce l’urgenza di «illuminare questa area con riflettori capaci di stigmatizzare i comportamenti che assumono differenti tonalità di grigio». Un’operazione dalla quale non si può prescindere, al pari di «Olimpia», «Armonia», «Crimine», «Infinito», per comprendere la complessità della ‘ndrangheta e i suoi rapporti con il potere, più o meno visibile.
Altrettanto significative sono, in quest’ottica, le dichiarazioni dell’ex Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia (GOI), Giuliano di Bernardo, interrogato dal pm Lombardo durante le indagini sull’operazione «Mammasantissima»: «Ettore Loizzo, ingegnere di Cosenza, mio vice nel GOI, persona che per me era il più alto rappresentante del GOI, nel corso di una riunione della Giunta del Grande Oriente d’Italia [una sorta di CdA del GOI in cui era presente anche il successore Gustavo Raffi], […] che io indissi con urgenza nel 1993 dopo l’inizio dell’indagine del dottor [Agostino] Cordova sulla massoneria, a mia precisa richiesta, disse che poteva affermare con certezza che in Calabria, su 32 logge, 28 erano controllate dalla ‘ndrangheta. Io feci un salto sulla sedia».
Nel corso della stessa testimonianza, Di Bernardo racconta di aver esposto il problema al duca di Kent, che è al vertice della massoneria inglese: «Lui mi disse che già sapeva questa situazione tramite notizie da lui avute dall’Ambasciata in Italia e dai servizi di sicurezza inglesi». E’ la sinergia la cornice entro la quale interpretare le evoluzioni della ‘ndrangheta, sempre più lontana da quella dimensione di arretratezza atavica in cui in modo troppo semplicistico e con altrettanta superficialità è stata sempre collocata.
Purtroppo, c’è chi tende ancora a minimizzare. «Non sono un criminale, non sono un delinquente» sostiene nel corso di dichiarazioni spontanee davanti ai giudici del tribunale di Milano l’avvocato tributarista Pino Neri, accusato di associazione mafiosa. «E non c’è nessun locale di ‘ndrangheta a Pavia. Questo è un processo basato sulle chiacchiere. La mia unica colpa? Avere portato avanti i miei principi secondo una tradizione antica, ma nulla di più». La tradizione antica cui fa riferimento l’avvocato Neri riguarda i tre cavalieri spagnoli, uno dei miti fondativi della ‘ndrangheta. «Se riferirsi ai principi, ai riti di Osso, Mastrosso e Carcagnosso significa perciò essere mafioso» aggiunge, «allora sarebbe auspicabile de iure condendo che si inserisse una norma, un quater, oppure un comma che dicesse che tutto ciò che si riferisce a Osso, Mastrosso e Carcagnosso perciò solo è associazione di stampo mafioso».
Insomma, per Neri, è tutta una questione di folclore che andrebbe ricondotta al generoso temperamento dei calabresi. Storie come quelle di Cenerentola e Biancaneve, Pelle d’Asino e Raperonzolo, nella migliore tradizione del «cunto» di Letterio Di Francia, calabrese nato a Palmi nel 1877 e curatore di una fondamentale raccolta di Fiabe e novelle calabresi pubblicata nel 1929.

(Nicola Gratteri & Antonio Nicaso, Padrini e padroni. Come la ‘ndrangheta è diventata classe dirigente, Mondadori, Milano, ottobre 2016, pag. 159-164)

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

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La Chiesa Evangelica Luterana tedesca non vuole più la conversione degli Ebrei

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La Chiesa Evangelica Luterana in Germania ha rigettato qualsiasi sforzo per convertire gli Ebrei, per cui non rientra più tra i suoi obbiettivi la conversione degli Ebrei. Naturalmente la comunità ebraica di tutto il mondo ha accolto questa decisione con molta soddisfazione!
Ecco la sconcertante notizia che arriva dalla Germania. Questa è una evidente opera della Massoneria! Vergogna, ecco a cosa si sono ridotte tante Chiese: sono diventate schiave della Massoneria, e portano avanti la sua agenda … e siccome dietro la Massoneria c’è la potente Massoneria ebraica è naturale che la Massoneria abbia nella sua agenda tra gli obbiettivi quello di indurre la Chiesa a non desiderare la conversione degli Ebrei.

https://www.washingtonpost.com/world/europe/german-lutheran-church-rejects-efforts-to-convert-jews/2016/11/09/d4f4a254-a697-11e6-ba46-53db57f0e351_story.html
http://www.wnd.com/2016/11/german-lutheran-church-we-wont-convert-jews/
https://worldisraelnews.com/german-lutheran-church-says-no-conversion-jews/

Quanto a noi però continueremo ad evangelizzare anche gli Ebrei affinchè si convertano a Cristo Gesù. Colgo l’occasione quindi per dire agli Ebrei: «Ravvedetevi e credete che Gesù è il Cristo di Dio che è morto sulla croce per i nostri peccati e risuscitato il terzo giorno secondo le Scritture, per ottenere la remissione dei peccati e la vita eterna, altrimenti morirete nei vostri peccati e ve ne andrete nel fuoco dell’inferno».

Giacinto Butindaro

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