L’elezione che dipende dalla volontà dell’uomo: che inganno!

Certe Chiese insegnano l’elezione che dipende dalla volontà degli uomini, in quanto secondo queste Chiese sono gli uomini che ad un certo punto decidono di farsi eleggere da Dio. Quindi, praticamente, Dio elegge coloro che gli dicono: «Voglio essere eletto da te! Ti autorizzo ad eleggermi!» Ecco dunque perché, ci dicono i sostenitori di questa falsa dottrina, sono pochi gli eletti: perché sono pochi quelli che si fanno eleggere da Dio! Quindi non è Dio che ha eletto alcuni a salvezza prima della fondazione del mondo – come dice la Parola di Dio – ma sono alcuni che decidono di farsi eleggere da Dio! E’ una elezione quella di cui parlano costoro, che in definitiva è una «autoelezione». Ecco dunque che ci sono gli «autoeletti»! E sono pienamente persuaso che tra questi «autoeletti», mentre alcuni fanno parte senza saperlo degli eletti da Dio prima della fondazione del mondo e Dio glielo farà scoprire a suo tempo (Dio quindi è riuscito a salvarli anche in quell’ambiente dove rigettano il proponimento dell’elezione di Dio, dimostrando di potere salvare i suoi eletti dovunque essi si trovano, anche in mezzo a coloro che odiano la predestinazione), gli altri non fanno parte degli eletti di Dio essendo soltanto dei peccatori che si illudono di essere degli eletti perché dato che Dio non li ha eletti a salvezza, non li ha mai salvati! L’elezione non è qualcosa che è dipesa da noi, ma da Dio! O si è stati eletti da Dio prima della fondazione del mondo o non si è stati eletti da Dio, e quindi coloro che non sono stati eletti prima della fondazione del mondo non potranno mai diventare eletti! Non sono gli uomini che decidono di farsi eleggere da Dio, ma Dio che ha deciso di salvarli prima della fondazione del mondo. Non si diventa parte degli eletti di Dio nel corso della propria vita, ma si è parte degli eletti per volontà di Dio sin dalla fondazione del mondo! Per cui poi a suo tempo Dio attira a Cristo Gesù coloro che ha eletto a salvezza, dandogli il ravvedimento e la fede degli eletti di Dio! Beati dunque coloro che sono stati eletti da Dio! Dio ha i suoi eletti in ogni nazione! Li conosce uno per uno! A Dio dunque, che ci ha eletti in Cristo fin dal principio, sia la gloria in Cristo Gesù ora e in eterno. Amen

Giacinto Butindaro

Leggi questa mia confutazione:
Confutazione della seguente dottrina insegnata dalle A.D.I. ‘Il destino se lo crea l’uomo’ (Questa dottrina viene insegnata da quasi tutte le denominazioni e chiese Pentecostali, che più o meno fanno gli stessi ragionamenti delle ADI per sostenerla)

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Membri di società segrete nelle denominazioni evangeliche

Fratelli, torno a dirvelo con ogni franchezza: nelle denominazioni evangeliche si sono infiltrati membri di società segrete (una di queste è la Massoneria), che sono travestiti da Cristiani ma sono degli anticristi in quanto negano che Gesù è il Cristo. E costoro occupano posti di comando o molto importanti o svolgono professioni particolari (sono infatti professori, giornalisti, storici, sociologi, etc.). Non sono dei nostri, in quanto fanno parte dei nemici di Dio che vogliono distruggere la Chiesa di Dio. A coloro che ancora sono restii a crederlo, dico questo: mettetevi a provare gli spiriti, mettete alla prova tutti coloro che si dicono Cristiani, annunciate il Vangelo e la dottrina degli apostoli, parlate contro la Massoneria ed altre società segrete confutandone gli insegnamenti diabolici e le opere malvagie, e appurerete da voi stessi quello che vi dico. Un’ultima cosa, sono proprio costoro che negano ogni sorta di complotto contro la Chiesa da parte della Massoneria e di altre società segrete! Anche da questo si capisce che sono membri di queste società segrete! Ma ormai tutti coloro che hanno occhi per vedere e orecchie per udire li riconoscono. Sicuramente questi anticristi continueranno a ordire complotti satanici contro la Chiesa, ma tantissime Chiese ormai non li ascoltano più, in quanto hanno capito che amano e praticano la menzogna, essendo progenie del diavolo.

Giacinto Butindaro

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Sei nella fede? – Predicazione del 15 Ottobre 2018


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Noi continuiamo a sperare in Dio

Dice il salmista: “Perché t’abbatti anima mia? perché ti commuovi in me? Spera in Dio, perch’io lo celebrerò ancora; egli è la mia salvezza e il mio Dio” (Salmo 42.5). Sì, in mezzo alle nostre afflizioni noi continuiamo a sperare in Dio, sapendo che le Sue promesse sono fedeli e veraci, e che Egli fa cooperare tutte le cose al bene “di quelli che amano Dio, i quali son chiamati secondo il suo proponimento” (Romani 8:28). Siamo nelle mani del Padre, quindi non importa quello che accadrà noi siamo al sicuro. A Dio sia la gloria in Cristo Gesù ora e in eterno. Amen

Giacinto Butindaro

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Credi che Gesù è il Cristo e sarai salvato – Predicazione del 12 Ottobre 2018


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Che gioia!

Il nostro cuore si rallegra e l’anima nostra festeggia perché i nostri nomi sono scritti nel libro della vita fin dalla fondazione del mondo! E’ vero, ci fu un tempo nel quale eravamo senza Cristo e senza Dio nel mondo, ed eravamo per natura figliuoli d’ira come gli altri essendo schiavi del peccato, ma quando giunse il tempo prestabilito da Dio, Egli ci ha salvati e rigenerati per mezzo dell’Evangelo, la Parola di verità! Il nostro cuore si rallegra e l’anima nostra festeggia a motivo di ciò. A Lui è piaciuto questo! Noi ci gloriamo dunque nel Signore. A Dio sia la gloria in Cristo Gesù ora e in eterno. Amen

Giacinto Butindaro

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Sei nella fede?

L’apostolo Paolo dice: “Esaminate voi stessi per vedere se siete nella fede; provate voi stessi” (2 Corinzi 13:5). Per cui ti esorto a esaminarti per vedere se sei nella fede! Come puoi capire che sei nella fede? Se a questa domanda: «Credi tu nell’Evangelo di Cristo?», puoi rispondere, «Sì, io credo che Gesù di Nazareth è il Cristo, che è morto per i nostri peccati, secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò dai morti il terzo giorno, secondo le Scritture, e che apparve ai suoi discepoli», perché questo è l’Evangelo di Cristo che ci hanno trasmesso gli apostoli per ordine di Cristo (cfr. 1 Corinzi 15:1-11), e che “è potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente; del Giudeo prima e poi del Greco; poiché in esso la giustizia di Dio è rivelata da fede a fede, secondo che è scritto: Ma il giusto vivrà per fede” (Romani 1:16-17). Per cui se hai creduto in questa Parola sei salvato dai tuoi peccati e giustificato. E lo Spirito di Dio abita in te e ti attesta tutto ciò. Essendo nella fede quindi hai la certezza che se morissi in questo momento, moriresti in Cristo e quindi la tua anima andrebbe in cielo ad abitare con il Signore, secondo che è scritto: “Noi siamo dunque sempre pieni di fiducia, e sappiamo che mentre abitiamo nel corpo, siamo assenti dal Signore (poiché camminiamo per fede e non per visione); ma siamo pieni di fiducia e abbiamo molto più caro di partire dal corpo e d’abitare col Signore” (2 Corinzi 5:6-8). E questo perché “chi crede ha vita eterna” (Giovanni 6:47). Ed hai anche la certezza che parteciperai alla resurrezione dei giusti, che avverrà quando Cristo apparirà dal cielo (cfr. Atti 24:15; 1 Tessalonicesi 4:16). D’altronde “la fede è certezza di cose che si sperano” (Ebrei 11:1), e tu hai la fede, per grazia di Dio! Ma sappi che se non puoi rispondere nella sopra citata maniera, allora non sei nella fede, e quindi sei schiavo del peccato e l’ira di Dio è sopra di te perché sei un suo nemico nella tua mente e nelle tue opere malvagie, e perciò se tu morissi in questo momento te ne andresti in perdizione, cioè nelle fiamme dell’inferno (cfr. Luca 16:23-24), e a suo tempo parteciperai alla resurrezione degli ingiusti, che sarà una resurrezione di condanna perché coloro che vi parteciperanno saranno giudicati secondo le loro opere e gettati nel fuoco eterno dove saranno tormentati per l’eternità (cfr. Atti 24:15; Apocalisse 20:12-15). Non ti senti dunque salvato dai tuoi peccati, giustificato da Dio e non puoi dire di avere la vita eterna? Ciò significa che non sei nella fede, perché non hai creduto nell’Evangelo di Cristo! Ravvediti dunque e credi nell’Evangelo.

Giacinto Butindaro

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Su chi non avrà creduto nel Vangelo

Chi non avrà creduto nell’Evangelo (cfr. 1 Corinzi 15:1-11) sarà condannato (cfr. Marco 16:16), perché nell’Evangelo “la giustizia di Dio è rivelata da fede a fede, secondo che è scritto: Ma il giusto vivrà per fede” (Romani 1:17), per la quale cosa rifiutando di credere nel Vangelo egli rifiuterà la giustizia di Dio basata sulla fede. Per cui, essendo egli un peccatore, nemico di Dio nella sua mente e nelle sue opere malvagie, andrà incontro alla sicura condanna da parte di Dio, che è giusto ed ama la giustizia. Senza quindi la giustificazione che si ottiene mediante la fede nell’Evangelo, l’uomo non può sfuggire alla condanna.

Giacinto Butindaro

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Quando Charles Spurgeon esaltò John Wesley

Charles Spurgeon, il famoso predicatore calvinista, affermò: «Se ci fossero voluti due apostoli da aggiungere al numero dei dodici, non credo che si sarebbero potuti trovare due uomini più adatti da essere aggiunti di George Whitfield e John Wesley» (if there were wanted two apostles to be added to the number of the twelve, I do not believe that there could be found two men more fit to be so added than George Whitfield and John Wesley» http://greatchristianquotes.com/Quotes/Wesley.htm).
Avete capito quindi? Secondo Charles Spurgeon, il predicatore metodista John Wesley, che non credeva in Dio, definendosi un onesto pagano, che non amava né il Padre e neppure il Figliuolo, e che per giunta aborriva la predestinazione (e quindi, secondo lo stesso Spurgeon, il Vangelo perché per Spurgeon il Calvinismo era il Vangelo!!!), era degno di essere aggiunto ai dodici apostoli nel caso ce ne fosse stato bisogno! Come si può definire una tale dichiarazione? FOLLIA! Potrei scrivere molto di più su queste parole di Spurgeon, ma credo che esse parlino da sé, e mostrino quanto Spurgeon fosse proprio privo di discernimento nonché doppio nel parlare!

Giacinto Butindaro

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Perché John Wesley aborriva la predestinazione? Perché era un incredulo

E’ vero che John Wesley (1703-1791), fondatore del Metodismo, quando pronunciò queste parole aveva in mente la predestinazione come la predicavano i Calvinisti, e quindi che si scagliò anche contro le seguenti dottrine del Calvinismo che sono false, cioè che Cristo è morto soltanto per alcuni e non per tutti, e che i credenti non possono tirarsi indietro e andare in perdizione, dottrine che noi rigettiamo. Ma quello che lui disse contro la predestinazione viene preso da molti per contrastare il proponimento dell’elezione di Dio che noi predichiamo. Perché comunque John Wesley aborriva sentire dire che Dio ha predestinato alcuni ad essere salvati, cioè gli eletti, mentre gli altri sono stati predestinati da Dio alla perdizione; per cui le sue dichiarazioni possono essere citate per mostrare quanto odio avesse nel suo cuore verso il proponimento dell’elezione di Dio che noi predichiamo come lo predicava l’apostolo Paolo. In altre parole, se Wesley fosse in vita userebbe le stesse parole contro ciò che predichiamo noi! E difatti, coloro che si rifanno a questo suo sermone, lo usano anche contro di noi, e non solo contro i calvinisti!
Queste sue parole fanno parte di un sermone che predicò nel 1740 che si intitola «Grazia Gratuita» (Free Grace).

«Io aborrisco la dottrina della predestinazione» (I abhor the doctrine of predestination)
«E’ una dottrina piena di bestemmia» (it is a doctrine full of blasphemy)
«Questa dottrina raffigura il nostro benedetto Signore, ‘Gesù Cristo il giusto’, ‘l’unigenito Figlio del Padre, pieno di grazia e verità’, come un ipocrita, un seduttore di persone, un uomo privo di sincerità comune» (… this doctrine represents our blessed Lord, “Jesus Christ the righteous,” “the only begotten Son of the Father, full of grace and truth,” as an hypocrite, a deceiver of the people, a man void of common sincerity)
«Essa raffigura il santissimo Dio come peggiore del diavolo, più falso, più crudele e più ingiusto» (it represents the most holy God as worse than the devil, as both more false, more cruel, and more unjust)

https://www.umcmission.org/…/John-Wes…/Sermon-128-Free-Grace

Vi metto dunque severamente in guardia dall’accettare la posizione anti-predestinazione di John Wesley (che praticamente oggi in ambito pentecostale è quella delle ADI) perché vi porterebbe a bestemmiare contro Dio e contro il Suo Figliuolo Gesù Cristo!
Vi ricordo che l’anno prima che John Wesley pronunciasse queste parole contro la predestinazione, cioè nel 1739, aveva detto: «Non ho alcun amore di Dio. Io non amo né il Padre né il Figlio. …. io non sono un Cristiano», e che nel 1766 dirà: «Io non amo Dio, non l’ho mai amato. Quindi io non ho mai creduto, nel senso Cristiano della parola. Quindi Io sono soltanto un onesto pagano».
Wesley non amava Dio perché non lo conosceva, non aveva mai creduto in Lui. Ecco dunque il suo odio verso la predestinazione da cosa era prodotto, dal suo odio verso Dio.
E sono pienamente persuaso che oggi nelle Chiese molti di quelli che rigettano la dottrina della predestinazione, sono esattamente come Wesley, degli increduli che non amano né il Padre e neppure il Figlio.

Giacinto Butindaro

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