Nuove creature? No, nuovi finti convertiti!

Sta succedendo da tempo che alcuni giocatori di calcio, giornalisti, politici, cantanti, attori, si mettono a dire che hanno accettato Gesù, e quindi si mettono a parlare di Dio, di Gesù e a citare qualche versetto della Bibbia, e a frequentare una Chiesa Evangelica, e subito Chiese intere – considerata la posizione sociale di costoro e la loro visibilità nella società – si lasciano ammaliare dalle loro ciance e rimangono sedotte. Sì, sedotte dalle loro ciance, perché questi famosi individui una volta messi alla prova manifestano che predicano un altro Dio, un altro Gesù, e non vogliono sentire parlare né di ravvedimento, né di conversione, e neppure di santificazione. Per questa gente chi predica ai peccatori il ravvedimento non ha discernimento, chi li avverte dall’inferno li vuole spaventare ed allontanare dal Signore. Chi esorta i credenti a santificarsi nel timore di Dio non ha amore. Chi insegna alle donne a velarsi il capo quando pregano e chi le esorta a vestirsi con verecondia e modestia e quindi a rinunciare ai gioielli e a tutte quelle vesti che non si addicono ad una donna che fa professione di pietà, è un maschilista che odia le donne. E potrei proseguire. E tutto questo perché? Perché loro stessi sono ancora schiavi del peccato, mondani, carnali, volgari, e così via. Non sono affatto delle nuove creature in Cristo, ma semmai dei nuovi membri di organizzazioni evangeliche che non sopportano la dottrina degli apostoli. Coloro che sono in Cristo, e quindi nati da Dio, si riconoscono dal fatto che sono delle NUOVE CREATURE, secondo che è scritto: “Se dunque uno è in Cristo, egli è una nuova creatura; le cose vecchie son passate: ecco, son diventate nuove” (2 Corinzi 5:17). Per cui un discepolo di Gesù Cristo si riconosce dal fatto che ha cambiato modo di pensare ed ha abbandonato la sua vecchia vita da peccatore per servire la giustizia, e quindi seguire le orme di Gesù, imitarlo! Non comanda forse Dio “lasci l’empio la sua via, e l’uomo iniquo i suoi pensieri: e si converta all’Eterno che avrà pietà di lui, e al nostro Dio ch’è largo nel perdonare” (Isaia 55:7)? Dunque il peccatore deve cambiare modo di pensare abbandonando i suoi iniqui pensieri (quindi deve ravvedersi) e abbandonare la via malvagia che sta percorrendo, per cui non solo le sue opere malvagie ma anche i malvagi con cui stava camminando nel senso che non deve più mettersi con loro e camminare con loro. D’altronde Gesù non ha forse detto ai suoi discepoli: “Se uno vuol venire dietro a me, rinunzi a se stesso e prenda la sua croce e mi segua” (Matteo 16:24)? Nel caso di costoro invece vediamo che ci tengono a continuare a vivere, vestire, parlare, e comportarsi come fanno i peccatori! L’unica cosa che li distingue è che la domenica vanno a passare circa un’ora e mezza al locale di culto di una Chiesa Evangelica, ma per il resto non c’è altro! Non si sono ravveduti e non si sono convertiti a Cristo Gesù! Ma qualcuno dirà: «Ma guarda che loro sono a favore del matrimonio tra uomo e donna, e contro l’aborto, e lo dicono pubblicamente!» Al che rispondo che ci sono tanti pagani che non conoscono Dio – e quindi che non credono nel Vangelo – che accettano come valido solo il matrimonio tra un uomo e una donna, e sono contro l’aborto e lo dicono pubblicamente! Per cui non sarà certamente la loro posizione a favore del matrimonio tra un uomo e una donna e contro l’aborto a farci dire che costoro sono dei discepoli di Gesù Cristo. Non basta, lo ripeto, non basta! I discepoli di Gesù osservano i suoi comandamenti, mentre “chi dice: Io l’ho conosciuto e non osserva i suoi comandamenti, è bugiardo, e la verità non è in lui” (1 Giovanni 2:4). A noi quindi i loro discorsi infarciti di parole dolci e lusinghiere non interessano, non attirano, non edificano. Costoro sono proprio allergici alla verità che è in Cristo Gesù. E poi, notate, sono tutti ecumenici o comunque a favore dell’ecumenismo e tutti fanno un business della loro cosiddetta conversione! E poi, tanto per non dimenticarlo, tutti rifiutano di condannare pubblicamente la Massoneria!!! Parlano tanto di amore, ma è un amore finto; parlano tanto di unità fra le Chiese ma è una unità finta perché si fonda sul compromesso, su un miscuglio di verità e menzogna. E tanti rimangono vittime delle loro finte parole, e questo perché non hanno conoscenza, non hanno i sensi esercitati a discernere il bene e il male. Vegliate fratelli e sorelle, e pregate, perché la Chiesa è stata infiltrata da tanti finti discepoli di Gesù. “Non crediate ad ogni spirito, ma provate gli spiriti per sapere se son da Dio” (1 Giovanni 4:1).

Giacinto Butindaro

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Basta, ci siamo stancati!

Il grido che si sta levando in questo tempo da parti di tantissimi credenti anche qui in Italia contro i dirigenti delle denominazioni e delle associazioni evangeliche, nonché contro tantissimi cosiddetti pastori di Chiese, è semplicemente questo: «Basta, ci siamo stancati!». Dio infatti ha visitato tantissimi credenti i quali hanno capito che costoro vanno annoverati tra coloro che «camminano … da nemici della croce di Cristo; la fine de’ quali è laperdizione, il cui dio è il ventre, e la cui gloria è in quel che torna a loro vergogna; gente che ha l’animo alle cose della terra” (Filippesi 3:18-19); e non tra i servitori del nostro Signore Gesù Cristo! Le parole e le opere di questi operai fraudolenti lo confermano pienamente. Sono falsi, doppi, ambigui, amanti del denaro e dei piaceri della vita e amici del mondo, astuti come il serpente antico, pieni di malizia e di odio, buffoni, schernitori, ignoranti, insensati, senza timore di Dio e nemici della verità che è in Cristo Gesù infatti non predicano il Vangelo di Cristo, ma un altro Vangelo. Sono pronti al compromesso, e quindi a vendere la verità per un piatto di lenticchie. I loro discorsi sono pomposi e vacui, che non edificano e non fortificano. Molti di costoro peraltro sono massoni. Le ciance di questi uomini malvagi ormai non incantano più tantissimi, che quindi hanno fatto venire meno il loro aiuto a questi uomini malvagi. Siamo grati a Dio che si è compiaciuto di dare il ravvedimento e l’intendimento della Sua Parola a tutti questi credenti. Noi quindi speriamo che i templi evangelici nonché le organizzazioni evangeliche si svuotino sempre di più, e che sempre più case si riempiano di santi, che vogliono piacere a Dio in tutta la loro condotta attenendosi a tutto il consiglio di Dio e che quindi vogliono offrire a Dio un culto accettevole, con riverenza e timore!

Giacinto Butindaro

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I tralci infruttuosi

Gesù Cristo è la vite e noi siamo i tralci. Ma affinché il tralcio possa portare frutto deve dimorare in Lui. Per cui se cessa di dimorare in Lui non darà frutto. Che avverrà a tale tralcio? Ce lo ha detto Gesù: “Ogni tralcio che in me non dà frutto, Egli [il Padre, che è il vignaiuolo] lo toglie via” (Giovanni 15:1-2). Il tralcio infruttuoso dunque sarà tolto e gettato via, secondo che ha detto Gesù: “Se uno non dimora in me, è gettato via come il tralcio, e si secca; cotesti tralci si raccolgono, si gettano nel fuoco e si bruciano” (Giovanni 15:6). I tralci infruttuosi dunque saranno gettati nel fuoco. Per non diventare quindi dei tralci infruttuosi, fratelli, dimorate in Cristo. “Dimorate in me, e io dimorerò in voi. … Colui che dimora in me e nel quale io dimoro, porta molto frutto” (Giovanni 15:4,5), ha detto il nostro Signore Gesù Cristo. Che significa dimorare in Cristo? Osservare i Suoi comandamenti, dice infatti l’apostolo Giovanni: “E chi osserva i suoi comandamenti dimora in Lui, ed Egli in esso.” (1 Giovanni 3:24). E come dice ancora Giovanni: “E questo è il suo comandamento: che crediamo nel nome del suo Figliuolo Gesù Cristo, e ci amiamo gli uni gli altri, com’Egli ce ne ha dato il comandamento” (1 Giovanni 3:23). Dunque, non illudetevi fratelli, e non vi fate sedurre dai ministri del diavolo travestiti da ministri di Cristo che si sono infiltrati nelle Chiese e che hanno volto la grazia di Dio in dissolutezza; i tralci che non dimorano in Cristo saranno dal Padre tolti via e gettati nel fuoco.

Giacinto Butindaro

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Ai miei fratelli che sono ancora nelle ADI

Siate forti, non temete i dirigenti di questa organizzazione religiosa, parlate e non tacete. Levate forte e chiara la vostra voce contro le tante false dottrine che le ADI insegnano, nella speranza che Dio dia il ravvedimento a tanti altri e li risvegli dal sonno in cui sono stati fatti piombare e così possiate uscirvene assieme a loro. So che siete tanti. Lottate strenuamente per la fede che i dirigenti delle ADI vogliono distruggere. Le ADI infatti sono già a «San Pietro». Se volete contattarmi telefonicamente, sentitevi liberi di farlo, il mio numero è 3314416012. La Grazia del Signor nostro Gesù Cristo sia col vostro spirito, fratelli. Amen.

Giacinto Butindaro

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Il malvagio Todd Bentley da cui vi avevo avvertito anni fa


Il predicatore Todd Bentley, da cui vi ho messo in guardia anni fa, e che la Chiesa La Parola della Grazia acclama come «un ministro infuocato e pienamente consacrato a Dio», è accusato di essere omosessuale, fornicatore, di essere assieme a sua moglie uno scambista, e di commettere altri peccati. E’ un uomo veramente molto malvagio. Le accuse nel dettaglio le potete trovare qua e in questo drammatico video

Non siamo meravigliati per niente, ma proprio per niente. Era evidente che era un albero cattivo, e quindi anche i suoi frutti erano cattivi. Eppure questi alberi cattivi predicano a folle … ma viene il giorno che si ritroveranno nel fuoco essendo degli operatori di iniquità e di scandali. E guardate che come questo Todd ce ne sono molti altri, e sono dietro i pulpiti, … anche in Italia.

Giacinto Butindaro

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Il diavolo non esiste, secondo Arturo Sosa Abascal, il capo dei Gesuiti


Il 21 agosto 2019 nel corso del Meeting di Rimini Arturo Sosa Abascal, superiore generale dei gesuiti, in una intervista ha affermato che il diavolo è una figura simbolica. «Padre Sosa, il diavolo esiste? In diversi modi. Bisogna capire gli elementi culturali per riferirsi a questo personaggio. Nel linguaggio di sant’Ignazio è lo spirito cattivo che ti porta a fare le cose che vanno contro lo spirito di Dio. Esiste come il male personificato in diverse strutture ma non nelle persone, perché non è una persona, è una maniera di attuare il male. Non è una persona come lo è una persona umana. È una maniera del male di essere presente nella vita umana. Il bene e il male sono in lotta permanente nella coscienza umana, e abbiamo dei modi per indicarli. Riconosciamo Dio come buono, interamente buono. I simboli sono parte della realtà, e il diavolo esiste come realtà simbolica, non come realtà personale» (https://www.tempi.it/meeting-il-diavolo-esiste-solo-come-realta-simbolica/).Dunque, secondo il capo dei Gesuiti, il diavolo non esiste! Ma questa è una menzogna generata proprio dal diavolo. Il diavolo esiste, eccome se esiste. Basta soltanto ricordare che dopo che Gesù fu riempito di Spirito Santo, mentre si trovava nel deserto il diavolo si accostò a lui per tentarlo. Luca dice infatti: “Or Gesù, ripieno dello Spirito Santo, se ne ritornò dal Giordano, e fu condotto dallo Spirito nel deserto per quaranta giorni, ed era tentato dal diavolo” (Luca 4:1). Il diavolo parlò a Gesù, e Gesù gli rispose resistendogli. “Allora – dice sempre Luca – il diavolo, finita che ebbe ogni sorta di tentazione, si partì da lui fino ad altra occasione” (Luca 4:13). Badate a voi stessi, fratelli, perché quello che ha detto questo Gesuita fa parte del pensiero massonico, che ormai è penetrato non solo nella Chiesa Cattolica Romana ma anche in tante Chiese Evangeliche per le quali il diavolo non esiste, e difatti queste Chiese non mettono mai in guardia dal diavolo e dai suoi ministri.Nessuno di costoro vi seduca con vani ragionamenti.

Giacinto Butindaro

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Così importante!

La santificazione è così importante da procacciare per i discepoli di Gesù Cristo che la Parola di Dio ci dice che senza di essa nessuno vedrà il Signore (cfr. Ebrei 12:14). Guardatevi dunque e ritiratevi da tutti coloro che non esortano i credenti a santificarsi (e quindi non li esortano a rinunziare all’empietà e alle mondane concupiscenze, per vivere in questo mondo temperatamente, giustamente e piamente), o che la sminuiscono o che fanno capire che comunque sia i credenti vedranno il Signore anche senza la santificazione! Essi sono nemici della croce di Cristo e con dolce e lusinghiero parlare seducono il cuore dei semplici. Ricordatevi sempre di queste parole del nostro fratello Pietro: “Come Colui che vi ha chiamati è santo, anche voi siate santi in tutta la vostra condotta; poiché sta scritto: Siate santi, perché io son santo” (1 Pietro 1:15).

Giacinto Butindaro

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Nausica Della Valle rigetta la dottrina degli apostoli


Dopo avere sentito quello che ha detto questa donna di nome Nausica Della Valle stamattina a Palermo, presso il luogo di culto della Chiesa Parola della Grazia (da un’ora e 4 minuti in avanti), voglio dirvi questo. Sappiate che questa donna non serve il nostro Signore Gesù Cristo ma con dolce e lusinghiero parlare seduce il cuore dei semplici. State molto attenti, lo ripeto, state molto attenti. Questa donna rigetta la dottrina degli apostoli del nostro Signore Gesù Cristo. Guardatevi e ritiratevi da lei.

Giacinto Butindaro

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La faccia di Dio è contro gli spiritisti

Voglio dire a coloro che praticano lo spiritismo che ciò che essi fanno è proibito da Dio. Dio infatti ha detto: “Non vi rivolgete agli spiriti, né agl’indovini; non li consultate, per non contaminarvi per mezzo loro. Io sono l’Eterno, l’Iddio vostro” (Levitico 19:31), ed anche: “E se qualche persona si volge agli spiriti e agl’indovini per prostituirsi dietro a loro, io volgerò la mia faccia contro quella persona, e la sterminerò di fra il suo popolo” (Levitico 20:6). L’ira di Dio è dunque sopra di voi e per certo Egli vi sta castigando a cagione di questo vostro peccato e ciò che vi aspetta quando morirete è l’inferno. Ravvedetevi dunque, e credete nel Vangelo, per essere affrancati dal peccato ed ottenere da Dio la remissione dei vostri peccati, altrimenti perirete.

Giacinto Butindaro

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E’ stata cercata e trovata dal pastore

Non è la pecora perduta che va in cerca del pastore e lo trova e gli salta sulle spalle, ma il pastore che va in cerca della perduta e la trova, e se la mette sulle spalle e la riporta all’ovile. Infatti Gesù disse: «Chi è l’uomo fra voi, che, avendo cento pecore, se ne perde una, non lasci le novantanove nel deserto e non vada dietro alla perduta finché non l’abbia ritrovata? E trovatala, tutto allegro se la mette sulle spalle; e giunto a casa, chiama assieme gli amici e i vicini, e dice loro: Rallegratevi meco, perché ho ritrovato la mia pecora ch’era perduta” (Luca 15:4-6). Il pastore dunque, dopo avere trovato la pecora, si rallegra di averla trovata. Siamo dunque stati salvati non perché abbiamo voluto essere salvati o perché abbiamo dato al Signore il permesso di salvarci, ma perché Dio ha voluto salvarci e questo perché Egli ci ha eletti a salvezza prima della fondazione del mondo. Ecco perché Gesù disse ai suoi discepoli: “Non siete voi che avete scelto me, ma son io che ho scelto voi, …. io v’ho scelti di mezzo al mondo” (Giovanni 15:16,19). La scelta l’ha fatta il Signore, non noi. Noi dunque che un tempo eravamo erranti come pecore, in quanto ognun di noi seguiva la sua propria via, ci rallegriamo di essere stati cercati e trovati dal Sommo Pastore. A Dio sia la gloria in Cristo Gesù ora e in eterno. Amen

Giacinto Butindaro

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