Roberto Benigni predica come i pastori delle ADI?

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Lo affermano diversi membri appartenenti alle ADI: Roberto Benigni predica come predicano i pastori delle ADI!

La Chiesa ADI di Petilia infatti ha condiviso su Facebook un post (dalla pagina Facebook di Edos Media, che è ‘Un Team di fratelli Cristiani Evangelici facente parti delle Assemblee di Dio in Italia (le ADI) e delle Chiese Cristiane Italiana nel Nord Europa (le CCINE). Un gruppo di giovani dove lavorano per questa opera dedicata alle Chiese Cristiane Evangeliche, offrendo servizi appositamente per le chiese che non possono permettersi di pagare delle agenzie per costruire e gestire siti web o realizzare grafiche apposite per eventi importanti’ http://edos-media.com/?page_id=12) che afferma:

Dopo averne parlato ieri sera, anche questa sera avremo il piacere di sentire Benigni parlare di Dio e spiegare i Dieci Comandamenti.

Su Rai Uno ieri sera (lunedì 15 Dicembre) e questa sera (martedì 16 Dicembre) alle ore 21.00 circa, c’è stato e ci sarà il grande Attore Roberto Benigni che parlerà dei Dieci Comandamenti.

Nella serata di ieri ha spiegato in modo davvero bello il passaggio della Bibbia dalla Genesi alla creazione dei Dieci Comandamenti (fino al libro dell’Esodo) parlando di Mosè, di Dio, della creazione e di tanto altro.

Parlando quasi come se fosse una predicazione di un nostro pastore.

La cosa bella, sono le riflessioni e le applicazioni, i significati che riesce a trovare dietro le parole scritte sulla Bibbia.

Ieri ha parlato dei primi 3 Comandamenti, stasera ci farà degustare gli altri sette.

Consigliamo la visione. C’è sempre (o spesso) da imparare, da un grande culturista e conoscente come Roberto Benigni.

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Fonte: https://www.facebook.com/chiesadipetilia.it/posts/909805865705846?pnref=story

In effetti però questi membri delle ADI hanno ragione, perchè ascoltando quello che ha detto Roberto Benigni sui Dieci Comandamenti il 15 e il 16 dicembre 2014 ho potuto appurare che lui dice tante cose false e insensate, non conosce le Scritture, contorce le Scritture facendo dire alle Scritture tante cose che esse non dicono, e mostra di non conoscere Dio e di non avere timore di Dio, e soprattutto sa recitare molto bene, esattamente come tanti ‘pastori’ delle ADI! Per cui dietro un pulpito ADI credo che non sfigurerebbe affatto, anzi emergerebbe come uno dei migliori, e quindi potrebbe fare molta carriera nelle ADI!

La situazione nelle ADI dunque è drammatica, molto drammatica. Io lo vado ripetendo ormai da anni.

Fratelli e sorelle che frequentate Chiese ADI, uscite e separatevi dalle ADI. Ma che aspettate ancora?

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

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Marameo!

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Il discorso pieno di menzogne fatto da Roberto Benigni sui dieci comandamenti – acclamato in ambito evangelico da tanti, come se fosse stato il discorso di un uomo di Dio !!!!! – ha messo in risalto una cosa che noi andiamo dicendo da tanto tempo, e cioè che in ambito evangelico regna una profonda ignoranza delle Sacre Scritture, a cominciare da quelli che sono alla conduzione delle Chiese. Per cui è estremamente facile sedurre le Chiese, cominciando dai «pastori». Se infatti c’è riuscito Benigni, e ripeto Benigni, che è sotto la potestà di Satana e fa di professione l’attore e il comico e oltraggia e schernisce Dio e il Suo popolo, può riuscirci chiunque altro che come lui sappia mettere quattro versetti uno dopo l’altro, spiegandoli imparando a memoria qualcosa che ha letto su questo o quell’altro libro di questo o quell’altro teologo, e facendo qualche battuta o raccontando qualche aneddoto. Ma i savi presteranno attenzione a ciò, e impareranno e diventeranno più savi che mai. Quanto agli stolti invece, come al solito, si tureranno le orecchie a quello che diciamo, perché a loro piace essere ingannati. Porteranno la pena della loro stoltezza.

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

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Perché Roberto Benigni ha riscosso tanto successo in ambito evangelico

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Capisco perché a tanti sedicenti Cristiani è piaciuto il discorso di Roberto Benigni sui dieci comandamenti. Non solo perché egli tra le altre cose ammette che si può mentire in alcune circostanze – e costoro amano mentire – , e perché quel discorso ammette pure la fornicazione o scappatella o avventura con la donna del prossimo – e costoro sono a favore anche della fornicazione -, in nome del cosiddetto libero arbitrio che addirittura sarebbe stato Dio a concederlo all’uomo – come ha detto Benigni infatti Dio ha detto agli uomini: ‘Siete liberi, andate, vi do il libero arbitrio, potete fare quello che decidete voi, fate voi’ – ma anche perché a costoro piace recitare come piace recitare a Benigni, infatti tutti sanno che Benigni è uno dei migliori attori al mondo! In altre parole, anche a costoro piace fingere, come finge Benigni nei suoi spettacoli. E non solo fingere ma anche buffoneggiare, come fa Benigni. Se addirittura c’è chi vorrebbe Benigni come pastore, vuol dire che tutto sommato Benigni non farebbe brutta figura dietro un pulpito di tante Chiese Evangeliche, perché dietro questi pulpiti amano mettere attori che sanno recitare, ossia degli ipocriti. Ma anche dei buffoni, come Benigni, che amano scherzare sulle cose sante di Dio e ridicolizzarle. Ecco spiegato dunque perché Benigni ha riscosso tanto successo in ambito evangelico: perché tanti evangelici sono dati alla menzogna e alla fornicazione, e amano l’ipocrisia e la buffoneria, tutte cose da cui Dio comanda di astenerci. Quanta corruzione e malvagità che esiste in mezzo alle Chiese Evangeliche!

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

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Alcune delle menzogne dette da Roberto Benigni sui Dieci Comandamenti

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Fratelli nel Signore, mi sono trovato costretto a scrivere in merito a quanto detto di recente dall’attore Roberto Benigni in televisione su RAI 1 (durante il programma «Roberto Benigni – I Dieci Comandamenti andato in onda il 15 e 16 dicembre 2014), perché ho visto che in ambito evangelico non pochi hanno accolto con entusiasmo i suoi discorsi sui Dieci Comandamenti. Il che è scandaloso e vergognoso perché Roberto Benigni in questi suoi discorsi ha inserito molto abilmente delle menzogne, mescolandole con alcune cose giuste. Ha compiuto una opera diabolica quindi che va smascherata pubblicamente, in difesa della Parola di Dio e della Chiesa di Dio in mezzo alla quale sappiamo si sono insinuati non pochi empi che amano e praticano la menzogna.

Ecco qui di seguito alcune di queste menzogne dette da Roberto Benigni durante la seconda serata, confutate mediante la Sacra Scrittura:

– «E poi c’è Dio che è il Babbo e la Mamma di tutti ….». Fermo restando che secondo la Scrittura Dio è solo Padre, e non anche Madre; Dio è il Padre soltanto di coloro che credono nel Suo Figliuolo Gesù Cristo, secondo che è scritto: “A tutti quelli che l’hanno ricevuto egli ha dato il diritto di diventar figliuoli di Dio; a quelli, cioè, che credono nel suo nome; i quali non son nati da sangue, né da volontà di carne, né da volontà d’uomo, ma son nati da Dio” (Giovanni 1:12-13), ed ancora: “Siete tutti figliuoli di Dio, per la fede in Cristo Gesù” (Galati 3:26). Dio quindi è il Creatore di tutti gli uomini, ma è il Padre solo di coloro che hanno la fede nel Figlio di Dio, che Egli ha generati di Sua volontà mediante la Parola affinché siano in un certo modo le primizie delle Sue creature (Giacomo 1:18). Coloro che non hanno la fede in Gesù sono figli d’ira. La Scrittura peraltro parla di coloro che sono figli del diavolo che a suo tempo saranno gettati nel fuoco eterno (Matteo 13:38-42; Apocalisse 21:8). Da notare che Roberto Benigni dicendo che tutti gli uomini sono figli di Dio ha diffuso il principio massonico della fratellanza universale come anche quello dell’uguaglianza.

– «Spesso, attenti, questo comandamento [Onora tuo padre e tua madre] viene confuso con l’obbedienza ai genitori. Ma guardate che non è così: onorare i genitori, non vuol dire vivere in funzione loro, o esserne schiavi, o fare decidere loro sulle scelte della nostra vita, il nostro lavoro, i nostri sentimenti. No, onorare i genitori qui vuol dire prendersi cura di loro semplicemente, soprattutto in un tempo in cui possono essere più fragili, quando ritornano bambini ….».
E invece il comandamento “Onora tuo padre e tua madre” ha a che fare anche con l’obbedienza nei confronti dei propri genitori, infatti l’apostolo Paolo lo cita nella sua epistola ai santi di Efeso proprio in relazione all’ubbidienza che i figli devono mostrare nel Signore verso i genitori: “Figliuoli, ubbidite nel Signore a’ vostri genitori, poiché ciò è giusto. Onora tuo padre e tua madre (è questo il primo comandamento con promessa) affinché ti sia bene e tu abbia lunga vita sulla terra” (Efesini 6:1-3). Come dunque si onora Dio ubbidendogli (e invece lo si disonora trasgredendo i Suoi comandamenti), così si onorano i propri genitori, ubbidendogli nel Signore.

– «Quando noi siamo usciti dal paradiso terrestre, diciamo nella Bibbia, il Signore ci ha detto: ‘Siete liberi, andate, vi do il libero arbitrio, potete fare quello che decidete voi, fate voi».
Dio non ha mai detto queste parole agli uomini, ma piuttosto ha dato dei comandamenti affinché gli uomini li osservino, e coloro che li violano si costituiscono debitori nei Suoi confronti e devono quindi ravvedersi e credere in Gesù Cristo per ottenere la remissione dei loro peccati (che sono debiti) altrimenti andranno in perdizione. Gli uomini che li violano sono anche degli schiavi, in quanto ” chi commette il peccato [e il peccato è la violazione della legge] è schiavo del peccato” (Giovanni 8:34), e per essere affrancati da esso devono ravvedersi e credere in Gesù. Dio non ci ha mai detto che noi abbiamo il diritto di peccare, ma ci ha comandato di osservare i Suoi comandamenti. Dio è il Sovrano, e noi siamo chiamati ad ubbidirgli. Peraltro, in questa circostanza, Benigni ha diffuso il principio massonico della libertà, secondo cui l’uomo è libero di credere e fare quello che vuole. Quindi, tenendo presente che Benigni ha anche detto che Dio è il Padre di tutti gli uomini, egli ha diffuso i principi massonici di ‘libertà, uguaglianza e fratellanza’. E aggiungo, che in questa circostanza Benigni ha usato il nome di Dio invano, mettendo in bocca a Dio cose che Lui non ha mai detto e che contrastano apertamente la Sua Parola.

– «Dio può perdonare le colpe commesse contro di lui, ma non può perdonare per conto terzi, diciamo. Non può perdonare le colpe commesse contro … gli uomini. Solo la vittima può perdonare colui che gli ha fatto del male, ma se la vittima è morta, nessuno ti potrà mai perdonare al suo posto, nessuno, nemmeno Dio. Se uccidi, quel male è irreparabile, eterno, …».
Quindi, secondo Benigni, gli omicidi non possono essere perdonati da Dio! Falso, perché invece Dio perdona anche gli omicidi che si ravvedono. Davide per esempio, dopo che si rese colpevole di omicidio, in quanto aveva fatto uccidere Uria lo Hitteo, e riconobbe davanti al profeta Nathan di avere peccato, fu perdonato da Dio. Secondo che è scritto: “Allora Davide disse a Nathan: ‘Ho peccato contro l’Eterno’. E Nathan rispose a Davide: ‘E l’Eterno ha perdonato il tuo peccato; tu non morrai” (2 Samuele 12:13). E poi Giacomo nella sua epistola riprende coloro che uccidevano e dice loro: “Appressatevi a Dio, ed Egli si appresserà a voi. Nettate le vostre mani, o peccatori; e purificate i vostri cuori, o doppi d’animo! Siate afflitti e fate cordoglio e piangete! Sia il vostro riso convertito in lutto, e la vostra allegrezza in mestizia! Umiliatevi nel cospetto del Signore, ed Egli vi innalzerà” (Giacomo 4:8-10). Quindi Dio può perdonare coloro che si rendono colpevoli di omicidio!

– «C’è un crimine ancora più grande, che è quello di chi pur non uccidendo, permette che si uccida, e questo guardate vale anche per la pena di morte, che questo comandamento espelle, la cancella, non la permette. Guardate che la pena di morte è sempre, sempre, stata prevista per motivi economici, strategici, politici o religiosi, ma mai per giustizia, mai».
Non è affatto vero che il comandamento di non uccidere cancella la pena di morte, tanto è vero che nella legge che Dio diede al popolo d’Israele era prevista la pena di morte per alcuni peccati. Per esempio nel caso di un omicidio premeditato, l’omicida doveva essere messo a morte, secondo che è scritto: “Se alcuno con premeditazione uccide il suo prossimo mediante insidia, tu lo strapperai anche dal mio altare, per farlo morire” (Esodo 21:14). Quindi in questo caso la pena di morte era applicata per ordine di Dio per motivo di giustizia in quanto all’omicida doveva essere fatto quello che aveva fatto al suo prossimo. Noi Cristiani ovviamente siamo sotto la legge di Cristo, che non prevede l’applicazione della pena di morte da parte della Chiesa verso coloro che invece sotto la legge di Mosè dovevano essere messi a morte per certi peccati.

– «Il comandamento [Non commettere adulterio] dice di non separare l’amore dalla fedeltà, di essere fedeli, che non è un obbligo, per carità, deve essere un desiderio, se non c’è, non c’è, non ti dice niente nessuno».
Falso, quello di essere fedeli al proprio coniuge è un obbligo, e non deve essere soltanto un desiderio. E se manca il desiderio di essere fedeli al proprio coniuge, certamente ciò porta all’atto pratico di infedeltà, che è peccato agli occhi di Dio. E difatti la donna adultera è anche chiamata infedele, perché non ha il desiderio di essere fedele al proprio marito e lo tradisce, secondo che è scritto nei Proverbi: “Ti scamperà dalla donna adultera, dalla infedele che usa parole melate, che ha abbandonato il compagno della sua giovinezza e ha dimenticato il patto del suo Dio. Poiché la sua casa pende verso la morte, e i suoi sentieri menano ai defunti” (Proverbi 2:16-18). Non le dice niente nessuno? Non mi pare, perché Dio la biasima per il suo comportamento infedele. E poi Dio comanda di fuggire la fornicazione e l’adulterio, perché giudicherà i fornicatori e gli adulteri, secondo che è scritto: “Sia il matrimonio tenuto in onore da tutti, e sia il talamo incontaminato; poiché Iddio giudicherà i fornicatori e gli adulteri” (Ebrei 13:4), i quali infatti passeranno l’eternità nel fuoco eterno.

– «Voi mi direte: Ma questo comandamento [Non attestare il falso contro il tuo prossimo] quindi ordina di dire sempre la verità? No, perché sarebbe tremendo, dire sempre la verità come un dovere, renderebbe impossibile non solo vivere, ma proprio ogni forma di vita. Sarebbe la cosa più violenta, più disumana, no, anzi ci sono delle situazioni in cui non dire la verità è proprio una benedizione, non è contro il prossimo ma per il prossimo che a volte non si dice il vero, lo sappiamo. Ci sono delle bugie necessarie, sacrosante. E poi ci sono momenti in cui è addirittura eroico non dire la verità. In situazioni di tirannia politica, nella lotta per la libertà, sotto tortura, in questi casi, queste persone, anche quelle sotto tortura, non dicono la verità proprio per non tradire la verità. E pensate a quanti non credenti anche sono morti, sotto tortura, per noi, per la nostra libertà, senza credere in Dio, senza aspettarsi nessuna ricompensa, per loro la vita è eterna se si lascia agli altri un esempio. Queste persone hanno una fede profonda nella continuità della vita, e danno la loro vita per lasciare qualcosa che possa apparire bello a coloro che verranno. E’ una cosa immensa, commovente, guardate, fa venire da piangere. Solo un idiota può pensare che queste persone, se c’è un paradiso, non saranno accolte, come a volte ho sentito dire …»
Quante falsità. Andiamo per ordine. La Parola di Dio dice: “Perciò, bandita la menzogna, ognuno dica la verità al suo prossimo perché siamo membra gli uni degli altri” (Efesini 4:25), ed anche che Dio ha in abominio la lingua bugiarda (Proverbi 6:16-17). Quindi dire menzogne non è ammesso in alcuna circostanza. Non esistono bugie necessarie, o sacrosante, come le chiama Benigni. La menzogna non è mai sacra, in quanto è sempre un opera del diavolo, che è bugiardo e padre della menzogna. E difatti la parte di tutti i bugiardi sarà nello stagno ardente di fuoco e di zolfo, che è la morte seconda (Apocalisse 21:8), che è lo stesso luogo di tormento dove sarà gettato a suo tempo il loro padre, cioè il diavolo (Apocalisse 20:10). Quindi Roberto Benigni anche in questo frangente ha mostrato la sua natura, che è quella dei figli d’ira che sono sulla via della perdizione, i quali essendo sotto la potestà di Satana incoraggiano gli uomini a trasgredire la Parola di Dio e ad andare in perdizione. Sì, perché Benigni anche se ci definisce idioti deve sapere che la verità è che i bugiardi e gli increduli non entreranno nel regno dei cieli: anche quei bugiardi che non credevano in Dio, che hanno lottato per la libertà. Tra cui ci sono i suoi amici e fratelli Massoni, naturalmente. Infatti i Massoni, da quando esiste la Massoneria moderna, sono in prima fila nella lotta per la libertà. Infatti nel diabolico libro Morals and Dogma il massone Albert Pike (1809-1891) afferma rivolgendosi ai massoni del 32°: ‘Vi hanno insegnato a superare la paura della morte, a dedicarvi alla grande causa della libertà civile e religiosa …’ (Albert Pike, Morals and Dogma, Edizione Italiana, Bastogi Editrice Italiana, Foggia 2011, Vol. 3, pag. 285 – 32° Sublimi Principi del Real Segreto), e invece rivolgendosi ai massoni del 4° afferma: ‘A editti che vengano dal solo arbitrio di una forza dispotica, contrastanti con la legge di Dio o con la grande legge della natura, contrari ai veri diritti dell’uomo, che violano il diritto del libero pensiero, libera parola, libere coscienze, è legittimo ribellarsi, e sforzarsi di abrogarli’ (Albert Pike, Morals and Dogma, Edizione italiana, Bastogi Editrice Italiana, Foggia 2011, Vol. 2, pag. 8 – 4° Maestro Segreto). Benigni ovviamente ha voluto pensare pure a loro in questo discorso, e dire che i massoni sotto la tirannia politica nella loro lotta per la libertà sono autorizzati a mentire. Ma i massoni sono autorizzati a mentire dalla Massoneria anche in regimi democratici. La loro fine quindi sarà la perdizione. Nessuno si illuda, gli increduli e i bugiardi non entreranno nel regno di Dio, come invece suggerisce Benigni. La loro lotta per la libertà non potrà salvarli in alcuna maniera, perché per essere salvati gli uomini devono ravvedersi e credere nel Signore Gesù Cristo, cioè credere che Egli è morto per i nostri peccati e risuscitato a cagione della nostra giustificazione, perché “in nessun altro è la salvezza; poiché non v’è sotto il cielo alcun altro nome che sia stato dato agli uomini, per il quale noi abbiamo ad esser salvati” (Atti 4:12).

– «Non desiderare la donna d’altri non vuol dire che è proibito o che si fa peccato a guardare una donna così, a pensare delle cose, non è un divieto nei confronti di un impulso, di una passione istintiva di fronte a una bella donna; no. Il comandamento non condanna appunto una reazione spontanea davanti alla bellezza o al fascino. Sarebbe troppo, sarebbe impossibile. No? Il comandamento così com’è scritto, vieta di desiderare la moglie del prossimo, ma non così, ma con tutto un piano nella testa di attivarsi, di elaborare con il pensiero tutta una strategia di conquista, per impossessarsi di quella donna. Un piano, una macchinazione per raggiungere quello scopo, senza badare a leggi morali, a niente, proprio la mente, la volontà e l’azione, tutte in moto per conquistare e appropriarsi della moglie del prossimo. Ma non per una volta così, una avventura, no, farla diventare sua, appropriarsene, perché all’epoca erano proprietà del marito, prima del padre e poi del marito, e quindi è un discorso sulla proprietà».
Altra menzogna, perché l’apostolo Paolo afferma: “Io non avrei conosciuto la concupiscenza, se la legge non avesse detto: Non concupire. Ma il peccato, còlta l’occasione, per mezzo del comandamento, produsse in me ogni concupiscenza; perché senza la legge il peccato è morto” (Romani 7:7-8), per cui concupire – ossia desiderare ardentemente – la moglie del prossimo è peccato. Non è necessario quindi elaborare un piano mentale per impossessarsi della donna degli altri, per infrangere questo comandamento della legge, ma basta solo desiderarla ardentemente. Peraltro, Gesù Cristo ha detto: “Voi avete udito che fu detto: Non commettere adulterio. Ma io vi dico che chiunque guarda una donna per appetirla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore” (Matteo 5:27-28). Per cui nel momento in cui uno guarda una donna così e pensa delle cose – per usare le parole di Benigni – egli pecca. Ma come abbiamo visto, secondo Benigni si può anche avere un’avventura con la moglie del prossimo («una volta così»): non si infrange nessun comandamento divino infatti neppure in questo caso. Basta solo non appropriarsene per sempre. E’ chiaro dunque qui l’incitamento di Benigni alla fornicazione, che è peccato agli occhi di Dio. La Parola di Dio dice infatti: “Fuggite la fornicazione. Ogni altro peccato che l’uomo commetta è fuori del corpo; ma il fornicatore pecca contro il proprio corpo” (1 Corinzi 6:18)

Per concludere, vi dico, fratelli, che non dovete solo guardarvi dal lievito di Roberto Benigni, ma anche da tutti coloro che in mezzo alle Chiese lo celebrano come se avesse fatto l’opera di un giusto, o come se fosse stato ispirato da Dio, perché sono molto pericolosi in quanto privi di discernimento spirituale, e fanno passare un messaggio distruttivo per un messaggio edificante o addirittura che porta le anime a ravvedersi dei loro peccati, mentre in realtà Benigni – sembra incredibile ma è così, come ho dimostrato – ha incitato a trasgredire i comandamenti di Dio, annullandoli con i suoi vani ragionamenti, mostrando così disprezzo verso Colui che ha dato i comandamenti, cioè Dio.
Nessuno vi seduca in alcuna maniera quindi.

Come dice l’apostolo Giovanni: “Costoro sono del mondo; perciò parlano come chi è del mondo, e il mondo li ascolta. Noi siamo da Dio; chi conosce Iddio ci ascolta; chi non è da Dio non ci ascolta. Da questo conosciamo lo spirito della verità e lo spirito dell’errore” (1 Giovanni 4:5-6).

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

Se qualcuno non fosse ancora persuaso di cosa pensa veramente Benigni di Dio guardi questo video che risale al 1983

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Roberto Benigni parla di Dio, di Gesù Cristo e dello Spirito Santo

Leggi

chi è Dio
http://www.lanuovavia.org/insegnamenti_diopadre.html

chi è Gesù Cristo
http://www.lanuovavia.org/insegnamenti_gesudinazaret.html

e chi è lo Spirito Santo
http://www.lanuovavia.org/insegnamenti_lospiritosanto.html

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La «tassa adiana» annuale che deve pagare ogni Chiesa ADI

Mi rivolgo ai membri delle Assemblee di Dio in Italia. Lo sapevate che esiste una «tassa adiana» per ogni Chiesa che appartiene alle ADI? Esiste dal 2012 quando in sede di Convegno Pastorale fu deliberato «l’invio di un contributo annuale al Fondo Amministrazione ADI per la/e comunità» in cura di ogni pastore, «proporzionato al numero dei membri»!

Ecco qui di seguito la tabella di riferimento, proporzionale al numero dei membri.

tabella-adi-fondo

(Fonte: da una lettera spedita nel 2014 dalle ADI – firmata dal presidente e dal tesoriere delle ADI – ad un pastore ADI avente come oggetto ‘Contribuzione – Fondo Amministrazione anno 2014′)

Abbiamo fatto un calcolo in base ai dati di questa tabella che risale all’anno in corso (2014), e il totale dei soldi che entra nelle casse di questo Fondo ammonta a € 207.860!!! E non dimenticatevi i soldi che le ADI prendono ogni anno con l’8 per mille, che è un finanziamento indiretto che le ADI ricevono dallo Stato, e che secondo la ripartizione del 2014 ammontano a € 1.457.185,54 (http://www.repubblica.it/economia/2014/11/28/news/corte_dei_conti_otto_per_mille-101616512/?ref=HREC1-9)!!!

adi-8-per-mille-2014

A tutto ciò aggiungete la decima del proprio stipendio o della propria pensione che ogni membro ADI deve dare, e poi tutte le offerte che gli vengono chieste con il cestino delle offerte durante i culti, i convegni, eccetera, e viene fuori veramente un quadro molto inquietante.

La Parola di Dio afferma: “Or io v’esorto, fratelli, tenete d’occhio quelli che fomentano le dissensioni e gli scandali contro l’insegnamento che avete ricevuto, e ritiratevi da loro. Poiché quei tali non servono al nostro Signor Gesù Cristo, ma al proprio ventre; e con dolce e lusinghiero parlare seducono il cuore de’ semplici” (Romani 16:17-18)

Perciò uscite e separatevi dalle ADI.

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

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Paolo Lombardo non accusa i Massoni ma coloro che smascherano i Massoni

Il video originale è visionabile qua

Leggete il mio libro ‘La Massoneria smascherata’

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«Cristiani» alleati con i Satanisti

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Per cosa si battono oggi tanti cosiddetti Cristiani? Per i cosiddetti diritti gay (non importa se l’unione omosessuale che essi vogliono che lo Stato riconosca sia chiamata matrimonio o unione civile) e per il diritto della donna di abortire (cioè il diritto di uccidere una creatura umana). Le stesse cose per cui si battono i Satanisti. Fratelli, leggete attentamente questo articolo, e vi renderete conto di quanto stiamo dicendo da tempo, e cioè che la filosofia del satanismo ormai è portata avanti da tante Chiese Evangeliche, e questo perché queste Chiese sono massonizzate, ossia influenzate e controllate direttamente o indirettamente dalla Massoneria che porta avanti appunto la filosofia del Satanismo. Torno dunque a ripeterlo, fratelli: uscite e separatevi dalle Chiese Massonizzate, perché si sono alleate con Satana.

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

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Per cosa si batte un satanista oggi? «Per la sovranità personale e la giustizia» (ovvero «diritti gay» e aborto libero)

Giugno 12, 2014

Parola di Lucien Greaves, portavoce della setta che ha ottenuto di costruire la statua di Satana davanti al Parlamento dell’Oklahoma e ha organizzato la messa nera nei locali del campus di Harvard
Niente sedute spiritiche, nessuno pazzo indemoniato né omicidi rituali. Non c’è nulla di tutto questo nell’intervista concessa qualche giorno fa al quotidiano di Detroit Metro Times dal portavoce del gruppo satanista più chiacchierato degli Stati Uniti, “The Satanic Temple”. Anzi, Lucien Greaves si presenta il suo movimento come un club di brave persone impegnate a diffondere tra la gente «benevolenza», «empatia» «buon senso pratico e giustizia» e a guidare le coscienze al perseguimento di «obiettivi nobili». Quali? Per esempio «i diritti gay» e l’aborto libero.
IL SATANISTA MODERNO. Nato a Detroit con il nome di Doug Mesner, il portavoce della setta spiega al giornale della sua città di essersi avvicinato agli adoratori del diavolo quasi per reazione al «panico» che si respirava negli anni Ottanta, quando la gente immaginava i satanisti come «orde vaganti» di «un’enorme setta criminale omicida» e «i gruppi ecclesiali cercavano di vietare l’heavy metal e Dungeons & Dragons». Secondo Greaves fu «di fatto una caccia alla streghe» alimentata da «bugie». Proprio «quelle bugie hanno contribuito a creare i satanisti di oggi». Che magari hanno l’aria insospettabile e sono laureati nelle università americane più prestigiose, come lo stesso Greaves. E magari sono capaci di strappare vittorie un tempo inimmaginabili. Il gruppo rappresentato da Greaves, The Satanic Temple, per esempio, recentemente ha ottenuto – sfruttando la confusione che esiste intorno al concetto di libertà religiosa – il permesso di costruire una statua di Satana davanti al parlamento dell’Oklahoma, ed è riuscito a organizzare una messa nera all’interno del campus di Harvard, facendola passare per «una performance a scopo educativo».
L’ETERNO RIBELLE. Ma cosa ci trova di affascinante nel Maligno, uno come Greaves? Il diavolo, spiega lui a Metro Times, «simboleggia l’eterno ribelle, l’opposizione all’autorità arbitraria, e difende la sovranità personale, anche di fronte a disuguaglianze insormontabili». Quanto ai suoi adepti, rivela Greaves, «noi abbracciamo la ricerca razionale purificata dal soprannaturalismo e dalle superstizioni arcaiche fondate sulla tradizione. Lavoriamo attivamente per affinare il nostro pensiero critico ed esercitare l’agnosticismo ragionevole in ogni cosa».
I DIRITTI GAY. Per The Satanic Temple gli unici comandamenti da seguire riguardano le campagne secolariste. Innanzitutto quella per i «diritti gay», definita da Greaves «una delle cose che ci stanno più a cuore». Su questo fronte, annuncia l’esponente satanista, «c’è stato un grande progresso, ma resta ancora molto da fare». A cominciare proprio dal Michigan, dove il governatore repubblicano Rick Snyder ancora si oppone al matrimonio gay: «Ci piacerebbe insegnare a Snyder cos’è la Costituzione (…) celebrando un matrimonio gay in Michigan. Per noi il matrimonio è un sacramento. Lo riconosciamo e pensiamo che lo Stato debba riconoscere il matrimonio sulla base della libertà religiosa. Chiunque voglia farlo può alzare la mano e avrà il suo matrimonio celebrato da Lucien Graves. Non vediamo l’ora di diffonderci in Michigan sulla questione dei diritti gay, per portarlo nel ventunesimo secolo».
LA DIFESA DELLE DONNE. Il portavoce di The Satanic Temple dice di aver ricevuto tante minacce di morte da essersi stufato. «Quando le persone usano il mio nome (…) è implicito che si tratti di una minaccia». Anche lui tuttavia si congeda dal giornalista di Metro Times rivolgendo una specie di minaccia ai lettori di Detroit: «Dì loro che tornerò. Che Detroit tornerà indietro. E cose terribili accadranno. So che il governatore è un idiota. Ma faremo di più per la giustizia sociale (…). So anche che Snyder ha cercato di rendere insostenibile per le donne terminare una gravidanza: noi sentiamo di dover proteggere le donne da procedure superflue come l’ecografia (pratica che in diversi stati americani molti politici pro-life stanno cercando di rendere obbligatoria prima di ogni aborto, ndr)», naturalmente «con esenzione religiosa».

Benedetta Frigerio

Fonte: http://www.tempi.it/per-cosa-si-batte-un-satanista-oggi-per-la-sovranita-personale-e-la-giustizia-ovvero-diritti-gay-e-aborto-libero

Leggi:

La filosofia del Satanismo nella Chiesa

La Massoneria smascherata

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Comunicazione

Le predicazioni in diretta sono sospese. Dio volendo riprenderanno lunedì 5 gennaio 2015

Giacinto Butindaro

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Secondo le Scritture – Predicazione del 12 dicembre 2014

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Noi crediamo nella sovranità di Dio

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Noi crediamo che la salvezza dipende da Dio, e quindi non possiamo andare d’accordo con coloro che affermano il contrario, e cioè che dipende dalla volontà dell’uomo, perché essi apertamente contrastano quello che dice Dio: “Farò grazia a chi vorrò far grazia, e avrò pietà di chi vorrò aver pietà” (Esodo 33:19), per cui – come dice l’apostolo Paolo – “non dipende dunque né da chi vuole né da chi corre, ma da Dio che fa misericordia” (Romani 9:16). Noi crediamo nella sovranità di Dio, mentre loro in una sorta di sovranità dell’uomo. Le posizioni sono inconciliabili.
Come dice ancora Paolo: “Il vasaio non ha egli potestà sull’argilla, da trarre dalla stessa massa un vaso per uso nobile, e un altro per uso ignobile? E che v’è mai da replicare se Dio, volendo mostrare la sua ira e far conoscere la sua potenza, ha sopportato con molta longanimità de’ vasi d’ira preparati per la perdizione, e se, per far conoscere le ricchezze della sua gloria verso de’ vasi di misericordia che avea già innanzi preparati per la gloria, li ha anche chiamati (parlo di noi) non soltanto di fra i Giudei ma anche di fra i Gentili?” (Romani 9:21-24)
A Dio, il beato e unico Sovrano, che ci ha eletti a salvezza prima della fondazione del mondo, sia la gloria ora e in eterno. Amen

Giacinto Butindaro

Leggi: In difesa della sovranità di Dio

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Fece in seguito perire quelli che non credettero

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Voglio ricordarvi, fratelli, che “il Signore, dopo aver tratto in salvo il popolo dal paese di Egitto, fece in seguito perire quelli che non credettero” (Giuda 5). Come dice quindi lo scrittore agli Ebrei: “Guardate, fratelli, che talora non si trovi in alcuno di voi un malvagio cuore incredulo, che vi porti a ritrarvi dall’Iddio vivente; ma esortatevi gli uni gli altri tutti i giorni, finché si può dire: ‘Oggi’, onde nessuno di voi sia indurato per inganno del peccato; poiché siam diventati partecipi di Cristo, a condizione che riteniam ferma sino alla fine la fiducia che avevamo da principio, mentre ci vien detto: Oggi, se udite la sua voce, non indurate i vostri cuori, come nel dì della provocazione. Infatti, chi furon quelli che dopo averlo udito lo provocarono? Non furon forse tutti quelli ch’erano usciti dall’Egitto, condotti da Mosè? E chi furon quelli di cui si disgustò durante quarant’anni? Non furon essi quelli che peccarono, i cui cadaveri caddero nel deserto? E a chi giurò Egli che non entrerebbero nel suo riposo, se non a quelli che furon disubbidienti? E noi vediamo che non vi poterono entrare a motivo dell’incredulità” (Ebrei 3:12-19)

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

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Rapimento segreto? – Predicazione del 10 dicembre 2014

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Il ricco e Lazzaro

Lazzaro era un pover’uomo che giaceva alla porta di un uomo ricco che vestiva porpora e bisso ed ogni giorno godeva splendidamente; quel povero era pieno d’ulceri, e bramoso di sfamarsi con le briciole che cadevano dalla tavola del ricco; anzi perfino venivano i cani a leccargli le ulceri. Ma quando morì fu portato dagli angeli in un luogo di riposo (il seno d’Abramo, dove andavano i giusti sotto l’Antico Patto), mentre il ricco quando morì se ne andò in un luogo di tormento, ossia nell’Ades, in mezzo al fuoco (cfr. Luca 16:19-31); dove vanno i peccatori quando muoiono. La sorte dei peccatori quindi, quando muoiono, è totalmente diversa da quella dei giusti. Perché i peccatori sono tormentati nell’Ades, mentre i giusti si riposano e sono consolati (nel regno celeste sotto il Nuovo Patto).
Perciò voi che siete senza Dio, morti nei vostri falli, ravvedetevi e credete nel Vangelo di Cristo, affinché otteniate la giustificazione che dà vita e la vita eterna. Altrimenti, quando morirete andrete dov’è quel ricco, ossia in mezzo al fuoco dell’Ades.

Ascolta la mia predicazione audio

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

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Perché Dio non esaudisce alcune preghiere – Predicazione del 8 dicembre 2014

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