Sono dei pastori che non capiscono nulla, dei cani muti che amano sonnecchiare

Isaia disse: “I guardiani d’Israele son tutti ciechi, senza intelligenza; son tutti de’ cani muti, incapaci d’abbaiare; sognano, stanno sdraiati, amano sonnecchiare. Son cani ingordi, che non sanno cosa sia l’esser satolli; son dei pastori che non capiscono nulla; son tutti vòlti alla loro propria via, ognuno mira al proprio interesse, dal primo all’ultimo. ‘Venite’, dicono, ‘io andrò a cercare del vino, e c’inebrieremo di bevande forti! E il giorno di domani sarà come questo, anzi sarà più grandioso ancora!’ (Isaia 56:10-12)

Non è forse così ancora oggi? Certo che lo è. Infatti tanti pastori sono esattamente come i guardiani d’Israele ai giorni di Isaia. Sono ciechi, senza intelligenza, sono dei pastori che non capiscono nulla. Non temono Dio, come possono avere sapienza a capire?

Una delle cose che non capiscono e che rifiutano di capire è che quando si riprovano le opere infruttuose delle tenebre (cioè gli scandali), quando si riprendono gli operatori di iniquità, quando si confutano le false dottrine facendo anche i nomi di coloro che le insegnano, quando si mette in guardia la fratellanza da questa gente, non si sta trasgredendo il comandamento: “Non giudicate” (Matteo 7:1), perché in questo caso per poter riprovare, riprendere, confutare e mettere in guardia si è obbligati ad esprimere un giudizio negativo contro le cose sbagliate e contro coloro che le dicono e fanno, ma un giudizio giusto, e quindi a mettere in pratica il comando di Cristo: “Giudicate con giusto giudizio” (Giovanni 7:24).
Ma il punto è proprio questo, siccome quelli di cui confutiamo le false dottrine e riproviamo le opere infruttuose delle tenebre sono proprio questi pastori corrotti e senza timore di Dio, allora essi sfoderano a più non posso queste parole per cercare di mettere a tacere le voci che smascherano le loro falsità e imposture e i loro comportamenti scandalosi.
In altre parole, essi pensano che dicendo: “Non giudicate” si metteranno al riparo dalle riprensioni giuste che essi meritano. Già perché questi pastori odiano la riprensione, e di conseguenza chi li riprende. Dunque quello che si prefiggono di fare queste volpi è di evitare di essere ripresi. In altre parole, quando loro dicono: ‘Non giudicate’ vogliono dire: ‘Non riprendete’. Avete capito dunque dove sta la loro furbizia? E così possono continuare a fare i loro comodi, indisturbati come sempre!!
Fratelli nel Signore, non ignorate le macchinazioni e i complotti di questi uomini corrotti che stanno dietro i pulpiti e che pensano di poter fare e dire tutto quello che vogliono loro.
E a voi pastori corrotti dico questo: ‘Dovete ravvedervi e convertirvi dalle vostre vie malvagie. Avete finito di dormire tranquilli, perché adesso tanti fratelli hanno capito i vostri inganni, e le vostre menzogne, e non se ne staranno zitti come facevano prima dinnanzi alle vostre eresie e ai vostri scandali, soprusi e arroganze, ma vi riprenderanno. Quindi invece di inveire contro di noi con le vostre solite accuse mendaci e i vostri insulti (già proprio da voi arrivano queste parole, proprio da voi che siete i primi a dire che non dobbiamo giudicare), stracciatevi il cuore davanti a Dio e cominciate a fare frutti degni di ravvedimento’.

Giacinto Butindaro

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