Contro l’immacolata concezione di Maria

Noi rigettiamo il dogma dell’immacolata concezione di Maria perché la Scrittura insegna che anche Maria, come qualunque altro essere umano eccetto Gesù Cristo, è nata nel peccato.

“Tutti hanno peccato” (Rom. 3:23), dice Paolo, e perciò tra quel tutti c’è anche Maria, e questo perché il peccato tramite Adamo è entrato nel mondo ed è passato su tutti gli uomini. Dice sempre Paolo: “…. con un sol fallo la condanna si è estesa a tutti gli uomini… ” (Rom. 5:18).

E che sia così, cioè che anche Maria non nacque esente dal peccato, lo confermò lei stessa quando nel suo cantico che innalzò a Dio in casa di Zaccaria riconobbe che Dio era il suo Salvatore dicendo: “L’anima mia magnifica il Signore, e lo spirito mio esulta in Dio mio Salvatore” (Luca 1:46,47). Come avrebbe infatti potuto chiamare Dio il suo Salvatore se fosse nata senza peccato?

Ma c’è un’altra prova che depone nettamente a favore di quello che stiamo dicendo, ed è il sacrificio che Giuseppe e Maria offrirono nel tempio quando andarono a presentare il bambino Gesù (cfr. Luca 2:22-24); uno di quegli animali offerti in sacrificio infatti fu offerto per il peccato di Maria perché secondo la legge era in questa maniera che veniva espiata l’iniquità della donna che aveva partorito. Ecco cosa dice infatti la legge a proposito di quello che doveva offrire la donna che aveva partorito un figlio o una figlia, quando i giorni della sua purificazione sarebbero stati compiuti: “E quando i giorni della sua purificazione, per un figliuolo o per una figliuola, saranno compiuti, porterà al sacerdote, all’ingresso della tenda di convegno, un agnello d’un anno come olocausto, e un giovine piccione o una tortora come sacrifizio per il peccato; e il sacerdote li offrirà davanti all’Eterno e farà l’espiazione per lei; ed ella sarà purificata del flusso del suo sangue. Questa è la legge relativa alla donna che partorisce un maschio o una femmina. E se non ha mezzi da offrire un agnello, prenderà due tortore o due giovani piccioni: uno per l’olocausto, e l’altro per il sacrifizio per il peccato. Il sacerdote farà l’espiazione per lei, ed ella sarà pura” (Lev. 12:6-8). Nel caso di Maria dato che era di basso stato furono offerti due tortore o due giovani piccioni. Ora, noi domandiamo: ‘Se Maria fosse stata senza peccato che bisogno c’era che offrisse quel sacrificio per il peccato?’

Giacinto Butindaro

This entry was posted in Chiesa cattolica romana, Confutazioni, Dottrine false and tagged , , , . Bookmark the permalink.

4 Responses to Contro l’immacolata concezione di Maria

  1. Aldo Prendi says:

    Pace a tutti. Questo è un piccolo articolo, ma potente. Rendo grazie a Dio che mi ha dato la grazia di tradurlo e di pubblicarlo nel mio blog in albanese.

    Questo articolo ci fa capire che non sempre sono necessarie tante parole, ma che delle volte basta poco per convincere una persona. Io dico che basterebbe SOLO questo articolo per fare uscire un cattolico romano dalla sua “chiesa”.

  2. Stefano says:

    Giacinto leggiti il Nuovo Testamento In Greco e Capirai Cosa Vogliono Dire I Vangeli

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *