Avidi di guadagno

“Perché dal più piccolo al più grande, son tutti quanti avidi di guadagno; dal profeta al sacerdote, tutti praticano la menzogna. Essi curano alla leggera la piaga del mio popolo; dicono: ‘Pace, pace’, mentre pace non v’è. Saranno confusi perché commettono delle abominazioni; non si vergognano affatto, non sanno che cosa sia arrossire; perciò cadranno fra quelli che cadono; quand’io li visiterò saranno rovesciati, dice l’Eterno” (Geremia 6:13-15).

Questa è la testimonianza che rende Dio di tutti quei conduttori di Chiese, e dei ‘profeti’ che li ispirano con le loro false profezie, che invece di cercare di riportare il popolo sviato sui sentieri antichi, lo aiutano maggiormente a sviarsi.

Invece di preoccuparsi della salute spirituale del popolo di Dio, si preoccupano della loro borsa, dove mettono i loro disonesti guadagni.

Invece di rimuovere le pietre d’intoppo davanti al popolo di Dio, gliene mettono ancora di più. Invece di santificarsi, e insegnare la differenza che c’è tra il sacro e il profano, si corrompono loro stessi e inducono gli altri a corrompersi, facendo accettare ciò che è profano come se fosse santo.

Invece che avvertire dai tanti pericoli, dalle tante eresie, dalla enorme mondanità, dai tanti operatori di iniquità che ci sono in mezzo alla Chiesa, parlano come se nulla di tutto ciò esistesse, e tutto stesse andando bene, come se il popolo di Dio stesse sperimentando un risveglio a vita di giustizia e stesse camminando in maniera degna del vangelo.
Invece che suonare la tromba e avvertire che Dio punisce i ribelli in mezzo al suo popolo, dicono ai ribelli che Dio è con loro e nulla di male gli potrà dunque accadere.

Costoro sono corrotti, ribelli fra i ribelli, non cercano il bene del popolo di Dio, sono senza intelligenza, cani muti incapaci di abbagliare. Commettono nella loro vita ogni sorta di scandali, sono persone che amano e praticano la menzogna, e se qualcuno li riprende si gettano alle loro spalle la loro riprensione. Peraltro non si vergognano affatto delle loro inique opere, perché la loro cervice è indurita oltremisura.
Su di loro però pende il giudizio di Dio, che per certo verrà, gli piomberà addosso a suo tempo. Dio è un vendicatore, e coloro che si corrompono e curano alla leggera la piaga del suo popolo sono sempre stati da lui puniti.

Teneteli d’occhio, fratelli, e ritiratevi da costoro. Sono i peggiori nemici della Chiesa di Dio.

La grazia sia con voi

Giacinto Butindaro

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