I saggiatori di metalli e i ribelli


Dio disse a Geremia: “Io t’avevo messo fra il mio popolo come un saggiatore di metalli, perché tu conoscessi e saggiassi la loro via. Essi son tutti de’ ribelli fra i ribelli, vanno attorno seminando calunnie, son rame e ferro, son tutti dei corrotti. Il mantice soffia con forza, il piombo è consumato dal fuoco; invano si cerca di raffinare, ché le scorie non si staccano. Saranno chiamati: argento di rifiuto, perché l’Eterno li ha rigettati” (Geremia 6:27-30).

Ecco a chi sono paragonati coloro che in mezzo al popolo di Dio temono Dio e tremano nel Suo cospetto, e suonano la tromba, riprovando le opere infruttuose delle tenebre ed esortando coloro che le compiono a tornare a camminare sui sentieri antichi: a dei saggiatori di metalli. Essi servono a saggiare la via dei ribelli, e a farli manifestare per quello che sono. Così tutti possono vedere chi sono veramente i ribelli.

I ribelli sono argento di rifiuto perché è impossibile raffinarli, in quanto le scorie non si staccano (in altre parole perché RIFIUTANO DI PROCACCIARE LA SANTIFICAZIONE E LA GIUSTIZIA). La Parola di Dio per questa gente non ha valore, o ne ha pochissimo.

Prendono piacere nel calpestarla e vederla calpestare. Costoro sono amici degli operatori di scandali, stanno bene in compagnia di altri ribelli, ma si trovano a disagio con i giusti, con i timorati di Dio, e il loro disagio è manifesto. Perché non sanno fare altro che difendere i ribelli fra i ribelli.

Giacinto Butindaro

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