Come la Chiesa Cattolica Romana ha manipolato i dieci comandamenti

I dieci comandamenti dati da Dio

Questi sono i dieci comandamenti che Dio pronunziò sul monte Sinai e che scrisse con il suo dito sulle due tavole di pietra che diede al suo servo Mosè.

Il primo: “Io sono l’Eterno, l’Iddio tuo, che ti ho tratto dal paese d’Egitto, dalla casa di servitù. Non avere altri dii nel mio cospetto” (Es. 20:2,3).
Il secondo: “Non ti fare scultura alcuna né immagine alcuna delle cose che sono lassù ne’ cieli o quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la terra; non ti prostrare dinanzi a tali cose e non servir loro, perché io, l’Eterno, l’Iddio tuo, sono un Dio geloso che punisco l’iniquità dei padri sui figliuoli fino alla terza e alla quarta generazione di quelli che mi odiano, e uso benignità, fino alla millesima generazione, verso quelli che m’amano e osservano i miei comandamenti” (Es. 20:4-6).
Il terzo: “Non usare il nome dell’Eterno, ch’è l’Iddio tuo, in vano; perché l’Eterno non terrà per innocente chi avrà usato il suo nome in vano” (Es. 20:7).
Il quarto: “Ricordati del giorno del riposo per santificarlo. Lavora sei giorni e fà in essi ogni opera tua; ma il settimo é giorno di riposo, sacro all’Eterno, ch’è l’Iddio tuo; non fare in esso lavoro alcuno, né tu, né il tuo figliuolo, né la tua figliuola, né il tuo servo, né la tua serva, né il tuo bestiame, né il forestiero ch’è dentro alle tue porte; poiché in sei giorni l’Eterno fece i cieli, la terra, il mare e tutto ciò ch’è in essi, e si riposò il settimo giorno; perciò l’Eterno ha benedetto il giorno del riposo e l’ha santificato” (Es. 20:8-11).
Il quinto: “Onora tuo padre e tua madre, affinché i tuoi giorni siano prolungati sulla terra che l’Eterno, l’Iddio tuo, ti dà” (Es. 20:12).
Il sesto: “Non uccidere” (Es. 20:13).
Il settimo: “Non commettere adulterio” (Es. 20:14).
L’ottavo: “Non rubare” (Es. 20:15).
Il nono: “Non attestare il falso contro il tuo prossimo” (Es. 20:16).
Il decimo: “Non concupire la casa del tuo prossimo; non concupire la moglie del tuo prossimo, né il suo servo, né la sua serva, né il suo bue, né il suo asino, né cosa alcuna che sia del tuo prossimo” (Es. 20:17).

I dieci comandamenti come insegnati dalla Chiesa Cattolica Romana

La chiesa romana li ha mutilati e modificati e così contorti li inculca ai suoi fedeli, piccoli e grandi. Ecco infatti come li troviamo scritti nel Nuovo Manuale del Catechista.
Il primo è: ‘Io sono il Signore Dio tuo. Non avrai altro Dio fuori di me’ (Giuseppe Perardi, Nuovo Manuale del Catechista per l’insegnamento del catechismo della dottrina cristiana, Pubblicato per ordine di Pio X, XVII edizione rinnovata e in gran parte rifatta, pag. 272);
Il secondo: ‘Non nominare il nome di Dio invano’ (ibid., pag. 290).
Il terzo: ‘Ricordati di santificare le feste’ (ibid., pag. 297).
Il quarto: ‘Onora il padre e la madre’ (ibid., pag. 303).
Il quinto: ‘Non ammazzare’ (ibid., pag. 309).
Il sesto: ‘Non commettere atti impuri’ (ibid., pag. 320).
Il settimo: ‘Non rubare’ (ibid., pag. 326).
L’ottavo: ‘Non dire falsa testimonianza’ (ibid., pag. 335).
Il nono: ‘Non desiderare la donna d’altri’ (ibid., pag. 343).
Il decimo: ‘Non desiderare la roba d’altri’ (ibid., pag. 344).

Le manipolazioni

Il secondo comandamento la curia romana lo ha tolto dal decalogo per non fare apparire le cosiddette statue e immagini sacre come degli idoli in abominio a Dio. Così facendo ha trasgredito l’ordine divino: “Non aggiungerete nulla a ciò che io vi comando, e non ne toglierete nulla” (Deut. 4:2).

Per ciò che riguarda invece il comandamento di Dio circa il giorno del riposo di sabato la curia romana ha pensato di modificarlo in questa maniera: ‘Ricordati di santificare le feste’ e questo per fare ricordare ai suoi seguaci di osservare le feste di precetto che sono, oltre tutte le domeniche, ‘Natale, Circoncisione, Epifania, Ascensione, Corpus Domini; Immacolata e Assunzione di Maria Vergine, S. Giuseppe, i Santi Pietro e Paolo e Tutti i Santi’ (Giuseppe Perardi, op. cit., pag. 299. Nel nuovo Codice di diritto canonico manca tra le feste di precetto la Circoncisione [cfr. can. 1246, § 1]). Ora, Dio nella legge istituì delle feste; esse erano la festa di Pasqua, la festa di Pentecoste, la festa delle Capanne, e comandò agli Israeliti di osservarle, ma il comandamento di osservarle non fu messo da lui tra le dieci parole assieme al comandamento sul sabato, lo avrebbe potuto fare ma sta di fatto che non lo fece. (Tenete presente però che quelle feste istituite da Dio erano “l’ombra di cose che doveano avvenire” [Col. 2:17]). Quindi se Dio non mise tra i dieci comandamenti il suo comandamento di osservare le feste da lui istituite, come si sono permessi i Cattolici di modificare il decalogo per introdurre il loro ordine di osservare le loro feste? Per certo coloro che hanno adulterato le dieci parole di Dio si sono resi colpevoli di una colpa davanti a Dio perché fanno dire a Dio quello che Lui non ha detto. Ma non solo Dio non disse nel decalogo agli Israeliti: ‘Ricordati di santificare le feste’, ma Egli ora non comanda a nessuno di santificare le feste istituite dalla chiesa romana (si tenga presente che viene comandato ai Cattolici di onorare Dio con atti di culto esterno dei quali l’atto essenziale è la messa). Perché mai si dovrebbe santificare un giorno in onore della menzogna come l’immacolata concezione, o l’assunzione di Maria in cielo? O perché mai si dovrebbe onorare la festa del Corpus Domini in cui viene fatto credere che un pezzo di pane è Dio e perciò va adorato? O perché mai si dovrebbe onorare il 25 Dicembre come data di nascita di Gesù quando questa festa ha origini pagane? O la festa della circoncisione, o dell’epifania, o dell’ascensione, o di Giuseppe, di Pietro e Paolo, e di tutti i santi? Perché la chiesa romana lo ordina? Ma queste sono feste che fanno parte della tradizione che non trovano nessuna conferma nella Scrittura e perciò vanno rigettate. Fratelli, astenetevi dal partecipare a queste feste istituite dalla chiesa romana per non contaminarvi e non provocare a gelosia il Signore.

Ma i Cattolici romani non hanno solo fatto scomparire il secondo comandamento dal decalogo e modificato il quarto, perché a riguardo del comandamento di non usare il nome di Dio in vano e quello di onorare il padre e la madre non li insegnano come essi sono scritti perché ne hanno tolto una parte.

Per quanto riguarda infatti il terzo comandamento Dio disse: “Non usare il nome dell’Eterno, ch’è l’Iddio tuo, in vano; perché l’Eterno non terrà per innocente chi avrà usato il suo nome in vano” (Es. 20:7), mentre i Cattolici (per loro è il secondo comandamento) lo insegnano così: ‘Non nominare il nome di Dio in vano’, omettendo la seconda parte. Ma oltre a ciò è bene che sappiate quale è il significato che essi danno alle parole ‘nome di Dio’. Essi dicono che con la parola nome di Dio ‘s’intende non solo il nome di ‘Dio’ ma anche ogni altro nome con cui Egli possa venire chiamato e ogni altra persona e cosa che abbia relazione diretta con Lui, come Sacramento, Madonna, Santi, Anima, ecc.’ (Giuseppe Perardi, op. cit., pag. 290). Come potete vedere per i Cattolici questo comandamento si riferisce non solo al nome santo di Dio ma anche a nomi di altre persone e di determinate cose. Questo significa veramente interpretare la Parola di Dio arbitrariamente; così fanno pensare alle persone che il nome di Maria e dei loro santi è santo quanto quello di Dio. Noi non vogliamo dire con questo che sia lecito usare il nome di Maria o quello di qualcuno dei loro cosiddetti santi per imprecare, affatto! ma solo che non si deve far dire alla Parola di Dio quello che essa non dice. I Cattolici così hanno fatto leva anche su questo ordine di Dio per esaltare a loro piacimento e secondo le loro voglie Maria e i loro santi. Bisogna riconoscere che dove possono e quando possono ce lo mettono sempre il nome di Maria e quello dei loro santi.

Per quanto riguarda invece il quinto comandamento che dice: “Onora tuo padre e tua madre, affinché i tuoi giorni siano prolungati sulla terra che l’Eterno, l’Iddio tuo, ti dà” (Es. 20:12), che come dice Paolo, è “il primo comandamento con promessa” (Ef. 6:2), i Cattolici lo hanno modificato e mutilato perché lo insegnano così: ‘Onora il padre e la madre’. Anche qui la modifica e la mutilazione sono state fatte per uno scopo ben preciso; e questo si capisce quando si legge nel loro catechismo che questo comandamento non comanda di ubbidire solo ai propri genitori ma anche di ubbidire ai propri superiori ecclesiastici quali il papa, il vescovo e il parroco. Li chiamano padre, e perciò li devono onorare come i propri genitori: la chiesa romana è la loro madre e perciò di conseguenza la devono onorare sottomettendosi ad essa. Bisogna dire quindi che essi anche in questo caso fanno dire alla Parola di Dio quella che essa non dice; e così la curia romana per assoggettarsi le popolazioni ha fatto ricorso proprio a tutto. In verità non c’é timore di Dio dinanzi agli occhi loro. I Cattolici devono sottoporsi innanzi tutto alla Parola di Dio; così facendo intenderanno come i loro superiori ecclesiastici non sono degni di essere ubbiditi perché essi stessi rifiutano in tutto e per tutto di ubbidire a Dio. Tutti coloro che nel loro mezzo hanno deciso di ubbidire alla Parola di Dio anziché agli uomini sono usciti dalla chiesa romana perché hanno capito, grazie a Dio, che l’ubbidienza che pretendeva da loro la curia romana consisteva nel disubbidire a Dio ed ai suoi comandamenti.

Giacinto Butindaro

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6 risposte a Come la Chiesa Cattolica Romana ha manipolato i dieci comandamenti

  1. Antonio scrive:

    vi rendete conto di quello che si e’ permessa di fare la chiesa di Roma nonostante queste chiare proibizioni?
    “Non aggiungerete nulla a ciò che io vi comando, e non ne toglierete nulla” (Deut. 4:2).
    proverbi 30: 6 Non aggiunger nulla alle sue parole, ch’egli non t’abbia a riprendere, e tu non sia trovato bugiardo
    apocalisse 22: 18 Io lo dichiaro a ognuno che ode le parole della profezia di questo libro: Se alcuno vi aggiunge qualcosa, Dio aggiungerà ai suoi mali le piaghe descritte in questo libro;
    19 e se alcuno toglie qualcosa dalle parole del libro di questa profezia, Iddio gli torrà la sua parte dell’albero della vita e della città santa, delle cose scritte in questo libro.
    sembra incredibile ma la chiesa di Roma si e’ buttata dietro le spalle l’ordine di Dio ed ha fatto di testa sua .
    non li commento perche’ lo ha fatto di gia’ Giacinto ed io meglio non potrei fare, vi saluto con un verso biblico, e’ scritto: atti 5: 29 Ma Pietro e gli altri apostoli, rispondendo, dissero:
    BISOGNA UBBIDIRE A DIO anzicche’ agli uomini

  2. Cinzia scrive:

    Scusate e che dire invece del sesto comandamento? In Es 20,14 è scritto testualmente:” Non commettere adulterio”, ma loro l’hanno modificato in:”Non commettere atti impuri”. Direi che c’è una bella differenza……….allora mi chiedo:” Ma l’abuso su minori, seminaristi, ecc… non rientrava in questo comandamento? Oppure lo si gira e rigira come più viene comodo?”. Per fortuna abbiamo una certezza indissolubile:Ap 22,18-19. Lasciatemi esprimere un’opinione che si è andata consolidando nel tempo e che è: solo coloro che non approfondiscono le Scritture e restano pertanto “ignoranti” possono ancora credere nella Chiesa Romana, io infatti l’ho lasciata. La Chiesa di Roma verte sul fatto che la maggior parte dei suoi fedeli non hanno MAI LETTO LA SACRA BIBBIA e che il catechismo viene insegnato sui libri della CEI, non sulle Scritture…………blèah che schifo!!!!!!

  3. vincenzo scrive:

    A me fate ridere! E anche un Po pena, siete antiquati come la chiesa che condannate che ormai non c’è più, o se c’è è una piccola minoranza! Prima di criticare o scrivere un articolo di questo tipo almeno informatevi, cercate se è davvero così o farete di tutta l erba un fascio! Vi invito a questo punto a cercare Don Fabio Rosini, che da 10 anni porta avanti un cammino di fede basato sui 10 comandamenti, stravolgendo la visione che si ha sempre avuto di questi! Cercatelo, ascoltatelo e capirete che vi sbagliata, il bello poi che questo non è un fuoco di paglia, poiché questa persona è così illuminata che è stata messa a capo del catechismo nazionale!

  4. Alberto scrive:

    Buona sera mi chiamo Alberto sono e credo che ci sia un dio, rispetto o tento di rispettarli i dieci comandamenti, è vorrei esprimere il mio pensiero, mi hanno insegnato fin da piccolo come ha vissuto gesù in povertà in perdono e misericordia e mi hanno detto sempre che il papa parla a nome di dio. La mia domanda che voglio fare alla chiesa romana è questa? dio vi ha illuminato per aprire le banche papali, di vivere in una maniera agiata e di predicare al povero seguace di versare dei soldi. Si dice che papa francesco sia colui che cambia la chiesa ma la chiesa romana secondo me deve prima liberarsi del diavolo(denaro) e poi predicare la parola del signore come hanno fatto i migliori discepoli come per esempio Padre PIO San Francesco lui si che era un bravo discepolo di dio no la chiesa romana, la chiesa romana è solo buona a parlare ma razzola male come si si vuol dire, anche se la mia religione e la chiesa cristiana romana io mi vergogno di farne parte, iniziate a far vivere in povertà vostri parrocci… altro che ? ormai penso che la vocazione non ci sia più, ognuno fa i propri interessi, chi sa che stipendi prendono i vescovi e coloro che lavorano in chiesa, si puo dire che un posto statale ormai. grazie per la gentile attenzione, distinti saluti.

  5. Massimo scrive:

    @ Alberto, perchè continui a confidare ancora in certi uomini? Perchè invece non guardi solo a Gesù e confidi in tutta la sua Parola? Leggila, meditala giorno e notte!
    Tra le moltissime esortazioni, consigli, riprensioni ecc. leggerai anche queste parole :
    “MALEDETTO L’UOMO CHE CONFIDA NELL’UOMO……BENEDETTO L’UOMO CHE CONFIDA NEL SIGNORE” (Geremia 17:5-7).
    Lo stesso profeta afferma : ” IL CUORE E’ INGANNEVOLE PIU’ DI OGNI ALTRA COSA, E INSANABILMENTE MALIGNO; CHI POTRA’ CONOSCERLO? IO, IL SIGNORE…” (Geremia 17:9).
    Quindi Alberto metti da parte quel frate che si faceva chiamare “Padre Pio” perchè è stato disobbediente a Dio sin dal suo nome. Non io ma Gesù stesso afferma : “Non chiamate nessuno sulla terra vostro “padre”, perchè uno solo è il “PADRE vostro, quello che è nei cieli” (Matteo 23:9). Quando tu Alberto preghi, alla cattolica, non dici forse :” PADRE nostro che sei nei cieli….” e allora quanti padri avresti? Attenzione che Dio è un DIO GELOSO e vuole OBBEDIENZA alla sua Parola e vuole che SI FACCIA LA SUA VOLONTA’! O mi sbaglio? Ma quel Pio, frate cappuccino, ha mai insegnato ai suoi fedelissimi questo cose così evangelicamente elementari, basilari?
    Frà Pio nella sua vita, ha obbedito piuttosto a quella che vanta definirsi Santa Madre Chiesa ( la Chiesa Cattolica Apostolica Romana). O mi sbaglio ancora? Ha obbedito pertanto agli uomini e non a Dio! Sì Alberto, mi dispiace deluderti ma è la pura Verità! Ma tu non prestare ascolto alle mie parole, bensì leggi, leggi, medita, medita, sii assetato, sii affamato della Parola di Dio, la Bibbia e chiedi a Dio, nel nome di Gesù, affinchè Egli possa ridarti quella vista spirituale! Vedrai come abbandonerai presto tutta la dottrina che hai imparato sin da fanciullo al catechismo, perchè sin da allora ti hanno ingannato!
    E che ne sai di quel Francesco e del suo cuore? Solo Dio lo conosceva! Nei fatti poi non è stato tanto da meno di quel Pio! Basta Alberto continuare a guardare agli uomini, “fissa il tuo sguardo su GESU’ colui che crea la fede e la rende perfetta (Ebrei 12:2).
    Il premio è troppo grande per fartelo portar via da un qualche uomo, anche se ti viene presentato come un grande santo, ma fatto tale dagli uomini, ma non certo da Dio!
    Papa Bergoglio, io, tu passiamo, come tutti gli uomini, ma Dio rimane in eterno e così è della sua Parola, cui molti non vogliono affatto sottostare ed ubbidire!
    Alberto, se leggessi in 1° Pietro 2:4-5 comprenderesti che “un cristiano credente accostandosi a Gesù, pietra vivente, rifiutata dagli uomini, ma davanti a Dio scelta e preziosa, anche lui, come pietra vivente, è stato edificato per formare una casa spirituale, UN SACERDOZIO SANTO, per offrire sacrifici spirituali graditi a Dio per mezzo di Gesù Cristo”. Non c’è più quindi alcun bisogno di questa specie di sacerdoti cattolici che vestano paramenti sacri, che spezzino del pane e bevano solo loro del vino sopra un altare con la pretesa di rinnovare un qualche sacrificio e per chi? Gesù ci ha lasciato questi simboli del pane e del vino in memoria del suo glorioso sacrificio compiuto una volta e per sempre per la salvezza di chiunque crede in Lui e nella sua opera di redenzione mediante la sua morte espiatoria! Ma questo ti risulta che quel Pio e quel Francesco l’abbiamo mai detto o insegnato? Mai! Si sono invece attenuti strettamente ai dogmi papali, a quella dottrina cattolica e basta, elaborata ad hoc in modo che potesse sussistere fino alla fine dei stabiliti che potrai meglio riscontrare nel libro dell’Apocalisse di Giovanni! Alberto, sappi che papa Bergoglio non parla a nome di Dio, ma bensì nel nome dell’altro, perchè non si può servire due padroni o mi sbaglio? Parla proprio a nome di quello che hai citato tu : MAMMONA! E qui mi fermo. Pace Giacinto.

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