Non esiste nessuna possibilità di salvezza dopo la morte

Nell’aldilà non c’è nessuna possibilità di salvezza per chi muore nei suoi peccati. E’ scritto infatti che “è stabilito che gli uomini muoiano una volta sola, dopo di che viene il giudizio” (Ebrei 9:27), per cui i peccatori una volta morti devono aspettare il giudizio che avrà luogo in quel giorno e nel quale saranno condannati allo stagno ardente di fuoco e di zolfo (cfr. Apocalisse 20:11-15). Questo giudizio lo dovranno aspettare nell’Ades o soggiorno dei morti, che è un luogo di tormento dove arde il fuoco, e da cui è impossibile essere liberati, ciò si evince dalla storia del ricco e Lazzaro raccontata da Gesù Cristo (cfr. Luca 16:19-31).

“Chi avrà creduto e sarà stato battezzato sarà salvato; ma chi non avrà creduto sarà condannato” (cfr. Marco 16:16), disse Gesù Cristo; e Giovanni Battista disse che “chi crede nel Figliuolo ha vita eterna; ma chi rifiuta di credere al Figliuolo non vedrà la vita, ma l’ira di Dio resta sopra lui” (Giovanni 3:36). Dunque i peccatori dal momento in cui spireranno cesseranno di avere qualsiasi opportunità di ravvedersi e credere in Gesù Cristo per la loro salvezza.

Oggi, dunque, voi che ancora siete schiavi del peccato e perduti, ravvedetevi e credete che Gesù Cristo è morto per i nostri peccati e risorto per la nostra giustificazione, affinchè otteniate la remissione dei vostri peccati e la vita eterna, altrimenti PERIRETE.

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

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