Il diavolo cercò di strangolarmi

Pochi anni dopo che mi ero convertito, quando ancora abitavo a Ponte Tresa (Varese), un giorno dopo mangiato andai a riposarmi qualche minuto.

Preso sonno, successe che all’improvviso un essere spirituale malefico venne sopra di me mentre io mi trovavo disteso sul letto. Non riuscii a vederlo, ma riuscii a sentirlo in maniera tangibile perché egli mi afferrò con le sue mani per la gola con l’intento di strangolarmi. Sentii proprio le sue mani fare pressione sul mio collo col fine di strangolarmi, come se fossero state le mani di un qualsiasi uomo. Usava una forza terribile, tanto che io non riuscivo a staccare le sue mani dalla mia gola.

Il fatto è però che quantunque sentivo le sue mani strangolarmi, pure attorno al mio collo c’era come una protezione invisibile che impediva a quell’essere diabolico di uccidermi; per spiegarmi meglio, era come se attorno al mio collo ci fosse un collare di acciaio che lui avvolgeva con le sue mani impossibilitato a superarla. Io comunque mentre lui cercava di strangolarmi mi misi subito ad invocare il sangue di Gesù; lo feci con forza, con fede, e ripetutamente.

Dopo un po’, sentii queste mani lasciare la presa e l’essere spirituale dipartirsi da sopra me. Pieno di gioia per la vittoria riportata sul diavolo nel nome di Gesù Cristo, uscii di casa gridando: ‘Il diavolo è potente, ma il Signore è Onnipotente!’.

Oh Signore, tu sei grande, ti rendo la gloria ora e in eterno. Amen.

Butindaro Giacinto

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3 risposte a Il diavolo cercò di strangolarmi

  1. Giovanni scrive:

    Pace a voi.

    Mi rallegro nel mio Signore nella forza del suo braccio Egli è il mio rifugio e l’anima mia esulta nel mio Dio.

    Nei primi anni della mia conversione ho fatto diverse volte l’esperienza di sentirmi durante il riposo notturno, come schiacciato, soffocato da forze maligne e in queste lotte mi veniva quasi impossibile persino respirare, ma non appena dalla mia bocca usciva il nome di Gesù all’istante venivo, per la potenza del suo Nome, liberato.

    Ma l’esperienza della notte scorsa è stata diversa, ma grazie a Dio sempre vittoriosa.
    Sono stato dolcemente invitato a scriverla e tutto per la gloria del nostro Signore Gesù.

    Domenica pomeriggio con il tardi come è mia abitudine stavo leggendo la parola del Signore e quella sera l’oggetto della mia meditazione era il Salmo 34:

    “Io benedirò l’Eterno in ogni tempo: la sua lode sarà del continuo nella mie bocca. L’anima mia si glorierà nell’Eterno: gli umili l’udranno e si rallegreranno. Magnificate meco l’Eterno, ed esaltiamo il suo nome tutt’insieme. Io ho cercato l’Eterno, ed egli mi ha risposto e m’ha liberato da tutti i miei spaventi.

    Potrei continuare fino alla fine questo è uno dei Salmi più belli e conosciuti.
    L’anima mia prese forza e fu molto edificata nella meditazione.

    Quella stessa notte fui attaccato in modo molto forte. Sentii e realizzai nel sogno di trovarmi in un luogo dove vi erano delle presenze nemiche alla mia anima. In particolare udii una voce tenebrosa che mi invitava e spingeva alla lotta fino al punto che cercava di prendere la mia bocca per riempirla delle sue parole, il mio cuore era come se venisse stretto in una morsa. Riuscii a dire nel sonno a mia moglie, credendo che lei mi ascoltasse: “Prega per me”. Mi svegliai per un solo attimo cosciente della lotta e che questa non era ancora finita, ma ripetevo a me stesso e alle forze nemiche: Io benedirò l’Eterno in ogni tempo, le mie labbra glorificheranno solo il suo nome! Poi ripresi subito a dormire affrontando la stessa voce e la stessa lotta. Ma grazie a Dio la mia bocca restò chiusa, serrata ai suoi tentativi e il mio cuore tornò a non sentire più quella morsa. Stavolta mi svegliai e svegliai mia moglie chiedendogli se lei avesse udito la mia richiesta, ma la sua risposta fu di no. Raccontai quello che avevo realizzato nel sonno e che in qualche modo ancora sentivo nell’aria. Mi ricordai subito che la sera prima avevo letto il Salmo 34, così presi la Bibbia lessi insieme a mia moglie il Salmo e non vi posso spiegare come quella notte parlò chiaramente al mio cuore come non lo aveva mai fatto in quasi 20 anni di fede. Le parole “Io benedirò l’Eterno in ogni tempo: la sua lode sarà del continuo nella mia bocca……… Magnificate meco l’Eterno……. Ed egli mi ha risposto liberandomi da tutti i miei spaventi (come del resto tutto il Salmo), descrivevano chiaramente la mia esperienza sembrava che l’avessi scritto io.
    Dopo averlo letto ho sentito il bisogno di andare in ginocchio dal mio Signore e ringraziarlo con tutto il mio cuore per la vittoria. E con allegrezza mista a gratitudine per la salvezza che lui mi ha dato in Cristo Gesù ripetevo del continuo: Le mie labbra glorificheranno solo il Tuo gran Nome Santo.

    Fratelli facciamo del Signore il nostro scudo, rifugio, baluardo, nessuno potrà mai combattere e vincere contro la sua Chiesa, la sua Amata, la sua Sposa.

    1 Giovanni 2:14 ……. Giovani, vi ho scritto perché siete forti, e la parola di Dio dimora in voi, e avete vinto il maligno.
    Dio vi benedica
    Fratello Giovanni

  2. Giovanni Chinnici scrive:

    Grazie Giacinto per la bella testimonianza.
    Quello che segue l’ho raccontato solo ad alcuni fratelli, ma forse è giusto che lo condivida anche con voi per onorare il Signore.
    Era il 1996 e prestavo servizio presso la Capitaneria di Porto di RC. Ero al mio ultimo anno di servizio di leva in ferma prolungata triennale. Sapendo che avrei dovuto lasciare il luogo sentii forte il peso di evangelizzare tutta la capitaneria. Lo avevo già fatto con alcuni colleghi ma con altri non si era presentata l’occasione. Così dopo aver pregato a lungo iniziai letteralmente a raggiungere ogni dipartimento e a parlare a ogni collega. Nel giro di poco tempo un collega si tolse il vizio del fumo e un’altro diede il cuore al Signore, mentre un altro ancora che si era allontanato da Dio ritornò a Lui. In certi ambienti così contaminati si tratta proprio di risveglio! Erano gli ultimi giorni ma ancora mi mancava qualcuno. Pensai che per accelerare i tempi dovevo fare di più. Così decisi di evangelizzare alla fine della cena, proprio davanti alla mensa, nelle scale tra il primo e il secondo piano. Era incredibile come la gente ascoltava in silenzio. Una sera il Signore mi fece anche sentire che un collega si nascondeva in mezzo agli altri per deridermi e disturbare. Alle mie spalle c’erano almeno sette persone. Senza girarmi esclamai il suo nome e dissi : taci….nel nome di Gesù! Potete immaginare la reazione degli astanti. Nessuno apri bocca. L’individuo impaurito scappò. Questo individuo e colui che poi si convertì al Signore. Con l’aiuto di Dio avevo raggiunto quasi tutti, marinai, sottoufficiali e ufficiali, mancavano soltanto il Comandante e il Comandante in seconda. Avevo alcuni giorni di licenza da prendere e sarei dovuto andare via dopo due giorni. Così la sera prima cercai la faccia del Signore chiedendogli di guidarmi e fare in modo che i Comandanti mi accogliessero nel loro ufficio. Verso le 3 di notte iniziai ad avere serie difficoltà a respirare. Provai ad alzarmi ma fui respinto e schiacciato sul materasso. Al che due grosse mani iniziarono a stringermi la gola. Non riuscivo proprio a liberarmi. Condividevo la stanza con altre due persone. Una era in licenza, l’altra era un fratello di Mondragone che dormiva sulla mia destra. Nel buio provai a girarmi per afferrargli la mano in cerca di aiuto, ma qualcuno afferrò il mio braccio destro riportandolo stretto sul mio fianco. A quel punto provai con tutte le mie forze a gridare al Signore, ma la voce proprio non usciva e più mi sforzavo e più mi sentivo finire le forze. Mi rivolsi al Signore usando la mia mente. Così iniziai a prendere coraggio e assunsi un’attitudine di autorità. Quando nella mia mente rivolgendomi al diavolo dissi: c’è potenza nel sangue del Signor Gesù…Poi aggiunsi il versetto di 1 Corinzi 15:55 O morte, dov’è la tua vittoria? O morte, dov’è il tuo dardo? In quel preciso istante la pressione del mio corpo sul materasso sparì e sobbalzai verso l’alto e così anche le grosse mani dal collo. Mi alzai per andare in bagno e riprendermi. Ero esausto. Mi misi in ginocchio e iniziai a ringraziare il Signore per la vittoria. In quel momento arrivò il fratello che mi chiese cosa fosse successo. Fu lui che notò sul mio collo i lividi e le tracce delle unghia che rimasero sul mio collo per diversi giorni. Il giorno dopo la prima cosa che feci fu di recarmi dai miei Comandanti per annunciargli l’evangelo. Sapevano che avevo evangelizzato gli altri, ma furono entrambi sorpresi nel vedermi nel loro ufficio. Così l’opera di evangelizzazione a tappeto all’interno della Capitaneria di Reggio Calabria fu per grazia di Dio portata a termine. Ogni individuo fu raggiunto dal messaggio di Cristo Gesù.
    A Dio sia tutta la gloria e l’onore

  3. davide scrive:

    Salve Pace , Io sono Davide , in un certo punto della mia vita mi sono messo ha sentire delle musiche per svegliare i chacra (robba buddista ) con poche parole ogni volta che sentivo quella musica mi capitava di fare brutti sogni cosa che mi capita rarissime volte , una volta ho sentito una presenza che mi strozzava ed ero immobilizzato era nello stato di dormiveglia (io sono un cristiano ma non puro come vuoi ) ricordo che mi sono scappate queste parole ” nessuno puo’ fare nulla ad un soldato di cristo” ed quella sensazione ès comparsa. Gloria al Dio Padre ! Gloria al Santo Nome di Gesù Cristo

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