Edimburgo 2-6 Giugno 2010 – L’ecumenismo avanza

Si è tenuta dal 2 al 6 Giugno ad Edimburgo (Scozia) la Conferenza missionaria mondiale. Questo evento si è tenuto per celebrare i 100 anni della prima Conferenza missionaria mondiale di Edimburgo, quando 1.200 delegati, rappresentanti di numerose denominazioni protestanti si radunarono per discutere il futuro della missione.

Alla conferenza hanno partecipato cattolici, ortodossi, protestanti, pentecostali, e rappresentanti di chiese Indipendenti, per un totale di circa 300 delegati giunti da ogni parte del mondo.

Per una settimana, i delegati hanno cercato di mettere a fuoco le sfide per la missione nel XXI secolo, con tavole rotonde e incontri di gruppo. La Conferenza si è chiusa con una celebrazione ecumenica, trasmessa via internet, svoltasi nella sala dell’Assemblea generale della Chiesa di Scozia. Al termine del rito, membri delle varie confessioni, in rappresentanza di tutti i continenti, hanno dato lettura di un appello comune in cui si invitano tutte le Chiese a “dare testimonianza di Cristo partecipando alla missione d’amore di Dio”. “Con un rinnovato senso di urgenza, – si legge nel testo – siamo chiamati a incarnare e a proclamare la Buona Novella della salvezza, del perdono dei peccati, della vita in abbondanza, e della liberazione per tutti i poveri e gli oppressi. Ci è chiesto oggi di testimoniare ed evangelizzare essendo noi stessi la dimostrazione vivente dell’amore, della rettitudine e della giustizia che Dio vuole per il mondo intero”. Da qui l’invocazione all’unità della Chiesa. “Ricordando Cristo, e impegnati a vivere per quell’unità per la quale Egli ha vissuto e pregato,- prosegue il testo – siamo chiamati a continuare la cooperazione tra noi, ad affrontare le questioni controverse e a lavorare per una visione comune. Assumiamo la sfida ad accoglierci nelle nostre diversità, ad affermare – conclude l’appello – il bisogno che abbiamo di reciprocità, di collaborazione e di lavorare in rete per la missione, affinché il mondo possa credere”.

Presente ad Edimburgo anche una delegazione della Chiesa cattolica guidata da mons. Brian Farrell del Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani, che ha portato ai delegati un messaggio augurale di Benedetto XVI. Possa la Conferenza di Edimburgo – è l’auspicio del ‘Papa’ – rinnovare l’impegno “a lavorare con umiltà e con pazienza, e sotto la guida dello Spirito Santo, a vivere di nuovo insieme” la “comune eredità apostolica”.

Come si può vedere l’ecumenismo continua. E noi continuiamo a riprovarlo e a mettere in guardia da esso, in quanto si tratta di una macchinazione del diavolo ordita contro la Chiesa dell’Iddio vivente e vero.
Nessuno vi seduca con vani ragionamenti. L’unità di cui parlano costoro è una unità che si fonda su un miscuglio di verità e menzogna, quindi una unità che viene ricercata a scapito della verità.

Giacinto Butindaro

Ecco alcuni momenti della Conferenza:

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Una risposta a Edimburgo 2-6 Giugno 2010 – L’ecumenismo avanza

  1. nicola iannazzo scrive:

    Vorrei fare alcune precisazioni su quei credenti evangelici che anche indirettamente, allacciano rapporti ecumenici col Cattolicesimo Romano tramite i movimenti “Carismatici Cattolici”.
    Tra questi spiccano, per esempio, il movimento “CHIESA EVANGELICA DELLA RICONCILIAZIONE“ che conta una ventina di comunità in tutta italia e il cui presidente, Giovanni Traettino è anche co-presidente della Consultazione Carismatica Italiana organo di dialogo e comunione tra carismatici evangelici e cattolici il cui Comitato esecutivo è formato da 4 membri cattolici e da 4 membri evangelici (dati presi dal sito sito web: http://www.pctii.org/consult2000.html in cui lo stesso Traettino è chiamato “Reverendo”, termine che non si trova sulla Bibbia)

    Costoro, abbracciando quel tranello chiamato “ecumenismo” affermano una bugia che, ripetuta continuamente ha finito per diventare verità nelle menti di molti credenti.

    Qual’è la bugia?
    Questa: Siccome la Chiesa è divisa dobbiamo “Ricercare l’unità della chiesa di Cristo come Gesù ha pregato “Che siano tutti uno…affinché il mondo creda che tu mi hai mandato” (Giov.17:21)…….
    In più alcuni citano (fuori luogo…) anche il verso: “Poiché la creazione con brama intensa aspetta la manifestazione dei Figliuoli di Dio” (Romani 8:19) per avvalorare che occorra un Unità Visibile al mondo. (Ma l”Unità Visibile che intendono costoro include anche i Cattolici Romani…)

    Infatti in un intervista a Traettino (http://www.riconciliazione.org/oldsite/intervis.htm)
    alla domanda:
    Come vedi la condizione della chiesa in Italia oggi?
    Lui risponde: “Ci sono due aspetti. Uno è senz’altro quello della frammentazione del Corpo di Cristo in Italia, che è anche il risultato del processo di denominazionalizzazione che c’è stato nel mondo evangelico nel corso degli ultimi secoli. Ovviamente, noi pensiamo che lo Spirito di Dio voglia un superamento di questa situazione. D’altra parte vediamo, forse per la prima volta negli ultimi anni, segni di cambiamento: per esempio, tutto l’arcipelago PENTECOSTALE – CARISMATICO è senz’altro in movimento. Da alcuni anni l’incontro annuale del 1 Maggio vede una partecipazione sempre più folta e rappresentativa di tutte le correnti pentecostali e CARISMATICHE presenti nel nostro Paese, con la sola eccezione delle Assemblee di Dio, per le quali occorre fare un discorso a parte. “

    Notato? “…noi pensiamo che lo Spirito di Dio voglia un superamento di questa situazione”.
    Ricercare un Unità Visibile, quindi (che lui vorrebbe, ripeto, anche coi Cattolici con cui ha “dialogo e comunione”…)

    Che questo sia anche lo scopo del Consiglio Ecumenico delle Chiese (CEC), noto anche con il nome di Consiglio Mondiale delle Chiese (CMC) …è provato:
    (P.S. Al momento il CMC conta di 348 membri di tutte le principali tradizioni cristiane, in gran parte protestanti, anglicane e ortodosse. La Chiesa cattolica partecipa come “osservatrice”, mentre è membro a pieno titolo della commissione “Fede e Costituzione”. L’ecumenismo cattolico fa capo al segretariato per l’unità dei cristiani (1960) e si ispira al decreto “De oecumenismo” del concilio vaticano II)

    Infatti, nella cosiddetta “charta æcumenica” scaricabile dal sito: http://www.chiesavaldese.org/pages/archivi/mater_studio/charta_oecumen.pdf il capitolo 2 è intitolato proprio così:

    “IN CAMMINO VERSO L’UNITA’ VISIBILE DELLE CHIESE IN EUROPA”…

    Che a questo obbiettivo si miri, lo leggiamo anche a pagina 2 sempre dalla “charta æcumenica”:
    “Differenze essenziali sul piano della fede impediscono ancora l’unità visibile. Sussistono concezioni differenti soprattutto a proposito della Chiesa e della sua unità, dei sacramenti e dei ministeri. NON CI E’ CONCESSO RASSEGNARCI A QUESTA SITUAZIONE.”

    Ma cosa dice la Bibbia riguardo l’unità dei cristiani?
    Nella lettera ai credenti di Efeso l’Apostolo Paolo scrive:

    “vi esorto a condurvi in modo degno della vocazione che vi è stata rivolta… studiandovi di CONSERVARE l’unità dello Spirito col vincolo della pace.
    V’è un corpo unico ed un unico Spirito.” (Efesini cap.4:1,4).

    “CONSERVARE”… NON RICERCARE!

    Questa unità esiste già e non è una cosa che noi dobbiamo perseguire e produrre. Quando Paolo esorta gli Efesini a MANTENERE l’unità dello Spirito, sottintende logicamente come essa sia di una natura tale che essi non possono produrla anche se lo volessero.
    La loro preoccupazione è di non permettere che niente interrompa questa unità. L’enfasi è sempre posta sulla parola MANTENERE, CONSERVARE.

    Quindi ogni volta che prendiamo in considerazione l’unità della Chiesa, DOBBIAMO COMINCIARE COL DIRE CHE ESISTE GIA’. Altro che: “…noi pensiamo che lo Spirito di Dio voglia un superamento di questa situazione”.

    Gesù disse: “Il regno di Dio non viene in maniera da attirare gli sguardi; nè si dirà: Eccolo qui,o eccolo là; perché ecco,il regno di Dio è DENTRO DI VOI.” (Vangelo di Luca cap.17:20,21)

    ATTUALMENTE IL REGNO DI DIO E’ NEI CUORI DI CHI, NATO DI NUOVO, SI SOTTOMETTE ALL’AUTORITA’ DI CRISTO NELLA SUA VITA E AI SUOI COMANDAMENTI CONTENUTI NELLA SUA PAROLA!

    Molti credenti sono sinceri nel loro amore quando vogliono lodare ed adorare il Signore insieme ai Carismatici Cattolici, ma non sono sufficientemente informati e avvisati del pericolo che si nasconde dietro questi incontri cosiddetti “fraterni”.
    In realtà quello che vuole il Movimento Ecumenico è un Unità DALLE BOCCHE CUCITE CHE ESCLUDA LA PAROLA DI DIO, che apertamente condanna le eresie Cattoliche Romane.
    Se lodo Dio con un Carismatico Cattolico e canto insieme a lui “Se lo spirito di Dio dimora in me io canto come David” ma poi lui nella sua comunità ADORA ANCHE MARIA, e io penso che sia stato un momento di vera unità, benedetto da Dio, non ho capito proprio niente.
    Che comunione ci può essere con chi rigetta le Scritture?

    Non cadiamo quindi in questo tranello diabolico, che in nome di un unità mancante (dicono loro… ) e di una pace universale (ma senza Cristo però…) ci vorrebbe trascinare tutti sotto un giogo di compromesso con il Cattolicesimo Romano prima e con tutte le altre religioni mondiali dopo.
    Vedi Assisi 27 Ottobre 1986 e 24 Gennaio 2002.

    “Poi udii un’altra voce dal cielo che diceva: USCITE DA ESSA O POPOLO MIO, AFFINCHE’ NON SIATE PARTECIPI DEI LORO PECCATI e non abbiate parte alle sue piaghe; poiché i suoi peccati si sono accumulati fino al cielo e Dio si è ricordato delle iniquità di lei”… ”Babilonia la grande, la madre delle prostitute e delle abominazioni della terra… vestita di porpora e di scarlatto, adorna d’oro, di pietre preziose e di perle… ebbra del sangue dei santi e del sangue dei martiri di Gesù… le sette teste SONO SETTE MONTI SUI QUALI LA DONNA SIEDE” (Apocalisse Cap.17 e 18).
    Qualcuno obbietterà che Apocalisse 17 chiude con le seguenti parole : “La donna che hai vista è la grande città che domina sui re della terra”, e quindi non può essere che la CITTA’ dì Roma.

    Ma faccio notare, che C’E’ UN ALTRA CITTA’, CHE “SIEDE” SULLA CITTA DI ROMA”…

    IL VATICANO!

    “Se qualcuno non ama il Signore, sia anatema. Màran-atà” (1° Corinzi 16:22)

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