Cattolici Romani, sappiate che il ‘battesimo’ da voi ricevuto da bambini NON VALE NULLA

Cattolici Romani, sappiate che la Bibbia autorizza a ministrare il battesimo solo a coloro che hanno creduto nel Vangelo, il che esclude implicitamente i neonati dato che essi non hanno ancora la capacità di credere. Gesù Cristo quando apparve agli undici e disse loro di andare per tutto il mondo e predicare il Vangelo ad ogni creatura, disse pure loro: “Chi avrà creduto, e sarà stato battezzato sarà salvato” (Mar. 16:16), il che significa che il battesimo deve essere preceduto dall’atto del credere nel Vangelo, dalla sua accettazione nel proprio cuore. Come fa un neonato ad accettare il Vangelo?

Gli apostoli, per quel che troviamo scritto negli Atti, non battezzavano mai dei neonati ma solo persone in età adulta che accettavano il Vangelo, o comunque sempre persone che avevano chiaramente accettato il Vangelo perché ne avevano la capacità, quindi potevano esserci anche dei giovani tra i battezzati. Il giorno di Pentecoste per esempio furono circa tremila ad accettare il Vangelo e ad essere battezzati (cfr. Atti 2:41). Filippo, l’evangelista, in Samaria battezzò uomini e donne (cfr. Atti 8:12). E potrei prendere altri esempi biblici, ma ritengo che questi bastino.

Stando così le cose secondo la Scrittura, il cosiddetto pedobattesimo da voi ricevuto non è il battesimo istituito da Cristo. Devo dire però a proposito del battesimo da voi ricevuto, che esso non corrisponde al battesimo istituito da Cristo non solo perché voi lo ministrate ai fanciulli, ma anche perché lo ministrate per aspersione (sia a bambini che ad adulti) mentre quello istituito da Cristo è per immersione, e perché gli attribuite il potere di rigenerare l’uomo e farlo diventare un figlio di Dio, in altre parole gli attribuite il potere di cancellare i peccati, cosa che non corrisponde affatto al vero perché il battesimo è solo un simbolo della nuova nascita che si è verificata mediante la fede in colui che viene battezzato; un simbolo della purificazione subita dalla sua coscienza da ogni peccato mediante il sangue di Gesù Cristo, sì perché è il sangue di Gesù che cancella i peccati e non l’acqua del battesimo.

Dunque quello che voi dovete fare, o Cattolici romani, è smettere di battezzare i vostri bambini; ma soprattutto vi dovete ravvedere dei vostri peccati e credere nel Signore Gesù Cristo per ottenerne la remissione, e poi farvi battezzare in acqua per immersione da un ministro del Vangelo. Ovviamente questo significa uscire dalla Chiesa Cattolica Romana ed unirvi ad una Chiesa Evangelica che predica tutto il consiglio di Dio.

Giacinto Butindaro

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20 risposte a Cattolici Romani, sappiate che il ‘battesimo’ da voi ricevuto da bambini NON VALE NULLA

  1. Roberto scrive:

    …Perciò RAVVEDETEVI di questa blasfemia, ci avete fatto credere che quelle cose erano da Dio, e invece sono il frutto di una RIBELLIONE alla Sua Volontà. Volete prendere il Suo posto continuando pure ad ingannare il prossimo. Altro che SODOMA e GOMORRA se non vi PENTITE. Ma la cosa più ASSURDA è che continuate imperterriti per la via della menzogna non curanti della VERITA’, ma sapete, mi dispiace per voi PAGANI, ma non durerà in ETERNO sapete…badate BENE, QUESTO E’ IL TEMPO che ci è dato, SMETTETE DI GIOCARE alla religione E CONVERTITEVI A CRISTO

    (Questa volta sono stato più incisivo, spero che qualcuno apra gli occhi e si diparta da quel monnezzaio)

  2. ciotola carmela scrive:

    caro giacinto tu pensi di essere salvato x il battrsimoche hai ricevuto x immessione? tu hai una visione di Dio che sembra quasi che sia una tua propieta non ti accorgi che in te ce odio si evince dal modo in cui ti esprimi e non sei un buon cristiano giudichi con una foga che tutto sembri tranne che un conoscitore della parola visto che sei cosi pieno di te e che ti senti nel diritto di poter criticare il cattolicesimo .secondo me sei un po esaltato al punto di non sapere che non e la religione che ti salva ma e le fede in Cristo Gesù e con la misura che giusichi sarai giudicato Dio e unione amore pace gioia che a te sembra che manchi se ritieni che viviamo nell’errore da buon cristiano prega in silenzio

    • butindaro scrive:

      Carmela, io sono stato salvato e sono salvato soltanto per la fede in Cristo, e quindi per la grazia di Dio. Tu invece sei ancora perduta, ravvediti e credi all’evangelo, altrimenti perirai all’inferno.

    • vincenzo scrive:

      Signora Carmela. Devo ricordarle che il mandato di Gesu` agl’apostoli e` stato : “Andate per tuttu il mondo e predicate l’evangelo della salvezza.” Giusto ? Cos’e` l’evangelo della salvezza ? E` insegnare a tutti coloro che non sanno del piano di salvezza di Colui che e` morto per questa salvezza , che e` Gesu`. Ora, l’evangelo e` uno, quello che lo troviamo nella Sacra Bibbia. La verita` e` una, quella che la troviamo nella Bibbia. E` proprio questa verita` biblica di Cristo che si deve presentare nella sua intera forma. Questa verita` e` come una luce posta sulla cima di un monte dove tutti potranno vederla. Or quando questa verita` e` distorta da tante religioni, opinioni, vedute, interpretazioni.. ecc. la luce diminuisce la sua intensita`, e man mano che diminuisce il popolo cammina non piu` sicuro , ma barcolando a destra e sinistra con direzioni non precise , cosi` che la verita` di Dio diventa un mucchio di opinioni personali e religiosi. Infine, la lampadina si brucia ed e` necessario cambiarla . Vero ?
      Ora, non si puo` accusare uno che vuole riportare quella luce allo stato di
      prima, come un “accusatore” dei fratelli . Il fratello Giacinto non sta accusando nessuno, ma sta semplicemente chiamando dei cari fratelli che barcolano nelle semitenebre a ritornare alla fede di Cristo con lo scopo di salvarli dalla morte eterna, e non di condannarli o accusarli .
      E` vero che ne` la chiesa, ne` la religione salva, ma e` altresi` vero che si viene alla conoscenza dell’evangelo della salvezza tramite una vera chiesa cristiana che predica l’evangelo della grazia e salvezza in Cristo solo. Dopo di che, quella chiesa deve assolutamente restare ferma nella verita` Biblica per potere essere quella luce posta sul monte dove puo` continuare ad essere di guida ad altri popoli che si trovano in un mare di tempeste religiosi, tradizioni di uomini , ed un mucchio di opinioni. Ora, il vero cristiano prega sempre in silenzio per i suoi fratelli , per le autorita` e governi, per il mondo che ancora deve conoscere il Salvatore Gesu`. Ma deve altresi` seguire gli ordini di Cristo predicando al mondo col dire :” Ravvedetevi dalle vostre vie stolte !”
      (oggi si puo` fare questo con mezzi elettronici) Quel che Giovanni Battista gridava nel deserto, oggi lo griderebbe sull’internet, T.V. Radio.
      Migliaia di servitori di Dio persero la vita non per aver pregato in silenzio, ma per aver gridato la verita` a porte e finestre aperte. Ora, quando lei, e tanti altri come lei accusano un fratello che cerca di riportare pastori o chiese su quella strada giusta che abbandonarono per mancanza di discernimento, oppure per uno sporco guadagno , FATE BENE ATTENZIONE – perche il vostro e` veramente accusare e giudicare .
      Perche` non si mette a scrivere contro gli apostoli ? Perche` non si ribella contro il Battista ? Perche non si ribella contro Gesu` stesso che chiamava certe genti “Razza di vipere” ? Che rovesciava i tavoli e cacciava a
      frustate i commercianti dal Tempio ? Perche` non si ribella contro Gesu` perche` e` un “discriminatore” quando da ordine alla donna di stare in silenzio ? Di coprirsi il capo ? Di non permettergli di insegnare ?
      Avete paura di puntare il dito su` Cristo ?
      Fino a quando un cristiano chiama all’attenzione altri , e dimostra con prove , e con la Sacra parola di Dio, la Bibbia…. le eresie , manipolazioni, carnalita` , egli e in piena autorita` Biblica di farlo. Siete voi che desiderate un vangelo fatto a misura delle vostre concupiscenze, dei vostri divertimenti . Sarete voi ad essere giudicati con la stessa misura della vostra debole conoscenza dell’evangelo di Cristo. Siete voi , che giocate col fuoco dell’inferno. La vostra mente barcola in una luce che piano piano scompare, e sarete persi. Ma alzate gli occhi ! Il sole della giustizia di Dio brilla , siete voi che non lo vedete piu`.
      Si ricordi, che un rimprovero biblico ben fatto, porta a correzione, a pentimento, a salvezza. Vince.

  3. Roberto scrive:

    Carmela…per favore…ci dimostri che il pedobattesimo (battesimo fatto ai neonati) è Dio che lo ha ordinato? (Bibbia alla mano naturalmente)

    Se poi, come SCOPRIRAI, questo battesimo non lo ha ordinato Dio allora E’ TRADIZIONE, a riguardo di chi SOSTITUISCE il comandamento di dio con la tradizione leggi per favore Marco 7:1-13

    Carmela…non rimanere cieca di fronte alla Verità, prega per uscire da questi legami che non sono da Dio

  4. Aldo scrive:

    Allora ditemi personaggi del Calibro di Lutero, Calvino, John Wesly stanno all’inferno perché hanno applicato e predicavano il pedobattesimo? Secondo me questo tema non è così semplice, come Pietro, Paolo e Giacomo avevano diverse visioni della fede in Cristo, se ebraicizzarla o meno, così il cristianesimo moderno può avere mille forma, ma bisogna partire da una base: Gesù è il Figlio di DIo morto e risorto e chi credo in ciò ha il perdono dei peccati lo Spirito santo e quindi diventa figlio di Dio…il resto è dottrina che si estrapola dalla bibbia!!

  5. franco scrive:

    @Aldo

    “Chi avrà creduto e sarà stato battezzato sarà salvato”

    Non dice che sarà salvato chi avrà avuto il compare di battesimo che crede al posto suo, ma specifica che per essere valido il battessimo, occorre che tu creda in prima persona, cioè che tu sperimenti personalmente il valore del Sacrificio di Cristo al tuo posto. Allora il battesimo sarà valido, perchè esso è “la richiesta di una buona coscienza a Dio”

    ..dai non è troppo difficile se ci si attiene alla Bibbia.

  6. Aldo scrive:

    Ma non avete risposto la mia domanda: voi fate propaganda di fede e no evangelizzazione che Dio vi perdoni perché recate scandalo perché con il vostro fare da farisei “puliti ma con il marcio dentro” recate clamore…come il diavolo sventolate la bibbia per condannare e non per dimostrare che Dio è amore… P.S. franco tu invece leggi le domande

  7. Franco scrive:

    @Aldo

    Io le domande le ho lette, ma tu non sei contento delle risposte che non stanno al tuo gioco di girare intorno alla sostanza delle cose.

  8. lorenzo scrive:

    Allora, vorrei condividere con voi la mia opinione sul battesimo e anche sulla comunione cattolica.

    Io ero cattolico ma solo di rito e non praticante, avevo solo il battesimo da neonato. Spesso quando ci trovavamo in discussione mi chiedevano se avevo fatto la comunione e io dicevo di no, allora mi guardavano un pò meravigliati e un po mi sentivo colpevole come se fosse qualcosa di grave! Ma ti dico con certezza, che tutte le persone che conosco sono battezzati e con la comunione cattolica, ma alla fin fine sono TUTTI peccatori o hanno una fede di Dio veramente superficiale, nessuna conoscenza delle Scritture e vanno in chiesa quando si sentono, dicono qualche preghiera, assistono a qualche messa e si sentono apposto con Dio! E si, questa e verità immutabile, perchè cosi ci ha insegnato la chiesa cattolica! Uno si battezza,si fa la comunione a circa 10 anni(se non sbaglio si fa a quell’età) e poi mi pare la cresima?! E dopo questi riti, si sarebbe di conseguenza Figli di Dio? I mieri fratelli hanno battesimo e comunione, ma quello che conta e che hanno una fede superficialissima di DIo, perchè non conoscono la Bibbia, non vivono secondo gli insegnamenti di Gesu, vivono una vita dissoluta (per carità non rubano e non ammazzano) ma nei confronti di Dio sono peccatori e adulteri… Quindi cosa insegna la chiesa cattolica? Che se io ho il battesimo e la comunione divento Figlio di Dio? Poi nella mia vita facci oquello che mi pare,sparlo degli altri,commetto adulterio,giudico, mormorio ecc e ma Gesu’ siamo sicuri che sta nel mio cuore e nella mia anima? Io direi di NO!! Battesimo e comunione diventano solo de iriti, delle tradizioni, e non hanno alcun valore spirituale. Perchè una persone deve prima di tutto CREDERE e poi battezzarsi, invece la chiesa romana li ha fatto diventare dei semplici riti tradizionali… Dunque voi la “comunione” ve la fate con la Chiesa Cattolica e non di certo con Dio!!

  9. lorenzo scrive:

    dimenticavo di aggiungere, che tali riti ovviamente come batettesimo infante, comunione ecc.. sono invenzioni di uomini e non voluti da Dio! Come il buon Giacinto sapeva e divulgava molto prima di me! Dio ti benedica Giacinto!!! Il tuo è un lavoro prezioso per tutti noi.

  10. PAOLO scrive:

    io in genere non contendo con alcuno ma vorrei far notare con il massimo rispetto a chi sostiene il battesimo per aspersione in tenerissima età che qui il problema è sia la forma che la sostanza nel senso che un battesimo in tenera età non lo si può considerare una scelta consapevole, e in questo credo che nessuno avrà niente da obbiettare.
    In secondo luogo e ritengo che sia molto importante se il cristo è stato battezzato dal giovanni il battista per immersione e molti altri prima e dopo di lui non vedo la necessità di cambiare forma del battesimo stesso.
    Ora sicuramente qualcuno dice che la cosa che conta è la fede, mettiamo il caso che un bimbo viene battezzato in tenera età e da adulto poi lascia la sua fede e si dà a una vita poco consona al cristianesimo quel battesimo che potere ha avuto su questo individuo?
    si è accorto in tenera età che ha fatto una scelta?
    ad ogni modo non giudico perchè molti me compreso quel battesimo la ha subito e non lo ha scelto dunque molti si trovano a difendere un rito accomodato nel tempo per comodità perchè così non si deve confutare nulla al riguardo ai vangeli e spiegare nulla piu difficile invece amministrarlo da adulti e dare una spiegazione o convincimento per la scelta da prendere.
    (chi mi sarà fedele nel piccolo mi sarà fedele nel grande)

    • giacintobutindaro scrive:

      Paolo, ma tu, una volta che hai creduto, sei stato battezzato per immersione o ti sei tenuto lo psudo battesimo degli infanti che hai ricevuto da piccolo? Perchè se ancora non lo sei stato, devi farti immediatamente battezzare.

  11. PAOLO scrive:

    purtroppo ho solo quel battesimo ma ora sono in contatto con una sorella evangelica pentecostale e mi ha invitato ad andare nella chiesa pentecostale credo che dovro battezzarmi per immersione lo farò al piu presto.

  12. Marco scrive:

    Nessuno si salva per mezzo di un rito, ma per il lavoro interiore che farà su di sé, andando oltre l’ego, la sua personalità.
    Il Cristo ha dato un insegnamento, l’uomo lo ha interpretato secondo le sue credenze.
    Provate a leggere le Lettere di Cristo, dettate nel 2001, se avete la volontà di capire che cosa sia realmente la salvezza.
    Altro che riti… la strada è stretta ed assolutamente retta!

  13. Giuseppe scrive:

    Pace. Scusami se intervengo, caro fratello Giacinto Butindaro, ma mi piacerebbe sapere chi ti da l’autorità per decidere che il battesimo per infusione (l’aspersione si usa solo per benedire, non per battezzare) praticato nella chiesa cattolica romana, ed anche il pedobattesimo (ovvero il battesimo dei neonati) siano invalidi. Anzitutto, il bambino può essere lecitamente battezzato per la fede della chiesa. Il battesimo è «lavacro di rigenerazione e di rinnovamento nello Spirito Santo» (Tito 3,5). Questo sacramento realizza quella nascita dall’acqua e dallo Spirito senza la quale nessuno può entrare nel regno di Dio (Giovanni 3,5). Il battesimo (segno della fede nella Nuova Alleanza) rimette tutti i peccati – quello ereditato dai nostri progenitori e tutti quelli che il neo-battezzato ha commesso prima di aver ricevuto questo sacramento – di chi lo riceve (Atti 2,38; 22,16), quindi ci rigenera e ci rende membra del corpo di Cristo, che è la chiesa (Matteo 28,19; Colossesi 1,18. 24). Quando il Signore comandò la circoncisione (segno della fede nell’Antica Alleanza) per i bambini, quest’ultimi non possedevano la fede. Venivano quindi circoncisi per la fede dei loro genitori. Questi poi educavano i propri figli alla fede in Dio e all’osservanza della legge. Ogni bambino ebreo veniva educato dai propri genitori, per cui a dodici o tredici anni raggiungeva l’età della maturità e diventava responsabile per se stesso nei confronti della legge. Quindi, come i bambini venivano circoncisi per la fede del popolo ebraico, così i bambini sono battezzati per la fede del popolo cristiano. San Paolo, infatti, insegna chiaramente che il battesimo è la nuova circoncisione (Colossesi 2,11-12). Il bambino deve essere battezzato, e sarà educato alla fede dai propri genitori. Sono questi infatti i loro primi e principali educatori. La chiesa (comunità dei credenti) si rende responsabile della fede del bambino. È cosa buona e giusta che la chiesa – come pure i genitori – si preoccupi della salute spirituale del bambino. Vi sono episodi nella Sacra Scrittura, nei quali non è la fede del diretto interessato a guarirlo, ma quella di altre persone. Così il servo ammalato fu guarito non per fede personale, ma per la fede del centurione: «E Gesù disse al centurione: “Và e sia fatto secondo la tua fede”. In quell’istante il servo guarì» (Matteo 8,13). Anche il paralitico venne guarito non per fede personale, ma per la fede di chi lo portò a Cristo: «Vista la loro fede, disse al paralitico: figlio, ti sono rimessi i tuoi peccati» (Marco 2,1-5). La suocera di Simon Pietro fu guarita per la fede dei discepoli di Gesù: «La suocera di Simone era in preda a una grande febbre e lo pregarono per lei. Chinatosi su di lei, intimò alla febbre, e la febbre la lasciò» (Luca 4,38-39). Al carceriere che domandò che cosa doveva fare per essere salvato, Paolo e Sila risposero: «Credi nel Signore Gesù e sarai salvato tu e la tua famiglia» (Atti 16,31). Secondo l’affermazione di Paolo e Sila, la famiglia del carceriere sarebbe stata salvata da Cristo per la fede di lui. Ora, come si è detto sopra, il battesimo guarisce l’anima dai peccati. Perciò se costoro sono stati guariti dal Signore, non per fede personale ma per la fede di altri, niente c’impedisce di battezzare, giustamente e lecitamente, i bambini per la fede della chiesa. I contestatori del pedobattesimo si rifanno spesso a Marco 16,15-16, affermando che, siccome il bambino non possiede fede personale, allora non può ricevere il battesimo. Nulla di più falso, dato che Cristo non stava mandando i suoi discepoli a predicare il vangelo ai neonati, ma ai giudei e ai pagani che dovevano convertirsi. Ma i neonati da cosa dovevano convertirsi? È doveroso per noi cristiani far battezzare i bambini, e a tal proposito, nel suo vangelo, Luca presenta un episodio molto significativo, e che in maniera implicita sostiene la validità del pedobattesimo. Scrive l’evangelista: Gli presentavano anche i bambini perché li toccasse, ma i discepoli, vedendo ciò, li rimproveravano. Allora Gesù li chiamò a sé e disse: «Lasciate che i bambini vengano a me e non glielo impedite» (Luca 18,15-16). Per i bambini, nel primo versetto, Luca utilizza la parola greca brephe, che letteralmente indica gli infanti, i lattanti, i bambini piccoli. Mentre nel versetto successivo utilizza la parola greca paidìa. Ma i lattanti, non possedendo fede personale, come possono andare a Cristo, come lui stesso ci comanda? Ci vanno per la fede dei loro genitori (e/o per quella della chiesa), che permettendo ai bambini di ricevere questo sacramento, fanno si che anche loro siano rigenerati e possano camminare a vita nuova (Romani 6,3-4; Colossesi 2,12), diventando membra del corpo di Cristo, che è la chiesa (Colossesi 1,24). In Luca, il verbo toccare (18,15) ha spesso un valore terapeutico (5,13; 6,19; 8,44.47; 22,51). Quindi quei genitori presentarono a Gesù i loro figli piccoli, affinché il Signore, toccandoli, li guarisse. Se quei genitori portarono da Cristo i loro figli piccoli, affinché fossero guariti, perché mai oggi un genitore non può far battezzare il suo figlio piccolo, affinché anche per lui siano aperte le porte del regno dei cieli? Negli Atti degli apostoli abbiamo un altro episodio che sostiene implicitamente il pedobattesimo. Infatti, leggiamo che, ai giudei che ascoltavano la predicazione di Pietro, egli disse loro: «Pentitevi e ciascuno di voi si faccia battezzare nel nome di Gesù Cristo, per la remissione dei vostri peccati; dopo riceverete il dono dello Spirito Santo. Per voi infatti è la promessa e per i vostri figli e per tutti quelli che sono lontani, quanti ne chiamerà il Signore Dio nostro» (Atti 2,38-39). Per figli, Luca utilizza qui la parola greca teknois, che deriva dalla parola greca tekna, che è utilizzata in Atti 21,21 riguardo i neonati che non avevano ancora ricevuto la circoncisione. Quel giorno – racconta Luca – furono battezzati circa in tremila (Atti 2,41), e certamente tra questi v’erano i neonati, dato che anche per loro è la promessa. Poiché tutti gli uomini hanno ereditato il peccato dei nostri progenitori (Salmi 51,5; Romani 5,15-19), giustamente anche i neonati devono essere battezzati. Non dimentichiamo che gli apostoli hanno battezzato intere famiglie (Atti 10,48; 16,15. 33; 1 Corinzi 1,16), e non possiamo negare che vi fossero dei bambini. Dire infatti che in nessuna di quelle famiglie v’erano bambini, sarebbe un parlare inutile. La chiesa cattolica insegna che «il battesimo è il sacramento della fede. La fede però ha bisogno della comunità dei credenti… La fede richiesta per il battesimo non è una fede perfetta e matura, ma un inizio, che deve svilupparsi. In tutti i battezzati, bambini o adulti, la fede deve crescere dopo il battesimo… La preparazione al battesimo conduce soltanto alla soglia della vita nuova. Il battesimo è la sorgente della vita nuova in Cristo, dalla quale fluisce l’intera vita cristiana. Perché la grazia battesimale possa svilupparsi nel neo-battezzato è importante l’aiuto dei genitori. Questo è pure il ruolo del padrino o della madrina, che devono essere credenti solidi, capaci e pronti a sostenere nel cammino della vita cristiana il neo-battezzato, bambino o adulto. Il loro compito è una vera funzione ecclesiale» (Catechismo, 1253-1255). Perciò, giustamente, i bambini vengono battezzati per la fede della chiesa. Infine, per quanto riguarda le accuse mosse contro il battesimo per infusione praticato nella chiesa cattolica, ritenendolo non valido, è giusto ricordare che San Pietro battezzò – aiutato dagli altri apostoli – in un solo giorno tremila persone, e certamente non usò il battesimo per immersione, ma, come appare evidente, proprio quello per infusione. Infatti il battesimo per immersione di così tante persone in Gerusalemme, che si trova in una zona arida, sarebbe stato impossibile. Quanto al battesimo dell’eunuco, leggiamo: «Proseguendo lungo la strada, giunsero a un luogo dove c’era acqua e l’eunuco disse: “Ecco qui c’è acqua; che cosa mi impedisce di essere battezzato?”. Fece fermare il carro e discesero tutti e due nell’acqua, Filippo e l’eunuco, ed egli lo battezzò. Quando furono usciti dall’acqua, lo Spirito del Signore rapì Filippo e l’eunuco non lo vide più e proseguì pieno di gioia il suo cammino» (Atti 8,36-39). Ora, è improbabile che il battesimo dell’eunuco sia stato praticato per immersione. Infatti le due preposizioni «eis» (in, nel, presso, dentro) ed «ek» (da, fuori da), utilizzate da Luca nel suo racconto, non stanno affatto descrivendo il battesimo, ma piuttosto ciò che avvenne prima e dopo il battesimo. Il racconto quindi non implica affatto il battesimo per immersione. Le preposizioni «eis» ed «ek» sono applicate non solo all’eunuco, ma pure a Filippo, e perciò non stanno descrivendo il momento del battesimo, altrimenti dovremmo ammettere che Filippo stesse battezzando, per immersione, non solo l’eunuco, ma anche sé stesso, poiché Luca precisa: «discesero tutti e due nell’acqua, Filippo e l’eunuco», e: «furono usciti dall’acqua». Perciò «eis» ed «ek» non descrivono affatto il battesimo per immersione, ma ciò che avvenne subito prima e subito dopo il battesimo dell’eunuco, avvenuto probabilmente per infusione, poiché in quel luogo non doveva esserci molta acqua, ed è possibile che Filippo battezzò l’eunuco presso un ruscello. È vero che «battesimo» significa «immergere», e che l’immersione nell’acqua simboleggia la sepoltura di Cristo, e il successivo ritorno alla posizione eretta simboleggia la risurrezione dalla morte. Ma ciò non invalida assolutamente la modalità per infusione. Infatti non è tanto importante che la modalità del battesimo sia quella per immersione o per infusione, ne è tanto importante la quantità dell’acqua, ma è importante invece il battezzare nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, secondo quanto è stato comandato da Gesù (Matteo 28,19).

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