Questa così grande salvezza

Noi siamo stati salvati dalla schiavitù del peccato, dalle mani dell’avversario cioè Satana, dal presente secolo malvagio e dalle fiamme del fuoco che aspetta il peccatore sia dopo morto che alla resurrezione.

Questa salvezza, quindi, a giusta ragione è chiamata dalla Scrittura: “Una così grande salvezza” (Ebr. 2:3). Non è una cosa da poco, ma qualcosa di immenso valore che abbiamo ricevuto per la grazia di Dio, sì per la grazia di Dio, cioè gratuitamente perché non è stato in virtù di opere giuste che noi avessimo fatte che l’abbiamo ottenuta ma perché a Dio è piaciuto donarcela. Noi abbiamo dovuto solo accettarla per fede ed ora ringraziamo Dio per avercela data e ci studiamo di tenerla stretta fino alla fine dei nostri giorni per ottenere dal Signore la corona della vita che il Signore ha promesso a quelli che lo amano. Questa sì grande salvezza, come ci dice Pietro, “è stata l’oggetto delle ricerche e delle investigazioni dei profeti che profetizzarono della grazia a voi destinata. Essi indagavano qual fosse il tempo e quali le circostanze a cui lo Spirito di Cristo che era in loro accennava, quando anticipatamente testimoniava delle sofferenze di Cristo, e delle glorie che dovevano seguire. E fu loro rivelato che non per se stessi ma per voi ministravano quelle cose che ora vi sono state annunziate da coloro che vi hanno evangelizzato per mezzo dello Spirito Santo mandato dal cielo; nelle quali cose gli angeli desiderano riguardare bene addentro” (1 Piet. 1:10-12). Dunque essa fu preannunciata dagli antichi profeti i quali in svariate maniere dissero che il Cristo, il Figlio di Dio, un giorno sarebbe venuto in questo mondo per offrire se stesso per la nostra salvezza. Quei profeti si domandarono quando sarebbe accaduto tutto ciò, ma fu rivelato loro che quelle cose erano per un tempo avvenire e non per il loro tempo. E così quando giunse la pienezza dei tempi, Dio mandò in questo mondo il suo Unigenito Figliuolo il quale dopo avere vissuto una vita immacolata e senza colpa alcuna, fu crocifisso per i nostri peccati. Egli, il Giusto, soffrì per noi ingiusti, per riconciliarci con Dio: Lui che non aveva conosciuto peccato fu fatto da Dio peccato affinché noi diventassimo giustizia di Dio in lui. Lui che non aveva peccato in sé, si caricò di tutti i nostri peccati per affrancarci da essi. L’autore di questa grande salvezza quindi è Gesù Cristo, il Figlio di Dio. E’ in virtù del suo sacrificio sulla croce che noi oggi possiamo dire con assoluta certezza di essere stati salvati. Gloria al suo nome in eterno. Amen.

Torno brevemente alle mie prime parole per spiegarvi la nostra vita prima di essere salvati. Eravamo schiavi del peccato che era il nostro crudele padrone, che ci costringeva a servirlo e ci ripagava con la morte, l’infelicità e la paura. Il peccato era veramente più forte di noi, ci piaceva peccare, prendevamo piacere in esso. Il peccato è la trasgressione della legge, e a noi piaceva trasgredire la legge di Dio. Ma un giorno noi, credendo in Gesù, siamo stati liberati dal peccato: questa liberazione l’abbiamo sperimentata in maniera tangibile. Molti oggi si domandano come mai l’uomo è dato al male e cercano di spiegare tutto ciò con tante teorie che sono tutte false; l’unica ragione per cui l’uomo è dato al male è perché egli è schiavo del peccato che è entrato nel mondo per mezzo del primo uomo. L’uomo quindi ha bisogno di essere liberato da questa schiavitù del peccato e può esserlo solo mediante la fede in Gesù Cristo perché è solo in Lui che c’è la salvezza.

Eravamo sotto il dominio di Satana, cioè dell’avversario di Dio, che è il principe di questo mondo, quello spirito che opera al presente negli uomini ribelli inducendoli a compiere ogni sorta di peccati. Il diavolo non è un mito, o frutto dell’immaginazione umana, no, ma un essere spirituale malvagio che agisce in questo mondo negli uomini e tramite di essi. E’ lui che spinge gli uomini a fornicare, uccidere, commettere adulteri, rubare, dire menzogne e a commettere ogni sorta di ingiustizia. L’uomo è in balia di questo essere malvagio, ecco perché nel mondo gli uomini sono dati al male. E noi pure un giorno eravamo tra gli uomini ribelli al servizio di Satana. Ma Dio nella sua misericordia ci ha riscattati dalla potestà del diavolo mediante la fede in Gesù Cristo. Noi che abbiamo sperimentato questa liberazione possiamo dire che non c’è niente di meglio che sapere di non essere più sotto il dominio di Satana, di questo essere così malvagio. Gli uomini quindi possono essere liberati dal dominio di Satana, e questo può avvenire solo per opera di Gesù Cristo che è Colui che ha vinto il diavolo, che lo ha distrutto morendo e risuscitando dai morti. Credendo in Gesù si viene affrancati dalla mano di Satana, dalla sua potestà. Quindi ancora una volta va messo l’accento sull’opera redentrice di Gesù Cristo.

Noi eravamo parte di questo sistema, cioè di questo mondo. I nostri interessi, i nostri obbiettivi, i nostri desideri, i nostri comportamenti erano come quelli di tutti gli altri. Avevamo quindi l’animo alle cose di questo mondo, alle cose della carne, cose che non danno la vera e duratura gioia, il cui frutto è la morte, sì proprio la morte. Tutte cose per altro vane, in verità la nostra vita era una sorta di corsa dietro il vento. Eravamo prigionieri di questo sistema, e per questo eravamo nemici di Dio come tutti gli altri. Questa è la condizione dell’uomo senza Dio. Ma un giorno mediante la fede in Gesù siamo stati riscossi da questo presente secolo malvagio, e trasportati nel regno di Cristo. Tutto ciò sempre mediante la fede in Cristo che ha vinto il mondo, e ci ha riconciliati con Dio. Da nemici che eravamo, siamo dunque diventati amici di Dio. Ecco perché adesso non ci sentiamo più parte di questo mondo, viviamo in esso ma non gli apparteniamo più. Cristo ci ha eletti e strappati da esso. Gli uomini quindi posso essere liberati da questo perverso sistema di cose sempre mediante la fede in Cristo.

Noi eravamo su quella via che mena in perdizione, a noi ci aspettava il tormento di un fuoco non attizzato da mano d’uomo. Eravamo perduti e questa era la nostra sorte. E questo perché eravamo schiavi del peccato, di satana e di questo presente secolo che giace tutto quanto nel maligno. Eravamo veramente senza speranza e con la paura della morte che riempiva il nostro cuore. Qualsiasi tentativo di allontanarla da noi risultò inutile; non era sforzandoci di fare i bravi che potevamo essere liberati da quella paura. Bisognava essere salvati dal peccato, e difatti quando siamo stati salvati dal presente secolo siamo stati anche automaticamente salvati dalla paura di morire. Ora, per noi morire è guadagno, e abbiamo quindi il desiderio di partire da questo corpo. Come si può avere ancora la paura di morire avendo ricevuto in Cristo la vita eterna? Come si può avere ancora paura di morire essendo stati riconciliati con Dio? Ma sappiamo anche dove andremo; andremo in paradiso con il Signore. E tutto ciò, mi ripeto ma è di fondamentale importanza, SOLTANTO per la fede in Cristo Gesù. Lui infatti ha pagato appieno il prezzo del riscatto per tutti noi. Lui ci ha acquistato con il suo sangue la redenzione eterna.

A Lui sia la gloria in eterno. Amen.

Giacinto Butindaro

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