Guardatevi dal ‘Reiki Cristiano’

Ormai tanti cosiddetti Cristiani, sedotti da spiriti seduttori, hanno attinto dalla filosofia orientale per creare delle pratiche ‘cristiane’ che sono l’equivalente di quelle orientali, ma che hanno solo la parvenza di essere cristiane. Dopo lo ‘yoga Cristiano’ adesso c’è pure il ‘Reiki Cristiano’.

Il Reiki (1), secondo i suoi sostenitori, è una pratica spirituale usata come forma terapeutica alternativa per il trattamento di malanni fisici, emozionali e mentali.

Fu un certo Mikao Usui, nato in Giappone nel 1865, a sviluppare la pratica del Reiki affermando di avere ricevuto l’abilità di curare dopo tre settimane di digiuno e meditazione sul Monte Kurama. I praticanti di Reiki usano infatti un tecnica analoga alla “imposizione delle mani”, che, affermano, canalizza le energie terapeutiche (ki).

Gli insegnamenti del Reiki affermano che c’è una energia vitale universale, accessibile ai praticanti per indurre effetti curativi.
Viene affermato dai praticanti di Reiki che ognuno di noi può acquisire la capacità di accedere a questa energia (iniziazione). Tutti, in pratica, possono essere iniziati al Reiki. La credenza di base è che l’energia scorrerà attraverso le mani del praticante. Alcuni insegnanti sottolineano l’importanza dell’intenzione (di sanare le ferite) del praticante in questo processo mentre altri affermano che l’energia è estratta dalla ferita del ricevente al fine di attivare il processo di guarigione.

Un secondo livello di insegnamento Reiki, che include un’ulteriore iniziazione, serve ad equipaggiare il praticante dei mezzi per “curare” a distanza. Questo metodo, dichiarano i sostenitori del Reiki, prevede l’uso di speciali simboli per creare una connessione temporanea tra il praticante ed il ricevente, a prescindere dalla ubicazione dei due soggetti, al fine di inviare l’energia Reiki. Si afferma inoltre che il Reiki non è vincolato a uno specifico punto nel tempo, ma può essere inviato nel passato o nel futuro.

L’energia impiegata nelle terapie Reiki si dice discenda dall’Universo piuttosto che da energia personale del praticante [30] e per questo è inesauribile (alcuni insegnamenti affermano che l’energia entrerebbe nel praticante attraverso un chakra per poi defluire attraverso le mani). Come conseguenza di questo, viene insegnato ai praticanti il Reiki che essi possono curare se stessi attraverso il Reiki.
Il Reiki è altresì usato dai praticanti come medicina preventiva poiché, si afferma, l’energia stimola la cura prima ancora che ci sia un evidente sintomo del male.

Secondo questi pastori ‘evangelici’ che insegnano e praticano il ‘Reiki’, il tocco di guarigione mette in contatto il paziente con l’energia guaritrice di Dio. E mentre ci tocchiamo o tocchiamo qualcun altro con amore, viene rilasciata la ‘Santa Energia’ che porta equilibrio, armonia, benessere nel corpo, nella mente e nello spirito, e nelle relazioni. Il tocco di Dio fluisce attraverso il nostro tocco. Il termine Reiki infatti per costoro significa ‘energia della vita che è guidata da Dio’.

Fratelli, nessuno vi seduca con vani ragionamenti. La guarigione divina, di cui parla la Scrittura, non si fonda su questi insegnamenti e su queste pratiche che affondano le loro radici nell’occultismo. State lontani quindi dal ‘Reiki Cristiano’.

Leggete il mio scritto ‘Dio guarisce ancora – Come avviene la guarigione’ ed anche ‘L’unzione dell’olio ministrata agli ammalati’

Giacinto Butindaro

1) Informazioni tratte da Wikipedia

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