Pastore Luterano anti-gay si scopre essere omosessuale lui stesso

Il pastore anti gay che si scopre orgogliosamente gay

‘Succede tutto durante un tornado. Dapprima, dice che è il “castigo di Dio per l’ingresso dei gay nel clero luterano” poi, un anno dopo, fa coming out ed ammette di essere lui stesso omosessuale.

E’ passato giusto un anno dal passaggio del grande tornado che aveva colpito il centro di Minneapolis. Al suo passaggio furono scoperchiate case, abbattuti segnali stradali e sradicati alberi. La furia degli elementi si abbatté anche sulla croce che sovrasta la chiesa evangelica luterana. Il caso volle che proprio in quei giorni a Minneapolis, i luterani d’America stessero celebrando il loro congresso ecumenico nazionale nel quale fu sancito – tra molto scalpore – che anche il clero dichiaratamente gay, potesse celebrare le funzioni religiose. Decisione, questa, molto contestata da altre chiese cristiane, a cominciare proprio da quella cattolica.

ANATEMA, ANATEMA CADA SU DI VOI! – il Pastore di Minneapolis, Tom Brock si dichiarò apertamente contrario. Lo fece usando toni a dir poco apocalittici. Arrivò a sostenere addirittura che quel tornado non era altro che il “castigo di Dio per la Chiesa Evangelica Luterana dopo quel voto scellerato che favorirà l’ascesa dei peccatori sodomiti nella nostra Comunità”. Erano, infatti, circa le due del pomeriggio, proprio l’ora in cui doveva essere messa ai voti da ministranti luterani quella impegnativa dichiarazione. Proprio in quel momento, il tornado si abbatté con tutta la sua violenza sulla chiesa, facendo brandelli del tetto ed abbattendo la croce posta in cima alla chiesa. “Una punizione divina “-sostenne a caldo il Pastore Brock – “un rimprovero di Dio affinché non si andasse oltre”. La dichiarazione, tuttavia, fu votata ed approvata con il 66,6% dei consensi. “6-6-6, il marchio della Bestia”, sentenziò livido il pastore Brock ad una radio. Dopo quel voto, il congresso luterano fu aggiornato e rinviato, del resto i danni furono ingenti.

ADESSO È ORGOGLIOSAMENTE GAY – E’ passato un anno, 365 e forse più giorni da quel tornado, il tetto è tornato nuovamente al suo posto, nella chiesa luterana di Minneapolis si celebrano nuovamente le funzioni religiose. Manca solo il pastore Tom Brock, fuori per suoi improcrastinabili impegni, dicono. Infatti, secondo quanto riferisce il “MinnPost”, il principale giornale della città più importante del Minnesota, il pastore ha pubblicamente ammesso la sua omosessualità. Sposato e con due figli, quello di Brock è stato un vero e proprio coming out, in cui ha ammesso che proprio grazie a quel voto, anzi a quel 66,6% di sì, in cui prima diceva di scorgeva il segno del demonio, oggi può continuare a celebrare funzioni religiose. Brock ha inoltre dichiarato al giornale: “l’ho detto per levarmi un peso ed oggi la mia anima è piena di orgoglio”. Una storia, a suo modo, che sembra una moderna parabola degna di un Vangelo, magari apocrifo.’

Articolo pubblicato il 25 giugno 2010 da http://www.giornalettismo.com/

Qua il video dove questo pastore aveva biasimato fortemente la decisione della Chiesa Luterana di ammettere pastori omosessuali

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2 Responses to Pastore Luterano anti-gay si scopre essere omosessuale lui stesso

  1. Marica says:

    oggigiorno va anche di moda affermare che Gesù Cristo era omosessuale perché si circondava di apostoli maschi e perché era amico di Lazzaro. per cui, non c’è da stupirsi di niente

  2. fabio says:

    Pace Giacinto,Marica
    Questo si legge in 2 Timoteo 4,3
    Verrà giorno, infatti, in cui non si sopporterà più la sana dottrina, ma, per il prurito di udire qualcosa, gli uomini si circonderanno di maestri secondo le proprie voglie,

    MA tutti coloro che vorrebbero essere cristiani dovrebbero far tesoro di ciò che si legge in Tito 2:1 Tu però insegna ciò che è secondo la sana dottrina

    E ancor prima ciò che disse Gesù in Giovanni 15:1-5 «Io sono la vera vite e il Padre mio è il vignaiolo. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo toglie e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete già mondi, per la parola che vi ho annunziato. Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può far frutto da se stesso se non rimane nella vite, così anche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me e io in lui, fa molto frutto, perché senza di me non potete far nulla.

    Ora noi non eravamo parte della Vera vite ma lo siamo diventato perché Dio nella sua bonta ci ha fatto la grazia della Fede nel Figlio Suo Gesù Cristo è questo come si legge non ci deve fare insuperabile anzi ci deve portare ad essere fedEli nella ricerca del timore di Dio come si legge in Romani 11:19-25 Dirai certamente: Ma i rami sono stati tagliati perché vi fossi innestato io! Bene; essi però sono stati tagliati a causa dell’infedeltà, mentre tu RESTI LI IN RAGIONE DELLA FEDE. NON MONTARE DUNQUE IN SUPERBIA MA TEMI! Se infatti Dio non ha risparmiato quelli che erano rami naturali, tanto meno risparmierà te!
    CONSIDERA DUNQUE LA BONTÀ E LA SEVERITÀ DI DIO: severità verso quelli che sono caduti; bontà di Dio invece verso di te, A CONDIZIONE PERÒ CHE TU SIA FEDELE A QUESTA BONTÀ . Altrimenti anche tu verrai reciso. Quanto a loro, se non persevereranno nell’infedeltà, saranno anch’essi innestati; Dio infatti ha la potenza di innestarli di nuovo! Se tu infatti sei stato reciso dall’oleastro che eri secondo la tua natura e contro natura sei stato innestato su un olivo buono, quanto più essi, che sono della medesima natura, potranno venire di nuovo innestati sul proprio olivo!
    Non voglio infatti che ignoriate, fratelli, questo mistero, perché non siate presuntuosi: l’indurimento di una parte di Israele è in atto fino a che saranno entrate tutte le genti.

    Possano i cristiani essere Fedeli e gli ebrei riconoscere che GESÙ È IL CRISTO DI DIO IL SUO UNIGENITO FIGLIO così da essere nuovamente innestati nella vera Vite perché sia data Gloria a Dio il Creatore dei cieli è della terra

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