L’importanza dei ‘dettagli’

Una volta un credente mi ha detto: ‘Cristo è tutto, il resto sono dettagli!’ I dettagli secondo lui sono il velo, l’ornamento esteriore della donna convenevole a santità, e altre cose presenti nel Nuovo Testamento.

Già, ma ammesso e non concesso che siano dettagli, sono dei dettagli che sono scritti nella Bibbia! Non è meglio forse porci attenzione quindi, invece che ignorarli o sprezzarli? E poi, se persino in un contratto tra uomini sono importanti i dettagli, non si capisce dunque perché questi non dovrebbero essere importanti quando fanno parte del Nuovo Patto che Dio, il Creatore di tutte le cose, ha fatto con noi, e il cui mediatore è il Suo Figliuolo! E poi non dimenticate che Gesù disse: “Chi è fedele nelle cose minime, è pur fedele nelle grandi; e chi è ingiusto nelle cose minime, è pure ingiusto nelle grandi” (Luca 16:10). Per cui il discepolo che è fedele nelle minime cose della Parola di Dio, è anche fedele nelle cose grandi. Per il Signore infatti la fedeltà nelle cose piccole, mostra la fedeltà nelle cose grandi. E’ un ottimo segno dunque prestare attenzione ai dettagli! E poi tanti dettagli messi assieme formano qualcosa di grande! E potrei pure dire che anche i dettagli parlano: per esempio la bandana sulla testa di un uomo, o un orecchino sull’orecchio di un uomo sono dei dettagli, ma trasmettono un certo messaggio sbagliato; come costituisce un dettaglio un braccialetto alla caviglia di una donna, ed anche questo dettaglio trasmette il suo messaggio sbagliato. E che dire di un decolté basso? Non è anche questo un dettaglio che trasmette un messaggio negativo? Pensate voi dunque che in obbedienza alla Parola una sorella che prega o profetizza con il capo coperto da un velo non trasmette un buon messaggio? Come anche una sorella che si veste con verecondia e modestia, senza trucco, gioielli e vesti indecenti? Certo che sì.

Alcuni forse diranno: ‘Ma in fondo in fondo sono dei minimi comandamenti!’ Sì, ma sempre di comandamenti si tratta, e quindi non pensate voi che è meglio osservarli anziché non osservarli?
Voglio a tal proposito ricordarvi che Gesù ha parlato di minimi comandamenti nel suo cosiddetto ‘sermone sul monte’, ma ascoltate cosa ha detto ai suoi discepoli: “Chi dunque avrà violato uno di questi minimi comandamenti ed avrà così insegnato agli uomini, sarà chiamato minimo nel regno de’ cieli; ma chi li avrà messi in pratica ed insegnati, esso sarà chiamato grande nel regno dei cieli” (Matteo 5:19). Dunque se la violazione di uno dei Suoi minimi comandamenti e il relativo insegnamento a violarlo, costerà qualcosa a quei suoi discepoli che terranno questo comportamento, perché si vedranno chiamare ‘minimi’ nel regno dei cieli: non pensate che anche la violazione di questi altri comandamenti di Cristo, che ha trasmesso tramite gli apostoli, costerà qualcosa a chi li violerà?
Riflettiamo dunque fratelli all’importanza che hanno anche i minimi comandamenti: non sottovalutiamola.

“Alleluia. Beato l’uomo che teme l’Eterno, che si diletta grandemente ne’ suoi comandamenti” (Salmo 112:1).

Giacinto Butindaro

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