Davide Di Iorio, pastore ADI e segretario delle ADI: Elia ha gustato la morte

Introduzione

In un articolo dal titolo ‘LIBERAZIONE DAI FALSI MIRACOLI ED APPARIZIONI’ scritto da Davide Di Iorio, pastore di una Chiesa ADI, viene detto che il profeta Elia è morto. Ecco il contesto e la frase: ‘Ogni contatto tra deceduti peccatori e santi è vietato, qualsiasi colloquio tra essi ed i viventi non è consentito. I pochi episodi di defunti biblici riapparsi e che hanno colloquiato con viventi, sono eccezioni “permesse” da Dio. Per esempio, il profeta Samuele fu autorizzato ad apparire alla Maga che lo aveva evocato; il motivo divino fu che il re Saul, per il suo stato spirituale, era impossibilitato a stabilire la comunione con Dio e fu incaricato di rivelargli l’immediato futuro. Dall’episodio si capisce che i defunti evocati (1 Samuele 28) non possono rispondere: l’evocatrice “urlò” spaventata vedendo realmente Samuele e non un demone trasformato (v.12); si evince anche che sono contrariati: “Perché mi hai disturbato, facendomi salire?” (v. 15a) e che serbano la facoltà di ricordare : “Il Signore ha agito come ti aveva annunziato per mezzo mio” (v. 17a). Altre due morti con protagonisti che sono apparsi e che hanno parlato, sono Mosè ed Elia sul monte della trasfigurazione. Anche in questo caso si tratta di permessi divini accordati per sottolineare “dalla magnifica gloria” la superiorità di Cristo Gesù sulla Legge (Mosè) ed i Profeti (Elia) e quindi della dispensazione della Grazia: “Questo è il mio Figlio Diletto, nel quale mi sono compiaciuto; ascoltatelo“ (Matteo 17: 5)’ (http://www.adi-rc.org/sitonew/articoli.asp?pagina=2&id=17). Guarda sotto lo screenshot della parte dell’articolo.

Nota bene: secondo molti pastori delle ADI, Elia non è morto, come per esempio per Paolo Lombardo, pastore della Chiesa ADI di Catania, che nello studio ‘L’Apocalisse’, a riguardo dei due testimoni dell’apocalisse (cap. 11), dice: ‘Enoc ed Elia? Essi non sono morti, essendo stati portati direttamente in cielo; ma non è per niente specificato che siano loro’ (pag. 11). Comunque, dato che Davide Di Iorio è un pastore delle ADI come anche segretario delle ADI, e questa cosa la insegna, ho ritenuto necessario confutare questa sua asserzione per il bene di quei fratelli che ascoltano o leggono le sue parole.

Confutazione

Ora, che Samuele e Mosè siano morti, e che quindi nel loro caso si può parlare di apparizioni di persone morte per permesso divino è vero, ma che pure Elia sia morto è falso per le seguenti ragioni:

1) Elia fu trasportato da Dio in cielo perché non vedesse la morte, secondo che è scritto: “Or quando l’Eterno volle rapire in cielo Elia in un turbine, Elia si partì da Ghilgal con Eliseo. Ed Elia disse ad Eliseo: ‘Fermati qui, ti prego, poiché l’Eterno mi manda fino a Bethel’. Ma Eliseo rispose: ‘Com’è vero che l’Eterno vive, e che vive l’anima tua, io non ti lascerò’. Così discesero a Bethel. I discepoli dei profeti ch’erano a Bethel andarono a trovare Eliseo, e gli dissero: ‘Sai tu che l’Eterno quest’oggi rapirà in alto il tuo signore?’ Quegli rispose: ‘Sì, lo so; tacete!’ Ed Elia gli disse: ‘Eliseo, fermati qui, ti prego, poiché l’Eterno mi manda a Gerico’. Quegli rispose: ‘Com’è vero che l’Eterno vive, e che vive l’anima tua, io non ti lascerò’. Così se ne vennero a Gerico. I discepoli dei profeti ch’erano a Gerico s’accostarono ad Eliseo, e gli dissero: ‘Sai tu che l’Eterno quest’oggi rapirà in alto il tuo signore?’ Quegli rispose: ‘Sì, lo so; tacete!’ Ed Elia gli disse: ‘Fermati qui, ti prego, poiché l’Eterno mi manda al Giordano’. Quegli rispose: ‘Com’è vero che l’Eterno vive, e che vive l’anima, tua io non ti lascerò’. E proseguirono il cammino assieme. E cinquanta uomini di tra i discepoli dei profeti andarono dietro a loro e si fermarono dirimpetto al Giordano, da lungi, mentre Elia ed Eliseo si fermarono sulla riva del Giordano. Allora Elia prese il suo mantello, lo rotolò, e percosse le acque, le quali si divisero di qua e di là, in guisa che passarono ambedue a piedi asciutti. E, passati che furono, Elia disse ad Eliseo: ‘Chiedi quello che vuoi ch’io faccia per te, prima ch’io ti sia tolto’. Eliseo rispose: ‘Ti prego, siami data una parte doppia del tuo spirito!’ Elia disse: ‘Tu domandi una cosa difficile; nondimeno, se tu mi vedi quando io ti sarò rapito, ti sarà dato quello che chiedi; ma se non mi vedi, non ti sarà dato’. E com’essi continuavano a camminare discorrendo assieme, ecco un carro di fuoco e de’ cavalli di fuoco che li separarono l’uno dall’altro, ed Elia salì al cielo in un turbine. E Eliseo lo vide e si mise a gridare: ‘Padre mio, padre mio! Carro d’Israele e sua cavalleria!’ Poi non lo vide più” (2 Re 2:1-12).

2) Elia deve venire, secondo che è scritto in Malachia: “Ecco, io vi mando Elia, il profeta, prima che venga il giorno dell’Eterno, giorno grande e spaventevole. Egli ricondurrà il cuore dei padri verso i figliuoli, e il cuore de’ figliuoli verso i padri, ond’io, venendo, non abbia a colpire il paese di sterminio” (Malachia 4:5-6). Venuta dunque che precederà il ritorno di Cristo, e che fu confermata da Gesù Cristo ai Suoi discepoli quando disse loro: “Certo, Elia deve venire e ristabilire ogni cosa” (Matteo 17:11).

Qualcuno dirà: Ma Giovanni Battista non era Elia allora?’ No, non lo era. Lui stesso lo disse a quei sacerdoti e leviti che gli domandarono se fosse Elia, secondo che è scritto: “Ed essi gli domandarono: Che dunque? Sei Elia? Ed egli rispose: Non lo sono” (Giovanni 1:21).

Giacinto Butindaro

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Lettera di rettifica da parte di Davide Di Iorio

In data 18 Agosto 2010 mi è arrivata la seguente lettera da parte di Davide Di Iorio, che pubblico:

Caro Fratello Butindaro,

a chiarimento delle mie convinzioni personali riguardo all’ articolo (non è un libro):

LIBERAZIONE DAI FALSI MIRACOLI ED APPARIZIONI
(seconda parte)

preciso e ti prego fare rettifica che l’affermazione seguente:

Altre due morti con protagonisti che sono apparsi e che hanno parlato, sono Mosè ed Elia sul monte della trasfigurazione. Anche in questo caso si tratta di permessi divini accordati per sottolineare “dalla magnifica gloria” la superiorità di Cristo Gesù sulla Legge (Mosè) ed i Profeti (Elia) e quindi della dispensazione della Grazia: “Questo è il mio Figlio Diletto, nel quale mi sono compiaciuto; ascoltatelo“ (Matteo 17: 5)…
per errore materiale, manca della precisazione: “In realtà Elia non è mai morto, ma è stato solo rapito vivo in Cielo, mentre Mosè è stato seppellito da Dio stesso”.

Sarebbe stata molto gradita da parte tua una segnalazione fraterna e riservata che sarebbe stata subito apportata.

Ringraziandoti comunque, ricevi saluti cristiani.

Davide Di Iorio

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3 risposte a Davide Di Iorio, pastore ADI e segretario delle ADI: Elia ha gustato la morte

  1. Salvatore scrive:

    Pace a tutti,

    gli unici corpi che non hanno visto corruzione (non si sono riuniti alla terra dopo essere diventati polvere), sono:
    – ELIA;
    – ENOCH;
    – MOSE’ (ricordo che il corpo di quest’ultimo fu prelevato dall’Arcangelo Michele dopo essersi battuto con Satana).
    I testimoni di fede indicati al cap.11 di Apocalisse, quindi, potrebbero essere:
    – ELIA ed Enoch;
    – ELIA e Mosè.
    Essi evangelizzeranno durante il periodo di Grande Tribolazione allo scopo di preparare la via a Gesà Cristo.
    Saranno dotati di poteri soprannaturali e moriranno (per poi resuscitare per opera di Dio dopo tre giorni e mezzo) dopo 1260 giorni di evangelizzazione.
    Dire che Elia ha gustato la morte, darebbe spazio ad interpretazioni a carattere New Age, circa la reincarnazione.
    Un Pastore protestante (come di Iorio), sapendo che Elia deve tornare prima del secondo avvento di Gesù Cristo, affermando che questi ha gustato la morte è come se sostenesse, in via indiretta, che lo spirito di Elia al momento opportuno sarà reincarnato in altro corpo.
    Sappiamo benssimo che si muore una sola volta dopodichè viene il giudizio.
    Studiamoci di tagliare rettamente la Parola di Dio.
    Rigettiamo con fermezza le dottrine del demonio.
    Saluti in Cristo

    • butindaro scrive:

      Salvatore, guarda che su Mosè hai detto una cosa non vera, perchè è vero che l’arcangelo Michele si trovò a disputare con il diavolo circa il corpo di Mosè, ma è anche vero che la Scrittura dice: “E l’Eterno lo seppellì nella valle, nel paese di Moab, dirimpetto a Beth-Peor; e nessuno fino a questo giorno ha mai saputo dove fosse la sua tomba” (Deuteronomio 34:6). E’ evidente dunque che Mosè gustò la morte e il suo corpo ha visto la corruzione. Per questo Mosè non può essere uno dei due testimoni dell’apocalisse, che con molta probabilità saranno Enoch ed Elia, ambedue profeti, che sono stati presi da Dio senza che vedessero la morte.

  2. Salvatore scrive:

    Pace,

    se ho detto una cosa non vera, di certo non l’ho fatto per dire cose in contrasto con la scrittura. Chiedo venia per questo.
    Ritenevo (sono io che lo dico, non la scrittura), che il corpo di Mosè fosse stato preso dall’Arcangelo (dopo essersi battuto con Satana), successivamente alla sepoltura e che, quindi, non avesse visto corruzione.

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