ADI: il profeta Elia ha gustato la morte

Nel Nuovo Commentario Biblico Illustrato, nella sezione dedicata ai due testimoni menzionati in Apocalisse capitolo 11, viene detto che uno dei due sarà Elia, mentre in relazione al nome dell’altro viene detto: ‘Quindi, ci si chiede chi sia il secondo testimone. Alcuni hanno pensato a Mosè in quanto si assomigliano con quelli descritti nell’Esodo, altri invece hanno pensato ad Enoc, in quanto è l’unico che non ha conosciuto la morte. In ogni caso, la Bibbia non menziona alcun nome per la qual cosa evitiamo di farlo anche noi’ (Merrill F. Hunger – Gary N. Larson, Nuovo Commentario Biblico Illustrato, ADI-Media, 2009, pag. 676 – Faccio presente però che, seguendo ormai una loro consolidata prassi diabolica che è quella di manipolare i libri che traducono, queste parole assieme a tante altre che riguardano sempre il commento ai due testimoni sono state AGGIUNTE dalle ADI in quanto non fanno parte del testo originale inglese e quindi del pensiero di Merrill F. Unger che era un’altro in quanto lui sosteneva che i due testimoni sono due membri del rimanente degli ultimi giorni: ‘These witnesses are evidently two members of the latter-day remnant’ che tradotto è ‘Questi testimoni sono evidentemente due membri del rimanente dei giorni nostri [o ‘degli ultimi giorni’] The New Unger’s Bible Handbook, Merrill F. Unger, revised by Gary N. Larson, Revised and Updated edition 2005, The Moody Bible Institute of Chicago, pag. 676).

Dunque, anche Elia ha gustato la morte per le ADI, e difatti quando parlano di Elia, per spiegare che Giovanni Battista non era Elia, affermano che quello di Giovanni Battista ‘non si tratta certamente di un caso di reincarnazione, ma di un ministerio adempiuto con lo “spirito e la potenza d’Elia” ‘ (Ibid., pag. 676), il che significa che secondo le ADI Elia è morto, in quanto quando si dice che Tizio non è la reincarnazione di Caio si dà come certo che Caio è morto, altrimenti non avrebbe senso parlare di reincarnazione.
A conferma di ciò, facciamo notare che le ADI nel ‘tradurre’ questo Commentario, HANNO TOLTO la seguente dichiarazione fatta da Merrill F. Hunger in merito alla traslazione di Elia: ‘Enoch (Gen. 5:24; Heb 11:5) and Elijah (Mt 17:3-4) were the only two men ever to be translated without dying’ (The New Unger’s Bible Handbook, Merrill F. Unger, revised by Gary N. Larson, Revised and Updated edition 2005, The Moody Bible Institute of Chicago, pag. 185) che tradotta significa: ‘Enoc (Genesi 5:24; Ebrei 11:5) ed Elia (Matteo 17:3-4) furono i soli due uomini ad essere mai traslati senza morire’. Questa dichiarazione doveva trovarsi tra ‘in un turbine’ e ‘Questo Ghilgal’ a pagina 185 dell’Edizione Italiana ‘tradotta’ e pubblicata dalle ADI. La ragione è evidente: perchè secondo le ADI, Elia vide la morte.


Confutazione

Ora, che Enoc non ha veduto la morte è vero, ma è falso affermare che sia stato l’unico a non vederla, perchè pure Elia non è morto. Ecco le prove bibliche:
1) Elia fu trasportato da Dio in cielo perché non vedesse la morte, secondo che è scritto: “Or quando l’Eterno volle rapire in cielo Elia in un turbine, Elia si partì da Ghilgal con Eliseo. Ed Elia disse ad Eliseo: ‘Fermati qui, ti prego, poiché l’Eterno mi manda fino a Bethel’. Ma Eliseo rispose: ‘Com’è vero che l’Eterno vive, e che vive l’anima tua, io non ti lascerò’. Così discesero a Bethel. I discepoli dei profeti ch’erano a Bethel andarono a trovare Eliseo, e gli dissero: ‘Sai tu che l’Eterno quest’oggi rapirà in alto il tuo signore?’ Quegli rispose: ‘Sì, lo so; tacete!’ Ed Elia gli disse: ‘Eliseo, fermati qui, ti prego, poiché l’Eterno mi manda a Gerico’. Quegli rispose: ‘Com’è vero che l’Eterno vive, e che vive l’anima tua, io non ti lascerò’. Così se ne vennero a Gerico. I discepoli dei profeti ch’erano a Gerico s’accostarono ad Eliseo, e gli dissero: ‘Sai tu che l’Eterno quest’oggi rapirà in alto il tuo signore?’ Quegli rispose: ‘Sì, lo so; tacete!’ Ed Elia gli disse: ‘Fermati qui, ti prego, poiché l’Eterno mi manda al Giordano’. Quegli rispose: ‘Com’è vero che l’Eterno vive, e che vive l’anima, tua io non ti lascerò’. E proseguirono il cammino assieme. E cinquanta uomini di tra i discepoli dei profeti andarono dietro a loro e si fermarono dirimpetto al Giordano, da lungi, mentre Elia ed Eliseo si fermarono sulla riva del Giordano. Allora Elia prese il suo mantello, lo rotolò, e percosse le acque, le quali si divisero di qua e di là, in guisa che passarono ambedue a piedi asciutti. E, passati che furono, Elia disse ad Eliseo: ‘Chiedi quello che vuoi ch’io faccia per te, prima ch’io ti sia tolto’. Eliseo rispose: ‘Ti prego, siami data una parte doppia del tuo spirito!’ Elia disse: ‘Tu domandi una cosa difficile; nondimeno, se tu mi vedi quando io ti sarò rapito, ti sarà dato quello che chiedi; ma se non mi vedi, non ti sarà dato’. E com’essi continuavano a camminare discorrendo assieme, ecco un carro di fuoco e de’ cavalli di fuoco che li separarono l’uno dall’altro, ed Elia salì al cielo in un turbine. E Eliseo lo vide e si mise a gridare: ‘Padre mio, padre mio! Carro d’Israele e sua cavalleria!’ Poi non lo vide più” (2 Re 2:1-12).
2) Elia deve venire, secondo che è scritto in Malachia: “Ecco, io vi mando Elia, il profeta, prima che venga il giorno dell’Eterno, giorno grande e spaventevole. Egli ricondurrà il cuore dei padri verso i figliuoli, e il cuore de’ figliuoli verso i padri, ond’io, venendo, non abbia a colpire il paese di sterminio” (Malachia 4:5-6). Venuta dunque che precederà il ritorno di Cristo, e che fu confermata da Gesù Cristo ai Suoi discepoli quando disse loro: “Certo, Elia deve venire e ristabilire ogni cosa” (Matteo 17:11).
Qualcuno dirà: Ma Giovanni Battista non era Elia allora?’ No, non lo era. Lui stesso lo disse a quei sacerdoti e leviti che gli domandarono se fosse Elia, secondo che è scritto: “Ed essi gli domandarono: Che dunque? Sei Elia? Ed egli rispose: Non lo sono” (Giovanni 1:21).
Quindi, fratelli, vi esorto a rigettare anche quest’altro falso insegnamento delle ADI.

Giacinto Butindaro

P.S. Alla luce di ciò, l’articolo di Davide Di Iorio in cui lui afferma che Elia era morto, e poi dopo la mia confutazione pubblica, ha modificato aggiungendo la frase ‘In realtà Elia non è mai morto, ma è stato solo rapito vivo in Cielo, mentre Mosè è stato seppellito da Dio stesso’, conferma quale sia la posizione ufficiale delle ADI su Elia (cioè quella esposta nel Nuovo Commentario Biblico Illustrato).

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6 risposte a ADI: il profeta Elia ha gustato la morte

  1. Salvatore scrive:

    Io ritengo che i due testimoni saranno Elia e Mosè. Su Elia non c’è bisogno che mi soffermi poichè è riconosciuto uno dei due testimoni di Apocalisse 11 da tutto il mondo evangelico. I contrasti sorgono tra chi possa essere il secondo Enoc oppure Mosè. Su Mosè dico questo. E’ vero che egli ha gustato la morte. E’ altrettanto vero, però, che il suo corpo, dopo il seppellimento, è stato recuperato dall’Arcangelo Michele dopo essersi battuto con Satana. Perchè sostengo che il corpo di Mosè è stato recuperato dall’Arcangelo Michele dopo il seppellimento. Lo affermo perchè di questa lotta si parla soltanto nel nuovo testamento. Nel vecchio testamento quando si parla della morte e del seppellimento di Mosè non viene aggiunto altro. Se il combattimento fosse avvenuto prima della sepoltura sarebbe stato indicato nel Vecchio Testamento poichè fatto cronologicamente avvenuto prima della sepoltura. Orbene, non vi è traccia di tale combattimento nel relativo libro delle Sacre Scritture. Ciò mi porta a considerare, con ragionevole certezza, che tale combattimento sia avvenuto dopo la sepoltura e non prima. Se così fosse, il corpo di Mosè sarebbe stato riunito all’anima di quest’ultimo direttamente in cielo per la forza dello Spirito di Dio. Il corpo del patriarca, in poche parole, è stato glorificato da Dio, a mezzo del suo Spirito, dopo la morte stessa di Mosè. Il particolare, infine, che mi induce a pensare che il secondo dei due testimoni sia Mosè e non Enoc, è l’episodio della trasfigurazione di Gesù (Matteo cap.17 versetti da 1 a 8). “17:1 E SEI giorni appresso, Gesù prese seco Pietro, e Giacomo, e Giovanni, suo fratello, e li condusse sopra un alto monte, in disparte. 2 E fu trasfigurato in lor presenza, e la sua faccia risplendè come il sole, e i suoi vestimenti divenner candidi come la luce. 3 Ed ecco, apparvero loro Mosè ed Elia, che ragionavano con lui. 4 E Pietro fece motto a Gesù, e gli disse: Signore, egli è bene che noi stiam qui; se tu vuoi, facciam qui tre tabernacoli; uno a te, uno a Mosè, ed uno ad Elia. 5 Mentre egli parlava ancora, ecco, una nuvola lucida li adombrò; ed ecco, una voce venne dalla nuvola, dicendo: Questo è il mio diletto Figliuolo, in cui ho preso il mio compiacimento; ascoltatelo. 6 E i discepoli, udito ciò, caddero sopra le lor facce, e temettero grandemente. 7 Ma Gesù, accostatosi, li toccò, e disse: Levatevi, e non temiate. 8 Ed essi, alzati gli occhi, non videro alcuno, se non Gesù tutto solo”. Bene, Pietro, Giacomo e Giovanni, senza ombra di dubbio videro il corpo glorificato di Elia. Videro, altresì, il corpo glorificato di Mosè poichè se fosse stato ancora spirito non ritengo sarebbe stato possibile vederlo. Diversamente congetturando, avrebbero visto il corpo glorificato di Elia e lo spirito di Mosè, cosa alquanto anomala. Il fatto stesso, poi, che Mosè ed Elia siano apparsi entrambi a Gesù ed agli apostoli sul Monte mi induce a credere che essi siano i due ulivi, e i due candellieri, che stanno nel cospetto del Signor della terra, di cui parla il cap.11 di Apocalisse.
    Salvatore

  2. Salvatore scrive:

    Ragionando i questi termini, sul Monte gli apostoli hanno veduto il corpo glorificato di Elia e lo spirito di Mosè. Ritengo che il corpo di Mosè sia stato portato in cielo dopo che l’Arcangelo Michele lo ha recuperato, dopo essersi battuto con Satana. Penso che per Mosè la risurrezione corporale sia avvenuta in cielo. La resurrezione è avvenuta quando il corpo di Mosè è stato riunito alla sua anima in cielo. In quest’ottica, ben si comprende ciò che videro gli aposti Pietro, Giovanni e Giacomo sul Monte in occasione della Trasfigurazione di Gesù, ossia due corpi glorificati, non un corpo glorificato (quello di Elia) ed uno spirito (quello di Mosè). La resurrezione corporale, per i morti in Cristo, sappiamo che è prevista alla seconda venuta di Gesù. Mi domando. Per Mosè, la resurrezione non potrebbe essere avvenuta prima, proprio perchè il suo corpo è stato recuperato dall’Arcangelo? Per quale motivo, mi chiedo, il corpo di Mosè sarebbe stato recuperato? Un motivo ci deve essere. Probabilmente, bibbia alla mano, non può essere data una risposta cd. “scritturale”. In questi casi, penso, ci deve aiutare lo spirito di Dio che è in noi. Del resto la figura di Mosè è diversa di quella di Enoc. Mosè ha avuto un ruolo diverso da Enoc. Portò il popolo di Dio fuori dall’Egitto, conducendolo verso la terra promessa. In tutta onestà, mi riesce meglio pensare ad un suo ritorno sulla terra, prima della seconda venuta del Signore, per condurre fuori da babilonia spirituale il popolo di Dio (assieme ad Elia), pittosto che sostituire il suo personaggio con Enoc. Con Enoc i conti non mi tornano. In ogni caso, ripeto, una risposta scritturale temo non si possa avere e noi figli di Dio vogliamo soltanto questo tipo di riposte. Non risposte di uomini come il mio ragionamento.
    Salvatore

    • butindaro scrive:

      Salvatore, se Elia e Mosè hanno ottenuto già la resurrezione, e quindi sono stati glorificati, non possono più morire, in quanto quando si risorge si ottiene un corpo immortale. Ma dei due testimoni di apocalisse 11 si dice che saranno uccisi, e quindi è evidente che quando appariranno avranno dei corpi mortali. Comprendi allora perchè ti ho detto che ti sbagli?

  3. Salvatore scrive:

    Ho compreso quello che mi vuoi dire. Tuttavia, in questo modo anche Elia, che sappiamo essere sicuramente uno dei due testimoni di Apocalisse 11, attualmente ha un corpo mortale atteso che è destinato ad essere ucciso e resuscitato da Dio dopo tre giorni e mezzo. Quando resusciterà inoltre, non avrà ancora un corpo glorificato poichè Gesù non sarà ancora tornato (pur dovendo tornare da lì a poco.). Il suo corpo verrà glorificato, ritengo, assieme a tutti i cristiani ancora viventi, quando Gesù Cristo ritornerà per la seconda volta. Premesso questo, mi chiedo, dovendo anche Elia attendere la resurrezione corporale, perchè mai il secondo testimone non potrebbe essere Mosè? All stato, penso che tutti e due (in verità anche Enoc), abbiano dei corpi in qualche modo trasformati (per poter risiedere in Paradiso), ma non ancora completamente glorificati, poichè lo saranno quando Gesù Cristo ritornerà per la seconda volta.
    Salvatore

  4. Salvatore scrive:

    Vorrei aggiungere che i segni ed i prodigi che faranno i due testimoni di fede indicati in apocalisse 11, nel secondi tre anni a mezzo degli ultimi sette anni indicati in Daniele 9:27, al fine di contrastare l’operaqto malefico della bestia e del falso profeta, mi ricordano tanto i segni ed i prodigi che fecero, a loro tempo, Mosè ed Elia, in virtù dello Spirito di Dio che era su di loro.
    E’ importante sottolineare che essi opereranno nei secondi tre anni e mezzo e non nei primi tre anni e mezzo come alcuni sostengono.
    Salvatore

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