Il timbro della voce di Dio

La voce di Dio ha un timbro unico e inconfondibile, descritto in termini molto chiari dalla Scrittura.

Nel libro del profeta Geremia infatti è scritto: “Ma l’Eterno è il vero Dio, egli è l’Iddio vivente, e il re eterno; per l’ira sua trema la terra, e le nazioni non posson reggere dinanzi al suo sdegno. Così direte loro: ‘Gli dèi che non han fatto i cieli e la terra, scompariranno di sulla terra e di sotto il cielo’. Egli, con la sua potenza, ha fatto la terra; con la sua sapienza ha stabilito fermamente il mondo; con la sua intelligenza ha disteso i cieli. Quando fa udire la sua voce v’è un rumor d’acque nel cielo; ei fa salire i vapori dalle estremità della terra, fa guizzare i lampi per la pioggia e trae il vento dai suoi serbatoi; ogni uomo allora diventa stupido, privo di conoscenza; ogni orafo ha vergogna delle sue immagini scolpite; perché le sue immagini fuse sono una menzogna, e non v’è soffio vitale in loro” (Geremia 10:10-14). Come potete vedere, il profeta Geremia, che aveva sentito la voce di Dio, descrive in maniera chiara il timbro della voce di Dio, infatti dice che assomiglia ad un rumore d’acque nel cielo.

Nel libro di Ezechiele troviamo scritto in merito ad una celeste visione che il profeta Ezechiele ebbe e nella quale vide il trono di Dio e i cherubini, e poi sentì Dio parlargli: “Sopra le teste degli esseri viventi c’era come una distesa di cielo, di colore simile a cristallo d’ammirabile splendore, e s’espandeva su in alto, sopra alle loro teste. E sotto la distesa si drizzavano le loro ali, l’una verso l’altra; e ne avevano ciascuno due che coprivano loro il corpo. E quand’essi camminavano, io sentivo il rumore delle loro ali, come il rumore delle grandi acque, come la voce dell’Onnipotente: un rumore di gran tumulto, come il rumore d’un accampamento; quando si fermavano, abbassavano le loro ali; e s’udiva un rumore che veniva dall’alto della distesa ch’era sopra le loro teste” (Ezechiele 1:22-25). Notate come viene detto chiaramente che la voce di Dio è come il rumore delle grandi acque, come un rumore di gran tumulto, come il rumore d’un accampamento. Ezechiele dunque conferma quanto ha affermato Geremia.

Nel libro dei Salmi è scritto: “La voce dell’Eterno è sulle acque; l’Iddio di gloria tuona; l’Eterno è sulle grandi acque. La voce dell’Eterno è potente, la voce dell’Eterno è piena di maestà. La voce dell’Eterno rompe i cedri; l’Eterno spezza i cedri del Libano. Fa saltellare i monti come vitelli, il Libano e il Sirio come giovani bufali. La voce dell’Eterno fa guizzare fiamme di fuoco. La voce dell’Eterno fa tremare il deserto; l’Eterno fa tremare il deserto di Cades. La voce dell’Eterno fa partorire le cerve e sfronda le selve. E nel suo tempio tutto esclama: Gloria!” (Salmo 29:3-9). Queste parole del Salmista, come potete vedere, confermano le parole di Geremia e Ezechiele, e fanno capire molto bene cosa avviene quando Dio parla con la sua voce maestosa.

Il profeta Isaia dice: “Alla tua voce tonante fuggono i popoli, quando tu sorgi si disperdon le nazioni” (Isaia 33:3). Quindi la voce di Dio tuona, essa ha un timbro chiaramente tuonante. Ecco perchè quando Gesù disse: “Padre, glorifica il tuo nome!” (Giovanni 12:28) e venne quella voce dal cielo che disse: “E l’ho glorificato, e lo glorificherò di nuovo!” (Giovanni 12:28), che era la voce di Dio Padre, “la moltitudine ch’era quivi presente e aveva udito, diceva ch’era stato un tuono” (Giovanni 12:29). Ed ecco sempre perchè Dio quando riprese Giobbe gli disse: “Hai tu un braccio pari a quello di Dio? o una voce che tuoni come la sua?” (Giobbe 40:9).

La Scrittura dunque ci dice che Dio ha un timbro di voce, e ce lo descrive in termini molto chiari. E’ chiaro però che Dio talvolta può parlare anche con una voce non tonante, e difatti questo lo ha fatto anche ai tempi biblici.

A Dio sia la gloria ora e in eterno. Amen.

Giacinto Butindaro

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