Il ‘diavolo’ nella Chiesa ADI di Catania

Il 23 Giugno del 2007, nel piazzale a fianco del locale di culto della Chiesa ADI di Catania (di cui è pastore Paolo Lombardo), sito in via Susanna, si è tenuta una manifestazione teatrale di evangelizzazione intitolata ‘Il dono’, manifestazione in cui c’è stato di tutto: Rap, yoga, chi interpreta il diavolo (con tanto di corna e forcone!!!) con urla e sottofondi diabolici, chi interpreta Gesù che porta la croce, e altro. Ecco alcune foto dell’interpretazione del diavolo.

Trascrivo qua di seguito alcune parole tratte da un articolo dal titolo ‘La recitazione come espressione di lode a Dio e mezzo di evangelizzazione?’ scritto da Enzo Martucci, e apparso su ‘Cristiani Oggi’ (Organo Ufficiale delle ADI) nel 1994, in cui viene riprovata la recitazione come mezzo di evangelizzazione:

‘Anche in Italia, a cominciare dalla metà degli anni ’70, gruppi interdenominazionali di origine americana, come ‘Cristo è la Risposta’ e ‘Gioventù in Missione’, hanno utilizzato nelle loro attività evangelistiche la rappresentazione di scene dal contenuto biblico …. nel Medioevo la Chiesa Cattolica ha fatto largo uso della recitazione, ma non è affatto di poco conto che questo sia accaduto proprio nel momento in cui essa ha toccato il suo più basso livello spirituale …. Durante il periodo di risveglio sperimentato in Inghilterra grazie al ministero di John Wesley, non esiste traccia dell’uso di questi mezzi. Ciò testimonia probabilmente del fatto che essendo impegnati in un’impresa tanto grande non rimaneva tempo per tutte quelle cose che, pur non essendo dannose, non erano di alcuna utilità alla causa di Cristo. Charles H. Spurgeon, grande predicatore evangelico del secolo scorso, nei suoi sermoni parlò spesso della recitazione: ‘Vedo uomini che si chiamano cristiani affermare pubblicamente che bisognerebbe consigliare ai credenti di frequentare il teatro per far sì che la qualità della rappresentazione si elevi … Se la Chiesa deve imitare il mondo per elevarne la qualità, vuol dire che le cose sono cambiate dal giorno in cui il Signore disse: ‘Uscite di mezzo a loro e separatevene, dice il Signore, e non toccate nulla di immondo; ed io v’accoglierò’

(Enzo Martucci, La recitazione come espressione di lode a Dio e mezzo di evangelizzazione?, ‘Cristiani Oggi’, 1-15 Aprile 1994, pag. 7-8).

Pastori ADI che incoraggiate, permettete e tollerate il teatro come mezzo di evangelizzazione: ‘Ravvedetevi. Ricordate che il comandamento che ci ha dato Cristo è “Predicate l’Evangelo …” (Marco 16:15) e non “Rappresentate l’Evangelo ….” ‘

Giacinto Butindaro

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6 Responses to Il ‘diavolo’ nella Chiesa ADI di Catania

  1. Mary says:

    quella non era un’evangelizzazione teatrale, ma una manifestazione dei giovani della chiesa che anzichè andare a divertirsi altrove cercano di socializzare tra loro e imparano qualcosa della parola di Dio. Stiamo parlando di giovani che ancora non conoscono appieno la grazia di Dio,ma che si impegnano nella comunità in piccole cose. Questa non è una vera e propria evangelizzazione….. Non bisogna criticare se non si conosce. L’evangelizzazione è ben più profonda e va oltre le semplici recite a sfondo religioso e, vi assicuro, che i membri della Chiesa di Via Susanna veramente salvati la compiono con rettitudine il loro compito evangelico e alla luce dell’evangelo.

    • giacintobutindaro says:

      Sei una perfetta Adiana, il tuo linguaggio insensato ti dà a conoscere. Quanto è difficile trovare qualcuno tra voi che abbia sapienza e discernimento!

  2. Renzo pandimiglio says:

    Cristo non ci ha tolti dal mondo ma ci esorta a essere luce nel mondo e se dei giovani hanno il piacere di socializzare attraverso il teatro che lo facciano ancor più se alla luce dell’ evangelica. Io ho conosciuto il Signore in una chiesa che proibiva l’uso della musica di TV internet etc. Bisogna vegliare, essere ben saldi alla Parola ma nn fuggire o nascondersi molti vedendo quello spettacolo si saranno chiesti perché dei giovani anziché andare al bar, pub, discoteca o in una villa a fare chissà cosa si sono impegnati a mettere in scena uno spettacolo che ha voluto attirare attenzione su un tema importante.

  3. Daniel says:

    Non vedo nulla di discordante con la Parola di Dio…qui si tratta di evangelizzare utilizzando una rappresentazione, se questo non è possibile non dovremmo vedere neanche programmi cristiani o film sulla vita di Gesù…sinceramente è importante la sostanza, io sono edificato nel vedere film di Gesù e penso che moltissimi la pensano come me…NON CADIAMO NEL BIGOTTISMO TANTO ODIATO DA GESÙ! Non siamo farisei

    • giacintobutindaro says:

      Tu non lo vedi … noi invece lo vediamo. La ragione è semplice: Dio ci ha dato occhi per vedere.

  4. Massimo says:

    Giacinto, nel leggere i commenti qui sopra, capisco il perchè siano sempre più in aumento i “soldati virtuali”, quelli che si sono dati al “combattimento simulato” per la causa del Vangelo! In realtà sono sempre più amanti del teatro, del cinema, dei libri a sfondo religioso da cui trarne spunto ed edificazione!
    Concordo invece col tuo pensiero Giacinto e quello di Spurgeon; anche quest’ultimo infatti, come hai riportato, vedeva uomini che si chiamano cristiani ma che cercano elevazione spirituale attraverso i moderni mezzi di comunicazione, perchè la Parola di Dio a loro non basta più oramai!
    Pace.

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