Importante precisazione che concerne le vicende giudiziarie ADI-AD

Fratelli nel Signore, pace. Voglio che sappiate che ho appena ricevuto una lettera da parte di un credente che fa parte delle AD e che conoscendo molto bene le ben tristi vicende giudiziarie tra le ADI e le AD mi ha scritto in merito a queste parole che Felice Antonio Loria ha detto al XXI Convegno Pastorale – Paestum (SA), nel corso del suo Studio Biblico n. 3 – 30/04/2010 “Collaboratori nella comunione”: ‘Bisogna, cari fratelli nel ministerio, che la smettiamo di curarci soltanto l’orticello nostro. Va bene? Purtroppo è un handicap che regna nella nostra opera, ognuno si cura il proprio orticello, e questo non è possibile, perchè quando è nata questa opera non è nata con questo intento, non è nata con questo intento. Ogni tanto togliete, allungate lo sguardo, siate lungimiranti. Viene la comunità locale? Giusto, c’è la comunità nazionale. Beati quelli che si adoperano per la pace, perchè saranno chiamati figli di Dio. E sappiano gli spiritualoidi che stanno in giro e qualcuno a volte c’è pure nel mezzo di noi, che noi prima di adire le vie legali, abbiamo cercato e stiamo cercando le vie della pace. Va bene? E’ chiaro? Stiamo cercando le vie della pace, le stiamo cercando con lagrime, con tempo, con viaggi, rischiando la vita, non siamo dei guerrafondai, Gesù non ci ha insegnato così!’ ”

Ora, faccio questa premessa. Nel mio scritto ‘Felice Antonio Loria, presidente delle ADI, e l’adire alle vie legali contro altri fratelli’, ho detto tra le altre cose quanto segue a Loria: ‘Fermo restando che il vostro sforzo di cercare di risolvere delle dispute con altri fratelli in maniera pacifica è da lodare, certamente non è da lodare il fatto che poi li avete comunque portati davanti ad un tribunale di increduli per ottenere giustizia, perchè questo è condannato dalla Parola di Dio’, ma le parole ‘Fermo restando che il vostro sforzo di cercare di risolvere delle dispute con altri fratelli in maniera pacifica è da lodare’, le ho dette perchè mi sono fidato di quello che ha detto Felice Antonio Loria.

Ma ora è bene che voi sappiate anche la versione delle AD che smentisce le parole di Loria: ‘Nel video dove Loria definisce spiritualoidi chi è contrario al ricorso ai tribunali, ad un certo punto dice “….abbiamo cercato con lacrime la pace..ecc…” Ebbene, tu, conoscendo solo questa versione dei fatti, hai espresso un plauso per questi sforzi da parte delle ADI, ma l’amara realtà è che il consiglio generale delle AD, unilateralmente, sin dal primo anno della divisione, in occasione del convegno pastorale delle ADI ha inviato una richiesta ufficiale, scritta e con raccomandata, di un incontro fraterno per sanare la situazione,…”…..per salvaguardare la comunione fraterna e la testimonianza….”. Ma quella lettera non è stata mai letta ai pastori presenti al convegno e non ha mai ricevuto una risposta!!!! Per ben tre anni e stata fatta la stessa richiesta, documentabile, inviandone copia ai presidenti delle Assemblee di Dio di diverse nazioni amiche,ma non ci hanno ritenuti degni neanche di una risposta. Solo lo scorso anno ci hanno concesso di incontrarci, sai dove?!?!… nello studio dei loro avvocati per ribadire che se vogliamo la fine delle cause dobbiamo consegnare subito le chiavi dei locali di culto (acquistati dai fedeli). Punto!!!! Eppure in un convegno quelle parole sono state fatte passare per vere, ingannando i pastori presenti!!!!’

La grazia del nostro Signore sia con coloro che lo amano con purità incorrotta.

Giacinto Butindaro

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6 risposte a Importante precisazione che concerne le vicende giudiziarie ADI-AD

  1. Ignazio scrive:

    Quando si cerca di nascondere la verità l’empietà cresce.
    Proclamiamo la verità! La verità libera!

  2. savino scrive:

    Sig. Butindaro, con tutto il rispetto, parlare di vicende che non sono state vissute è alquanto facile.
    Io: le ho vissute in prima linea, inquanto sono stato il primo a far emergere le decine e decine di bugie che il moderatore delle “AD” partoriva dalla sua mente mentre era ancora menbro del corpo pastorale delle ADI.
    Non sò da quale fonte lei apprenda le notizie, ma le garantisco che proprio lui ( il moderatore ) hai evitato già prima del nascere le vicende giudiziarie il confronto con i suoi colleghi all’epoca del C.di Z e io lo affermo perchè ero il promotore di questi incontri a sua insaputa, e quando si presentava ai culti diceva l’esatto contrario: cioè che il C.di Z non voleva incontrarlo, quando invece era lui che con lettere minacciose intimava al cm.di z di non presentarsi pena querela già pronta.
    Io con mia moglie sono stato l’unico in Italia ad essere cacciato come membro di chiesa dal ( moderatore ) pur non essendo: ne ubriacone, ne stregone, ne drogato; non ho nessuna cattiva testimonianza anzi il contrario nella mia città, ma solo prchè non mi sono piegato ai suoi ricatti ed ai suoi giochi di presa di potere, con A.R. mi ha cacciato dalla mia comunità pur essendo: membro di chiesa da tanti anni, collaboratore ativo, musicista in chiesa da oltre venti anni.
    Il resto della storia se vuole glielo racconterò un’altra volta se vuole.
    Ma per cortesia non scriva cose che ledono e feriscono le persone che hanno sofferto, pianto e patito le angherie di tali persone che hanno preferito la gloria degli uomini alla Gloria di Dio…..
    La ringrazio per l’attenzione che rivolgerà a questo mio scritto.
    Savino Leo da Corato

    • giacintobutindaro scrive:

      Savino, io so benissimo che le AD (come d’altronde anche le ADI) non si sono comportate affatto bene in tutta questa faccenda, non pensare che io le difendi. E comunque non sei entrato nel merito di quello che ho pubblicato. Infatti le parole che devi commentare sono queste:

      ‘Nel video dove Loria definisce spiritualoidi chi è contrario al ricorso ai tribunali, ad un certo punto dice “….abbiamo cercato con lacrime la pace..ecc…” Ebbene, tu, conoscendo solo questa versione dei fatti, hai espresso un plauso per questi sforzi da parte delle ADI, ma l’amara realtà è che il consiglio generale delle AD, unilateralmente, sin dal primo anno della divisione, in occasione del convegno pastorale delle ADI ha inviato una richiesta ufficiale, scritta e con raccomandata, di un incontro fraterno per sanare la situazione,…”…..per salvaguardare la comunione fraterna e la testimonianza….”. Ma quella lettera non è stata mai letta ai pastori presenti al convegno e non ha mai ricevuto una risposta!!!! Per ben tre anni e stata fatta la stessa richiesta, documentabile, inviandone copia ai presidenti delle Assemblee di Dio di diverse nazioni amiche,ma non ci hanno ritenuti degni neanche di una risposta. Solo lo scorso anno ci hanno concesso di incontrarci, sai dove?!?!… nello studio dei loro avvocati per ribadire che se vogliamo la fine delle cause dobbiamo consegnare subito le chiavi dei locali di culto (acquistati dai fedeli). Punto!!!! Eppure in un convegno quelle parole sono state fatte passare per vere, ingannando i pastori presenti!!!!’

      Voglio dunque sapere da te se questo è vero o falso, e che se è falso lo dimostri con delle prove. Non mi fare altri discorsi su altre vicende o situazioni, io voglio che tu dica con chiarezza e provandolo se ti risulta che quello che dice questo fratello in maniera dettagliata sia avvenuto o meno.

  3. savino scrive:

    Grazie per la presa visione sig. Butindaro.
    Ma vorrei che lei sapesse che prima di arrivare alle vie legali, sono stati fatti decine di tentativi di riconciliazione da parte nostra cioè della comunità di Corato ( perchè in pratica il 70% dei fedeli convertiti al Signore sono rimasti fedeli e partecipano ai culti che continuamente offriamo), e le offerte le mettevano anche tutti questi fedeli.
    Già prima di arrivare allo studio del legale è stata tentata e ritentata e ritentata e ritentata la via di riconciliazione e di salvaguardia della testimonanza .Tant’ è vero che in un culto si è sfiorato alle mani e non per nostra irruenza o altezzosità ma perchè arbitrariamente un bel giorno di Settembre 2005 ha deciso di tenere i culti a nome della chiesa Risveglio non tenendo conto della libertà altrui ma bensì calpestando tutti e tutti quelli che erano contrari alle sue idee.

    Il punto qual è : che prima di arrivare allostudio legale, è stato tentato ripeto decine di volte ed è andato anche diverse volte a Caccuri a casa del nostro attuale Presidente accettando le proposte fattegli, solo che al ritorno a casa sua, la famiglia gli faceva cambiare idea e saltatava tutto.
    Tutti siamo uomini e possiamo sbagliare e a tutti se siamo veri Figliuoli di Dio diamo non una volta ma tante possibilità di riconciliazione; anche perchè abbiamo per tanti anni collaborato insieme nell’opera di Dio.
    Perciò non è corretto prendere delle posizioni su parte di un filmato o per sentito dire.

    La realtà è che tutto l’accaduto è stata studiato e pianificato per tempo.

    Forse non ricordano quello che accadde al tempo di Ester: che chi aveva preparato la forla proprio lui fu inforcato.

    Io sono pronto a testimoniare a tutti: quante volte è stata tentata la via di riconciliazione, ma è stata per tanto e lungo tempo rifiutata dalle Ad ed nella persona del moderatore e dell’attuale “””””””” pastore “””””””””che non è degno di essere chiamato pastore perchè la questione risale a gennaio 2005.
    Grazie.

    • giacintobutindaro scrive:

      Savino, vedo che hai ignorato quello che ti ho detto. Ho capito tutto, tu vuoi dire quello che vuoi. Vedo che fai parte di quella grande schiera di membri ADI che non entrano nel merito delle questioni poste, e ci girano attorno pensando che chi legge o ascolta sia uno che non capisce niente. Il tuo comportamento è proprio vergognoso, da biasimare. Pace.

      P.s. Non postare più commenti perchè li cancellerò, visto che non hai voluto rispondere alla mia domanda così chiara.

  4. Pace a voi. Voglio intervenire da esterno, nè a favore delle AD nè a favore delle ADI, perché ritengo che si siano comportati male entrambi, si siano comportati da persone carnali, attaccati ai beni materiali, al locale di culto, che vogliono difendere o conquistare a tutti i costi come se tutta la LORO RELIGIONE si basi sul POSSESSO DEL LOCALE DI CULTO, e tutto ruoti attorno ad esso.
    Premesso ciò, avendo letto l’articolo, la questione da argomentare qui è se è vero che le AD hanno scritto alle ADI e queste hanno ignorato tali lettere.
    Ora, se le AD hanno mentito, sarà cura delle ADI dimostrare con prove certe che hanno mentito. Se ciò non avviene, significa che le AD hanno scritto quelle lettere, che le ADI hanno ignorato, e quindi LORIA HA MENTITO in quel convegno pastorale.
    Se ci sono altre questioni, diverse dall’articolo qui pubblicato, credo che si debbano affrontare negli appositi articoli.
    Il famoso contesto tanto caro alle ADI, va considerato in ogni cosa che si fa e si dice, e non solo nelle sacre Scritture.

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