“Perchè mi chiamate Signore, Signore, e non fate quello che dico?” – Predicazione del 30 Maggio 2011

“Perchè mi chiamate Signore, Signore, e non fate quello che dico?” – Predicazione del 30 Maggio 2011
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Una risposta a “Perchè mi chiamate Signore, Signore, e non fate quello che dico?” – Predicazione del 30 Maggio 2011

  1. fabio scrive:

    Pace Giacinto,
    ho ascoltato questa predicazione e potremmo fare memoria di ciò che si legge in 1 Giovanni 3:18 Figlioli, non amiamo a parole né con la lingua, MA CON I FATTI E IN VERITA’. e questo lo si legge anche in Matteo 15,7-8 Ipocriti! Ben profetizzò Isaia di voi quando disse: “Questo popolo mi onora con le labbra, ma il loro cuore è lontano da me

    come hai ricordato tu Giacinto Dio non guarda solo alle parole ma come afferma la scrittura in Geremia 17:10 Io, il Signore, scruto la mente e saggio i cuori, per rendere a ciascuno secondo la sua condotta, secondo il frutto delle sue azioni. quindi se prendiamo quando Gesù si fermò in casa di Zaccheo tutta la gente mormorava contro il comportamento di Gesù come si legge in Luca 19,7 Vedendo ciò, tutti mormoravano: «È andato ad alloggiare da un peccatore!». e questo le persone la gente lo fa anche oggi ma la risposta di quest’uomo è sorpendente Luca 19,8 Ma Zaccheo, alzatosi, disse al Signore: «Ecco, Signore, io do la metà dei miei beni ai poveri; e se ho frodato qualcuno, restituisco quattro volte tanto». e ancor più sorprendente è la risposta che da Gesù Luca 19,9 Gesù gli rispose: «OGGI LA SALVEZZA è ENTRATA IN QUESTA CASA, perché anch’egli è figlio di Abramo;

    Ma come mai di tutta quella gente ,quella folla che stringeva da ogni parte , Gesù si fermò solamente in casa di un uomo oltretutto considerato un peccatore, credo per lo stesso motivo di cui si legge in Luca 4,25-27 Vi dico anche: c’erano molte vedove in Israele al tempo di Elia, quando il cielo fu chiuso per tre anni e sei mesi e ci fu una grande carestia in tutto il paese; ma a nessuna di esse fu mandato Elia, se non a una vedova in Sarepta di Sidone. C’erano molti lebbrosi in Israele al tempo del profeta Eliseo, ma nessuno di loro fu risanato se non Naaman, il Siro».

    questa tua predicazione Giacinto credo che provochi lo stesso sdegno di cui si legge continuando il brano in Luca 4,28 All’udire queste cose, tutti nella sinagoga furono pieni di sdegno;

    Pace Giacinto e che il Signore ti apra sempre di più il cuore alla Sua Parola ( Matteo 25,29) per esortare i cristiani deboli come lo sono io all’esserGLI fedeli

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