Per Francesco Toppi non costa nulla oggi in Italia essere Cristiani Evangelici

In questa trasmissione andata in onda su Rai Educational, sono presenti in studio Paolo Ricca, teologo valdese; Gioele Fuligno, pastore battista; e Francesco Toppi (pastore pentecostale ed ex presidente delle Assemblee di Dio in Italia).

Si sta affrontando il tema delle persecuzioni contro gli Evangelici (Pentecostali e non) da parte dei Cattolici Romani durante il fascismo, e viene riconosciuto che allora costava essere Evangelici in Italia, nel senso che c’era un prezzo da pagare in termini di afflizioni, persecuzioni, e ingiustizie a motivo della fede.

A questo punto il giornalista (al minuto 5:50) chiede ‘Quanto costa oggi essere evangelici?’ (nel senso di costo per mantenersi Evangelici, infatti il contesto è quello delle persecuzioni contro gli Evangelici) e Francesco Toppi risponde ‘Nulla’, e poi prosegue dicendo: ‘No, perchè non costa nulla, se abbiamo la fede; se non abbiamo la fede costa tutto, e costa tanto. Quando c’è la fede, lo zelo, il fervore, non costa nulla. Quello che è capitato pocanzi abbiamo visto, è normale, è stato normale, soprattutto nel sud Italia, dove nei piccolissimi paesi quando arrivava l’Evangelo la gente non sapeva neanche cosa fosse e persone semplicissime, che non erano neanche pastori annunciavano la loro esperienza e sorgevano delle comunità ed è costato tanto’.

Ora, nella risposta di Toppi sono presenti delle evidenti menzogne che sono quindi costretto a confutare.

Innanzi tutto diciamo che diventare Cristiani non costa niente, nel senso che la salvezza non costa niente in quanto è gratuita e si ottiene soltanto per la fede in Cristo, secondo che è scritto: “Poiché gli è per grazia che voi siete stati salvati, mediante la fede; e ciò non vien da voi; è il dono di Dio. Non è in virtù d’opere, affinché niuno si glorî; perché noi siamo fattura di lui, essendo stati creati in Cristo Gesù per le buone opere, le quali Iddio ha innanzi preparate affinché le pratichiamo” (Efesini 2:8-10). Quindi, la salvezza non si ottiene tramite mortificazioni corporali, afflizioni, opere buone e così via, ma per la fede in Cristo, in quanto Cristo ha pagato il prezzo che c’era da pagare, acquistandoci con il suo sangue una redenzione eterna.

Ma l’essere Cristiani, o il vivere da Cristiani, o il mantenersi Cristiani, ha un prezzo, eccome se ha un prezzo, in termini di afflizioni, persecuzioni, tribolazioni, ingiurie, a motivo di Cristo da parte del mondo, e questo ancora oggi, ed anche qui in Italia, benchè la persecuzione fascista contro gli Evangelici sia cessata da molti anni ormai. E bisogna annunciarlo questo costo, al fine di non illudere coloro che credono in Cristo.

E’ un prezzo alto, quello che si deve pagare, quindi, per rimanere fedeli al Vangelo e alla sana dottrina; ma non c’è niente di che meravigliarsi o scandalizzarsi, perchè Gesù Cristo lo ha detto in svariate maniere questo.

Ascoltate le sue parole: “Se uno viene a me e non odia suo padre, e sua madre, e la moglie, e i fratelli, e le sorelle, e finanche la sua propria vita, non può esser mio discepolo. E chi non porta la sua croce e non vien dietro a me, non può esser mio discepolo. Infatti chi è fra voi colui che, volendo edificare una torre, non si metta prima a sedere e calcoli la spesa per vedere se ha da poterla finire? Che talora, quando ne abbia posto il fondamento e non la possa finire, tutti quelli che la vedranno prendano a beffarsi di lui, dicendo: Quest’uomo ha cominciato a edificare e non ha potuto finire. Ovvero, qual è il re che, partendo per muover guerra ad un altro re, non si metta prima a sedere ed esamini se possa con diecimila uomini affrontare colui che gli vien contro con ventimila? Se no, mentre quello è ancora lontano, gli manda un’ambasciata e chiede di trattar la pace. Così dunque ognun di voi che non rinunzi a tutto quello che ha, non può esser mio discepolo” (Luca 14:26-33); “Se il mondo vi odia, sapete bene che prima di voi ha odiato me. Se foste del mondo, il mondo amerebbe quel ch’è suo; ma perché non siete del mondo, ma io v’ho scelti di mezzo al mondo, perciò vi odia il mondo. Ricordatevi della parola che v’ho detta: Il servitore non è da più del suo signore. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra. Ma tutto questo ve lo faranno a cagion del mio nome, perché non conoscono Colui che m’ha mandato” (Giovanni 15:18-21).
E per rendersi conto nella pratica del costo che i discepoli di Cristo devono pagare per la loro fede, basta leggere il libro degli Atti e le epistole, in particolare quelle di Paolo dove si può chiaramente vedere quanto soffrirono gli apostoli ed anche le Chiese di allora a motivo di Cristo.

A tal proposito, vorrei ricordare quello che ha detto Paolo a Timoteo: “Quanto a te, tu hai tenuto dietro al mio insegnamento, alla mia condotta, a’ miei propositi, alla mia fede, alla mia pazienza, al mio amore, alla mia costanza, alle mie persecuzioni, alle mie sofferenze, a quel che mi avvenne ad Antiochia, ad Iconio ed a Listra. Sai quali persecuzioni ho sopportato; e il Signore mi ha liberato da tutte. E d’altronde tutti quelli che voglion vivere piamente in Cristo Gesù saranno perseguitati; mentre i malvagi e gli impostori andranno di male in peggio, seducendo ed essendo sedotti” (2 Timoteo 3:10-13).

Voglio che prestiate la massima attenzione a queste parole “tutti quelli che voglion vivere piamente in Cristo Gesù saranno perseguitati”. Innanzi tutto Paolo dice chi sono coloro che saranno perseguitati, che sono quelli che vogliono vivere piamente in Cristo Gesù, ed anche dice quanti sono, infatti dice che sono tutti quelli che vogliono vivere piamente in Cristo Gesù. Cosa significa questo? Che non importa dove vivono o si trovano sulla terra quelli che vogliono vivere piamente in Cristo Gesù, perchè essi saranno perseguitati, essi soffriranno, essi saranno afflitti, a motivo della loro fede in Cristo.

La persecuzione quindi aspetta anche i discepoli di Cristo che stanno qui in Italia, oggi. Se così non fosse, la Parola di Dio sarebbe annullata. Ma sia Dio riconosciuto verace, ma ogni uomo bugiardo.

Noi attestiamo per esperienza che nel vivere piamente in Cristo si viene perseguitati, ingiuriati, afflitti, da parte di quelli del mondo. E non solo da quelli del mondo, ma anche da molti che si dicono Cristiani Evangelici. Anzi noi dobbiamo dire che abbiamo ricevuto molte persecuzioni anche da parte di cosiddetti Cristiani Evangelici (pastori e non pastori). E perchè questo? Perchè essi sono mondani, si sono alleati con il mondo, hanno trovato un intesa con il mondo, e quindi non sopportano noi, che questa intesa la rigettiamo e la riproviamo.

Le parole di Toppi quindi secondo cui non costa nulla essere Cristiani Evangelici oggi in Italia – ‘non costa nulla se abbiamo la fede’ – sono bugiarde alla luce della Scrittura.

Ma perchè allora ha fatto questa affermazione? Perchè essere Cristiani Evangelici ADI in realtà non costa nulla oggi, in termini di afflizioni, persecuzioni, e tribolazioni, ingiurie e diffamazioni, da parte di quelli del mondo. Innanzi tutto perchè loro sono riconosciuti come ente morale dallo Stato, e poi perchè hanno fatto addirittura una Intesa con lo Stato ottenendo privilegi di ogni genere, ed anche soldi tramite l’8 per mille. Ma non solo, ci sono altre ragioni, che si possono riassumere in questa maniera: ‘Perchè le ADI si sono conformate al mondo e quindi sia le loro predicazioni che lo stile di vita dei membri risentono fortemente e negativamente di questo loro conformismo’.

Ecco perchè per loro non costa nulla essere Cristiani oggi!

E poi voglio dire un ultima cosa, coloro che dicono che non costa nulla essere Cristiani, vuol dire o che sono dei finti Cristiani, e quindi possiedono una fede finta, o sono delle persone che un giorno sono diventati Cristiani ma ad un certo punto hanno deciso di non volere vivere piamente in Cristo Gesù, ma di conformarsi al mondo e di stringere alleanza con esso.

E purtroppo questa è la condizione di molti nelle ADI. Quindi esorto la fratellanza a guardarsi da quelli nelle ADI che dicono come Toppi che essere Cristiani non costa nulla oggi in Italia, perchè mentono contro la verità, e se fate parte di una Chiesa locale dove vi trasmettono questo messaggio ‘toppiano’ andatevene via subito, perchè siete in una Chiesa che rigetta la Parola di Dio.

Chi ha orecchi da udire, oda.

Giacinto Butindaro

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2 risposte a Per Francesco Toppi non costa nulla oggi in Italia essere Cristiani Evangelici

  1. Marco Camazzola scrive:

    Pace Fratello,

    leggo spesso il tuo blog e nutro una grande stima nei tuoi confronti visto l’enorme lavoro che stai svolgendo per amore della verità.
    Tuttavia in questo caso sei sicuro di aver interpretato correttamente le parole di Francesco Toppi ? Non faccio parte delle ADI e quindi non sono di parte,ma onestamente credo ( anzi ne sono certo ) che il fratello Toppi intendesse che non costa nulla essere Evangelici ( nonostante le persecuzioni,le prove,ecc..che lui stesso ha sperimentato nella sua vita !!) perchè l’amore e la fede autentica per il nostro Signore ci fortifica giorno per giorno e non ci lascia separare da lui nonostante appunto tutte queste cose ( del quale Toppi è ben consapevole ) presenti nella vita del Cristiano: “Chi ci separerà dall’amore di Cristo? Sarà forse la tribolazione, l’angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada? Com’è scritto:
    «Per amor di te siamo messi a morte tutto il giorno;
    siamo stati considerati come pecore da macello».
    “Ma, in tutte queste cose, noi siamo più che vincitori, in virtù di colui che ci ha amati. Infatti sono persuaso che né morte, né vita, né angeli, né principati, né cose presenti, né cose future, né potenze, né altezza, né profondità, né alcun’altra creatura potranno separarci dall’amore di Dio che è in Cristo Gesù, nostro Signore.”
    Romani 8:35-39

    Quindi in sostanza io interpreto che non costa nulla nel senso che è un prezzo che ogni Cristiano è ben disposto a pagare perchè sostenuto dalla fede.

    • giacintobutindaro scrive:

      Marco, mi meraviglio che sei caduto vittima di questo inganno. Eppure Toppi è stato chiaro. Il suo italiano non lascia dubbi di nessun genere in questo caso. Infatti lui ha detto: ‘‘No, perchè non costa nulla, se abbiamo la fede; se non abbiamo la fede costa tutto, e costa tanto. Quando c’è la fede, lo zelo, il fervore, non costa nulla. Quello che è capitato pocanzi abbiamo visto, è normale, è stato normale, soprattutto nel sud Italia, dove nei piccolissimi paesi quando arrivava l’Evangelo la gente non sapeva neanche cosa fosse e persone semplicissime, che non erano neanche pastori annunciavano la loro esperienza e sorgevano delle comunità ed è costato tanto’. Lui ha fatto una netta differenza tra oggi e i giorni del fascismo, infatti ha detto che a quei fratelli che annunciavano a quel tempo la loro esperienza e nascevano delle comunità E’ COSTATO TANTO. Ora, usa la logica. Avevano la fede quei fratelli, avevano lo zelo, avevano il fervore? Certo, e allora come mai allora è costato tanto essere evangelici, ma oggi – uso le parole di Toppi – ‘Quando c’è la fede, lo zelo, il fervore, non costa nulla’? HAI CAPITO? NON COSTA NULLA!!! Così tanti fratelli sono rimasti indignati e scandalizzati dalle parole di Toppi, avendo capito fin troppo bene quello che ha voluto dire, e tu no? Leggi e ascolta attentamene le parole di Toppi. Comunque, quello che hai detto tu, fa capire come costoro con i loro abili discorsi riescono ad ingannare tante persone, e tu sei una di quelle; e questo perchè non solo non conosci le Scritture ma neppure il modo di parlare di coloro che vogliono ingannare le persone, e quindi mostri di essere privo di discernimento spirituale. Spero comunque che tu quanto prima capisca.

      Aggiungo qui di seguito alcuni commenti a queste dichiarazioni di Toppi prese dalla mia bacheca su Facebook:

      Stefano Sambataro – Senti chi parla: Francesco Toppi, l’inventore dell'”adiese”, il linguaggio arcano ormai in bocca a molti seduttori e sedotti, potente da far cadere nell’apostasia molti credenti e di mandare all’inferno coloro che si lasciano sedurre da esso. Loro parlano così come per dire che ormai l’Italia si sia cristianizzata e quindi sono finite le sofferenze per la vera chiesa di Cristo, ma io dico invece che quelli che si reputano essere cristiani e chiesa non soffrono in Italia oggi non perché l’Italia sia stata cristianizzata, ma perché loro assieme alle loro chiese si siano italianizzati, cioè si sono mondanizzati: hanno detronizzato il Cristo della Bibbia, per dare posto sul trono al signore del mondo, all’iddio di questo secolo: il diavolo.

      Agazio Pungillo – Costa, costa, eccome se costa anche se non al punto del martirio, ma arriverà anche quello considerando i tempi.

      Maria Rapisarda – Bene! – Calza a pennello questa confutazione sulle parole di Francesco Toppi, in effetti a lui non è mai ‘costato essere evangelico’, anzi da quelli che avrebbero dovuto ‘perseguitarlo’, ha ricevuto promozioni, onore….Se l’intesa con lo Stato, fosse stata fatta a quell’epoca non ci sarebbe stata la persecuzione, bastava anche fare parlare dietro ai pulpiti i ‘don Carlo’ come è successo a Matinella, perchè proprio i preti istigavano all’odio contro gli evangelici,oppure invitare i politici nelle evangelizzazioni come è successo a Catania…. Caro, Francesco Toppi dico a te, per sentire tutti i pastori delle ADI tuoi discepoli, costa ancora oggi essere evangelici per chi non vuole essere amico del mondo, per chi non scende a compromessi con i politici, e soprattutto costa molto dichiarare al mondo:” Sono stato crocifisso con Cristo, e non sono più io che vivo, ma è Cristo che vive in me; e la vita che vivo ora nella carne, la vivo nella fede nel Figliuolo di Dio il quale mi ha amato, e ha dato se stesso per me.” (Galati 2:20)

      Francesco Gaglioti – Evidentemente, dall’alto della sua posizione privilegiata, ha espresso la sua condizione di Cristiano Evangelico e questo la dice lunga sul suo modo di operare in qualità di ministro secondo la volontà degli uomini.

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