ADI: i morti in Cristo non sono in cielo con il Signore Gesù

Fratelli nel Signore, le Assemblee di Dio in Italia insegnano che coloro che muoiono in Cristo si dipartono dal corpo ma vanno in un luogo appartato, dove non sono realmente con il Signore. In altre parole, essi si trovano in una sorta di anticamera del cielo e non vedono il Signore, che vedranno solo al Suo ritorno! Detto ancora in altre parole, i morti in Cristo non incontrano Cristo in cielo e non godono quindi della Sua reale (o letterale) presenza con loro.

Confesso che fino all’altro giorno non sapevo che le ADI insegnassero questo. Qualcuno forse si chiederà come l’ho scoperto o meglio come Dio me l’ha fatto scoprire, e allora lo racconto.

Il 3 Ottobre 2011 ricevo sul mio telefono cellulare un messaggio da parte di un fratello che frequenta una Chiesa ADI – un fratello peraltro che non conosco di persona – che mi dice: ‘… sono dispiaciuto che ieri il pastore abbia detto che mia mamma non è con Gesù ma in un luogo di aspettazione. Tu fratello insegni la verità. Grazie’.

Pensando che il fratello avesse capito male quello che aveva detto il pastore, gli telefono per parlare a voce con lui, ma mi conferma che ha detto proprio così, e che questo è l’insegnamento di quel pastore.

A questo punto, dato che la cosa era a me sconosciuta e mi pareva incredibile, mi metto in contatto con una persona fuoriuscita dalle ADI che conosce molto bene le dottrine ADI, che mi ha confermato che le ADI insegnano questa dottrina dicendo che il suo ex pastore affermava che ‘coloro che muoiono sono in una ‘saletta’ anti ingresso e non vedono il Signore’.

Allora il 5 Ottobre contatto un fratello che è stato pastore nelle ADI e gli chiedo: ‘… dato che sei stato pastore delle ADI. Ti risulta che viene insegnato dai pulpiti ADI che quando un Cristiano muore, si diparte dal corpo ma va in un luogo appartato, ma non è con il Signore in cielo. In altre parole, che si trova in una sorta di saletta anti ingresso e non vede il Signore, perché lo vedrà solo al suo ritorno?…’. La sua risposta è stata prima per iscritto: ‘Sì, vero’, e poi a voce: ‘I morti in Cristo vanno in un luogo di attesa, tipo un’anticamera del cielo, in attesa di andare in cielo quando Gesù tornerà. Già godono delle benedizioni del cielo ma non è ancora il cielo. Non vedono il Signore, ma lo vedranno al suo ritorno’.

Cerco delle conferme nei libri e negli articoli delle ADI, e sul sito della Chiesa ADI di Modugno (Bari), trovo un file pdf dal titolo ‘Che cosa viene dopo la morte?’ in cui a proposito dello stato intermedio dei morti in Cristo si legge quanto segue: ‘Ora, tutti i salvati che muoiono, vanno direttamente nel Paradiso di sopra, ove Cristo è a sedere ….. È ovvio che il luogo d’attesa è superiore allo stato attuale del credente. In esso il redento gusta una più intensa comunione con il Signore, ciò sottintende la coscienza di “essere con Cristo”‘.

Da: http://www.adimodugno.it/evangelici/che-cosa-viene-dopo-la-morte.html

Notate come venga detto che questa più intensa comunione con il Signore che il credente morto godrà sottintende la coscienza di ‘essere con Cristo’, per cui il fatto che sottintende la coscienza di essere con Cristo vuol dire che egli non è realmente con Cristo o che Cristo non è realmente presente con esso. La volontà di non dire chiaramente che egli non è con Cristo e quindi non lo vede, o che Cristo non è presente con il credente morto, è evidente.

Ho trovato anche una conferma in uno scritto dal titolo ‘Cose di gran lunga migliori’, di Eliseo Cardarelli, pastore ADI, apparso su Risveglio Pentecostale. Ecco cosa afferma Cardarelli dove parla di ‘una comunione migliore’: ‘….E di essere con Cristo …’ E’ una espressione significativa. Nelle sue epistole, l’apostolo Paolo, per descrivere la vita nuova e la comunione spirituale dei credenti con il loro Signore qui sulla terra, utilizza ripetutamente l’espressione ‘in Cristo’. Mentre oggi noi siamo ‘in Cristo’, cioè viventi in Lui, spiritualmente ricchi in Lui, protetti in Lui, consolati in Lui, vittoriosi in Lui, ed Egli è con noi: ‘…. ecco, io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine dell’età presente’ (Matteo 28:20), un giorno noi saremo ‘con Lui’ (Risveglio Pentecostale, Settembre 2010, pag. 5).

Avete notato come anche qui non viene detto che i morti in Cristo sono realmente con il Signore e lo vedono, come neppure che Gesù è letteralmente presente con loro ed essi quindi godono e beneficiano della Sua reale presenza? Infatti il Cardarelli dice praticamente questo, che come adesso sulla terra noi godiamo comunione con Cristo in quanto Lui è con noi, benchè Egli non sia fisicamente presente con noi e noi non lo vediamo, così dopo la morte noi saremo con il Signore in una maniera simile, cioè godremo comunione con Lui (una più intensa o migliore comunione con lui) benchè non ci sarà la sua presenza con noi e quindi non lo vedremo. E questo perchè noi saremo con Cristo e lo vedremo solo al ritorno di Cristo dal cielo, solo allora infatti potremo dire di essere realmente con Cristo, o detto in altre parole, solo allora potremo dire che Cristo sarà presente con noi.

Vorrei però che notaste ancora una volta l’astuzia che viene usata per presentare il loro falso insegnamento.

Qualcuno si domanderà: ‘Come mai le ADI sostengono ciò?’ A motivo del rapimento segreto, altra falsa dottrina che loro insegnano, che loro dicono è la venuta di Cristo per la Sua Chiesa, da distinguersi dalla venuta di Cristo con la Sua Chiesa alla fine della grande tribolazione dopo alcuni anni. Per cui la presenza di Cristo con i Suoi inizierà al rapimento.
Farò parlare le ADI tramite un loro libro, affinché vi rendiate conto personalmente di ciò.

Nel libro Essere con Cristo: cosa di gran lunga migliore, al capitolo 6 intitolato ‘La seconda venuta ed il giudizio’ è scritto: ‘Il termine Parousia è quello più frequentemente usato per indicare la seconda venuta di Cristo. Essa ricorre ventiquattro volte nel Nuovo Testamento. Pietro la usò anche in relazione alla prima venuta del Signore – senza dubbio un evento storico. ‘… vi abbiamo fatto conoscere la potenza e la venuta (Parousia) del nostro Signore Gesù Cristo’ (II Pietro 1:16). Mentre l’idea base della parola è ‘presenza’, essa significa molto di più di questo. Come ha detto Louis Berkhof (1873-1957. Uno dei maggiori insegnanti di teologia sistematica della Chiesa Cristiana Riformata. Di origine olandese, ha svolto la maggior parte del suo ministerio negli U.S.A. fino al termine dei suoi giorni. N.d.E.): ‘Essa indica la venuta che precede la presenza’. Si riferisce ad una presenza corporea piuttosto che spirituale. La parola fu anche applicata a Paolo. I suoi detrattori dissero di lui: “Le sue lettere sono severe e forti; ma la sua presenza fisica (Parousia) è debole e la sua parola è cosa da nulla” (II Corinzi 10:10 – Vers. N.R.). Quando nei tempi antichi un re o un imperatore progettavano di visitare una città, venivano fatti dei preparativi accurati, come ai nostri giorni, per la parousia dell’importante visitatore. I primi cristiani avevano familiarità con questa parola e la impiegavano in quel senso per descrivere l’arrivo di Cristo come Re dei re in potenza e gloria. ‘La parousia di Cristo denota la Sua venuta dal Cielo, che consisterà nell’apparizione della Sua gloria, per il rapimento della Sua chiesa …. la speranza dei credenti’. Il termine parousia, quindi, si riferisce alla venuta di una persona ed alla sua susseguente presenza. Questo ci assicura che quando il nostro Signore ritornerà, Egli verrà per la Chiesa (Matteo 24:37-42; 1 Tessalonicesi 4:15-17; II Tessalonicesi 2:1). ‘In questo contesto, tale parola riguardante la venuta di Cristo per rapire la chiesa, non implica semplicemente la Sua momentanea ‘apparizione’ per i santi, ma la Sua presenza con loro fino al momento della successiva manifestazione al mondo unitamente alla chiesa (Apocalupsis)’ (Vine’s. Dizionario Espositivo dei Termini Biblici, Thomas Nelson Publishers, 1985). La promessa della seconda venuta del nostro Signore segnerà per noi l’inizio delle gioie del Cielo. Ciò equivarrà ad essere con Cristo, la qual cosa è di gran lunga migliore’ (J. Oswald Sanders, Essere con Cristo: cosa di gran lunga migliore, ADI-Media, 1999, pag. 114-115).

Notate come le ADI sostengano piuttosto chiaramente che la presenza di Cristo con i santi in cielo avrà inizio al cosiddetto rapimento della Chiesa che – come ho detto innanzi – è una delle due fasi in cui loro suddividono il ritorno di Cristo, perchè l’altra fase avverrà alla fine della grande tribolazione e consisterà nel ritorno di Cristo dal cielo con la Sua Chiesa per regnare sulla terra mille anni.

Quindi per le ADI, le parole di Paolo “essere con Cristo” (Filippesi 1:23), si adempiranno realmente quando avverrà il rapimento segreto e non prima di allora, cioè tra la morte e la resurrezione. Vorrei però ricordarvi che quando Paolo disse quelle parole si riferiva soltanto al suo essere con Cristo immediatamente dopo la morte, e non al suo essere con Cristo dopo la resurrezione, cosa confermata dalle parole che disse prima e da quelle che disse dopo. Ascoltate le parole di Paolo: “Poiché per me il vivere è Cristo, e il morire guadagno. Ma se il continuare a vivere nella carne rechi frutto all’opera mia e quel ch’io debba preferire, non saprei dire. Io sono stretto dai due lati: ho il desiderio di partire e d’esser con Cristo, perché è cosa di gran lunga migliore; ma il mio rimanere nella carne è più necessario per voi” (Filippesi 1:21-24).

Veniamo ora alla confutazione di questa ennesima falsa dottrina delle ADI, che devo dire toglie qualcosa di reale ai morti in Cristo esattamente come fa un’altra loro falsa dottrina verso coloro che muoiono nei loro peccati, infatti mentre nel caso degli empi le ADI sostengono che gli empi non sono tormentati da nessun fuoco reale presente nell’Hades, in merito allo stato intermedio dei morti in Cristo essi sostengono che costoro non sono realmente con Cristo e quindi non lo vedono, in altre parole le ADI hanno ‘tolto’ la reale presenza di Cristo alle anime di coloro che sono morti in Cristo, rendendola quindi allegorica o simbolica. Questo si capisce dal fatto che nello scritto di Eliseo Cardarelli le parole che indicano l’essere con Cristo dopo la morte vengano messe tra virgolette.

Che dire? Quello che le ADI insegnano è una menzogna, menzogna che contrista grandemente i cuori dei santi. Le parole degli apostoli non lasciano spazio ai vani ragionamenti che fanno le ADI, infatti Paolo afferma: “Io sono stretto dai due lati: ho il desiderio di partire e d’esser con Cristo, perché è cosa di gran lunga migliore” (Filippesi 1:23), il che lascia chiaramente intendere che lui desiderava dipartirsi dal corpo perchè la sua dipartenza avrebbe segnato il passaggio ad una vita di gran lunga migliore, in quanto egli sarebbe stato CON Cristo, ossia assieme a Lui, e quindi lo avrebbe visto in tutta la sua bellezza e gloria. In altre parole, Paolo desiderava dipartirsi dal corpo perchè sapeva che avrebbe goduto da subito della presenza di Cristo con lui in cielo.

E che sia così, Paolo lo conferma ai santi di Corinto quando dice: “Noi siamo dunque sempre pieni di fiducia, e sappiamo che mentre abitiamo nel corpo, siamo assenti dal Signore (poiché camminiamo per fede e non per visione); ma siamo pieni di fiducia e abbiamo molto più caro di partire dal corpo e d’abitare col Signore” (2 Corinzi 5:6-8). Notate infatti che Paolo afferma che l’abitare nel corpo significa essere assenti dal Signore e non vederlo perchè noi camminiamo per fede e non per vista, mentre il partire dal corpo significa andare ad abitare con il Signore e vederlo, perchè in cielo non si cammina per fede ma per vista in quanto vedremo il Signore. E’ di una chiarezza quello che dice l’apostolo Paolo che non necessita alcun approfondimento. Se dunque andremo ad abitare con il Signore, è evidente che questo implica la Sua presenza con noi in cielo.

A conferma delle parole di Paolo, abbiamo anche queste scritte da Giovanni nel libro dell’Apocalisse: “E quando ebbe aperto il quinto suggello, io vidi sotto l’altare le anime di quelli ch’erano stati uccisi per la parola di Dio e per la testimonianza che aveano resa; e gridarono con gran voce, dicendo: Fino a quando, o nostro Signore che sei santo e verace, non fai tu giudicio e non vendichi il nostro sangue su quelli che abitano sopra la terra? E a ciascun d’essi fu data una veste bianca e fu loro detto che si riposassero ancora un po’ di tempo, finché fosse completo il numero dei loro conservi e dei loro fratelli, che hanno ad essere uccisi come loro” (Apocalisse 6:9-11).

Ora, come potete leggere, le anime di quelli che erano stati uccisi a motivo della Parola erano in cielo, e precisamente sotto l’altare. Dobbiamo quindi domandarci dove si trova l’altare in cielo. La risposta è davanti al trono di Dio, secondo che è scritto più avanti: “E quando l’Agnello ebbe aperto il settimo suggello, si fece silenzio nel cielo per circa lo spazio di mezz’ora. E io vidi i sette angeli che stanno in piè davanti a Dio, e furon date loro sette trombe. E un altro angelo venne e si fermò presso l’altare, avendo un turibolo d’oro; e gli furon dati molti profumi affinché li unisse alle preghiere di tutti i santi sull’altare d’oro che era davanti al trono. E il fumo dei profumi, unendosi alle preghiere dei santi, salì dalla mano dell’angelo al cospetto di Dio. Poi l’angelo prese il turibolo e l’empì del fuoco dell’altare e lo gettò sulla terra; e ne seguirono tuoni e voci e lampi e un terremoto” (Apocalisse 8:1-5).

Dunque, l’altare è davanti al trono di Dio, e quindi praticamente davanti al Signore Gesù Cristo in quanto Gesù è seduto alla destra del trono di Dio, secondo che dice lo scrittore agli Ebrei: “Ora, il punto capitale delle cose che stiamo dicendo, è questo: che abbiamo un tal Sommo Sacerdote, che si è posto a sedere alla destra del trono della Maestà nei cieli, ministro del santuario e del vero tabernacolo, che il Signore, e non un uomo, ha eretto” (Ebrei 8:1-2). E non potrebbe essere altrimenti, perchè la Scrittura afferma che Gesù Cristo alla destra di Dio intercede per i santi (Romani 8:34), e sull’altare che si trova davanti al trono di Dio ci sono proprio le preghiere dei santi che salgono nel cospetto di Dio perchè fatte nel nome di Gesù Cristo.
Quindi, quelle anime di persone morte in Cristo, potevano vedere non solo Colui che sedeva sul trono, ma anche Colui che era seduto alla sua destra. E se potevano vederlo loro allora, lo possono vedere anche tutti coloro che muoiono in Cristo adesso. Dio non ha riguardi personali, e quindi non si può pensare che solo quelle anime potevano vedere Dio e il Signore Gesù Cristo. Ed infatti Giovanni afferma che: “Dopo queste cose vidi, ed ecco una gran folla che nessun uomo poteva noverare, di tutte le nazioni e tribù e popoli e lingue, che stava in piè davanti al trono e davanti all’Agnello, vestiti di vesti bianche e con delle palme in mano. E gridavano con gran voce dicendo: La salvezza appartiene all’Iddio nostro il quale siede sul trono, ed all’Agnello. E tutti gli angeli stavano in piè attorno al trono e agli anziani e alle quattro creature viventi; e si prostrarono sulle loro facce davanti al trono, e adorarono Iddio dicendo: Amen! All’Iddio nostro la benedizione e la gloria e la sapienza e le azioni di grazie e l’onore e la potenza e la forza, nei secoli dei secoli! Amen. E uno degli anziani mi rivolse la parola dicendomi: Questi che son vestiti di vesti bianche chi son dessi, e donde son venuti? Io gli risposi; Signor mio, tu lo sai. Ed egli mi disse: Essi son quelli che vengono dalla gran tribolazione, e hanno lavato le loro vesti, e le hanno imbiancate nel sangue dell’Agnello. Perciò son davanti al trono di Dio, e gli servono giorno e notte nel suo tempio: e Colui che siede sul trono spiegherà su loro la sua tenda. Non avranno più fame e non avranno più sete, non li colpirà più il sole né alcuna arsura; perché l’Agnello che è in mezzo al trono li pasturerà e li guiderà alle sorgenti delle acque della vita; e Iddio asciugherà ogni lagrima dagli occhi loro” (Apocalisse 7:9-17). Ora, come si può chiaramente vedere, anche costoro erano morti in Cristo e si trovavano davanti al trono di Dio e davanti all’Agnello, e quindi erano con il Signore e potevano vederlo. La Sua presenza era con essi.

Aggiungiamo a quanto detto sino a qua, le seguenti parole che Gesù rivolse al Padre in preghiera per i suoi discepoli: “Padre, io voglio che dove son io, siano meco anche quelli che tu m’hai dati, affinché veggano la mia gloria che tu m’hai data; poiché tu m’hai amato avanti la fondazion del mondo” (Giovanni 17:24), che fanno intendere che i discepoli di Cristo quando muoiono vanno in cielo a dimorare con Cristo e vedono la Sua gloria; e la visione che Stefano ebbe poco prima di morire in Cristo, secondo che è scritto: “Essi, udendo queste cose, fremevan di rabbia ne’ loro cuori e digrignavano i denti contro di lui. Ma egli, essendo pieno dello Spirito Santo, fissati gli occhi al cielo, vide la gloria di Dio e Gesù che stava alla destra di Dio, e disse: Ecco, io vedo i cieli aperti, e il Figliuol dell’uomo in piè alla destra di Dio” (Atti 7:54-56), che fa capire che se Gesù si fece vedere da Stefano poco prima che egli si dipartisse dal corpo, è evidente che una volta salito in cielo con la sua anima Gesù non si sarebbe ‘nascosto’ dalla sua vista!

Dunque, fratelli, rigettate questo falso insegnamento delle ADI sullo stato dei morti in Cristo, e dite assieme a Giobbe: “E quando, dopo la mia pelle, sarà distrutto questo corpo, senza la mia carne, vedrò Iddio” (Giobbe 19:26), aggiungendogli ‘e il Suo Figliuolo Gesù Cristo’ perchè la Scrittura attesta in maniera inequivocabile che noi vedremo sia Dio che il Suo Figliuolo che sta alla sua destra.

Siate consolati, amati fratelli, sapendo che i vostri familiari o parenti morti in Cristo, sono veramente con Cristo in cielo, godendo già da ora la Sua presenza e quindi vedendo il Suo volto. E la stessa cosa riguarderà voi quando vi dipartirete dal corpo, se avrete perseverato fino alla fine nella fede, in quanto in quel preciso giorno andrete in cielo (e non in una sorta di anticamera del cielo) a stare con il nostro Signore Gesù Cristo. Nessuno di costoro dunque vi seduca con vani ragionamenti.

Esorto tutti coloro che frequentano Chiese ADI ad incalzare i loro pastori, e costringerli a dire pubblicamente quello che essi intendono realmente quando affermano che quando si muore si va con il Signore, perchè in realtà essi mentono sapendo di mentire quando parlano in questa maniera. E poi, ritiratevi da queste Chiese, perchè ormai è palese che le ADI contrastano sfacciatamente la verità, insegnando un numero impressionante di menzogne e ingannando così le anime. Le ADI si sono create una dottrina loro, che contrasta la dottrina di Dio.

La grazia del nostro Signore Gesù sia con voi.

Giacinto Butindaro

Commenti presi da Facebook

Nicola Iannazzo – I pastori delle ADI non ci finiscono più di stupire… Al ladrone in croce Gesù disse: ”In veritá ti dico che oggi sarai CON ME in paradiso” (Luca 23:42) Negare quest’affermazione di Gesù significa farlo bugiardo!

Maria Rapisarda – Interessante argomento, ottima spiegazione, grazie fratello Giacinto! Mai stato chiaro questo punto nelle ADI, e ha creato tanta confusione nella chiesa, perchè questa loro teoria non ha supporto biblico.

Giuseppe Palamara – Pian piano le ADI diranno che esiste pure il purgatorio, di questo passo, visto che parlano di un posto di attesa. Che Dio illumini i credenti sinceri, che frequentano le ADI.

Angelo Oliveri – I “pastori”ADI non provano vergogna.

Carmine Capasso – Ma invece di chiamarsi adi questi qua, perchè non si chiamano testimoni di Geova? questa è la cosa più grave che abbia m,ai sentito da chi si dice salvato e illuminato, l’apostolo Paolo disse che per lui il partire era molto meglio, perchè stava con Gesù in cielo, vergognatevi

Andrea Agate – E poi magari loro si lamentano dei cattolici che parlano del purgatorio…che comunque resta una dottrina falsa…mah!

Giovanna Pestellini – fratello Giacinto ti ricordi che ti dissi che un ex pastoreADI affermava che i bambini morti andavano in un luogo appartato per essere ammaestrati nelle Sritture? Informati se anche questa stranezza è una DOTTRINA ADI cioè se è confermata da altri pastori ADI. Chiedo a tutti di collaborare a riguardo .La pace e la guida DEL SIGNORE sia con noi

Giovanni Massari – Be, mi pare evidente che per essere schiavi e seguaci della chiesa cattolica dovevano inventarsi una specie di purgatorio per non contrastare la chiesa cattolica. Ormai le adi come altre sette, per sopravvivere economicamente e avere ricchezze e potere devono sottomettersi alla chiesa cattolica….

Enzo Mercurio – Non sapevo che esistessero dei fratelli che vogliono aspettare un poco prima di incontrare il Signore

Gian Michele Tinnirello – RINGRAZIO DIO CHE MI HA LIBERATO DALLE ADI … Ma come si fa a dire queste cose.. Il fuoco nell’ades l’hanno tolto adesso hanno tolto pure il Signore nel cielo..

Giuseppe Piredda – Questa dottrina STRANA delle ADI è stata difficile scovarla, perchè SI VERGOGNANO di insegnarla palesemente davanti a tutto il mondo. Questa loro titubanza ci fa pensare che non sono sicuri neppure loro di quello che credono, e sapendo che molti membri non la pensano come loro l’annunciano di SOPPIATTO, come fanno i falsi dottori, infatti è scritto:
II Pietro 2:1 “Ma sorsero anche falsi profeti fra il popolo, come ci saranno anche fra voi FALSI DOTTORI CHE INTRODURRANNO DI SOPPIATTO eresie di perdizione, e, rinnegando il Signore che li ha riscattati, si trarranno addosso subita rovina.”

Ciro Langella – ANTICAMERA????????????????​??? … Da domani i credenti delle ADI dovranno cambiare la parolo del cantico che dice…io ho una casa si trova nel ciel dove dimora il santo agnel ……con gesu noi sarem in …..io ho un anticamera che si trova nel ciel dove un giorno nella seconda fase del ritorno di gesu io saro…e cosi via, non scherziamo fratelli delle ADI NON SCHERZATE RAVVEDETEVI DALLO SVIAMENTO DOTTRINALE SIATE BEREANI ATTI 17:11, IDDIO VI LIBERI NELLA VERITA

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35 risposte a ADI: i morti in Cristo non sono in cielo con il Signore Gesù

  1. cinzia scrive:

    Pace Fratello,

    sto pensando seriamente di lasciare le ADI per una serie di motivi. Conscia però del fatto che sia indispensabile avere una comunità (la parola di Dio ci insegna a non mancare alla comune adunanza).. Come potrei scegliere, secondo te una nuova chiesa? Immagino che nessuna chiesa sia perfetta ma, conscia di ciò, desidero comunque trovare una chiesa che il più possibile, nella semplicità e soprattutto nella buona fede, si avvicini alla splendida e sacra dottrina di Dio. Sto pensando alle chiese apostoliche (non che io faccia differenze di denominazione), ma informandomi in vari modi mi sembra che siano delle chiese dove realmente si predica la parola di Dio, la Bibbia e non insegnamenti, dottrine o opinioni d’uomo. Tu cosa ne pensi? Come posso fare per trovare una chiesa d questo tipo?
    Grazie per la risp che mi vorrai dare, anche in pvt se lo desideri.

    • giacintobutindaro scrive:

      Cinzia, pace a te. Prega Dio di guidare i tuoi passi verso la comunità o gruppo di credenti che Lui vuole: credenti sinceri, che di cuore puro invocano il Signore e che desiderano piacere a Dio in tutta la loro condotta, e che vogliono attenersi alla dottrina di Dio. Non credenti perfetti, che non esistono, ma credenti che procacciano la perfezione. La grazia del Signore sia con te.

  2. cinzia scrive:

    Mi sembra la risposta più giusta, grazie 🙂

  3. Lisa scrive:

    ho più volte sentito questo insegnamento,loro chiamano questa “anticamera” “il seno di Abramo”..credo prendano spunto dall’episodio del ricco e di lazzaro..sono veramente tempi molto difficili,ci sono veramente troppe false dottrine che entrano quatte quatte e seducono il cuore dei semplici

    • giacintobutindaro scrive:

      Lisa, dalla resurrezione di Cristo in avanti il seno di Abramo è stato tolto e coloro che vi si trovavano (i giusti che erano morti sotto la legge) sono stati fatti salire in cielo secondo che è scritto: “Egli è per questo che è detto: Salito in alto, egli ha menato in cattività un gran numero di prigioni ed ha fatto dei doni agli uomini. Or questo è salito che cosa vuol dire se non che egli era anche disceso nelle parti più basse della terra? Colui che è disceso, è lo stesso che è salito al disopra di tutti i cieli, affinché riempisse ogni cosa” (Ef. 4:8-10). Dalla resurrezione di Cristo dunque chi muore nel Signore va con il Signore in cielo (cfr. Fil. 1:23; 2 Cor. 5:8; Apoc. 6:9) ossia nel paradiso (celeste) perchè così è chiamata la dimora celeste dove vanno le anime dei santi in attesa della resurrezione (cfr. 2 Cor. 12:2-4; Apoc. 2:7).

  4. Lisa scrive:

    sì,è quello che credo anche io.. è scritto! Comunque questo insegnamento erroneo è diffuso anche in altre denominazioni, perchè io l’ho ricevuto in una chiesa pentecostale libera

  5. cinzia scrive:

    Questo insegnamento comunque varia da chiesa a chiesa ADI, per esempio nella mia questo insegnamento non l ho mai sentito, anzi, quando un fratello lascia questo mondo si dice che egli é ora col signore. Io sapevo che prima della resurrezione di Gesù esisteva questa “anticamera” ma dopo Gesù è andato a preparare un luogo per noi.

  6. Marco scrive:

    Secondo Tertulliano, il seno di Abramo è quella regione non celeste, ma più alta degli inferi, in cui le anime dei giusti godono una consolazione provvisoria fino alla resurrezione della carne, quando tutti avranno per intero la loro mercede. Il termine sarebbe stato adottato dai cristiani nel significato di «riposo». L’iscrizione su di una tomba cristiana ad Alessandria (19 marzo 410) menziona “e cioè l’augurio del riposo nel seno di Abramo, Isacco e Giacobbe.”

    • giacintobutindaro scrive:

      Marco, ho già spiegato che Cristo ha svuotato il seno di Abramo portandone i suoi residenti in cielo, per cui dalla sua resurrezione in avanti i morti in Cristo vanno in cielo con Lui, dove lo possono vedere e contemplare, in attesa della loro resurrezione. Per cui chi crede che essi vanno nel seno d’Abrahamo sbagliano.

  7. Isaia scrive:

    E che autorità ha Tertulliano rispetto alla Parola di Dio?

  8. Giusy scrive:

    La pace del Signore sia con te Giacinto. Grazie per quante volte ci apri gli occhi sulle false dottrine.Volevo sapere se un pastore delle ADI può impedire ad una persona anziana malata di aterosclerosi di andare al raduno giovanile di Fiuggi con la motivazione che può recare disturbo all’assemblea.Da premettere che già molte volte il pastore ha sgridato dal pulpito questa persona malata solo perchè la sua malattia la spingeva ad urlare perchè stanca e che già aveva proibito di portarla ai raduni pastorali delle ADI perchè poteva disturbare. Ma Gesù non disse che era venuto per gli ammalati e non per i sani….e non doveva scacciare colui che diceva gridando …..figlio di Davide? Che Dio ti possa benedire

  9. gennaro scrive:

    CARI FRATELLI DELLE CHIESE A.D.I. DATTE DELLE ASSURDE INFORMAZIONI AI CREDENTI LA BIBBIA DICE CHE CHI A PERSEVERATO FINO ALLA FINE SARA SALVATO LE VOSTRE INDUIZIONE SONO DA VEDERE NON CE NESSUN LUOGO APPARTATO IN CIELO CE UN SOLO LUOGO IN CIELO IL SORGGIORNO DEI MORTI CHE SICHIAMA IN EBRAICO ADES. QUANTO GESU VERRA ALLORA I MORTI IN CRISTO RISOGGERANO, SOLO CHI A PERSEVERATO VEDRA LA GLORIA DIDIO E NESSUNO A DIFUORI DI LORO VEDRA LASUA GLORIA

  10. giancarlo scrive:

    ma xchè i miei commenti non vi vanno???? xchè io condanno le vostre false dottrine?? xchè nn lo fate vedere hai vostri adepti? ma x caso avete qualcosa da nascondere???? spero che avete il coraggio di rispondere.

    Fratello Giancarlo ADI BERGAMO

    • giacintobutindaro scrive:

      Giancarlo non lascio passare i tuoi commenti perchè sono STOLTI, e non ho tempo da perdere a rispondere ad essi. E bada bene che come i tuoi di commenti ce ne sono tantissimi altri.

  11. Molti nelle ADI sono all’oscuro di questa eresia che insegnano prima all’ibi e poi nelle comunità. Fratelli che andate nelle ADI.. SVEGLIATEVI da questo SONNO.

  12. Giuseppe scrive:

    Un fratello mi ha fatto notare questa discussione, penso sia un argomento molto interessante che mi piacerebbe sviscerare a prescindere dalla denominazione di appartenenza: credo occorra partire dal presupposto fondamentale che quando si partecipa ad una discussione del genere occorre rispetto e amore riconoscendo gli altri come credenti che temono Dio e sono dotati di una sensibilità che la Bibbia stessa ci invita a rispettare sempre.
    Detto ciò in merito alla condizione dei morti prima della resurrezione esistono diverse posizioni:
    il purgatorio cattolico
    il sonno dell’anima
    l’assenza della resurrezione del corpo
    un luogo intermedio (Paradiso)
    Sarebbe interessante sapere su cosa fondano le proprie convinzioni i diversi esponenti.
    Per quanto riguarda me segnalo quanto segue:
    Il processo di redenzione sarà ultimato soltanto alla resurrezione del corpo, pertanto non si può dire che allo stato attuale i morti in Cristo siano pienamente redenti, lo sono in potenza, ma non di fatto fino alla resurrezione e se si crede alla resurrezione dei morti questo è inconfutabile. Detto ciò affermare che i morti in Cristo non siano nella presenza di Dio è una semplificazione esagerata e a mio avviso non ravvisabile nella Scrittura, è più ortodosso affermare che i morti in Lui si trovano alla presenza di Dio, ma non nella totalità della redenzione in quanto in attesa (esclusivamente cronologica) del ritorno di Cristo.
    Pensate ad esempio a Giobbe che già prima di Cristo aveva fiducia che quando il suo corpo sarebbe morto senza la sua carne avrebbe visto Dio a lui favorevole.
    C’è poi tutta la questione filologica del termine “paradiso” che va esaminata con molta calma, se può essere interessante lo si può fare insieme.
    Concludo con una parola rispetto alle ADI: la mentalità occidentale è una arma a doppio taglio, molto sistematica, ma poco capace di affrontare gli argomenti in chiave biblica, è come se volessimo per forza studiare i fiori osservandoli in un orto botanico, divisi per tipo (Angelologia, amartiologia, teologia propria), ma la Bibbia è più un bosco dove i fiori sono insieme senza un ordine apparente. Questa sistematizzazione nella nostra forma mentis ci porta ad estremizzare dei concetti per renderceli più facilmente assimilabili ed ecco che una condizione “cronologica” diventa uno stato intermedio. E’ un problema di approccio ermeneutico e non di coscienza, perciò non me la sentirei di colpevolizzare chi eventualmente commette un errore del genere, infatti se partiamo dall’assunto che siamo i soli a ben interpretare la Scrittura forse, siamo proprio noi ad avere bisogno di pentirci davanti a Dio (parlo per primo per me) esistono credenti sinceri che credono alla doppia predestinazione ed altri al libero arbitrio (Whitefield e Wesley, Lutero e Erasmo), altri che credono alla effusione particolare dello Spirito Santo in particolari momenti storici, altri per ogni tempo, altri ritengono il suggello dello Spirito il Battesimo altri no e che dire della umanità e divinità di Gesù? in che misura coabitavano nel nostro Signore? E Gesù quando torna: prima o dopo la Grande Tribolazione? Fermiamoci, e insegniamo il timore di Dio e la verità così come l’abbiamo nel cuore. Se qualcuno chiede chiarimenti diamoli secondo la luce che abbiamo ricevuto continuando a stimare l’altro più di noi stessi.
    Certo ci sono molti errori, ma chi di noi è esente dal farne?
    Un saluto a tutti

    • giacintobutindaro scrive:

      Giuseppe, chiunque commette un errore dottrinale va ripreso per amore della verità. Le ADI sullo stato intermedio dei morti in Cristo sbagliano nel dire quelle cose, e quindi è stato mio dovere correggerli. Pare però che la correzione e la riprensione non sono graditi da tanti. Qui non si tratta di sentirsi migliori di altri, ma semplicemente di correggere il prossimo. E io lo faccio. Ma molti non lo fanno perchè amano la gloria degli uomini anzichè quella che viene da Dio, ed hanno paura di farsi dei nemici per amore della verità. E poi ricordati che ti stima come fratello, ti corregge quando sbagli appunto perchè ti stima, e in questo dimostra amore.

  13. Abele Aureli scrive:

    Forse, se invece di domandare a tutti quegli ex pastori ADI, avessi letto le Sacre Scritture, avresti potuto capire da solo che il Paradiso non è il Cielo, e che così come Gesù ed il “ladrone” pentito quel giorno andarono in Paradiso (come promessogli da Gesù), così coloro che muoiono in Cristo, si riposeranno dalle loro fatiche e le loro opere li seguono, ma quel giorno (del premio), non è ancora arrivato per coloro che sono già morti in Cristo, perchè, oltre al fatto che quando maria Maddalena cercò di abbracciare Gesù risuscitato, Gesù le disse di non toccarlo perchè non era ancora salito al Padre, c’è poi il fatto che se noi (come dice Paolo ai Corinzi), non precederemo quelli che si sono addormentati prima, credo che neppure loro precederanno noi! Pertanto, per tutti coloro che credono che i morti in Cristo sono già nel Cielo con il Signore, credo che sarebbe meglio se non vi rallegraste tanto per questa che credete sia un scoperta unica, perchè se ci meditate bene sopra, siete voi che state errando!

    • giacintobutindaro scrive:

      Noi crediamo alle parole dell’apostolo: “Noi siamo dunque sempre pieni di fiducia, e sappiamo che mentre abitiamo nel corpo, siamo assenti dal Signore (poiché camminiamo per fede e non per visione); ma siamo pieni di fiducia e abbiamo molto più caro di partire dal corpo e d’abitare col Signore” (2 Corinzi 5:6-8). Tu evidentemente no. Per quanto riguarda il tuo commento, mi limito a ricordarti che il paradiso è il cielo, infatti l’apostolo Paolo dice: “Bisogna gloriarmi: non è cosa giovevole, ma pure, verrò alle visioni e alle rivelazioni del Signore. Io conosco un uomo in Cristo, che quattordici anni fa (se fu col corpo non so, né so se fu senza il corpo; Iddio lo sa), fu rapito fino al terzo cielo. E so che quel tale (se fu col corpo o senza il corpo non so; Iddio lo sa) fu rapito in paradiso, e udì parole ineffabili che non è lecito all’uomo di proferire” (2 Corinzi 12:1-4). Ma evidentementi tu pensi di saperne più di Paolo! Sei solo un presuntuoso, uno dei tanti. E non solo presuntuoso, ma anche ignorante. Svegliati e ravvediti.

  14. Tallarico Rose scrive:

    Giovanni 14 :1 Il vostro cuore non sia turbato; abbiate fede in Dio, e abbiate fede anche in me!

    14:2 Nella casa del Padre mio ci son molte dimore; se no, ve l’avrei detto; io vo a prepararvi un luogo;

    14:3 e quando sarò andato e v’avrò preparato un luogo, tornerò e v’accoglierò presso di me, affinché dove son io, siate anche voi;
    MA NON E’ ABBASTANZA CHIARO?

    • giacintobutindaro scrive:

      Rose, quelle parole di Gesù sono chiare. Ma si riferiscono a quando Gesù ritornerà. Nel frattempo però anche coloro che muoiono in Cristo, sono con Cristo in cielo. Pace a te.

  15. Marilena scrive:

    Pace a voi! faccio parte delle Adi già da oltre 10 anni. Servo il Signore in sincerità di cuore e posso dire che mai in tutti questi anni ho sentito una tale cosa. Noi infatti sappiamo che se restiamo fedeli fino alla fine andiamo con il Signore e tale cosa è sempre stata detta dal pulpito. Io penso sia opportuno che ognuno ascolti la voce dello Spirito Santo che abbiamo ricevuto, Egli ci istruirà su ogni cosa e sulla verità. Evitiamo di fare guerre spietate fatte fra noi fratelli, vi prego in Gesù. L’opera di Dio è prima dentro il nostro cuore, parlare o sparlare senza sapere e generalizzare su tutte le chiese è come (si diceva un tempo) sparare sulla croce rossa e serve solo a creare inutili dispute tra noi servi dell’Iddio potente e vero. Ma scusate, ognuno di noi non ha la bibbia in casa? allora leggiamo, preghiamo, digiuniamo, ma vi scongiuro nel nome di Gesù, amiamoci gli uni e gli altri, non infanghiamo i fratelli , vi supplico : preghiamo anche per i nostri conduttori e per tutti santi viventi affinché riescano a superare le difficili prove di questi ultimi tempi perché sappiamo che sarà fatta guerra ai Santi .Pace a tutti voi.
    Ps :Non disprezzatemi perché servo Dio nelle Adi e sono felice di farlo avendo io stessa visto quanto amore di Dio può esserci nel cuore di un fratello, sorella e li ne ho visti tanti. DVB. Pace

    • giacintobutindaro scrive:

      Marilena, ciò vuol dire che sono riusciti a tenertela nascosta molto bene questa falsa dottrina o se te l’hanno insegnata tu non te ne sei accorta. Forse ti hanno anche tenuto nascosto che per le ADI il fuoco dell’inferno è simbolico, o magari che la Nuova Gerusalemme non è una vera città celeste ma solo un simbolo, ecc. E il loro Statuto pieno di menzogne lo conosci? O ti hanno nascosto pure quello in questi dieci anni? Marilena, Marilena, spero che tu possa svegliarti, credimi, come si sono svegliati tanti altri. A proposito, forse non sai neppure che ADI-Media hanno manipolato i libri di Spurgeon, come anche il libro Dottrine della Bibbia, ecc. Sappi poi che è proprio l’amore verso di voi fratelli e sorelle che fate parte di questa organizzazione religiosa che mi spinge a confutare le false dottrine dei vostri pastori, e a mettervi in guardia. Non lo apprezzi questo? Lo prendi come una manifestazione di odio? Giudica tu da persona intelligente

  16. Marilena scrive:

    Scusate, ancora ma Volevo fare presente anche 1 tessalonicesi 4-16..perché il Signore stesso con un potente comando, con voce di arcangelo e con la tromba di Dio discenderà dal cielo, e quelli che sono morti in Cristo risusciteranno per primi;17 poi noi viventi , che saremo rimasti, saremo rapiti assieme a loro sulle nuvole, per incontrare il Signore nell’aria; e così sempre col Signore.

    • giacintobutindaro scrive:

      Certo Marilena, saremo sempre con il Signore ANCHE con il nostro corpo. Perchè in cielo i santi sono con Cristo solo con la loro anima al presente.

      • Marilena scrive:

        Fratello Giacinto, pace. Se questa cosa non mi è stata detta, non la so, non la pratico e sono, quindi, in pace con il Signore . Felice e gioiosa in Lui, tranquilla e benedetta dal Signore. nella sua misericordia, il Signore mi ha dato la possibilità di parlare di Gesù e vedere i grandi miracoli di cambiamenti profondi di chi ha accettato la verità biblica. Io sono una di quelle cristiane che non legge i libri ne cristiani ne non cristiani. Anzi non leggo nessun libro, sono stata già abbastanza costretta a leggere le sciocchezze umane durante gli studi universitari. L’unico libro che leggo è, quindi, la bibbia e la tengo sul comodino. Degli altri libri non mi importa, ma se c’è stata nel libro che dici tu una falsa interpretazione e traduzione o manipolazione, come ex studiosa di lingue straniere, penso che in giro si trovano tanti interpreti poco preparati e incompetenti e gli errori di traduzione, forse sono parecchio probabili. Te lo dico perché a volte anche io interpreto e so quando gravoso e di grande responsabilità è il compito. Preferisco quindi non leggerli. Non canto neppure canzoni mondane perché se dovessi cantarle starei male fisicamente e in colpa con il Signore. I veri canti sono solo quelli di adorazione.Comunque sapere le cose è sempre importante, far presente dei malfattori falsi profeti, anche, con raziocinio naturalmente. Chiedo a Gesù il da farsi su ciò che mi hai detto. Ti benedica il Signore . pace.

        • giacintobutindaro scrive:

          Marilena, sei studiosa di lingue straniere? allora dai un’occhiata a quello che hanno fatto quelli di ADI Media. Vedi, devi sapere questo, dato che non lo sai; che quei libri sono stati tradotti da persone competenti, il cui lavoro di traduzione però è passato poi nelle mani dei manipolatori di ADI Media addestrati a manipolare per adattare il pensiero degli autori dei libri alla dottrina ADI. Hai capito allora come funziona? Dagli un’occhiata e poi fammi sapere. Sai, qua ne va della buona testimonianza davanti al mondo, che come tu sai deve essere una buona testimonianza e non cattiva. Su questo blog a fianco alla tua destra ti basta fare clic sulle foto che riguardano i libri manipolati dalle ADI. Voglio proprio vedere se sei una persona onesta; ti posso dire solo che si è trattato di un vero e proprio scempio di una opera diabolica FATTA SCIENTIFICAMENTE. Lo riconoscono tutti questo. Aspetto il tuo giudizio. Dato che mi hai detto che leggi solo la Bibbia, e la Bibbia comanda di agire onestamente, voglio proprio vedere come giudicherai questa opera diabolica che hanno fatto questi imbroglioni, che è persino un reato perseguito dalle leggi dello Stato; una cosa gravissima. Pace a te.

  17. Marilena scrive:

    Certo fratello, gli darò un’occhiata. Ma considerandolo sempre un libro non affidabile al 100% visto che si tratta dello scritto di un cristiano si, ma sempre uomo e che l’interpretazione personale quindi potrebbe essere a volte deviante. Non fraintendermi, io lavoro così….primo cerco informazioni su chi è Calvino che in fondo in fondo al di fuori del nome non conosco, poi leggerei lo scritto ma in lingua originale, poi l’ eventuale traduzione incriminata. Insomma una sorta di lavoro accurato. Pace.

    • giacintobutindaro scrive:

      Marilena, fai con calma. Su Spurgeon puoi consultare gli originali, non ci sono problemi. Prendi Spurgeon per esempio, e poi fammi sapere. Attenzione però; qui non si tratta di dire se tutto quello che ha scritto Spurgeon era corretto biblicamente, ma se la traduzione dei suoi scritti fatta dalle ADI è fedele o meno e quindi rispecchia fedelmente il suo pensiero messo per iscritto. Non confondere le cose. Tu sai bene infatti che quando un traduttore traduce lo scritto di un altro, deve tradurlo e basta. Mica può cambiargli il pensiero adattandolo al proprio, perchè non gli piace quello che l’autore dice! Se uno traducesse un libro tuo in lingua araba, e in lingua araba ti fa dire delle cose che tu non pensi o che non hai scritto o il contrario di quello che tu hai scritto perchè il traduttore ha pensato di farti dire quello che lui pensava, tu come la chiameresti questa cosa? Pensa dunque se la stessa cosa fosse stata fatta a dei tuoi libri. Tutto qua. Pace a te.

      • Marilena scrive:

        Su questo sono pienamente d’accordo con te. Il traduttore deve essere come automa, fedele allo scritto affinché non gli sia attribuita nessuna colpa. Dtb

  18. Marilena scrive:

    Ps. Il libro in questione naturalmente, quello incriminato.

  19. Ivan scrive:

    Mi sembrate come quei ebrei che accusavano continuamente mosè
    Per i loro mal contenti .
    Invece di accusare PREGATE COME GESÙ VI HA INSEGNATO, E NON GIUDICATE NESSUNO.
    SE POI TROVERETE LA CHIESA PERFETTA FATEMELO SAPERE.
    IO RINGRAZIO DIO X LA CHIESA ADI CERTAMENTE CI SONO TANTI DIFETTI, MA SU QUESTO SONO CONTENTO, PERCHÉ VUOL DIRE CHE ABBIAMO BISOGNO TUTTI I GIORNI DI GESÙ.
    DIO VI BENEDICA.

  20. Ivan scrive:

    NON FATE FINTA DI AMARE IL VOSTRO PROSSIMO ,
    AMARE LO VERAMENTE !
    ODIATE IL MALE E STATE SEMPRE DALLA PARTE DEL BENE .
    AMATEVI A VICENDA COME FRATELLI ,
    E SIATE RISPETTOSI GLI UNI VERSO GLI ALTRI.
    ROMANI 12-9:10

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