ADI: lettera di Gesù per la festa di Natale

Sul sito della Chiesa delle Assemblee di Dio in Italia di Domodossola (VB), in data Giovedì 24 dicembre 2009, è stata pubblicata questa ipotetica lettera di Gesù dal titolo ‘L’invito alla festa di Natale’. Eccone il testo integrale, che potete leggere a questo indirizzo http://www.adiossola.it/

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‘Miei cari,
ogni anno c’è una celebrazione e quest’anno non è stato da meno.
Durante questo periodo molte persone fanno spese per regali, ci sono molti annunci radio, pubblicità televisive ed in ogni parte del mondo ognuno parla del fatto che ci sarà il mio compleanno o che c’è stato già.
E’ veramente bello sapere, che almeno una volta l’anno, qualcuno mi pensa.
Come saprete, la celebrazione del mio compleanno è cominciata molti anni fa, ma nessuno sembra capire o sapere la ragione di questa festa.
Le famiglie e gli amici si riuniscono e si divertono un sacco, ma non afferrano il vero motivo di questa celebrazione.
Anche quest’anno c’è stata una grossa festa in mio onore.
I tavoli erano pieni di cibo delizioso, carne, pasta, dolci, frutta fresca, frutta secca, cioccolato, bevande analcoliche, vino e liquori. Le decorazioni erano bellissime e c’erano molti, molti regali meravigliosamente incartati.
Ma, vuoi sapere una cosa?
Io non sono stato invitato. Ero l’ospite d’onore e loro non si sono neanche ricordati di mandarmi un invito.
La festa era per me, ma quando il grande giorno è arrivato, sono stato lasciato fuori, mi hanno chiuso la porta in faccia… e io che volevo stare con loro a tavola e condividere la loro gioia …
Mah!
In verità, non mi sono sorpreso più di tanto, perché negli ultimi anni sono sempre più numerose le persone che mi chiudono la porta in faccia durante tutto l’anno, lasciandomi fuori dalle loro case e dalle loro vite.
Comunque, dato che non sono stato invitato, ho deciso di entrare alla festa di nascosto, senza fare alcun rumore.
Ero lì in piedi, in un angolo, ma nessuno si è accorto di me.
Stavano tutti bevendo, alcuni di loro erano ubriachi e raccontavano barzellette (alcune delle quali oscene), e ridevano per le cose più stupide.
Si stavano proprio divertendo.
Oltre a tutto questo, un uomo grasso, tutto vestito di rosso, che indossava una lunga barba bianca è entrato nella stanza gridando Ho-Ho-Ho!
Si è seduto sul divano e tutti i bambini sono corsi verso di lui dicendo: “Babbo Natale, Babbo Natale”.. come se la festa fosse stata in suo onore!
A mezzanotte ho notato che tutti si abbracciavano.
Ho allargato le braccia sperando che qualcuno mi abbracciasse e… sai, nessuno mi ha abbracciato.
Nessuno che si sia rivolto a me o che si fosse interessato a me!
Credo che alla fin fine, il mio compleanno era solo una scusa per non andare a lavorare oppure a scuola, e che la festa non fosse veramente per me, ma per loro stessi!
Subito dopo hanno cominciato a scambiarsi i regali. Li hanno aperti uno dopo l’altro con grande anticipazione.
Una volta aperti tutti i regali ho guardato se ce ne fosse stato uno per me, ma neppure l’ombra.
Come ti sentiresti se al tuo compleanno tutti condividessero regali e tu non ne ricevessi neanche uno?
Allora ho capito che non ero desiderato a quella festa e sono andato via in silenzio.
Ogni anno la situazione peggiora.
La gente si ricorda solo di mangiare e bere, dei regali, delle feste e nessuno si ricorda veramente di me e di quello che ho fatto per loro.
Vorrei che sin da ora, senza dover attendere il prossimo Natale, tu mi permettessi di entrare nella tua vita.
Vorrei che tu capissi il fatto che circa duemila anni fa sono venuto sulla terra per dare la mia vita per te sulla croce, per salvarti.
“Perché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna. Infatti Dio non ha mandato suo Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui.” (Giovanni 3:16,17)
Oggi, voglio che tu creda questo con tutto il tuo cuore.
Se lo farai e mi farai posto nella tua vita e nel tuo cuore, io ti perdonerò tutti i peccati e ti farò una nuova persona.
“In lui abbiamo la redenzione mediante il suo sangue, il perdono dei peccati secondo le ricchezze della sua grazia” (Efesini 1:7)
“Se dunque uno è in Cristo, egli è una nuova creatura; le cose vecchie sono passate: ecco, sono diventate nuove.” (2Corinzi 5:17)
….Voglio condividere qualcosa con te.
Visto che nessuno mi invita a queste feste, io avrò la mia celebrazione, una festa meravigliosa che nessuno ha mai immaginato. Sto ancora finendo di fare gli ultimi ritocchi.
Oggi sto mandando molti inviti e c’è un invito anche per te.
“E l’angelo mi disse: «Scrivi: Beati quelli che sono invitati alla cena delle nozze dell’Agnello».” (Apocalisse 19:9)
Voglio chiederti di venire perché il tuo posto è già stato prenotato e il tuo nome è stato scritto in lettere dorate nel mio grande libro degli invitati.
Però per entrare sarà necessario l’abito delle nozze, abito che non potrai procurarti con i tuoi guadagni ma che ho già acquistato io versando il mio sangue sulla croce e che potrai avere solo se credi in me e decidi di farmi entrare nella tua vita, in modo da poterci conoscere e iniziare così un cammino felice insieme.
Purtroppo chi cercherà di entrare senza l’abito di nozze non potrà.
«Il regno dei cieli è simile a un re, il quale fece le nozze di suo figlio. Mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze; ma questi non vollero venire… Ora il re entrò per vedere quelli che erano a tavola e notò là un uomo che non aveva l’abito di nozze. E gli disse: “Amico, come sei entrato qui senza avere un abito di nozze?” E costui rimase con la bocca chiusa. Allora il re disse ai servitori: “Legatelo mani e piedi e gettatelo nelle tenebre di fuori. Lì sarà il pianto e lo stridor dei denti”… Poiché molti sono i chiamati, ma pochi gli eletti». (Matteo 22)
Spero che tu non sarai tra quelli che non vorranno venire…
Ti voglio bene e ti aspetto!
Gesu’
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Voglio solo dire poche cose a questi fratelli, e non solo a loro, ma anche a tutti quelli che pensano di evangelizzare in questa maniera.

Dovete smettere di mettere in bocca a Gesù cose che lui non pensa e non dice, come anche dovete smettere di evangelizzare in questa maniera antibiblica con queste lettere ipotetiche firmate da Gesù, perchè questo costituisce peccato dinnanzi a Dio.

E dovete cominciare invece a portare ai peccatori lo stesso messaggio di evangelizzazione che portava Gesù Cristo quando era sulla terra, e cioè “RAVVEDETEVI E CREDETE ALL’EVANGELO” (Marco 1:15) – per Evangelo si intende la morte espiatoria di Gesù Cristo e la sua resurrezione avvenuta per la nostra giustificazione – avvertendoli che se non si ravvederanno, dopo morti andranno con la loro anima nelle fiamme dell’Ades e poi alla resurrezione degli ingiusti andranno in quelle dello stagno ardente di fuoco e di zolfo, dove saranno tormentati per l’eternità.

Chi ha orecchi da udire, oda.

Giacinto Butindaro

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2 Responses to ADI: lettera di Gesù per la festa di Natale

  1. Antonio says:

    E qui ci troviamo d’accordo….

  2. Vincenzo says:

    Il Natale! il giorno che l’umanita` beffa di piu` il Signor Gesu`.
    Diamo uno sguardo a questa festa Pagana .
    Il Natale
    Fra poco sara` Natale- la gente fa tante cose strane
    Veste la maschera della bonta`- e ti saluta, Buon Natal !
    E le citta` diventano belle- con tanti luci ed alberelli
    La gente compra tanti regali- e ti saluta “Buon Natale !
    Si spende danaro qua` e la`- anche se soldi la gente non ha
    Si prepara per un mese e piu`-per festeggiare un gesu`
    Si mandano regali e scatoletti- ai bimbi poveri, pupi e pupetti
    Mentre i bimbi muoiono di fame- con un giocattolo li vogliamo sfamare
    La gente prova ad essere buoni- per pochi giorni, poche ore
    Dopo di che si aspetta ancora un anno-facendo del male e bestemmiando
    Ma che ci importa di chi muore di fame- facciamo del bene a Natale
    E si continua ad ammazzare, e bestemmiando fino al prossimo Natale.
    C’e` falsita` ed ipocrisia- nelle case, e per la via
    Dove anche i criminali – ti salutano “Buon Natale !”
    E` una festa che non ha senso – mi dicono “buon Natale” ma mi chiamo Vincenzo
    Ma la mia festa, a chi non lo sa` – e` il 28 dopo Natal.
    Questa festa di un gesu` – e` una vergogna , e ancor di piu`
    Perche` seduti al focolare, si continua a bestemmiare.
    Ma togliamoci via la maschera – e diciamo la verita`
    Dimmi un po` amico mio – chi lo ha inventato questo “Natal !”

    (Spero che ogni vero cristiano la smetta con queste feste pagane introdotti da una chiesa che osa chiamarsi “cristiana per eccellenza”) la nascita del nostro Gesu` e` quando lo abbiamo accettato come nostro personale Signore e Salvatore nel nostro cuore. Pace ai miei fratelli e sorelle in Cristo.

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