Beato colui che si dà pensiero del povero – Predicazione del 30 Aprile 2012

Beato colui che si dà pensiero del povero – Predicazione del 30 Aprile 2012
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Una risposta a Beato colui che si dà pensiero del povero – Predicazione del 30 Aprile 2012

  1. fabio scrive:

    Pace Giacinto,
    Che Gesù insegnasse di aiutare i poveri ovvero coloro ai quali mancano proprio i beni di prima necessità lo si evince anche da quando parlò del POVERO del quale si conosce anche il nome LAZZARO che una volta morto si trovò nella consolazione e del ricco che quando morì si trovò nei tormenti (Luca 16:19-25).

    Nell’ascoltare questa predicazione sono diverse le riflessioni che mi sono venute alla mente con le tante ipocrisie che talvolta ci troviamo a constatare, pensa che quando frequentavo una comunità cattolica veniva fatta una “pubblicità” ad acquistare dei prodotti in un negozio equo e solidale dove ci spiegarono che il prodotto aveva un costo più alto perché c’era stato un controllo per ciò che riguardava il pagamento degli stipendi del lavoratore del paese da cui proveniva il prodotto stesso, e pensa Giacinto che una volta parlando con il proprietario mi fece capienza che voleva risparmiare per delle consegne secondo il miglior offerente scegliendo magari corrieri operanti in Italia che non badano a sfruttare i propri lavoratori, e mi ricordo che già allora feci questo ragionamento ” si vuole controllare che magari in Affrica il lavoratore sia pagato ciò che è giusto, che non sia sfruttato e poi si è carnefici di uno sfruttamento di una persona che abbiamo davanti sotto i nostri occhi e pur consapevoli di ciò che sta vivendo però si risparmia”…che gran ipocrisia che c’è in tante chiese, ma grazie anche per questa predicazione, che invita come disse anche l’apostolo Giacomo a curarsi del povero e a non aver riguardi personali come si legge in Giacomo 2:1-11 Fratelli miei, LA VOSTRA FEDE NEL NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO, IL SIGNORE DELLA GLORIA, SIA IMMUNE DA FAVORITISMI. Infatti, se nella vostra adunanza entra un uomo con un anello d’oro, vestito splendidamente, e vi entra pure un povero vestito malamente, e voi avete riguardo a quello che veste elegantemente e gli dite: «Tu, siedi qui al posto d’onore»; e al povero dite: «Tu, stattene là in piedi», o «siedi in terra accanto al mio sgabello», non state forse usando un trattamento diverso e giudicando in base a ragionamenti malvagi? Ascoltate, fratelli miei carissimi: DIO NON HA FORSE SCELTO QUELLI CHE SONO POVERI SECONDO IL MONDO PERCHÉ SIANO RICCHI IN FEDE ED EREDI DEL REGNO CHE HA PROMESSO A QUELLI CHE LO AMANO? Voi invece avete disprezzato il povero! Non sono forse i ricchi quelli che vi opprimono e vi trascinano davanti ai tribunali? Non sono essi quelli che bestemmiano il buon nome che è stato invocato su di voi? Certo, se adempite la legge regale, come dice la Scrittura: «Ama il tuo prossimo come te stesso», fate bene; ma se avete riguardi personali, voi commettete un peccato e siete condannati dalla legge quali trasgressori. Chiunque infatti osserva tutta la legge, ma la trasgredisce in un punto solo, si rende colpevole su tutti i punti. Poiché colui che ha detto: «Non commettere adulterio», ha detto anche: «Non uccidere». Quindi, se tu non commetti adulterio ma uccidi, sei trasgressore della legge.

    E poi per finire disse Gesù in Matteo 25:37-40 Allora i giusti gli risponderanno: “Signore, quando mai ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare? O assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto? O nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto ammalato o in prigione e siamo venuti a trovarti?” E il re risponderà loro: “In verità vi dico che in quanto lo avete fatto a uno di questi miei minimi fratelli, l’avete fatto a me”.

    Pace

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