Gli Evangelici impegnati in politica si sono incontrati alla Camera dei Deputati … e c’era pure il presidente delle ADI

Fratelli che frequentate Chiese ADI, mi rivolgo in particolare a voi. Leggete attentamente questo articolo che risale al mese scorso, perchè a questo incontro era presente anche il vostro presidente Felice Antonio Loria, che però astutamente ha voluto far presente ‘di essere intervenuto a titolo personale e non come presidente ADI’!! Ve lo ripeto, fratelli, uscite dalle Chiese ADI e separatevene, perchè i vostri dirigenti vi stanno portando alla distruzione.

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

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15 giugno 2012 – Spesso si abusa dell’espressione ‘storico’, ma in questo caso siamo sicuri di non esagerare nel definire storico l’evento che ha avuto luogo oggi a Roma, alla Camera dei Deputati, nella bella cornice della ‘Nuova Aula dei Gruppi Parlamentari’.

Cristiani Evangelici impegnati in politica da ogni parte d’Italia si sono dati appuntamento, a Roma, per prendere parte al Convegno ‘Cristiani Per la Nazione’, organizzato dall’On. Sandro Oliveri, il primo evangelico Pentecostale, ad essere eletto nel parlamento italiano.

Il convegno è il terzo appuntamento pubblico, organizzato da Oliveri, ma il primo di portata nazionale.

L’obbiettivo del convegno era quello di portare insieme tutti i credenti impegnati nello spazio pubblico, ad ogni livello, dai consigli municipali, ai comuni, le provincie le regioni, fino al parlamento. Lo scopo è quello di mettere in rete tutti questi amministratori credenti, allo scopo di avere, da un lato, notizie direttamente dai territori rispetto ai problemi con cui si confrontano ogni giorno le chiese evangeliche, e dall’altro lato richiedere un loro interessamento segnalando loro tutti quei casi che necessitino di un intervento della pubblica amministrazione.

Tra le maggiori difficoltà è sono state ricordate la situazione delle chiese lombarde, che a causa di una legge regionale, hanno ad oggi subito la chiusura di una ventina di luoghi di culto, e altri sono prossimi a essere chiusi; e la mancata approvazione di numerose richieste per i riconoscimento delle nomine dei ministri di culto a causa di un pronunciamento del Consiglio di Stato che pone in tetto minimo di 500 membri per ottenere il riconoscimento.

Ad inaugurare la giornata di lavori, il saluto del presidente On. Rocco Buttiglione, vice presidente della Camera, e a seguire quello di Roberto Mazzeschi, presidente AEI, Elia Landi presidente della Chiesa Apostolica Italiana, Felice Antonio Loria (che ha però precisato di essere intervenuto a titolo personale e non come presidente ADI), e Alfredo Giannini per la FCP.

Quindi l’intervento dell’On. Sandro Oliveri, sul tema: “L’Evangelismo che si assume responsabilità: dal mondo all’Italia” e del dott. Pippo Rizza, dal tema: “Dal Patto di Losanna, 1974, sino all’Impegno di Città del Capo, 2010” .

Era presente anche l’On. Mercedes Frias, deputato della precedente legislatura, che ha rivolto un saluto all’assemblea, e a seguire la testimonianza di alcuni credenti impegnati nella pubblica amministrazione.

Alla ripresa della sessione pomeridiana i Tavoli di lavoro su temi di importanza nazionale (Tavolo famiglia, Tavolo libertà religiosa, Tavolo impresa e lavoro, Tavolo terzo settore, Tavolo lavoro sociale, Tavolo media, Tavolo cultura, Tavolo bioetica, Tavolo giovani, Tavolo scuola, Tavolo internazionale), dai quali sono scaturite molte interessanti proposte, che sono state poi rappresentate dalle relazioni dei coordinatori. Ha concluso la giornata l’On. Oliveri, che tra le altre cose ha reso noto di avere ottenuto un appuntamento con il Ministro dell’Interno agli inizi del prossimo mese di luglio, per rappresentargli i problemi delle chiese evangeliche.

Al termine della giornata di lavori, è stato rilasciato il seguente comunicato:

Dichiarazione finale

Noi, partecipanti al convegno “Cristiani per la Nazione” tenutosi alla Camera dei Deputati di Roma il 15 giugno 2012,

Ringraziamo Dio per l’occasione preziosa di incontro che ci ha incoraggiato ad una nuova stagione di impegno evangelico nel nostro Paese che ci porti ad essere una realtà spiritualmente significativa;

Siamo consapevoli che la testimonianza evangelica italiana, benché piena di pagine gloriose di dedizione alla causa dell’evangelo, non sempre ha saputo interpretare bene l’esigenza biblica di un impegno cristiano in ogni campo della vita e che è necessario favorire un più profondo radicamento nell’evangelo che recuperi il senso olistico della missione cristiana;

Abbiamo per questa ragione ascoltato e fatto nostra la sollecitazione dello “spirito di Losanna” che ci ricorda che “l’evangelizzazione e l’attività socio-politica fanno parte, ambedue, del nostro dovere cristiano” (Patto di Losanna, 1974, par. 5). La missione cristiana è annuncio dell’evangelo e azione evangelica, rivolta a persone e popoli, volta a trasformare le vite di chi crede e del mondo intero, con realismo e modestia, ma con la fiducia nella potenza dell’evangelo biblico;

Ci impegniamo a crescere nella capacità di rappresentare le istanze dell’evangelo in tutti i settori della società italiana (libertà religiosa, media, cultura, società, impresa, scuola, famiglia, bioetica, impegno internazionale, …), superando l’estraneità culturale, la frammentazione tra noi e mantenendo la fedeltà alla Parola di Dio;

In un clima generale caratterizzato da crisi morale e spaesamento spirituale, rinnoviamo il nostro impegno davanti a Dio di servirlo con tutto noi stessi per il bene della nostra nazione, in uno spirito di unità nell’evangelo biblico. L’Italia ha bisogno della differenza che l’evangelo può fare!

Incoraggiamo tutti i credenti, le chiese e le agenzie cristiane, a condividere liberamente e civilmente le loro convinzioni nello spazio pubblico, evitando i rischi sia del totalitarismo religioso che vuole imporre la fede, sia quelli del laicismo che la vuole escludere dalla vita pubblica.

Tratto da: http://www.buonanotizia.org/

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1 risposta a Gli Evangelici impegnati in politica si sono incontrati alla Camera dei Deputati … e c’era pure il presidente delle ADI

  1. franco scrive:

    ho letto l’articolo, ne riporto una parte: “Siamo consapevoli che la testimonianza evangelica italiana, benché piena di pagine gloriose di dedizione alla causa dell’evangelo, non sempre ha saputo interpretare bene l’esigenza biblica di un impegno cristiano in ogni campo della vita e che è necessario favorire un più profondo radicamento nell’evangelo che recuperi il senso olistico della missione cristiana;” .. “.. Abbiamo per questa ragione ascoltato e fatto nostra la sollecitazione dello “spirito di Losanna” che ci ricorda che “l’evangelizzazione e l’attività socio-politica fanno parte, ambedue, del nostro dovere cristiano”..”

    Immaginavo che prima o poi sarebbe accaduto. Ma ancora si limitano ad un più discreto modo di criticare l’operato dei credenti del passato.. sono certo che in un prossimo futuro il terreno sarà pronto per fare autocritica apertamente, sul modo di operare di quei (veri) credenti che sono stati perseguitati per la loro fede evangelica schietta e priva di compromessi, quei compromessi che oggi vengono caldeggiati dalle “chiese” più emancipate e qui con la frase “..è necessario favorire un più profondo radicamento nell’evangelo che recuperi il senso olistico della missione cristiana..” presente nella “Dichiarazione finale” del convegno “Cristiani per la Nazione” tenutosi alla Camera dei Deputati di Roma il 15 giugno 2012.
    Andando avanti così, la strada per la contestualizzazione biblica non troverà sosta fintanto che ogni interesse personale, economico e materiale o di opportunità politica sia soddisfatto. La storia insegna. Si va avanti, fino al prossimo risveglio dove il Signore susciterà un nuovo “Lutero” o meglio, fino a che il suo ritorno si manifesterà. “Ma quando il Figlio dell’uomo verrà, troverà la fede sulla terra?” Luca 18:8
    Resta valido l’incoraggiamento del Signore: VEGLIATE! Marco 14:38, Luca 21:36, 1Corinzi 16:13, “Siate sobri, vegliate; il vostro avversario, il diavolo, va attorno come un leone ruggente cercando chi possa divorare.” 1Pietro 5:8
    ..e non è detto che il diavolo si manifesti sempre in maniera da spaventarci, spesso si manifesta anche astutamente in modo da confondersi con le nostre realtà quotidiane e nella religiosità professionale a cui non si fa più caso nella quale ci si ritrova risucchiati, per attirare e far cadere definitivamente nella sua trappola mortale i più distratti.
    Ci si chiede come mai i credenti non reagiscano davanti alla chiara realtà di una dirigenza denominazionale, ormai anche in Italia, orientata verso quella deriva dottrinale tanto cara ai modernizzatori…forse una prima spiegazione potrebbe essere la nuova forma di idolatria, il fatto cioè che le chiese ormai, sono composte per maggior parte da parenti e amici di coloro che detengono un interesse all’interno delle stesse organizzazioni, e come nei feudi, le piccole minoranze di credenti non riferibili ad alcun legame, vengono assorbite dalla maggioranza che li domina come si domina un popolo suddito. I pochi (veri) credenti che VEGLIANO, si raccolgono intorno alla Parola e camminano secondo il Suo consiglio.

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