Come Dio mi ha salvato e fatto uscire dalla Chiesa ‘Parola della Grazia’

Fratelli nel Signore, voglio raccontarvi come Dio mi ha prima salvato, e poi fatto uscire dalla Chiesa ‘Parola della Grazia’ di Palermo in quanto questa Chiesa ha rigettato una parte del consiglio di Dio.
Un giorno mi venne a trovare in officina dove io lavoro un vecchio amico, il quale di tanto in tanto mi parlava del SIGNORE, che mi invitò per l’ennesima volta a partecipare ad un culto presso la comunità Parola della Grazia di Palermo che lui stesso frequentava.
In quel periodo tutto cercavo tranne ciò che lui mi proponeva, cioè il Signore, e poi già l’idea di entrare a fare parte di una Chiesa evangelica mi dava molto fastidio anche perchè ero cattolico romano di nascita e frequentavo di tanto in tanto la chiesa cattolica.
In quel periodo ero molto preso dalle cose del mondo: mi piaceva vestirmi con abiti costosi, portavo orecchini, mi ero fatto diversi tatuaggi, ero molto preso da diversi tipi di gioco anche d’azzardo, fumavo sigarette e ogni tanto anche marijuana perché ero molto preso dal modo di pensare dei rasta.
Successivamente quello stesso amico mi venne a trovare nuovamente in officina, invitandomi un sabato del maggio 2011 ad un ‘concerto cristiano’ che si svolgeva nel locale di culto della Chiesa Cristiana ‘La Parola della Grazia’.
Quella sera mi sentii confuso, anche perché vidi un modo di parlare delle cose del SIGNORE che era diverso da quello a cui ero abituato da cattolico.
La domenica successiva partecipai al mio primo culto e lì vidi per la prima volta il pastore Lirio Porrello. Dopo la parola da lui ministrata mi invitarono a fare una preghiera che loro chiamano ‘la preghiera di salvezza’. E poi mi aggregarono ad un gruppo di preghiera che loro chiamano cellula.
Dopo queste cose ancora non realizzavo niente, anche perchè continuavo a fare tutte le cose che facevo prima.
Ma piano piano iniziai a leggere la Bibbia, cosa che io non facevo mai da cattolico, e più la leggevo e più la volevo leggere, e così iniziai a togliere le cosiddette ‘immagini sacre’ dai muri e a sostituirle con dei versetti della Bibbia, ma io in effetti in quella maniera mi sentivo solo di fare una religione.
Ma un bel giorno mentre stavo appendendo un versetto meditai la frase “senza la santificazione nessuno vedrà il SIGNORE” (Ebrei 12:14), e per tutto quel giorno quella parola ‘santificazione’ mi risuonò nell’orecchio, ma credetemi non sapevo neanche il suo significato.
L’amore verso il SIGNORE cresceva giorno dopo giorno e lì ho capito che lui stava per iniziare la sua opera, sentii come un’abbraccio caloroso ineffabile, mi sentivo felice, avevo le lacrime agli occhi e il petto soffocante. Ho capito subito che il SIGNORE mi aveva salvato dai miei peccati e mi sentii rinato. Tutto questo poi mi fu confermato dalla Bibbia quando ho letto cosa diceva sulla nuova nascita: e così mi resi conto di essere nato di nuovo per la grazia di Dio.
Ho sentito quindi subito il desiderio di farmi battezzare, ma un pò per un verso un pò per un altro non veniva mai il momento, ma a DIO è piaciuto che il 1/7/2012 fossi battezzato in acqua.
E mi venne di nuovo in mente quel versetto che ‘senza la santificazione nessuno vedrà il SIGNORE’. Ma che cosa era la santificazione? Astenersi dal male. Smisi quindi di fumare. E tutti mi chiedevano: ‘Ma come hai fatto?’ Non ho giocato più, ho tolto gli orecchini, gli anelli, tutti i vizi, e rinunciando alle concupiscenze del mondo mi sentivo di piacere a DIO. Ho fatto pace con tutti quelli con cui avevo litigato; e smisi di prendere gli antidepressivi, che prendevo da cinque anni.
Iniziai ad approfondire le SACRE SCRITTURE, continuando a frequentare la Chiesa della Parola della grazia di Palermo. Facevo tutte le cose che insegnava il pastore di quella chiesa, cioè Lirio Porrello, quando un bel giorno DIO ha guidato la mia mano affinchè su Internet giungessi al sito LA NUOVA VIA, dove notai che un certo Giacinto Butindaro aveva delle predicazioni audio. E così ne ascoltai una: quella che tratta la predestinazione. Ascoltandola, ho detto a me stesso: ‘E pensare che mi avevano fatto credere che avevo fatto tutto io!’ Quando parlai poi della predestinazione con il mio ‘leader’ citandogli alcuni versetti, mi disse subito: ‘A chi frequenti?’ Io gli risposi: ‘Era solo una domanda!’
Poi quando ho ascoltato la predicazione di Giacinto sulle lingue e l’interpretazione (e in seguito come mio solito ne ho parlato al mio leader), allora lì ho capito subito senza pensarci nemmeno una seconda volta che in quella comunità c’era qualcosa che non andava, ed oltre a ciò la Chiesa andava di male in peggio. E poi quando parlavo loro di determinate cose che andavo via via imparando mi davano sempre le stesse risposte che non mi soddisfacevano e neppure convincevano.
Sentendo predicare tutto il consiglio di Dio dal fratello Giacinto, compresi che in quella comunità le seguenti cose sono sbagliate alla luce della Bibbia.

Insegnano il cosiddetto libero arbitrio, e quindi non credono alla predestinazione;
predicano la prosperità;
ordinano di dare la decima, e poi stanno continuamente a chiedere soldi, soldi, e ancora soldi (mi hanno persino domandato 5 euro nel giorno del mio battesimo con il pretesto che servivano per lavare il camice bianco!);
fanno politica;
praticano la ‘caduta a terra’ e difatti stimano e appoggiano Benny Hinn;
pregano allo SPIRITO SANTO;
permettono alla donna di insegnare;
le donne quando pregano non si coprono il capo (a proposito quando una volta ho fatto notare questo mi è stato risposto: ‘Tu vivi troppo nella carnalità’);
le donne si vestono in maniera invereconda, e si truccano;
permettono all’uomo di portare i capelli lunghi (ho visto il figlio del pastore Lirio con i capelli lunghi);
permettono ai credenti di andare al mare;
fanno commercio con le cose relative al regno di Dio;
insegnano il rapimento segreto;
parlano in lingue a comando;
insegnano che Dio non manda malattie in alcun caso;
fanno teatro;
organizzano concerti.

Una sera invitai a casa mia il mio ‘leader’ e il capocellula, e gli feci ascoltare il pastore Lirio Porrello, pastore della Chiesa ‘Parola della grazia’ di Palermo, il quale nel corso di una sua predicazione che verteva sul dono di interpretazione delle lingue, ad un certo punto disse: ‘Ora, questa mattina, noi praticheremo quello che è scritto qui, e vi insegno come fare. Allora ‘chi parla in altre lingue, preghi di potere interpretare’. Lo vogliamo praticare? Ma cosa dobbiamo fare? Parliamo tre quarti d’ora in lingue, e aspettiamo l’interpretazione? Assolutamente no. Dobbiamo fare delle brevi frasi, e ci fermiamo, aspettando l’interpretazione. E lo faremo due, tre, quattro volte, come lo Spirito Santo ci guida. Così alza le tue mani, e in questo momento ci vogliamo rivolgere al Signore, vogliamo pregare, e come ci ha insegnato la Scrittura, lo facciamo. ‘Signore, noi ti chiediamo che tu ci fai interpretare le preghiere, i canti, i ringraziamenti, tutto ciò che noi diciamo nello Spirito, parlando in altre lingue, noi ti chiediamo che nella tua grazia tu ci concedi di poter intendere e interpretare quello che noi diciamo. Ora faremo così, lo pratichiamo. Voi parlate in lingue lo stesso tempo che parlo io, dopodiché ci fermiamo tutti quanti insieme e aspettiamo che arriva l’interpretazione’.
Essi mi risposero: ‘E che cosa ha detto di male?’ e poi si misero a calunniare il fratello Giacinto.
Ma io dentro il mio cuore sentivo diversamente da loro, perchè sentivo la verità che veniva dalla parola di DIO.
Io non facevo altro quando mi era possibile di ascoltare le predicazioni di Giacinto con la Bibbia nelle mani investigando le Scritture, e costatavo la crescita e la sapienza. Nel frattempo intanto conobbi dei fratelli che mi sostenevano nella verità.
Ho quindi organizzato delle riunioni di preghiera a casa mia con alcuni fratelli della Chiesa ‘La Parola della grazia’ ed altri fratelli che non facevano parte di quella Chiesa ma i quali a differenza dei primi si attenevano solo alla Parola, ma ogni volta vedevo che più che pregare si facevano contese, perchè quelli della Parola della Grazia contrastavano la verità, e così un bel giorno decisi che non avrei più invitato a queste riunioni coloro che non sostengono la verità.
Il 19 agosto 2012 poi ho telefonato al mio leader dicendogli francamente che molte cose che si insegnano in quella comunità non sono attestate dalla Parola di DIO, e che avevo deciso di uscire e separarmi da quella Chiesa proprio per questa ragione.
Fratelli della Chiesa La Parola della grazia, che il SIGNORE che è benedetto in eterno vi possa illuminare affinchè vi mettiate ad ascoltare e mettere in pratica tutto ciò che la Parola di DIO ci insegna.

La grazia del Signore Gesù sia con voi.

Salvatore Lopes

Se vuoi contattarmi scrivimi a: salvo0767@libero.it

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