Come Dio punì il massone e satanista Giosuè Carducci per il suo odio verso Dio

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Giosuè Carducci, il noto poeta e scrittore italiano (1835-1907) che nel 1906 ricevette il premio Nobel per la letteratura, fu massone, infatti nel 1862 entrò in Massoneria nella Loggia Severa di Bologna e nel 1865 diverrà membro della Loggia Felsinea sempre di Bologna.

Nel 1863 scrisse l’Inno a Satana, che fu la dimostrazione del suo odio e della sua forte avversione verso Dio. Ma questo suo odio verso Dio non rimase impunito, infatti nel 1865 gli morì, a pochi giorni dalla nascita, il suo primo figlio maschio Francesco, e nel 1870 gli morì il suo secondo figlio maschio Dante a soli tre anni, un bambinetto che però ‘già recitava l’inno a Satana gridando «Salute, o Satana, O ribellione!», accompagnandosi con la mano sul tavolo, o battendo il piede per terra’.

Queste sciagure che gli piombarono addosso sono quindi l’adempimento di ciò che ha detto l’Iddio vivente e vero sul monte Sinai: “Io, l’Eterno, l’Iddio tuo, sono un Dio geloso che punisco l’iniquità dei padri sui figliuoli fino alla terza e alla quarta generazione di quelli che mi odiano” (Esodo 20:5).

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro



Ecco un breve documentario sulla vita di Giosuè Carducci

Leggete il mio libro ‘La Massoneria smascherata’

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