Idolatri salvati lo stesso ma senza ottenere la corona?

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Circola in alcuni ambienti che si dicono ‘Evangelici’ questa dottrina, e cioè che i Cattolici Romani pur essendo stati ingannati dal culto di Maria e da quello dei santi, non riceveranno la corona della vita ma la salvezza sì; in altre parole il cattolicesimo sottrae la corona della vita ma non la salvezza.

Questa dottrina è falsa, in quanto la Scrittura afferma che gli idolatri non erediteranno il regno di Dio (1 Corinzi 6:9), in quanto la loro parte sarà nel fuoco eterno secondo che è scritto: “quanto … agli idolatri …. , la loro parte sarà nello stagno ardente di fuoco e di zolfo, che è la morte seconda” (Apocalisse 21:8). E il culto a Maria e ai ‘santi’ è idolatria agli occhi di Dio e coloro che lo offrono sono idolatri. Questo è il giudizio di Dio. Peraltro, sui Cattolici romani c’è da dire pure questo, che sono loro stessi a dire apertamente che non sono salvati, che non hanno la certezza della loro salvezza, e quindi non possono dire che quando moriranno andranno in paradiso. Ho parlato con tantissimi Cattolici Romani e tutti mi hanno risposto in questa maniera. Come mai? Perchè il Cattolicesimo non proclama (essendo impossibilitato a farlo) la certezza della salvezza a chi lo professa (le ragioni sono tante, ma si possono riassumere col dire che è perchè la salvezza di cui parla il Cattolicesimo si ottiene per le opere e non per la grazia di Dio mediante la fede in Gesù Cristo), a differenza di quello che fa la Parola di Dio nei confronti di noi che abbiamo creduto nel Figlio di Dio, infatti essa afferma: “Egli è per grazia che siete stati salvati” (Efesini 2:5) ed ancora: “Io v’ho scritto queste cose affinché sappiate che avete la vita eterna, voi che credete nel nome del Figliuol di Dio” (1 Giovanni 5:13).

Dunque se uno si dice Cristiano – e ogni Cattolico romano si definisce Cristiano – ma è un idolatra, se ne andrà nel fuoco eterno.

Stesso discorso vale anche per coloro che si definiscono Cristiani, ma sono omosessuali, effeminati, rapaci, avari, ubriachi, oltraggiatori, fornicatori, adulteri, stregoni, omicidi, e bugiardi. Anch’essi non erediteranno il regno di Dio ma se ne andranno nel fuoco eterno (1 Corinzi 6:9-10; Apocalisse 21:8).

Nessuno dunque vi seduca con vani ragionamenti.

La grazia del Signore sia con tutti coloro che lo amano con purità incorrotta

Giacinto Butindaro

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