Il nostro caro fratello Paolo

In tante Chiese l’apostolo Paolo è disprezzato, e non stimato e preso ad esempio come invece deve essere da tutti i santi. Questo sentimento avverso a Paolo arriva al punto che taluni ci accusano di essere ‘Paolini’ e non Cristiani, perchè vedono che prendiamo Paolo come esempio da imitare sia nel parlare che nella condotta e per loro è come se noi ci fossimo allontanati da Cristo. Sembra incredibile tutto ciò, ma è la realtà.
Voglio dunque ricordarvi fratelli che Paolo fu costituito da Dio apostolo e dottore dei Gentili (1 Timoteo 2:7), per cui noi Gentili in Cristo Gesù abbiamo l’obbligo di attenerci al Vangelo e alla dottrina che predicava Paolo. Il suo Vangelo infatti era l’Evangelo di Cristo, che lui aveva ricevuto per rivelazione di Gesù Cristo (Galati 1:12), e la sua dottrina era la dottrina di Cristo infatti i comandamenti che lui trasmetteva ai santi erano comandamenti del Signore: “Se qualcuno si stima esser profeta o spirituale, riconosca che le cose che io vi scrivo sono comandamenti del Signore (1 Corinzi 14:37 ; cfr. 1 Tessalonicesi 4:2). Peraltro la sapienza e la conoscenza concernenti le cose di Dio, nelle epistole di Paolo sono oltremodo evidenti.
Per quanto riguarda la condotta, Paolo si conduceva in maniera degna di Cristo tanto da poter dire ai santi: “Siate miei imitatori, come anch’io lo sono di Cristo” (1 Corinzi 11:1), ed anche: “Siate miei imitatori, fratelli, e riguardate a coloro che camminano secondo l’esempio che avete in noi” (Filippesi 3:17), ed ancora: “Le cose che avete imparate, ricevute, udite da me e vedute in me, fatele; e l’Iddio della pace sarà con voi” (Filippesi 4:9). E tanti furono coloro che seguirono l’esempio di Paolo (e dei suoi fedeli collaboratori), come per esempio i santi di Tessalonica ai quali egli scrisse: “Fratelli, come avete imparato da noi il modo in cui vi dovete condurre e piacere a Dio (ed è così che già vi conducete), vi preghiamo e vi esortiamo nel Signor Gesù a vie più progredire” (1 Tessalonicesi 4:1).
Questa è la ragione per cui Paolo era considerato dalle Chiese di Dio un caro fratello, infatti Pietro lo ha chiamato “il nostro caro fratello Paolo” (2 Pietro 3:15) e gli apostoli e gli anziani quando si radunarono a Gerusalemme chiamarono Paolo e Barnaba “i nostri cari Barnaba e Paolo, i quali hanno esposto la propria vita per il nome del Signor nostro Gesù Cristo” (Atti 15:25-26).
Alla luce di quanto dice la Scrittura quindi, voglio mettervi in guardia da coloro che, pur definendosi Cristiani, non si sentono attirati nè alla dottrina e neppure alla condotta del nostro caro fratello Paolo da Tarso, e non si sentono quindi spinti a imitare Paolo, perchè essi non volendo imitare Paolo non vogliono imitare Cristo, non volendo osservare i suoi comandamenti non vogliono osservare i comandamenti di Cristo.
Non sono amici di Cristo e di conseguenza sono nemici della croce, e difatti non vogliono essere perseguitati per la croce di Cristo. Si cibano di favole e non della verità che è in Cristo Gesù e che il suo fedele servo Paolo ci ha trasmesso per volontà di Dio.

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

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1 risposta a Il nostro caro fratello Paolo

  1. luciano scrive:

    pace a tutti i Santi, ti ringrazio fratello Giacinto di aver pubblicato riguardo a Paolo che, per noi e’ uno stimato e’ caro fratello. molti si dicono Cristiani, ma hanno la sfacciataggine di denigrare il suo operato, in quanto annullano la predestinazione che e’ PAROLA di DIO, e non di Paolo. Grazie, noi abbiamo bisogno di altri Paolo. DIO ti BENEDICA.

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