Francesco: «Chi sono io per giudicare un gay?»

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Sta facendo discutere in tutto il mondo la domanda di Francesco «Chi sono io per giudicare un gay?», e molti Evangelici sono convinti che lui ha parlato bene, perchè ha semplicemente confermato quello che ha detto Gesù Cristo: “Non giudicate” (Luca 6:37).
Innanzi tutto voglio far notare la solita ipocrisia e falsità di questo papa, perchè lui quando vuole giudica, eccome se giudica gli altri.
Per esempio Francesco ha giudicato il cardinale Law definendolo ‘il cardinale dei pedofili’. Si legge infatti su blitzquotidiano.it : ‘ “Non voglio più vedere il cardinale dei pedofili“. Papa Francesco lo avrebbe detto parlando del cardinale Bernard Francis Law, arciprete emerito di Santa Maria Maggiore accusato di aver coperto i preti pedofili della diocesi di Boston’ (http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-mondo/papa-francesco-non-voglio-vedere-cardinali-pedofili-bernard-francis-law-clausura-1503849/); e nella sua lunga intervista di ritorno dal Brasile ha giudicato ‘monsignor’ Scarano infatti in una agenzia Adnkronos del 29 luglio 2013 si legge: “Abbiamo questo monsignore che e’ andato in galera. Pensate che sia andato in galera perche’ somigliava alla beata Imelda? E’ uno scandalo, una cosa che fa male”. Lo ha detto papa Francesco, sul volo di rientro a Roma, facendo riferimento a Monsignor Nunzio Scarano, arrestato per presunti illeciti nella gestione dei conti presso lo Ior’ (http://www.liberoquotidiano.it/news/cronaca/1287099/Papa–abbiamo-un-monsignore-in-galera–e–scandalo-che-fa-male.html).
Dunque come mai Francesco i protettori dei pedofili e coloro che operano scandali finanziari li giudica, e gli omosessuali no? Ritengo che sia perchè nella Chiesa Cattolica Romana devono essere veramente tanti gli omosessuali anche nelle gerarchie ecclesiastiche e quindi si è cautelato l’astuto Francesco, assumendo una posizione che va bene a tutti: sia a lui che agli omosessuali cattolici romani. E poi Francesco ha voluto portare anche in questo campo una sorta di novità, visti i tempi che corrono nei quali sempre più nazioni si stanno dotando di una legge a favore delle coppie omosessuali, e quindi dare un chiaro messaggio ai politici affinché anche qui in Italia si diano da fare per approvare una legge sulle unioni civili omosessuali. E sono persuaso che il messaggio è arrivato ai destinatari.
E poi voglio far notare un’altra cosa. Questa dichiarazione di Francesco è una chiara conferma che lui non può essere il successore dell’apostolo Pietro, perchè Pietro giudicò gli omosessuali, dicendo nella sua seconda epistola che Dio “riducendo in cenere le città di Sodoma e Gomorra, le condannò alla distruzione perché servissero d’esempio a quelli che in avvenire vivrebbero empiamente” e che “salvò il giusto Lot che era contristato dalla lasciva condotta degli scellerati (perché quel giusto, che abitava fra loro, per quanto vedeva e udiva si tormentava ogni giorno l’anima giusta a motivo delle loro inique opere)” (2 Pietro 2:6-8). Avete notato come Pietro ha definito gli abitanti di Sodoma, che erano dati a vizi contro natura ossia ad atti omosessuali? Li ha chiamati ‘scellerati’, e le loro opere ‘inique opere’. E quindi Francesco ha con le sue stesse parole confermato che quello di ‘successore di Pietro’ è un titolo che non gli appartiene (come d’altronde non può appartenere a nessun altro perchè Pietro non ebbe successori), perchè lui di Pietro non ha nulla, neppure il coraggio e la sapienza per giudicare gli omosessuali.
Ma andiamo avanti. Apparentemente sembra che Francesco si sia attenuto alle parole di Gesù “non giudicate”, ma in effetti lui ha giudicato perchè ha giudicato delle persone secondo l’apparenza, cosa questa che è vietata da Cristo con queste parole: “Non giudicate secondo l’apparenza” (Giovanni 7:24), e quindi le ha giudicate con un giudizio sbagliato, perchè il messaggio che lui ha dato con le sue parole è che si può essere Cristiani e nello stesso tempo omosessuali, e la Chiesa è quindi tenuta ad accogliere costoro. Ecco le parole di Francesco: ‘Se una persona è gay e cerca il Signore e ha buona volontà, chi sono io per giudicarla? Il catechismo della Chiesa cattolica dice che queste persone non devono essere discriminate ma accolte. Il problema non è avere queste tendenze, sono fratelli …’ (http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-mondo/papa-francesco-chi-sono-io-per-giudicare-un-gay-ior-trasparenza-onesta-1632165/). Ma la Scrittura non dice affatto questo, perchè l’apostolo Paolo ha comandato di estromettere dalla Chiesa taluni che si chiamano fratelli ma sono dati a certi peccati. Ecco le parole di Paolo ai santi di Corinto: “… v’ho scritto è di non mischiarvi con alcuno che, chiamandosi fratello, sia un fornicatore, o un avaro, o un idolatra, o un oltraggiatore, o un ubriacone, o un rapace; con un tale non dovete neppur mangiare. Poiché, ho io forse da giudicar que’ di fuori? Non giudicate voi quelli di dentro? Que’ di fuori li giudica Iddio. Togliete il malvagio di mezzo a voi stessi” (1 Corinzi 5:11-12). Se dunque Paolo chiamava ‘malvagio’ uno che si diceva fratello ma era fornicatore, e diceva che con un tale non si deve neppure mangiare, è ovvio che anche uno che si dice fratello ma è omosessuale rientra nella stessa categoria di persone che la Chiesa deve espellere perchè malvagie. Sono persone traviate, perchè Paolo dice ai santi di Roma: “… i maschi, lasciando l’uso naturale della donna, si sono infiammati nella loro libidine gli uni per gli altri, commettendo uomini con uomini cose turpi, e ricevendo in loro stessi la condegna mercede del proprio traviamento” (Romani 1:27). E questi sono giudizi giusti, che Gesù autorizza a dare in quanto ha detto “giudicate con giusto giudizio” (Giovanni 7:24).
Dunque in quelle parole di Francesco notiamo mancanza di sapienza e di conoscenza biblica, la stessa che ravvisiamo in tutti quegli Evangelici che ragionano e parlano come lui, che si possono dare proprio la mano con Francesco.
Non vi fate ingannare dunque dalle ciance di costoro, perchè gli omosessuali – a prescindere che si definiscano o meno Cristiani – sono degli scellerati che fanno ciò che è in abominio a Dio secondo che è scritto: ” Non avrai con un uomo relazioni carnali come si hanno con una donna: è cosa abominevole” (Levitico 18:22), e per questa ragione quando muoiono scendono nelle fiamme dell’inferno.

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

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5 risposte a Francesco: «Chi sono io per giudicare un gay?»

  1. Salvatore (evangelista) scrive:

    Premesso che ho inviato anche a questo nuovo pontefice la mia ANALISI BIBLICA SUI SEGNI DEI TEMPI, benchè dubiti alquanto che costui possa leggere le migliaia di lettere che gli pervengono dai suoi fedelissimi (o devotissimi?), anch’io mi son meravigliato per la frase di Bergoglio pronunciata sull’aereo di ritorno dal Brasile: infatti, se non è un SERVITORE di DIO a richiamare chi pecca deliberatamente, chi lo farà altrimenti? Deve, forse, ammonire i gay il presidente Napolitano? Deve farlo un sindaco? Spetta alla tivù farlo? No! Compete al singolo cristiano “predicare, insistere, riprendere, rimproverare, esortare….” (2^ Timoteo 4,1), al fine di strappare anime al maligno!

    Se il papa si astiene dall’ammonire un omosessuale (ma vale per qualsiasi genere di peccatore), come faranno i gay a capire che debbono lasciare il peccato? Gesù, se non erro, non condannò l’adultera…, ma di certo Egli non la incoraggiò a “battere il marciapiede”…!!!!

    Mi spiace, ma adesso i gay si sentiranno quasi giustificati (.), psicologicamente, e probabilmente non riconosceranno in loro un grave vizio che – se non abbandonato – li condurrà all’inferno (1^ Corinzi 6,9); questa è la prova pratica che il papa argentino “cristologico” secondo molti cattolici, sta “rinnovando” l’esterno della coppa (Matteo 23) ma non l’interno, che resta pieno di rapina….

    Un vero figlio di Dio trova il coraggio di predicare senza peli sulla lingua, per amore della verità, ma ci vorrebbe un vero MIRACOLO per vedere una cosa del genere in seno al papato romano.

    • giacintobutindaro scrive:

      Salvatore, Paolo disse a Timoteo, che era un ministro di Dio: “Predica la Parola, insisti a tempo e fuor di tempo, riprendi, sgrida, esorta con grande pazienza e sempre istruendo. Perché verrà il tempo che non sopporteranno la sana dottrina; ma per prurito d’udire si accumuleranno dottori secondo le loro proprie voglie e distoglieranno le orecchie dalla verità e si volgeranno alle favole” (2 Timoteo 2-4). Ma Francesco è un FINTO uomo di Dio, e quindi va lui stesso ripreso e sgridato.

  2. Salvatore (evangelista) scrive:

    Come volevasi dimostrare: infatti, appena un’ora fa dal Circolo Arcigay di Barletta è partita la prima richiesta di incontro con la locale Curia dopo la frase (infelice) di papa Bergoglio sui gay (…chi sono io per giudicare….).

    Questo vuol dire “scendere” a compromesso col mondo…., ma ero certo che ciò sarebbe accaduto.

    Il male è che la società, ivi compreso moltissimi crdenti di varie denominazioni, non si rende conto che quel che Dio ha pronunziato riguardo la Sodoma futura e i peccatori incalliti si “adempirà” alla lettera, così come di “ogni parola detta ad Israele, non ne ne cadde a terra nemmeno una…..tutte si realizzarono”.

  3. luciano scrive:

    pace a tutti i Santi, fratello Giacinto, oggi riflettevo sulla parola “chi sono io” per giudicare un GAY, una nota stonata ha colpito la mia attenzione sul chi sono io, infatti francesco si identifica con questa parola dicendo che non e’ un servitore di DIO, mascherandosi dietro un apparenza umile ed ingannevole!!

  4. Dimitry scrive:

    E un vero scandalo questa el’iniziodella APOSTASIA….rimaniamo attacati alla parola di Dio

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