Paolo giudicava, quindi anche noi possiamo giudicare

L’apostolo Paolo giudicava. Ecco alcuni dei giudizi che espresse. Chiamò i santi di Corinto “gonfi” (1 Corinzi 5:2) perchè non avevano tolto di mezzo a loro quell’uomo che si teneva la moglie di suo padre; e “carnali” (1 Corinzi 3:3) perchè avevano tra di essi contese e gelosie. Chiamò i santi della Galazia “insensati” (Galati 3:1) perchè si erano lasciati ammaliare da alcuni che volevano sovvertire il Vangelo di Cristo. Definì quelli che non camminavano secondo il suo esempio e quello dei suoi collaboratori “nemici della croce di Cristo; la fine de’ quali è la perdizione, il cui dio è il ventre, e la cui gloria è in quel che torna a loro vergogna; gente che ha l’animo alle cose della terra” (Filippesi 3:18-19). Disse di alcuni credenti di Tessalonica che si conducevano “disordinatamente, non lavorando affatto, ma affaccendandosi in cose vane” (2 Tessalonicesi 3:11). Definì Imeneo ed Alessandro uomini che avendo fatto getto della buona coscienza avevano naufragato quanto alla fede (1 Timoteo 1:19-20). Disse di alcune giovani vedove che si erano “sviate per andar dietro a Satana” (1 Timoteo 5:15). Chiamò Imeneo e Fileto “uomini che si sono sviati dalla verità, dicendo che la risurrezione è già avvenuta, e sovvertono la fede di alcuni” (2 Timoteo 2:18). Chiamò alcune donne “donnicciuole cariche di peccati, agitate da varie cupidigie, che imparan sempre e non possono mai pervenire alla conoscenza della verità” (2 Timoteo 3:6-7). Disse di Dema che “avendo amato il presente secolo, mi ha lasciato e se n’è andato a Tessalonica” (2 Timoteo 4:10); e di Alessandro il ramaio che gli aveva fatto molto male (2 Timoteo 4:14). Chiamò molti “ribelli, cianciatori e seduttori di menti” (Tito 1:10) che sovvertivano le case intere, insegnando cose che non avrebbero dovuto, per amor di disonesto guadagno.
Dunque, se Paolo ci esorta dicendo: “Siate miei imitatori” (Filippesi 3:17), ed anche: ” Le cose che avete imparate, ricevute, udite da me e vedute in me, fatele; e l’Iddio della pace sarà con voi” (Filippesi 4:9), questo significa che noi siamo autorizzati a giudicare come faceva lui, e non solo ma anche che nel seguire il suo esempio imiteremo Cristo, secondo che dice Paolo: “Siate miei imitatori, come anch’io lo sono di Cristo” (1 Corinzi 11:1), il quale giudicava anche lui; basta considerare i giudizi che Gesù espresse sugli scribi e i farisei per capire ciò (Matteo 23:13-33).
Perciò, fratelli, giudichiamo, ma giudichiamo con giusto giudizio perchè è questo che Gesù Cristo ha comandato quando disse: ” …. giudicate con giusto giudizio” (Giovanni 7:24), e l’Iddio della pace sarà con noi.
Non imitate gli oltraggiatori e i calunniatori, che prendono piacere solo a manifestare la stoltezza e la malvagità che hanno nel loro cuore lanciando ogni sorta di accusa falsa contro coloro che essi avversano per gelosia e invidia, perchè altrimenti l’Iddio della pace sarà contro di voi e a suo tempo riverserà su di voi la sua ardente ira. Perchè per queste cose l’ira di Dio viene sugli uomini ribelli, e difatti gli oltraggiatori e coloro che amano e praticano la menzogna non erediteranno il Regno di Dio ma se ne andranno nel fuoco eterno.

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

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