La verità mi ha liberato dalle menzogne delle ADI

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Pace fratelli e sorelle nel Signore. Mi chiamo Davide Manarini e per più di un anno e mezzo sono stato un membro di una chiesa delle Assemblee di Dio in Italia, precisamente di quella di Formia (LT). Ho scritto questa lettera per spiegarvi i motivi per cui ne sono uscito e mi sono separato da essa.
Mi sono convertito al Signore nel 2009. Prima di allora credevo a mio modo in Dio in quanto riconoscevo attraverso il creato la sua esistenza ma non avevo mai letto la Bibbia o sentito parlare del Vangelo. Vedendo un giorno in televisione alcuni programmi televisivi che parlavano del soprannaturale, della lotta tra il bene e il male, ne fui pian pian talmente affascinato da decidere di iniziare a seguire i Suoi comandamenti. Sapevo che la Bibbia era la sua parola così andai a Lui direttamente attraverso di essa. Non passò molto tempo quando mi accorsi che nonostante ci mettessi tutte le mie le forze nel cercare di seguirli, cadevo sempre in errore e ciò mi fece comprendere di non essere altro che un miserabile peccatore davanti a Lui. Fu allora che dopo aver provato dolore per i miei peccati e averli confessati, nacqui di nuovo e la mia vita cambiò radicalmente. I miei genitori furono i primi ad accorgersi di tale cambiamento perchè di colpo abbandonai tutti i miei usi parlando del Signore. Spesso mi dicevano: “Ti hanno fatto il lavaggio del cervello” oppure “Fra’ Davide” ma ciò non mi importava. Desideravo servirlo così dopo qualche tempo decisi di unirmi ad una Chiesa evangelica. Avevo infatti notato con la lettura della Parola, che molti insegnamenti della Chiesa Cattolica Romana erano contrari alla Sacra Scrittura. Così dopo averne cercate e frequentate alcune, scelsi una Chiesa evangelica ADI poiché aveva il locale di culto più grande nella zona e le sue posizioni dottrinali mi sembravano conformi alla Scrittura. Ricordo che in quel periodo passavo le giornate a leggere la Bibbia e ad ascoltare le predicazioni audio che trovavo su CRC, desideravo infatti crescere sempre di più nella conoscenza delle Scritture, tuttavia molte cose non le capivo e mi sembravano contraddittorie. Convinto che le ADI seguissero i veraci insegnamenti biblici e volendo mettere in pratica tutti i comandamenti di Dio, scesi nelle acque battesimali. Il tempo passava e cominciai pian piano a credere che bastasse seguire e conoscere soltanto le cose fondamentali. Di santificazione non ne sentii quasi mai parlare e comunque mai in modo chiaro entrando nello specifico, così lo zelo per il Signore venne pian piano a diminuire. Tempo dopo, venni a conoscenza che una sorella frequentatrice del locale da tanti anni, in realtà era atea e si spacciava per serva di Dio solamente per piacere ai suoi famigliari. La comunità, il pastore precedente e quello attuale, non erano per nulla a conoscenza di ciò, anzi confermavano la sua salvezza ed il suo “battesimo nello spirito santo” e ciò mi deluse. Avvenne che per una serie di eventi riferii la cosa al pastore, il quale rimastoci male, continuò però a fare finta di niente davanti a lei e a tutta la comunità. Allora cominciai a diffidare da lui e successivamente venni a scoprire ulteriori sue menzogne. Vedevo anche nella fratellanza (sopratutto tra i giovani) comportamenti contrari alla parola di Dio, tuttavia essendo in quel periodo senza forze e non conoscendo molto bene le Scritture, non sapevo se avrei fatto bene a riprenderli quindi lasciai stare.
Un giorno navigando su Internet alla ricerca di nuove predicazioni, venne fuori il blog di Giacinto Butindaro. Ricordo che ascoltando una sua predicazione, venne fuori il discorso sulla predestinazione e subito chiusi tutto perchè ero convinto che ciò facesse di Dio un ingiusto. In seguitò però decisi di riascoltarlo andando a controllare ogni sua parola con la Scrittura e compresi che quanto dichiarava era biblico ma anche che oltre a quelle cose che avevo già scoperto, esistevano molte altre dottrine e comportamenti nelle ADI del tutto contrari alla Scrittura. Adesso vi elencherò brevemente alcune delle cose storte e perverse insegnate e fatte dalle ADI. Alcune parti di ciò che leggerete le ho prelevate da scritti di altri fratelli.

IL PROPONIMENTO DELL’ ELEZIONE DI DIO

Le ADI rigettano l’elezione secondo il proponimento di Dio sostenendo invece il libero arbitrio, ma se esaminiamo la Scrittura essa ci fa comprendere che se fosse dipeso da noi non avremmo mai scelto di andare a Cristo poiché la nostra carne è per natura avversa alle cose di Dio. E’ Dio che ci ha attirati a Cristo mettendoci nelle condizioni di credere, la nostra decisione di credere è stata solo una conseguenza a tutta una serie di eventi e/o circostanze operate da Lui perchè Egli ci ha eletti a salvezza prima della fondazione del mondo. Pensate solo per esempio alla conversione di Saulo da Tarso, egli aveva in odio Cristo essendo un feroce persecutore della Chiesa di Cristo ma ad un tratto Gesù si manifestò a Lui ed egli divenne subito un suo discepolo. Questa dottrina è molto importante in quanto oltre a farci comprendere il vero significato della parola grazia, fa rendere tutta la gloria a Dio.

IL RAPIMENTO INVISIBILE DELLA CHIESA

Le ADI insegnano che il Signore tornerà segretamente in maniera visibile ai credenti ma invisibile al mondo (e questo può avvenire in qualsiasi momento), per poi tornare di nuovo con i credenti con potenza e gloria in maniera visibile al mondo (e questo dopo la grande tribolazione per instaurare il millennio). In base alla Scrittura però esiste solo un solo ritorno del Signore ed avverrà in maniera visibile a tutti come è scritto ad esempio in Matteo 24:30-31 e Atti 1:9-11. Inoltre il suo ritorno non può avvenire in qualsiasi momento come sostengono nelle ADI dato che prima di esso deve venire l’apostasia ed essere manifestato l’uomo del peccato ovvero l’anticristo. In merito a 1 Tessalonicesi 5:1-3 dove Paolo dice che il giorno Signore verrà come viene un ladro nella notte, che è il passo che le ADI prendono per sostenere che Gesù può ritornare in qualsiasi momento, va detto che Paolo sta dicendo che esso verrà come un ladro non per i credenti ma per i non credenti e questo perchè mentre i santi aspettano il ritorno del Signore i peccatori non lo aspettano (1 Tessalonicesi 5:4-5).

L’INTESA DELLE ADI CON LO STATO

Le ADI sono alleate con lo Stato e ciò è del tutto contrario alla Bibbia, Paolo infatti scrive: “Non vi mettete con gli infedeli sotto un giogo che non è per voi; infatti che rapporto c’è tra la giustizia e l’iniquità? O quale comunione tra la luce e le tenebre? E quale accordo fra Cristo e Beliar? O quale relazione c’è tra il fedele e l’infedele? E che armonia c’è fra il tempio di Dio e gli idoli? Noi siamo infatti il tempio del Dio vivente, come disse Dio: «Abiterò e camminerò in mezzo a loro, sarò il loro Dio ed essi saranno il mio popolo. Perciò, uscite di mezzo a loro e separatevene, dice il Signore, e non toccate nulla d’impuro; e io vi accoglierò. E sarò per voi come un padre e voi sarete come figli e figlie», dice il Signore onnipotente. Poiché abbiamo queste promesse, carissimi, purifichiamoci da ogni contaminazione di carne e di spirito, compiendo la nostra santificazione nel timore di Dio (2Corinzi 6:14-18; 7:1).
Fare una qualunque alleanza con lo Stato, equivale biblicamente parlando, a rifugiarsi sotto la protezione del Faraone per ricevere soccorso e non andare incontro a persecuzioni (Isaia 30:1-3; 31:1). Riguardo a queste però la parola dice:
“Beati voi, quando vi insulteranno e vi perseguiteranno e, mentendo, diranno contro di voi ogni sorta di male per causa mia. Rallegratevi e giubilate, perché il vostro premio è grande nei cieli; poiché così hanno perseguitato i profeti che sono stati prima di voi” (Matteo 5:11-12); “Del resto, tutti quelli che vogliono vivere piamente in Cristo Gesù saranno perseguitati” (2Timoteo 3:12).
Le ADI sono scese a compromessi con lo Stato. Hanno dovuto infatti innanzi tutto organizzarsi nella maniera in cui gli ha ordinato lo Stato dotandosi di uno Statuto per ottenere prima il riconoscimento giuridico e chiedere poi l’intesa, e ciò ha finito con l’indebolire la Chiesa, la quale è costretta a barcamenarsi tra la Parola di Dio e lo Statuto e il tutto va a danno della Parola. Statuto tra l’altro non reso pubblico dalle ADI. Solo una volta letto ne compresi il motivo, esso infatti è pieno zeppo di regole umane che attaccano la Parola di Dio.

FALSE PROFEZIE

Nelle ADI di Formia ci sono molte false profezie. Molti infatti sono convinti che le profezie vengono date tramite l’interpretazione del parlare in lingue. Ma questo non è vero, perchè Paolo dice chiaramente che “chi parla in altra lingua non parla agli uomini, ma a Dio; poiché nessuno l’intende, ma in ispirito proferisce misteri.” (1Corinzi 14:2). Io mi domandavo: ‘Ma se si interpreta un parlare in lingue (che è rivolto a Dio), perché esso diventa una profezia, ovvero un parlare rivolto agli uomini? La risposta è che la cosiddetta interpretazione del loro ‘messaggio in lingue’ è una falsa profezia. Non a caso al capitolo 22 verso 28 di Ezechiele sta scritto: “E i loro profeti intonacan loro tutto questo con malta che non regge: hanno delle visioni vane, pronostican loro la menzogna, e dicono: – Così parla il Signore, l’Eterno – mentre l’Eterno non ha parlato affatto.” Quando avviene l’interpretazione il parlare in lingue non si può trasformare in profezia infatti Paolo disse: “Perciò, chi parla in altra lingua preghi di poter interpretare; poiché, se prego in altra lingua, ben prega lo spirito mio, ma la mia intelligenza rimane infruttuosa. Che dunque? Io pregherò con lo spirito, ma pregherò anche con l’intelligenza; salmeggerò con lo spirito, ma salmeggerò anche con l’intelligenza. Altrimenti, se tu benedici Iddio soltanto con lo spirito, come potrà colui che occupa il posto del semplice uditore dire ‘Amen’ al tuo rendimento di grazie, poiché non sa quel che tu dici? Quanto a te, certo, tu fai un bel ringraziamento; ma l’altro non è edificato.” (1Corinzi 14:13-17).
Non a caso l’apostolo Paolo al capitolo 12 di 1 Corinzi distingue l’interpretazione dalla profezia infatti sta scritto: “a un altro, profezia; a un altro, il discernimento degli spiriti; a un altro, diversità di lingue, e ad un altro, la interpretazione delle lingue;” (1Corinzi 12:10).

Il PATTO CON DIO MEDIANTE IL BATTESIMO

Nelle ADI sostengono che mediante il battesimo in acqua si fa patto con Dio. Stando alla Bibbia però il battesimo è soltanto la proclamazione del patto che Dio ha fatto con noi scrivendo la Sua legge nel nostro intimo (Ebrei 8:8-12). Egli l’ha scritta nei nostri cuori nel momento in cui ci siamo ravveduti ed abbiamo creduto nel nome di Gesù, in quanto è stato in quel momento che i nostri peccati ci sono stati perdonati (Atti 10:43) e diventiamo figli di Dio (Giovanni 1:12), e quindi membri della famiglia di Dio e del suo popolo. Il battesimo in acqua è “la richiesta di una buona coscienza fatta a Dio” (1 Pietro 3:21) e va amministrato ai credenti subito dopo che hanno creduto, così infatti facevano anticamente gli apostoli e gli altri servitori di Cristo. Dico questo perchè ho notato che nelle ADI fin quando non sono sicuri di avere la tua totale conversione alla loro organizzazione, non acconsentono a battezzarti.

CASA DI DIO FATTA DA MANO D’UOMINI

Nelle ADI molti considerano il locale di Culto come un luogo santo. Spesso il pastore quando parlava del locale di culto nelle preghiere, lo descriveva come ‘la casa di Dio’. Nella Bibbia però è scritto che Dio non abita in templi fatti da mano d’uomo (Atti 7:48-50). La casa di Dio infatti non è una casa fatta di mattoni o pietre (cfr. 1 Pietro 2:5). “La sua casa siamo noi se riteniam ferma sino alla fine la nostra franchezza e il vanto della nostra speranza” (Ebrei 3:6), ed ancora: “Accostandovi a lui, pietra vivente, riprovata bensì dagli uomini ma innanzi a Dio eletta e preziosa, anche voi, come pietre viventi, siete edificati qual casa spirituale, per essere un sacerdozio santo per offrire sacrificî spirituali, accettevoli a Dio per mezzo di Gesù Cristo” (1 Pietro 2:4-5). Dunque come si vede, la casa di Dio è l’assemblea dei riscattati perchè Dio abita in mezzo ad essa e ne ha fatto la Sua dimora (1 Corinzi 6:16; Efesini 2:22).

IL PASSAGGIO DEL CESTINO DELLE OFFERTE

Anche il passaggio del cestino delle offerte non è biblico. Si leggano attentamente il libro degli Atti degli apostoli e tutte le epistole e non si troverà un solo versetto che parli a favore di un passaggio del cestino delle offerte nel locale di culto o in occasione di evangelizzazioni all’aperto. La maniera biblica per raccogliere le offerte dei santi è quella di mettere in un angolo del locale di culto una cassa delle offerte e dire ai credenti che chi è disposto a fare un offerta per l’opera di Dio la deve mettere in quella cassa. Il nostro Signore Gesù e i suoi apostoli dopo avere predicato non facevano passare il cestino delle offerte fra gli uditori sia essi credenti che non credenti.

MODO DI EVANGELIZZARE SBAGLIATO

Leggendo la Bibbia capii che il modo che utilizzavamo nelle ADI per evangelizzare era sbagliato. Infatti anziché annunciare ai peccatori il messaggio che dovevano ravvedersi e convertirsi a Cristo per essere salvati, annunciavamo loro che Gesù li amava.
Il Signore predicava il ravvedimento e non andava in giro a predicare dicendo ‘accettatemi perché io vi amo’. Gesù iniziò a predicare il ravvedimento quando iniziò il suo ministerio infatti sta scritto: “Da quel tempo Gesù cominciò a predicare e a dire: Ravvedetevi, perché il regno de’ cieli è vicino.”(Matteo 4:17 cfr. Marco 1:15). Gesù predicava oltre il ravvedimento anche il giudizio di Dio, infatti disse: “Vi dico; ma se non vi ravvedete, tutti similmente perirete (Luca 13:3). Anche i discepoli del Signore predicavano il ravvedimento, infatti Pietro disse ai Giudei “Ravvedetevi, e ciascun di voi sia battezzato nel nome di Gesù Cristo, per la remission de’ vostri peccati, e voi riceverete il dono dello Spirito Santo” (Atti 2:38), ed ancora “Ravvedetevi dunque e convertitevi, onde i vostri peccati siano cancellati,”(Atti 3:19). Anche l’apostolo Paolo predicava il ravvedimento infatti affermò: “Ma, prima a que’ di Damasco, poi a Gerusalemme e per tutto il paese della Giudea e ai Gentili, ho annunziato che si ravveggano e si convertano a Dio, facendo opere degne del ravvedimento.” (Atti 26:20) e quando predicava parlava anche dei giudizi di Dio infatti molti quando sentivano parlare Paolo si intimorivano come Felice il governatore, secondo che è scritto: “Ma ragionando Paolo di giustizia, di temperanza e del giudizio a venire, Felice, tutto spaventato, replicò: Per ora vattene.” (Atti 24:25). Loro sì che predicavano la Parola di Dio ai peccatori, e lo facevano con autorità. Oggi invece nelle ADI viene predicato agli uomini il ‘vangelo del miele’, in quanto non viene loro annunziato nè il ravvedimento e neppure il giudizio a venire.

ANDARE ALLA MESSA FUNEBRE

Nelle ADI viene permesso ad un Cristiano di andare ad una messa cattolica in occasione dei funerali di familiari, parenti o conoscenti. La messa però pretende di essere la ripetizione del sacrificio espiatorio di Cristo, e viene celebrata sia per i vivi che per i morti per i loro peccati. Quindi permettere a dei credenti di essere presenti a questa funzione religiosa è molto grave, perché si permette loro di partecipare ad una opera infruttuosa delle tenebre. Ma non sapete voi che la Scrittura afferma: “Non siate dunque loro compagni; perché già eravate tenebre, ma ora siete luce nel Signore. Conducetevi come figliuoli di luce (poiché il frutto della luce consiste in tutto ciò che è bontà e giustizia e verità), esaminando che cosa sia accetto al Signore. poiché egli è disonesto pur di dire le cose che si fanno da costoro in occulto” (Efesini 5:7-12)? Quindi un figliuolo di Dio deve rifiutarsi di partecipare alla messa!

ANDARE AL MARE

Nelle ADI non si fanno scrupoli ad andare al mare. Ma l’andare al mare è una concupiscenza mondana e dunque non può caratterizzare i credenti che sono chiamati a santificarsi e ad astenersi da ogni tipo di iniquità. Noi siamo il tempio dello Spirito Santo (1Corinzi 6:19-20) e dobbiamo possedere il nostro corpo in santità e onore senza scoprirlo pubblicamente perchè Iddio vuole da noi non soltanto una santificazione spirituale ma anche corporale. Paolo dice: “Ciascun di voi sappia possedere il proprio corpo in santità ed onore, non dandosi a passioni di concupiscenza come fanno i pagani i quali non conoscono Iddio;” (1 Tessalonicesi 4:4,5) e continua dicendo “perché il Signore è un vendicatore in tutte queste cose, siccome anche v’abbiamo innanzi detto e protestato. Poiché Iddio ci ha chiamati non a impurità, ma a santificazione. Chi dunque sprezza questi precetti, non sprezza un uomo, ma quell’Iddio, il quale anche vi comunica il dono del suo Santo Spirito.” (1 Tessalonicesi 4:7,8). Andare al mare a mettersi mezzi nudi solo perché lo fanno tutti, significa conformarsi al presente secolo malvagio e dimenticare la chiamata che ci è stata rivolta dal Dio tre volte Santo il quale ci comanda di conservare puri i nostri occhi e non essere d’intoppo al nostro prossimo inducendolo al peccato.

ACCETTANO CHE LA DONNA INSEGNI

Nella Chiesa ADI di Formia, il pastore aveva affidato la scuola domenicale a due donne. Inoltre le sorelle durante la testimonianza si alzavano spiegando la Scrittura o chiedendo domande relative ad essa. Ma come dice la Parola di Dio, la donna non può insegnare e fare tali cose (1Timoteo 2:12-15; 1Corinzi 14:34-35).

L’ORNAMENTO ESTERIORE

Molti nelle ADI, soprattutto tra i giovani, ricercano vestiti alla moda e anche sfarzosi. Quante volte ho visto sorelle vestite con abiti sontuosi a volte con scollatura, con gioielli, anelli e quant’altro; e il pastore è stato quasi sempre zitto riguardo queste cose e non le ha riprese più di tanto!
Ebbene la Bibbia insegna a rigettare tutte queste cose. E’ scritto infatti: “Il vostro ornamento non sia quello esteriore, che consiste nell’intrecciarsi i capelli, nel mettersi addosso gioielli d’oro e nell’indossare belle vesti, ma quello che è intimo e nascosto nel cuore, la purezza incorruttibile di uno spirito dolce e pacifico, che agli occhi di Dio è di gran valore. Così infatti si ornavano una volta le sante donne che speravano in Dio, restando sottomesse ai loro mariti (1Pietro 3:3-5). “Allo stesso modo, le donne si vestano in modo decoroso, con pudore e modestia: non di trecce e d’oro o di perle o di vesti lussuose, ma di opere buone, come si addice a donne che fanno professione di pietà” (1Timoteo 2:9-10). La stessa cosa ovviamente vale per i fratelli i quali sono chiamati anche loro a vestirsi in maniera convenevole, per cui devono bandire i pantaloni stracciati, come anche pantaloncini e altri capi di abbigliamento sconvenienti. Questo abbigliamento va adottato non soltanto nel locale di culto ma anche al di fuori.

METTERE IN VENDITA LE COSE RIGUARDANTI IL REGNO DI DIO

E’ sbagliato commerciare con le cose riguardanti il regno di Dio perché il Signore ci ha detto: ‘Gratuitamente avete ricevuto e gratuitamente date” (Matteo 10:8). Gesù stesso quando vide il commercio che si faceva nella casa del Padre suo, fece una sferza di cordicelle e cacciò tutti fuori perché l’avevano trasformata in una casa di mercato (Giovanni 2:15-17).

CONCLUSIONE

Ci sono altre dottrine e comportamenti nelle ADI del tutto contrari alle Sacre Scritture nonché azioni riprovevoli come ad esempio la manipolazione dei libri di Charles Spurgeon e del Commentario Biblico. Ma ritengo che quelle qui descritte bastano già per capire che questa organizzazione è nemica di Dio. Pertanto volendo io ubbidire solo ed esclusivamente al Signore Iddio Onnipotente e camminare in tutta la sua parola, non potevo più far parte di questa organizzazione e me ne sono separato. Invito tutti coloro che ancora ne fanno parte, ad uscire da essa affinché non diventino partecipi con lei dei suoi peccati. La grazia del Signore sia con voi.

Davide Manarini, agosto 2013

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12 risposte a La verità mi ha liberato dalle menzogne delle ADI

  1. Aldo Prendi scrive:

    Gloria a Dio! Un altra anima preziosa è stata liberata dalle catene delle ADI.

  2. Sara scrive:

    Caro Davide… tutto ciò che hai scritto mostra una persona ferita che ha tanto bisogno dell’amore di Gesù che guarisce… una perona che si nasconde dietro la propria giustizia per piacere a Dio e sentirsi santo e buono.

    Ma noi dobbiamo ricercare la Giustizia di Dio, il quale ha mandato suo Figlio a morire per noi affinchè fossimo Figli anche noi.
    Leggi il vangelo di Giovanni che parla d’amore.
    Gesù ci chiama amici e ci ama, è poi il suo amore che ci cambia, lo stare alla Sua presenza che ci guarisce e ci cambia.
    Noi con le nostre forze non possiamo fare nulla, senza Gesù non possiamo fare nulla.

    Allo stesso modo in cui giudichi gli altri, prova a giudicacare te stesso e ti sentirai un verme, perchè non è per giudicare che Gesù è morto e poi risorto, ma per SALVARE, LIBERARE, GUARIRE. E’ per grazia che noi possiamo essere SALVATI,GUARITI e LIBERATI.

    Ogni denominazione può avere delle pecche e delle dottrine non del tutto esatte e Dio dice nella Sua parola che il Suo popolo perisce per mancanza di conoscenza, ma l’obbiettivo di un cuore sincero verso Cristo è cercare Dio, la Sua presenza e il Suo amore. perchè è per AMORE verso di noi che Dio ha mandato Gesù.

    p.s.: perchè Dio ha creato tutto il mondo, gli animali, la vegetazione e il mare?
    Per l’uomo.
    E allora, secondo quale principio (dimostramelo biblicamente) l’uomo non dovrebbe andare al mare e godere di un bene che Dio ha creato per lui?
    Cosa c’è di impuro nel godere di un bagno nelle acque create da Dio e di scaldarsi la pelle al sole creato da Dio (per altro il sole fa bene alle ossa)?
    Riguardo al “mezzi nudi”, ti ricordo che solo dopo il peccato di Adamo, lui ed Eva si accorsero di essere nudi.
    Puoi stare chiuso in casa quanto vuoi e non andare al mare, metterti i paraocchi ma, come sta scritto, non è quello che entra ma è quello che esce dal cuore che danneggia l’uomo e se la concupiscenza è nel tuo cuore, non è chiudendosi in casa che la questione cambia.

    Cercare Dio, la Sua presenza amorevole, toccare il Suo cuore, cercando il Suo volto … è questo che purifica il cuore… e poi sarai anche libero di andare al mare senza sentirti in colpa…

    Pace.

    • pino macri scrive:

      Sono d’accordo con te sorella, adesso non si esageri su tante cose, non sono delle ADI e tantissime cose non le condivido con questi fratelli, (donne da un lato uomini dall’altro, le offerte nel cestino, la loro ostinazione credendo che lo Spitiro Santo sia solo un loro monopolio, ecc.ecc.), ma se i giovani si vestono firmati che male c’è, ma in questo mondo in mano del nemico, guardiamo le cose più serie senza “scandalizzare” con il nostro modo di pensare “ottuso e religioso”, Dio è amore e grazia OK …….fratello Davide non esagerare, e cerchiamo realmente di essere grati al Signore Gesù che ci ha dato l’opportunità di conoscerLo per poi accettrLo come personale Salvatore….Dio ti benedica.
      Pino

      • giacintobutindaro scrive:

        Pino, proprio perchè siamo grati al Signore per averci voluto salvare, vogliamo vivere sulla terra in maniera degna di Cristo, ossia umilmente, per cui rifiutiamo di andare a comprarci abiti costosi. Questo non è un modo di pensare ‘ottuso’ perchè gli ottusi sono quelli che rifiutano di santificarsi nel timore di Dio, in quanto ostinati di cuore e duri di orecchie. Altra, cosa, chi scandalizza il mondo non è chi si veste in maniera modesta e umile, ma chi vuole vestire Armani, Valentino ecc e si dice Cristiano perchè dimostra di amare il mondo. Quindi Pino devi cambiare modo di pensare, perchè ci sono tuoi pensieri che sono in inimicizia contro Dio: spero e prego che tu lo faccia per amore del Signore.

  3. Davide Manarini scrive:

    Certamente è per grazia mediante la fede in Cristo che si viene salvati ma ciò non ci autorizza a fare tutto ciò che vogliamo. Dio pretende da noi che viviamo una vita santa, in sottomissione a tutta la sua parola, che procacciamo la perfezione (2 Corinzi 13:11). La santificazione che Iddio pretende da noi non è soltanto quella spirituale ma anche corporale. Essendo noi il tempo dello Spirito Santo (1Corinzi 6:19-20), non dobbiamo più prestate le nostre membra al peccato, come strumenti d’iniquità; ma presentate noi stessi a Dio, come di morti fatti viventi, e le nostre membra come strumenti di giustizia a Dio (Romani 6:12-13). Come dice Gesù, la lampada del nostro corpo è l’occhio (Luca 11:34) dobbiamo dunque evitare di esporci ad ogni tipo di possibile contaminazione per mantenerlo limpido affinchè tutto il nostro corpo rimanga ben illuminato, cosa che non è certo possibile fare al mare. Non sai che tutto ciò che è nel mondo, la concupiscenza della carne, la concupiscenza degli occhi e la superbia della vita, non vengono dal Padre ma dal mondo ? (1Giovanni 2:16-17). Che Dio ci ha chiamati non a impurità, ma a santificazione ? (1Tessalonicesi 4:7). Anche la donna è stata creata per l’uomo, questo ci autorizza forse ad avere rapporti prematrimoniali ? No di certo! Vale lo stesso per il mare, non siamo autorizzati a scoprire pubblicamente il nostro corpo ma a santificarci. Queste parole sono le scuse più comuni di quei credenti che non vogliono per nulla rinunciare a quei piaceri e a quelle pratiche mondane per separarsi completamente dal mondo e dal peccato. Per colpa vostra le Chiese stanno andando di male in peggio ogni giorno che passa, ma non vi illudete senza santificazione nessuno vedra Dio (Ebrei 12:14)

  4. Giuseppe Spampinato scrive:

    Pace a tutti voi fratelli e sorelle non citerò nessun versetto biblico e nessun insegnamento biblico, non perché non sia giusto farlo, ma perché il fratello Davide ha già illustrato perfettamente e biblicamente la volontà di Dio, io volevo solo dire alla sorella Sara che non c’è nulla di male ad andare a mare se sei una persona non nata di nuovo, ma se sei nata di nuovo ( quindi nuova creatura in Cristo ) il tuo pensiero sarà quello di imitare il nostro Salvatore Cristo Gesù, chiudo con una domanda, volendo imitare Gesù ( come è giusto che sia ) tu lo vedresti Gesù in costume da bagno? io quando sono nel dubbio provo sempre a immaginare …. Gesù farebbe questa cosa?
    Dio vi benedica.

    p.s. grazie fratello Butindaro per il lavoro che fai, voglia Dio servirsi potentemente di te e di chi come te lottano per la verità.

  5. Maria Teresa scrive:

    Davide M. dice: “Infatti anziché annunciare ai peccatori il messaggio che dovevano ravvedersi e convertirsi a Cristo per essere salvati, annunciavamo loro che Gesù li amava. Il Signore predicava il ravvedimento e non andava in giro a predicare dicendo ‘accettatemi perché io vi amo’”.
    Sono una cattolica romana non praticante, che sta attraversando un momento di tribolazione per i tanti dubbi e sto leggendo le vostre considerazioni con interesse, ma non capisco questo passaggio. Gesù ha predicato sicuramente il ravvedimento, ma non si può nemmeno disconoscere quanto è stato da Lui affermato circa il “nuovo” comandamento, quello dell’amore (secondo il vangelo di Giovanni):
    « Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri. Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri. Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri. » (Giovanni 13,34)

    e, più avanti:
    « Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amati. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se farete ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamati amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre l’ho fatto conoscere a voi. Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. Questo vi comando: amatevi gli uni gli altri. » (Giovanni 15,12-17).
    Ma anche nei sinottici vediamo che l’amore occupa un posto centrale, tanto da essere il fulcro dell’etica cristiana:
    « Avete inteso che fu detto: Occhio per occhio e dente per dente; ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi se uno ti percuote la guancia destra, tu porgigli anche l’altra; e a chi ti vuol chiamare in giudizio per toglierti la tunica, tu lascia anche il mantello. E se uno ti costringerà a fare un miglio, tu fanne con lui due. Da’ a chi ti domanda e a chi desidera da te un prestito non volgere le spalle. Avete inteso che fu detto: Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico; ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per i vostri persecutori, perché siate figli del Padre vostro celeste, che fa sorgere il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sopra i giusti e sopra gli ingiusti. Infatti se amate quelli che vi amano, quale merito ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani? Siate voi dunque perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste. » (Matteo 5,38-48)
    « Ma a voi che ascoltate, io dico: Amate i vostri nemici, fate del bene a coloro che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi maltrattano. A chi ti percuote sulla guancia, porgi anche l’altra; a chi ti leva il mantello, non rifiutare la tunica. Da’ a chiunque ti chiede; e a chi prende del tuo, non richiederlo. Ciò che volete gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro. Se amate quelli che vi amano, che merito ne avrete? Anche i peccatori fanno lo stesso. E se fate del bene a coloro che vi fanno del bene, che merito ne avrete? Anche i peccatori fanno lo stesso. E se prestate a coloro da cui sperate ricevere, che merito ne avrete? Anche i peccatori concedono prestiti ai peccatori per riceverne altrettanto. Amate invece i vostri nemici, fate del bene e prestate senza sperarne nulla, e il vostro premio sarà grande e sarete figli dell’Altissimo; perché egli è benevolo verso gl’ingrati e i malvagi. Siate misericordiosi, come è misericordioso il Padre vostro. » (Luca 6,27-36)
    Grazie anticipatamente per la risposta.

    • giacintobutindaro scrive:

      Maria Teresa, il punto è questo: Gesù predicava ai peccatori, cioè quelli di fuori di ravvedersi: invece ai suoi discepoli, cioè quelli di dentro, comandava di amarsi gli uni gli altri. In altre parole, il messaggio era diverso perchè diversi erano i destinatari.

  6. Davide scrive:

    Maria Teresa. Se uno non si ravvede e crede in Gesù Cristo (credere che è morto anche per i propri peccati e che è risorto il terzo giorno anche per la propria giustificazione), di fatto non potrà mai arrivare ad amare un’altra persona. E’ praticamente impossibile amare un altra persona se prima non ci si ravvede e crede in Gesù. Di conseguenza, amare è fondamentale ma per amare devi ravvederti e credere in Gesù altrimenti è impossibile oterlo fare. In altre parole, l’amore è il frutto che nasce da una genuina fede in Gesù Cristo. Medita queste parole. A Giacinto ed al suo amato fratello, un abbraccio nella fede in Gesù Cristo, il Leone di Giuda.

  7. Caro Davide tutto ciò che hai scritto è assolutamente vero. Di cristianità in loro non c è nulla. Ma la bibbia mette in guardia di stare attenti da falsi profeti è uno di questi sono loro

  8. Antonio scrive:

    Non credete che le cose da voi insegnate e dimostrate biblicamente, siano esposte in maniera troppo dura e quindi poco proficua? Voglio dire, molte persone ammaliate da questi “pastori” e quindi abituate al loro finto parlare dolce e amorevole, leggendo queste cose, potrebbero pensare che siete dei presuntuosi che accusano il loro fratello, quindi quelli cattivi. Non sarebbe meglio abbassare i toni ed esporre le cose in maniera più dolce per attirare così un più vasto pubblico e quindi far intendere chi in realtà sono quelli cattivi a cui non interessa il bene delle anime della chiesa?

    • Massimo Samadello scrive:

      Antonio, che leggi in Giovanni 6:59- 60? E in Matteo 23:13-36 / Matteo 17:17?… tanto per citare alcuni passi. Eppure è sempre Gesù che parla!
      Ma tu ritieni che bisognerebbe abbassare i toni di fronte a tante false dottrine di sedicenti uomini di Dio, vero? o magari anche usare un linguaggio diverso, più adeguato ai tempi odierni?
      E se anzichè nel tempo stabilito da Dio, venisse oggi, il Giovanni battista, tanto per citare un vero uomo di Dio, pensi che userebbe toni tanto più pacati, o diversi da quelli che ebbe ad usare allora? Così magari verrebbe anche riscritto un vangelo diverso da quello che invece leggiamo, per esempio, in Matteo 3:1-12…vero ?

      Ohi….GIACINTO : ” I tempi di oggi sono molto peggiori di allora, la corruzione è pressochè estrema, ma santa pazienza.. modera i toni! Perchè mai vorresti svegliare gente che invece desidera ancora dormire… eh? …Capisci a me!

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