Contro l’aborto

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L’aborto non è mai lecito o legittimo, neppure quando una donna è stata stuprata o ha commesso incesto, perché l’aborto è un omicidio agli occhi di Dio. Non ha forse detto Iddio: “Non uccidere” (Esodo 20:13)? Perché dunque dovrebbe l’aborto, che è l’uccisione di un essere umano, essere considerato legittimo in certi casi?

Qualcuno forse mi chiederà: ‘Perché chiami l’embrione (il prodotto del concepimento nelle prime otto settimane a partire dal concepimento) e il feto (il prodotto del concepimento dopo otto settimane dal concepimento) un essere umano?’ Perché sia l’embrione che il feto sono un essere umano, in quanto secondo la Sacra Scrittura la vita umana inizia al concepimento; per cui nel momento in cui il seme maschile si unisce all’ovulo femminile, ha inizio una nuova vita umana. Ogni donna incinta ha un bambino nel suo seno, non importa da quanto tempo sia incinta, il suo seno contiene un essere umano che nessuno – tranne Dio – ha il diritto di mettere a morte.

Dio diede il seguente comandamento agli Israeliti, che rende chiaro che agli occhi di Dio il prodotto del concepimento è un bambino o una vita umana, non importa da quanto tempo sia nel seno della donna: “Se alcuni vengono a rissa e percuotono una donna incinta sì ch’ella si sgravi, ma senza che ne segua altro danno, il percotitore sarà condannato all’ammenda che il marito della donna gl’imporrà; e la pagherà come determineranno i giudici; ma se ne segue danno, darai vita per vita, occhio per occhio, dente per dente, mano per mano, piede per piede, scottatura per scottatura, ferita per ferita, contusione per contusione” (Esodo 21:22-25). Notate come l’uomo che colpiva la donna incinta doveva essere punito sia che la donna si sgravava senza che ne seguiva alcun danno, sia nel caso ne seguiva danno. Ma mentre nel primo caso la punizione consisteva in un’ammenda che il marito della donna gli avrebbe imposto, nel secondo caso la punizione consisteva nella morte del percotitore se il bambino nasceva morto. ‘Vita per vita’ diceva la legge. Ora notate pure come la legge chiama il prodotto del concepimento, che è nel seno della donna incinta, ‘vita’, non importa da quanto tempo si trovi nel seno della donna. Questo sta a dimostrare che agli occhi di Dio ogni donna incinta ha una vita umana nel suo seno, e che la vita è sacra. In altre parole, sia che la donna sia incinta da due settimane o tre mesi o otto mesi, quella ‘cosa’ che è nel suo seno è una vita umana che deve essere considerata un bambino ed ha gli stessi diritti di tutti gli altri bambini.

Oltre a ciò, va detto che secondo la Sacra Scrittura, è Dio che forma il bambino nel seno della donna, perché Davide disse a Dio: “Poiché sei tu che hai formato le mie reni, che m’hai intessuto nel seno di mia madre. Io ti celebrerò, perché sono stato fatto in modo maraviglioso, stupendo. Maravigliose sono le tue opere, e l’anima mia lo sa molto bene. Le mie ossa non t’erano nascoste, quand’io fui formato in occulto e tessuto nelle parti più basse della terra. I tuoi occhi videro la massa informe del mio corpo; e nel tuo libro erano tutti scritti i giorni che m’eran destinati, quando nessun d’essi era sorto ancora.” (Salmo 139:13-16), e Giobbe, quando parlò del suo servo, disse: “Chi fece me nel seno di mia madre non fece anche lui? non ci ha formati nel seno materno uno stesso Iddio?” (Giobbe 31:15) Dunque, abortire significa abortire l’opera che Dio sta compiendo. Volete distruggere l’opera di Dio? Sappia colei che decide di distruggere l’opera delle mani di Dio che Dio non la lascerà impunita perché porterà le conseguenze della sua ribellione contro Dio.

Donna non uccidere la creatura che è nel tuo grembo.

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

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3 risposte a Contro l’aborto

  1. Stefano scrive:

    “Qualcuno forse mi chiederà: ‘Perché chiami l’embrione (il prodotto del concepimento nelle prime otto settimane a partire dal concepimento) e il feto (il prodotto del concepimento dopo otto settimane dal concepimento) un essere umano?’ Perché sia l’embrione che il feto sono un essere umano”. Condivido in pieno. Alla luce della genetica, oramai, é completamente da rivedere tuto il discorso sull’aborto. Un embrione ha già il suo patrimonio genetico. La sua soppressione é un omicidio.

  2. massimo scrive:

    F.llo Giacinto…stavolta hai toccato un tasto molto scottante…non tanto per i non credenti, ma PER CHI SI RITIENE UN CREDENTE, di qualunque denominazione cristiana ! Io, e l’ho già detto altrove in precedenza, vengo dalla religione cattolica, ove ho appreso grazie a Dio molte cose buone su questo argomento.
    ABORTIRE, nella mia poca conoscenza, significa INTERROMPERE, sradicare, per far morire, ogni forma di vita, già avviata, all’interno di un’altra vita. E’ dire NO alla Vita!
    Ma se parlassimo di altre forme di NO ALLA VITA!
    Il “profilattico” so che è stato anche se a fatica, accettato dal Papa, soprattutto per il dilagare dell’AIDS nelle povere terre di “missione” e che ad oggi ha mietuto migliaia e migliaia di vittime! Ma quello che scriverò, se tu f.llo Giacinto me lo permetterai, vada a vergogna di alcune chiese evangeliche anche pentecostali! In una ad esempio, so per certo, che almeno due coppie, tutti battezzati in Spirito Santo (preciso: battezzati non a loro dire, ma bensì col segno evidente delle lingue…) hanno praticato la STERILIZZAZIONE, proprio per EVITARE IL CONCEPIMENTO. Ma non è che ne avessero già 5 0 6 figli o un numero tale da dire di avere già troppe bocche da sfamare, no…ma solo due!!
    Tutto ciò, palesemente in barba alla Parola di Dio che invece afferma: ” ECCO, I FIGLI SONO UN DONO DEL SIGNORE; IL FRUTTO DEL GREMBO MATERNO E’ UN PREMIO. COME FRECCE NELLE MANI DI UN PRODE, COSI’ SONO I FIGLI DELLA GIOVINEZZA. BEATI COLORO CHE NE HANNO PIENA LA FARETRA” (Salmo 127: 3-5). L’ argomento in questione, è certamente delicato (soprattutto di questi tempi), ma dovrebbe essere affrontato seriamente in tutte le chiese…ma si preferisce parlare della “decima”! C’è più interesse sotto ogni aspetto! Mentre di quest’altro no!! Ho sentito tanto tempo fa, un pastore pentecostale anziano, affermare: “Ma noi non possiamo indagare cosa fanno i fratelli a letto!” Certo che no, ma questa affermazione, assomiglia tanto a quel detto: “A tavola ed a letto, non si porta rispetto!” o qualcosa del genere!

    Ci tengo allora, mettere in luce, anche quanto vado a raccontare:
    Dopo forse…un anno che frequentavo tale chiesa, ricordo che venne invitato un fratello ginecologo, al quale chi, della fratellanza adunata e presente, poteva rivolgere tutte le domande d’interesse, sempre su questo argomento! Purtroppo fu proprio in quella circostanza che io appresi quanto ho sopra riferito, ovvero, che che era possibile la pratica della sterilizzazione, sia femminile che maschile. Rimasi altresì allibito, quando una “sorella” con tanto candore, se non estrema disinvoltura, chiese a questo specialista se poteva star tranquilla, dal momento che già da un pò si era fatta applicare una “spirale”. Mi dispiace scrivere queste cose, ma è andata proprio così! Io purtroppo, ero rimasto ancora alla vecchia pillola contraccettiva! Ma invece, alcune “sorelle” erano già all’avanguardia, e ricordo che questo episodio risale a circa 17 anni fa! Io sinceramente, non avevo mai sentito parlare prima di allora, di queste forme di raggiro dell’ostacolo, per così dire! Ma quante già ne sapevano! Altro che semplicità evangelica! Comunque… se c’è qualche sorella e non che legge, io con tutto il cuore, voglio ricordare soprattutto a loro quanto scrive il caro apostolo Paolo :” Infatti Adamo fu formato per primo, e poi Eva; e Adamo non fu sedotto; ma la donna, essendo stata sedotta, cadde in trasgressione; tuttavia SARA’ SALVATA PARTORENDO FIGLI, SE PERSEVERERA’ NELLA FEDE, NELL’AMORE E NELLA SANTIFICAZIONE CON MODESTIA”.

    Caro f.llo Giacinto, ho un’altro gran cruccio e timore da esternarti…… e cioè…………credo che ora come ora, in molte chiese, siano le donne a portare i pantaloni e non gli uomini! Chissà…? Fratelli…fate tacere le vostre mogli e che sia solo lo Spirito Santo a guidarvi quando pregate, quando testimoniate, quando portate gli studi e le meditazioni sulla Parola di Dio!
    Solo il mio Signore Gesù Cristo sa quanta amarezza ho nel cuore per quanto ho detto, ma purtroppo è la pura verità!
    Mi sono sposato un pò tardi (diciamo rispetto alla media) e per ben quattro anni io e mia moglie abbiamo cercato di avere figli, ma niente da fare! Soltanto dopo aver riposto tutto nella mani del nostro amato Signore, Lui finalmente ha risposto alle nostre preghiere! Sì, sono arrivati due figli sani e belli ed a breve distanza uno dall’altro! Per questo non cesserò mai di ringraziarLo! A Dio tutta la lode e la Gloria!

    • giacintobutindaro scrive:

      Massimo, la contraccezione non deve essere praticata dai figli di Dio: è Dio che decide quanti figli dare ad una coppia. Non importa di che tipo di contraccezione si tratta. La sterilizzazione non va praticata neppure dopo avere ricevuto da Dio 10 figli; MAI. Purtroppo in tante Chiese, pure pentecostali, viene tollerata pure quest’altra cosa orrenda. E’ una vergogna. Pace a te.

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