La ‘pastora’ che non crede in Dio

Pubblico questa notizia fiducioso che il savio di cuore mediterà, rifletterà e capirà tante cose.

Ella-de-Groot

La pastora che non crede in Dio – Un’intervista radiofonica a Ella de Groot suscita ampio dibattito

(Paolo Tognina) Il caso è scoppiato lo scorso mese di luglio quando, intervistata dalla radio della Svizzera tedesca, la pastora Ella de Groot (nella foto), di origini olandesi, in servizio a Muri-Gümligen (Canton Berna), ha affermato di non credere nell’esistenza di un Dio personale. Secondo Ella de Groot, Dio non sarebbe un interlocutore cui rivolgersi e dal quale essere interpellati. Domenica 22 settembre, Chiese in Diretta, magazine di cultura e informazione religiosa in onda su RSI Rete Uno, dedica spazio all’argomento.

La forza della vita
La giornalista del programma SRF2 “Perspektiven” che ha intervistato Ella de Groot, ha voluto saperne di più sulle sue opinioni intorno a Dio. E ha chiesto alla pastora se si definisca atea o meno. “No”, è stata l’immediata risposta della teologa attiva nel Canton Berna, “non mi definisco atea. Io credo nella forza della vita, non mi va di essere definita una pastora atea”.
Dio, secondo Ella de Groot, “è la vita, è la forza che ci permette di vivere. Questa forza possiamo definirla energia, o spirito, o possiamo chiamarla Dio. Credo in questa forza, credo nella vita, nella forza della vita. È una forza che ciascuno di noi può percepire, vivendo un’esperienza comunitaria. Ad esempio durante il culto: quando cantiamo insieme, quando preghiamo insieme… Io percepisco questa forza al capezzale di un malato, ma anche dialogando con le persone”.

Critica interna
Queste e altre affermazioni rilasciate nell’intervista hanno suscitato un’ampia eco, in Svizzera, ma anche all’estero. Dibattiti, articoli e trasmissioni televisive si sono occupati delle tesi di de Groot. E improvvisamente a nord delle Alpi è ripreso con forza il dibattito sull’esistenza di Dio.
Molte lettere ai giornali hanno stigmatizzato le posizioni della pastora de Groot. Undici teologi e teologhe riformati bernesi hanno preso posizione in merito all’intervista e alle opinioni espresse dalla loro collega. E lo scorso 19 agosto anche il Consiglio sinodale della chiesa riformata di Berna ha espresso ufficialmente la propria posizione sulla vicenda. Usando molta cautela. E difendendo in sostanza la libertà di coscienza della pastora di Muri-Gümligen.

De Groot alla RSI
Domenica 22 settembre, nell’ambito della trasmissione di cultura e informazione religiosa Chiese in Diretta, in onda su RSI Rete 1, alle 8.30, un servizio si occuperà di approfondire le posizioni della pastora Ella de Groot e darà spazio ai suoi critici e al parere espresso dal Consiglio sinodale riformato bernese.

18 settembre 2013

Fonte: http://www.voceevangelica.ch/focus/focus.cfm?id=19952

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One Response to La ‘pastora’ che non crede in Dio

  1. Gianni Mangiapia says:

    Pace Giacinto.Veramente poche parole….Viviamo in una perversa generazione in cui tanti si sono creati un Dio su misura.Vorrei oltretutto sottolineare che alla donna non è permesso d’insegnare poichè è scritto:”Poiché non permetto alla donna d’insegnare,…”(1Timoteo 2:12) in quanto il compito di ammaestrare il popolo di Dio e insegnare la Parola di Dio è permesso esclusivamente agli uomini,cosa ampiamente confermata dalle Sacre Scritture osservando che la Legge mosaica era insegnata al popolo d’Israele dai Leviti maschi sotto l’Antico Patto(cfr.Deut. 33:10),mentre nel Nuovo Patto gli apostoli scelti dal Signore Gesù durante il Suo ministerio terreno erano tutti uomini (cfr.Luca 6,12-16) ai quali Egli stesso diede questo mandato:”Andate dunque, AMMAESTRATE tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figliuolo e dello Spirito Santo, insegnando loro d’osservar tutte quante le cose che v’ho comandate.”(Matteo 28,19-20).Una donna può ricevere però l’ufficio di diaconessa in quanto la Bibbia parla di una diaconessa della Chiesa di Cencrea di nome Febe(cfr.Romani 16,1-2).Nel caso della ‘pastora’ Ella de Groot c ‘è quindi,inoltre,anche una chiara violazione di un comandamento di Dio che impedisce alla donna d’insegnare e quindi di ricoprire l’ufficio di pastore.Nessuno vi seduca con vani ragionamenti fratelli.Chi ha orecchi da udire,oda.

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