Vale la pena concedersi un’avventura?

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Esiste un sito internet molto famoso nel mondo che si occupa di incontri extraconiugali il cui motto è ‘La vita è breve. Concediti un’avventura’. Si definisce ‘l’agenzia leader mondiale per incontri discreti tra persone sposate’. Pensate che gli iscritti a questo sito sono oltre 21 milioni!
Questo sito dunque ‘invoglia’ le persone sposate a tradire il proprio coniuge, ricordando loro che la vita è breve e quindi prima che finisca vale la pena concedersi un’avventura sessuale con la moglie o il marito altrui.
Ma alla luce della Parola di Dio è una follia concedersi una tale esperienza che va quindi fuggita. Ecco cosa dice la Sapienza di Dio: “… il precetto è una lampada e l’insegnamento una luce, e le correzioni della disciplina son la via della vita, per guardarti dalla donna malvagia, dalle parole lusinghevoli della straniera. Non bramare in cuor tuo la sua bellezza, e non ti lasciar prendere dalle sue palpebre; ché per una donna corrotta uno si riduce a un pezzo di pane, e la donna adultera sta in agguato contro un’anima preziosa. Uno si metterà forse del fuoco in seno senza che i suoi abiti si brucino? camminerà forse sui carboni accesi senza scottarsi i piedi? Così è di chi va dalla moglie del prossimo; chi la tocca non rimarrà impunito. Non si disprezza il ladro che ruba per saziarsi quand’ha fame; se è còlto, restituirà anche il settuplo, darà tutti i beni della sua casa. Ma chi commette un adulterio è privo di senno; chi fa questo vuol rovinar se stesso. Troverà ferite ed ignominia, e l’obbrobrio suo non sarà mai cancellato; ché la gelosia rende furioso il marito, il quale sarà senza pietà nel dì della vendetta; non avrà riguardo a riscatto di sorta, e anche se tu moltiplichi i regali, non sarà soddisfatto” (Proverbi 6:23-35).
Avete letto che espressioni usa la Scrittura contro colui che va dalla moglie del prossimo? Essa dice che egli non rimarrà impunito, che è privo di senno, e che vuole rovinare sè stesso, troverà ferite ed ignominia, e l’obbrobrio suo non sarà mai cancellato, oltre a dire che il marito geloso infuriato sarà senza pietà nel giorno della vendetta.
Chi dunque dà ascolto alle parole della Sapienza se ne troverà bene, mentre chi le sprezza porterà la pena della sua ribellione, e la pena è eterna perchè – oltre a mietere guai e dolori in questa vita – i fornicatori e gli adulteri quando moriranno scenderanno nelle fiamme dell’Ades e nel giorno del giudizio risorgeranno in resurrezione di giudizio e saranno gettati nello stagno ardente di fuoco e di zolfo dove saranno tormentati per l’eternità.
Non vale dunque la pena concedersi «un’avventura».
“Fuggite la fornicazione. Ogni altro peccato che l’uomo commetta è fuori del corpo; ma il fornicatore pecca contro il proprio corpo. E non sapete voi che il vostro corpo è il tempio dello Spirito Santo che è in voi, il quale avete da Dio, e che non appartenete a voi stessi? Poiché foste comprati a prezzo; glorificate dunque Dio nel vostro corpo” (1 Corinzi 6:18-20).
A voi invece che vi siete dati alla fornicazione dico questo: ‘Ravvedetevi e convertitevi dai vostri peccati perchè se morirete nei vostri peccati andrete in perdizione’.

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

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1 risposta a Vale la pena concedersi un’avventura?

  1. Gianni Mangiapia scrive:

    Pace Giacinto.Alla luce del tuo post voglio pubblicamente ringraziare il mio Signore per avermi donato mia sorella in Cristo e moglie Bianca.Ringrazio il Signore per avermi elargito il dono di sposarmi.Si è un dono sposarsi così come è un dono il celibato infatti l’apostolo Paolo ha scritto:”perché io vorrei che tutti gli uomini fossero come son io; ma ciascuno ha il suo proprio dono da Dio; l’uno in un modo, l’altro in un altro.”(1 Corinzi 7:7).Che il matrimonio sia stato istituito da Dio ce lo conferma la Sacra Scrittura,infatti in Genesi è detto:”Perciò l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà alla sua moglie, e saranno una stessa carne.”(Genesi 2:24).Al matrimonio sono associate gioia(cfr. Ecclesiaste 9:9)ma anche sollecitudine(cfr. 1Corinzi 7:32-34),ma dobbiamo pur sempre riconoscere che ”Dio ha fatto ogni cosa bella al suo tempo”(Ecclesiaste 3:11).Vorrei però sottolineare che è egli altresì scritto che:”Sia il matrimonio tenuto in onore da tutti, e sia il talamo incontaminato; poiché Iddio giudicherà i fornicatori e gli adulteri.”(Ebrei 13:49).Sì fratelli, il Signore giudicherà gli adulteri e i fornicatori infatti in un altro luogo è scritto: ”Non sapete voi che gli ingiusti non erederanno il regno di Dio? Non v’illudete; né i FORNICATORI, né gl’idolatri, né gli ADULTERI, né gli effeminati, né i sodomiti, né i ladri, né gli avari, né gli ubriachi, né gli oltraggiatori, né i rapaci erederanno il regno di Dio.”(1 Corinzi 6:9-10).Concludo ricordando l’ordine del Signore ai mariti di amare le proprie mogli(cfr.Efesini 5:25,Colossesi 3:19) e alle mogli di stare soggette ai i propri mariti(cfr.Efesini 5:22,Colossesi 3:18).Chi ha orecchi da udire oda

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