Sulla predicazione

Chi è stato chiamato da Dio a predicare non si preoccupa se con la sua predicazione si farà dei nemici, perchè egli sa che nel parlare da parte di Dio è destinato a farsi dei nemici come se li fecero prima di lui Gesù e gli apostoli; egli non cercherà mai di evitare di menzionare certi argomenti o certi verbi o aggettivi o sostantivi biblici, per non infastidire taluni, perchè sa che la sua coscienza lo accuserebbe se lo facesse e ciò non sarebbe gradito al Suo Padrone. Egli quindi annuncerà la Parola con ogni franchezza e nella sua interezza per piacere a Colui che lo ha chiamato e conservare quindi una buona coscienza nel Suo cospetto. Perciò egli potrà dire a coloro che rigetteranno il suo messaggio le stesse parole che l’apostolo Paolo disse a coloro che a Corinto si misero a contrastarlo e a bestemmiare: “Il vostro sangue ricada sul vostro capo; io ne son netto” (Atti 18:6).

Giacinto Butindaro

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