Il battesimo degli infanti è un battesimo falso

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Il battesimo degli infanti (pedobattesimo) – rito consistente nell’aspergere di acqua il capo del bambino che viene esercitato sia nella Chiesa Cattolica Romana che in alcune Chiese Protestanti – è un battesimo falso, perché la Parola di Dio insegna innanzi tutto che per essere battezzati occorre prima avere creduto nel Vangelo, e poi che il battesimo a cui deve essere sottoposto il credente è per immersione nell’acqua, difatti è così che Filippo l’evangelista battezzò l’eunuco, secondo che è scritto: “E Filippo prese a parlare, e cominciando da questo passo della Scrittura gli annunziò Gesù. E cammin facendo, giunsero a una cert’acqua. E l’eunuco disse: Ecco dell’acqua; che impedisce che io sia battezzato? E comandò che il carro si fermasse; e discesero ambedue nell’acqua, Filippo e l’eunuco; e Filippo lo battezzò. E quando furon saliti fuori dell’acqua, lo Spirito del Signore rapì Filippo” (Atti 8:35-39). D’altronde la stessa parola greca «baptizo» significa ‘immergere’, ‘tuffare’, e non versare o aspergere.

Giacinto Butindaro

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21 risposte a Il battesimo degli infanti è un battesimo falso

  1. massimo scrive:

    Ennesima religiosa falsità, ennesima ecclesiastica bugia…ma come farà mai un neonato a credere al sacrificio espiatorio compiuto da Gesù sulla croce? “Semplice” ti rispondono :” C’è la mamma o il papà, o meglio tutte e due, che ci pensano e che credono al posto del figlio!” Ennesimo inganno da parte del padre della menzogna posto in essere dai suoi abili servitori, ma per quale fine? Per l’ennesimo vil guadagno! Ma quando si renderanno conto, questi stolti, che dobbiamo essere imitatori di Gesù e se Lui si è fatto battezzare a 30 anni, significa che questo agire ha un profondo significato spirituale. Ben afferma Paolo :”…siete stati con Lui (Gesù) sepolti nel battesimo, nel quale siete stati anche risuscitati con Lui mediante la fede nella potenza di Dio che lo ha risuscitato dai morti” (Colossesi 2:12).
    Solo una mente religiosamente ottusa, potrebbe perseverare nello stravolgere sempre la parola di Dio! RAVVEDETEVI OPERATORI D’ INIQUITA’ E SECOLARI
    DISOBBEDIENTI! Basta ingannare “il popolo di Dio, che perisce per mancanza di conoscenza” (Osea 4:6).
    Pace Giacinto e ai santi.

    • giacintobutindaro scrive:

      Massimo, la chiesa cattolica romana è maestra di menzogne e di prostituzioni, i suoi membri sono peccatori sulla via della perdizione a cui va predicato il seguente messagio ‘ravvedetevi e credete al Vangelo’ e che vanno esortati a uscire e separarsi da essa una volta che si sono ravveduti. Il cattolicesimo romano è una forma di paganesimo travestito da cristianesimo.

  2. Pasquale Ferrini scrive:

    Fratelli e sorelle nel Signore, pace.
    A costoro non interessa affatto la salvezza delle anime. Per loro è solo un rito, un’usanza, una tradizione da seguire, altrimenti sei “guardato male”. Anche la loro “prima comunione” e la “cresima” fanno parte di queste usanze, infatti se provi a chiedere a cosa servono, udrai tante risposte differenti (e tante volte non sanno nemmeno cosa risponderti) le quali non hanno nessun fondamento biblico; la risposta che si sente più spesso riguardo al battesimo dei neonati è questa: “Con il battesimo si cancella il peccato originale”.
    Per quanto attiene al pedobattesimo, con esso si viene iscritti nel registro di battesimo presso la parrocchia dove viene ricevuto e si diviene esclusivamente un numero da aggiungere agli altri cattolici-romani e nient’altro (si chiama “statistica”!).
    Grazie a Dio sono uscito dalle tenebre della setta cattolica-romana. Appena il Signore mi ha aperto il cuore, ho fatto cancellare il mio nome da quel registro. Ho ricevuto il battesimo per immersione “dopo” che ho creduto.
    Tutto questo, secondo il mio modesto parere, si può riassumere così: non conoscono le Sacre Scritture (e tantomeno vogliono leggerle), vogliono stare lontano dalla verità biblica e seguire insegnamenti di uomini anziché di Dio.
    Un caro saluto nel Signore. Pace.

    • Lorenzo scrive:

      Ciao Pasquale, Pace.
      Ti racconto, io per anni sono stato male, anzi mi ci hanno fatto sentire male, perchè da piccolo non volli fare la ‘comunione’… ero uno ‘scomunicato’ mi dicevano scherzando i miei, ‘ah,ma ha il battesimo dai.. meno male’… Tutte tradizioni degli uomini senza alcun valore.. e come ogni tradizione, in pochi sanno perchè si fa.. ma si fa e basta.. lo fanno tutti, quindi è giusto cosi.. La mia famiglia di cattolici pensa che saranno salvati solo perchè hanno i sacramenti.. pensa che inganno!!! Che poi, vivono nel peccato perchè lo so, li vedo tutti i giorni, e vivono da persone senza grazia di Dio, poi di tanto in tanto, hanno il bisogno di andarsi confessare e pensano che, uscendo da quella chiesa idolatra, siano purificati.. poi si torna a peccare, appena usciti da li.. ma quanti cattolici fanno cosi? Tanti io ne conosco,direi TUTTi i miei conoscenti e parenti.. Oppure pensano che tenere un immaginetta nel portafoglio, li salvi..

  3. Claudio scrive:

    Pace. Anche io sono un fuoriuscito dalla chiesa cattolica romana. Tuttavia per quanto riguarda il registro dei battesimi, mi sembra che sia una pratica seguita anche da alcune chiese evangeliche. Vi risulta? Grazie della risposta

  4. Lorenzo scrive:

    Ogni giorno ne sento una nuova!
    Questa del registro nelle chiese evangeliche non la sapevo… ha senz’altro lo scopo di avere un registro per le decime…

    Soldi, sempre e solo soldi… questo è il dio delle chiese deviate!
    Poveri loro quando saranno sotto il giudizio di Dio!

    Pace ai santi.

  5. liliana scrive:

    seuire l’evangelo x diversi anni,conscere il messia e adorarlo,frequentare le chiese evangeliche, …………… e……. poi ..scoprire che desideravi con cuore sincero giungere al battesimo nelle acque….no. non e’ piu’ è possibile , perche’??,
    perche’ il pastore della chiesa dopo 4 anni circa di frequentazione piuttosto assidua ,dice..
    non puoi accedere al battesimo nelle acque ,perche’ adsesso tu stai convivendo con un uomo separato.quale peccato, mortale,pensate un po’,fossi stata io la separata|!!!!!
    e’invece no.mai sposata,giammai separata e senza figli,mi e’ stata negato un desiderio che nutrivo da anni .si aggiunga che non basta ,la discriminazione si allunga.non posso nemmeno cantare nel CORO.io adoro cantare cantici x il signore.che bella religione.il pastore afferma con mera convinzione ,che gli evangelisti adi non sono una religione, beh,certo siete dei falsari e accogliete a braccia aperte proprio tutti, ma che bravi.\!!!!!!!!!!!!

    • giacintobutindaro scrive:

      Liliana, guarda che convivere è peccato (la convivenza infatti implica che i due abbiano relazioni carnali senza essere sposati). Come anche è peccato sposarsi un uomo divorziato. Quindi chi ha creduto nel Vangelo, se sta convivendo deve separarsi dal convivente, e non può sposarsi un divorziato o una divorziata perchè commetterebbe adulterio. Ti ricordo poi che i fornicatori e gli adulteri non erediteranno il regno di Dio, ma se ne andranno nel fuoco dell’inferno.

  6. Salvatore scrive:

    Chi ha creduto nel Vangelo piuttosto che separarsi dal convivente deve sposare il convivente (che non sia chiaramenete libero) in modo da mettere le cose a posto con Dio

    • giacintobutindaro scrive:

      salvatore, ma fammi capire, quindi se uno che ha creduto sta commettendo fornicazione deve continuare a commettere fornicazione? Prima smetta di fornicare, quindi separandosi dal convivente, e poi se il convivente è un credente e non è divorziato, allora si possono sposare.

  7. Salvatore scrive:

    Errata corroge:

    Chi ha creduto deve sposare il convivente posto che questi sia libero!
    Chi ha creduto e precedentemente conviveva con un uomo separato lo deve lasciare

  8. Salvatore scrive:

    Butindaro:”e poi se il convivente è un credente e non è divorziato, allora si possono sposare”.

    Concordo. Però voglio fare un ulteriore esempio. Illegittimamente (agli occhi di YHWH) convivo con una persona libera (quindi non divorziata) ma non credente. Mi ravvedo e credo. Al fine di mettere le cose a posto agli occhi di Dio, mi separo temporaneamente da tale persona per poi sposarla.
    Il fatto che detta persona non sia un credente, correggimi se sbaglio, non credo costituisca una condizione ostativa poichè a seguito della mia opera di evangelizzazione potrebbe ravvedersi e credere anche essa. E’ corretto? Grazie per l’ammaestramento

    • giacintobutindaro scrive:

      No, Salvatore, perchè la Parola ci ordina di non metterci con gli infedeli (2 Corinzi 6:14).

      • Salvatore scrive:

        Rispetto a quanto mi dici ho un dubbio che deriva dal seguente passaggio bibblico:” . . . Se un fratello ha una moglie non credente ed ella è contenta di abitar con lui, non la lasci; e la donna che ha un marito non credente, se egli consente di abitar con lei, non lasci il merito; perchè il marito non credente è santificato nella moglie, e la moglie non credente è santificata nel marito credente (1^ Corinzi 7:12-14).

        • giacintobutindaro scrive:

          Ho già risposto a questo quesito nella risposta a Massimo. I due non sono sposati, ma liberi. Quindi questo passo non vale per due che convivono non essendo sposati

  9. massimo scrive:

    Giacinto, sopportami… ma riprendendo il caso ipotizzato da Salvatore :
    – se uno quindi si converte mentre convive : lascia la donna con cui convive! Ma potrebbe anche continuare a vivere con lei sotto lo stesso tetto, ma senza avere con questa rapporti sessuali. O mi sbaglio?
    Metti il caso poi che ci siano di mezzo anche dei figli?
    E se i due decidono quindi di sposarsi, benchè lei non è credente, perchè no?
    “Se la stessa acconsente di abitare con lui”, secondo quanto scrive Paolo in 1° Corinzi 7:12-14. “Perchè la moglie non credente è santificata nel marito credente”.
    Paolo afferma altresì : “ma Dio ci ha chiamati a vivere in pace” (15).
    Del resto credo sia bene considerare anche quest’altre parole :”Ma se non riescono a contenersi, si sposino; perchè è meglio sposarsi che ardere” (1° Corinzi 7:9).
    Potrebbe mai uno che ha convissuto ed avuto dei figli con una donna, una volta convertito lasciarla! Credo che qualcuno prenderebbe la palla al balzo! Poi questo incontra una sorella “credente” come lui e con questa si sposa e magari fa altri figli?
    Qualcosa non mi torna! Pace.

    • giacintobutindaro scrive:

      Massimo pace. Come figliuoli di Dio siamo chiamati ad astenerci da ogni mala apparenza, quindi è bene che ci sia anche un abbandono dell’abitazione dove i due convivono. E poi uno si esporrebbe alla tentazione se vi rimanesse. E poi anche se ci fossero di mezzo dei figli, la cosa non cambierebbe. Fermo restando che i figli rimangono i figli di chi li ha generati e partoriti, e che quindi nel caso di chi si separa una volta convertito quei figli rimangono i suoi figli, se l’altro è un infedele, il credente non può sposarselo. Che facciamo allora? Creiamo l’eccezione, secondo cui in questo caso un credente si può mettere con un non credente? Così non sia. Mica è già sposato con un non credente poi, che allora non deve lasciarlo, come dice la Parola. Ma è libero, quindi non è obbligato a sposarsi un incredulo. I due sono sciolti da vincolo matrimoniale, quindi sono dei fornicatori agli occhi di Dio. Non importa quello che potrà accadere poi dopo la separazione. Naturalmente noi speriamo che il non credente si converta, e quindi se i due sono liberi si sposino. Ma nel caso uno dei due è divorziato, anche se si convertisse, egli deve rimanere così, altrimenti se si sposa commette adulterio.

  10. massimo scrive:

    Giacinto, grazie per la risposta. E’ chiaro che l’apostolo Paolo è fermo sia per quanto riguarda i fornicatori (che convivono o che hanno rapporti sessuali fuori dal matrimonio) che gli sposati, e per cui scrive : “Ordino, non io ma il Signore” (1° Corinzi 7:10). Mentre in altri versetti dello stesso capitolo, l’apostolo ha parole non di più di comando ma di buon consiglio, quali : “Ma questo dico per concessione, non per comando” (6) -“Ma agli altri dico io, non il Signore” (12) – “Non ho comandamento dal Signore, ma do il mio parere”(25) -“Io penso dunque che..” (26) – “Dico questo nel vostro interesse..”(35). “Ma se uno crede far cosa…”(36). “A parer mio..”(40).
    Giacinto non fraintendermi, non è mia intenzione forzare la Parola di Dio o avvallare libertinaggi di sorta : “non fare della libertà in Cristo un occasione per vivere secondo la carne “(Galati 5:13)
    Credo che uno che ha poi creduto, si lasci guidare dallo Spirito Santo, facendo delle scelte pacifiche, fatte con mansuetudine e rispetto, nei confronti della sua donna “avendo una coscienza pulita; affinchè quando sparlano di voi, rimangano svergognati quelli che calunniano la vostra buona condotta in Cristo” (1° Pietro 3:16)

    Sicuramente se uno si attiene alla Parola di Dio non si troverà mai in situazioni incresciose. Mentre chi si converte trovandosi già in certe disordinate situazioni, spiritualmente parlando, è chiamato a fare delle scelte coraggiose, e allora sarà messa a dura prova la sua fede personale! Pace.

    • giacintobutindaro scrive:

      Massimo, il comandamento di non mettersi con gli infedeli è un comandamento di Cristo dato da Cristo tramite Paolo. Quindi se vale quando parliamo contro l’ecumenismo o il dialogo interreligioso, deve valere anche in tema di matrimonio.

  11. massimo scrive:

    Giacinto, quand’ero un pò più giovane e un cattolico molto tiepido, non ancora “un mariano convinto”, ho fatto anch’io come molti, certe esperienze di vita, pur non convivendo, pur non essendo sposato! Ho rifiutato anche la proposta allettante della mia ex (cui volevo molto bene, non ci guardavamo certo solo negli occhi) di andare a conviverci assieme! Solo dopo anni ho compreso che il Signore aveva già preparato un piano ben diverso per la mia vita! Ho dovuto però percorrere strade molto tortuose e dolorose prima di arrivare a” camminare in novità di vita” (Romani 6:4).
    Ho sempre ammirato moltissimo una donna molto speciale, che nonostante le molte difficoltà economiche, abitative, di salute, ha dato ai suoi figli uno straordinario esempio di fedeltà coniugale; si è sposata presto ed ha amato un solo uomo nella sua vita : mia madre, benchè sia rimasta ferma nella sua religiosità! Ma il mio pensiero va ai miei fratelli carnali. L’apostolo Paolo che scrive :”..perchè io stesso vorrei essere anatema, separato da Cristo, per amore dei miei fratelli, miei parenti secondo la carne, cioè gli Israeliti…”. Sì, i miei fratelli hanno tutti alle spalle esperienze matrimoniali fallite ed ora convivono. Oggigiorno nel mondo la “Fornicazione”, che “l’Adulterio” pare che vadano per la maggiore; sono uno stile di vita per molti disobbedienti! E questo agire va certamente condannato, perchè sono peccati per i quali l’apostolo Paolo non usa mezzi termini :” Non vi illudete; nè FORNICATORI, nè IDOLATRI, nè ADULTERI…..erediteranno il regno di Dio” (1° Corinzi 6:10). E continua :” E tali eravate alcuni di voi; ma siete stati lavati..” (1° Corinzi 6:11). Penso che c’ero anch’io in mezzo a questi! Ma Gesù stesso mi è venuto a cercare!
    Pertanto spero e prego affinchè anche i miei fratelli come molti altri possano giungere alla salvezza, dopo aver accettato Gesù, la sua Parola, Ravvedendosi dai loro peccati! Che il Signore preservi molti dal cadere in questo laccio, dal quale è possibile uscirne solo con l’aiuto del Signore stesso! Il tutto poi si complica ulteriormente dal momento in cui vengono dei figli! Ed il Signore, mediante la sua Parola autorevole, desidera risparmiare a molti “tribolazioni nella carne” (1° Corinzi 7:26-28).
    Ringrazio del continuo il Signore per la sua Parola che è davvero una lampada al mio piede”, avendo personalmente realizzato : ” dove il peccato è abbondato, la tua grazia Signore è sovrabbondata” (Romani 5:20). Sono un tizzone scampato dal fuoco!
    Vi è forse doppiezza in tutto questo?
    Giacinto credimi, non intendo affatto classificarmi o confrontarmi con nessuno, non ho alcun interesse di sorta, neppure di oltrepassare i miei limiti.. (2° Corinzi 10:12-18). Pace.

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