Fuor da quel fango Ei ci tirò e per questo Lo ringraziamo

Posto questo video per i sostenitori del cosiddetto libero arbitrio, nella speranza che comprendano che siamo stati salvati perché Dio ha voluto salvarci e non perché abbiamo voluto noi essere salvati; in altre parole, affinché riconoscano che la nostra salvezza è dipesa da Dio e non da noi, secondo che è scritto: “Non dipende dunque né da chi vuole né da chi corre, ma da Dio che fa misericordia” (Romani 9:16). Le immagini di questo drammatico video sono molto eloquenti: un uomo è caduto nel fango, e si trova immerso nel fango ed impossibilitato a uscirsene da solo. Arrivano allora i soccorritori che lo tirano fuori dal fango ancora vivo.

Ecco, fratelli, qual’era la nostra situazione prima di conoscere Dio: eravamo immersi nel pantano fangoso ed impossibilitati da noi stessi ad uscircene, ma il Signore ci ha cercato, trovato e tirato fuori mediante la Sua potenza. Ognuno di noi dunque deve dire assieme al salmista: “Egli m’ha tratto fuori da una fossa di perdizione, dal pantano fangoso; ha fatto posare i miei piedi sulla roccia, ed ha stabilito i miei passi” (Salmo 40:2). Ricordati dunque che non sei uscito dal pantano fangoso perché lo hai voluto tu, ma perché lo ha voluto Dio. Perciò ringrazialo, celebralo, e glorificalo assieme a noi perché Dio ha voluto farci grazia, secondo che disse al suo servo Mosè: “Farò grazia a chi vorrò far grazia, e avrò pietà di chi vorrò aver pietà” (Esodo 33:19).

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

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