Il Vasaio e i vasi che ha preparato

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L’apostolo Paolo domanda: “Il vasaio non ha egli potestà sull’argilla, da trarre dalla stessa massa un vaso per uso nobile, e un altro per uso ignobile?” (Romani 9:21) Allora, fratelli, il vasaio ha o non ha questa potestà sull’argilla? La risposta è che ce l’ha. Quindi egli ha per esempio tutto il diritto di preparare dei vasi affinché contengano dell’oro e altri vasi affinché siano usati per contenere letame. C’è qualcuno che gli può negare questo diritto? E allora cosa si potrà dire contro Dio se ha preparato dei vasi per la gloria e altri per la perdizione? Come dice infatti Paolo: “E che v’è mai da replicare se Dio, volendo mostrare la sua ira e far conoscere la sua potenza, ha sopportato con molta longanimità de’ vasi d’ira preparati per la perdizione, e se, per far conoscere le ricchezze della sua gloria verso de’ vasi di misericordia che avea già innanzi preparati per la gloria, li ha anche chiamati (parlo di noi) non soltanto di fra i Giudei ma anche di fra i Gentili?” (Romani 9:22-24). Ma non è forse scritto che “tutti gli abitanti della terra son da lui reputati un nulla; egli agisce come vuole con l’esercito del cielo e con gli abitanti della terra; e non v’è alcuno che possa fermare la sua mano o dirgli: – Che fai? – ” (Daniele 4:35)?
Dio dunque “fa misericordia a chi vuole, e indura chi vuole” (Romani 9:18), e siccome noi abbiamo ottenuto da Lui misericordia secondo il beneplacito della Sua volontà, lo ringraziamo.

Giacinto Butindaro

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