Per quei fratelli nelle ADI che sostengono l’Adozione affettiva a distanza India

miccolis-india

Massima attenzione a questo comunicato. Esorto tutti i fratelli che frequentano Chiese ADI (ma anche Chiese di altre denominazioni) e sostengono l’Adozione affettiva a distanza India gestita dalla Christian Life Relief International Onlus diretta da Onofrio Miccolis, a contattare IMMEDIATAMENTE l’ADI-AID, perchè ho saputo che la Chiesa ADI di Napoli di cui è pastore Daniele Di Iorio (che peraltro l’anno scorso era stato personalmente in India da Miccolis, come si può vedere dalla foto sottostante) HA INTERROTTO L’ADOZIONE SU DIRETTIVA DELLE ADI. CHIEDETE DUNQUE IMMEDIATAMENTE ALL’ADI AID LE RAGIONI DI QUESTA INTERRUZIONE. E’ MOLTO IMPORTANTE.

Contatta Adozioni a distanza per l’infanzia ADI-aid

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Contatta anche le seguenti Chiese:


Chiesa Cristiana Evangelica ADI
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E’ la Chiesa di cui è pastore Daniele Di Iorio


Chiesa Cristiana Evangelica ADI
Via Fra Gregorio Carafa, 13
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+39 081 445630

E’ la Chiesa di cui è pastore Davide Di Iorio, segretario ADI


miccolis-diiorio
Fonte
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=455154754566300&set=a.196325300449248.51189.100002153376177&type=3&theater

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

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28 risposte a Per quei fratelli nelle ADI che sostengono l’Adozione affettiva a distanza India

  1. mirko scrive:

    Pace. Che brutta cosa. Io sostengo da 2 anni dei bimbi con questa associazione, piu’ che altro perche’ conosco un caro fratello(lo posso considerare come fratello carnale quasi) che si reca personalmente in India e fa’ quello che deve fare. Quindi io per conoscenza di quel fratello che do’ dei soldi a loro. Per altro questo mio caro fratello fa parte di una chiesa adi della lombardia.

  2. Adriano scrive:

    Pace a tutti nel Signore. Se posso dire la mia, non trovo nella Parola di Dio che l’elemosina si faccia per interposta persona. Nel caso di Mirko, a mio parere, siamo al limite, nel senso che la persona incaricata di portare i soldi è di estrema fiducia.
    Ad esempio al giovane ricco Gesù non disse:”dai i tuoi beni ai sacerdoti che poi li daranno ai poveri” ma disse:”dai i tuoi beni ai poveri”.
    Questa è solo una mia opinione ma mi sembra che sia più giusto occuparsi di chi si ha vicino prima di quelli che sono lontani. L’apostolo Paolo dice infatti (1Tim5,4):”Ma se una vedova ha dei figli o dei nipoti, questi imparino prima a praticare la pietà verso quelli della propria casa e a rendere il contraccambio ai loro genitori, perché questo è buono ed accettevole davanti a Dio.”
    Non voglio dire che sia sbagliato dare aiuto a bambini in difficoltà solo perchè sono lontani; voglio solo dire che l’aiuto va dato in modo PERSONALE.
    Io personalmente non dono mai nulla a nessuna associazione perchè conosco un cattolico che ci lavora dentro che mi ha detto: “di ogni euro, solo 20-30 centesimi arrivano ai bambini; il resto se lo prendono gli intermediari dell’associazione”.
    Dio vi benedica.

    • giacintobutindaro scrive:

      Adriano, il problema non è l’eventuale intermediario, chiamiamolo così, perchè anche la chiesa di Antiochia mandò una sovvenzione ai fratelli poveri che stavano in Giudea tramite Paolo e Barnaba che la consegnarono agli anziani, secondo che è scritto: ” E un di loro, chiamato per nome Agabo, levatosi, predisse per lo Spirito che ci sarebbe stata una gran carestia per tutta la terra; ed essa ci fu sotto Claudio. E i discepoli determinarono di mandare, ciascuno secondo le sue facoltà, una sovvenzione ai fratelli che abitavano in Giudea, il che difatti fecero, mandandola agli anziani, per mano di Barnaba e di Saulo” (Atti 11:28-29). Ma Paolo e Barnaba e gli anziani erano uomini integri! Ma se gli intermediari sono disonesti, è ovvio che allora il problema è grosso, e quindi scoperta la loro disonestà bisogna smettere di riempire le loro tasche. E bisogna dire che di intermediari onesti e integri oggi ce ne sono veramente pochi.
      Poi c’è un’altra cosa, e cioè che spesso le denominazioni ‘fanno vedere’ di prendersi cura di persone povere all’estero, e poi qui in Italia vai a scoprire che ci sono tanti membri delle loro Chiese che sono poveri e vanno alla caritas perchè non ricevono alcun aiuto dalla Chiesa!! E questo perchè i fratelli poveri all’interno di queste denominazioni spesso sono visti come una presenza disonorevole e imbarazzante. I ricchi invece hanno i primi posti nelle loro cattedrali e i massimi onori! C’è una ipocrisia impressionante. Ah quanto ci sarebbe da dire su tutto ciò! Quindi non è sbagliato per una Chiesa in Italia aiutare i poveri tra i fratelli in altre nazioni, ma innanzi tutto bisogna che aiuti i poveri che sono in mezzo ad essa! Pace a te

      • Adriano scrive:

        Pace fratello Giacinto.
        Sì, hai ragione, grazie per la spiegazione. Io comunque sono d’accordo con te sul non fidarsi di “associazioni”. L’unica volta che ho dato dei soldi, li ho dati ad un fratello che è andato DI PERSONA (insieme ad altri due) in Africa, in un villlaggio. Abbiamo mandato in tutto 3000 euro.
        Caro Mirko, non ti fidare delle “associazioni”: molti che ci lavorano sono ingannati a loro volta!! E chi sta sopra di loro si arricchisce alle salle della buona fede di chi crede in Gesù!

  3. mirko scrive:

    Pace. Si sono d’accordo con voi. Difatti sarebbe un’ipocrisia mandare soldi in giro per il mondo e non aiutare il tuo fratello che è vicino a te. In merito però alla questione, io mi fido di questa associazione perché uno dei miei più cari fratelli e’ un responsabile e mi fido di lui.

    • giacintobutindaro scrive:

      Ti fidi di questa associazione? Ma stai scherzando? Ma allora non hai capito proprio niente! Certo che voi che rifiutate i moniti meritate proprio di essere ingannati!

  4. mirko scrive:

    Fratello mi stai deludendo con questa risposta che mi stai dando. Sono veramente molto deluso da te. Io stesso sono stato invitato ad andare in india a dare una mano. Sei andato un po’ oltre questa volta.

    • giacintobutindaro scrive:

      Mirko, guarda, ascolta, chiamami in privato, così ti dico alcune cose e poi vediamo se continuerai a dire queste cose insensate.

    • Adriano scrive:

      Caro Mirko, per favore ascolta il fratello Giacinto e chiamalo.
      Non confondere la tua buona fede e quella di altri con chi in modo disonesto si arricchisce alle spealle dei poveri e soprattutto dei credenti.
      Chiedigli di mostrarti i conti e le spese che fanno. Sono disposti a mostrarti il loro bilancio e le spese che fanno?
      oppure ti accuseranno di essere in malafede?

  5. mirko scrive:

    Pace fratelli. Dopo il colloquio telefonico con il fratello Butindaro ho capito bene come stanno le cose. Io come quel caro mio fratello siamo delle vittime di questa associazione. In buona fede abbiamo sbagliato. Chiedo perdono a tutti.

  6. mirko scrive:

    Fra l’altro prima che in Italia si fosse creata la onlus con sede forse vicino a verona, mandavo i soldi con bollettino postale, direttamente sul conto di questo signore a Noci in Puglia

  7. mirko scrive:

    Fratello Butindaro, mi perdoni? E’ importante per me.

  8. mirko scrive:

    amen. Andiamo avanti. Gloria a Dio

  9. mirko scrive:

    Pace a tutti. Ieri ho cercato di parlare sia con Di iorio e sia con miccolis. Il resoconto è che Di iorio dice che i pastori Mortelliti e Perugini il 14 giugno chiesero a Miccolis di far revisionare i bilanci, anche da uno non delle adi, e anche di chiudere i suoi conti personali. Il miccolis il 21 mandava una lettera dicendo di voler chiudere il rapporto con le adi. Le adi però dicono comunque che il motivo ufficiale della scissione è che il miccolis ha chiesto di staccarsi e non dicono espressamente che ci sono stati dei seri dubbi. Il miccolis al contrario manda la solita mail con i bilanci(che vuol dire poco visto che questi bilanci devono essere revisionati) ecc. Dicendo che tutto è stato controllato dal Perugini e Martelliti e che addirittura il presidente della onlus fino a poco fa era Di iorio e quindi caso mai è suo il problema se c’e qualcosa che non va. Comunque mi domando allora, con che coraggio Miccolis si stacca dalle adi, perdendo tantissimi sostegni e un sacco di soldi? E da pazzi questo, io avrei chiesto un distaccamento solo in un caso gravissimo. Sta di fatto comunque che tutti e due gli interessati sembrano aver fatto un patto di non aggressione, dicono tutto e non dicono niente. Che Dio retribuisca tutti secondo il nostro operato. Pace

    • Adriano scrive:

      Caro Mirko, pace.
      Credo che per te (come lo è stato per ciascuno di coloro che hanno aperto gli occhi) aver visto il male mascherato da bene sia stato un boccone amaro.
      Certamente è una bella cosa che tu ti stia informando di persona sull’argomento perchè stai toccando con mano l’ipocrisia; per esperienza personale posso dirti che non sentirai MAI dire da loro qualcosa di chiaro pechè se fossero persone trasparenti e sincere, già da tempo avrebbero detto la verità anche su altre dottrine.
      Il punto è che loro esaltano la chiesa più di Cristo, esaltano lo specchio invece che la fonte della luce: una volta ho sentito dire che la chiesa è la “porta del cielo”… quando invece la porta è Gesù! Ma quando la luce manca, di cosa brilla lo specchio?

      Per difendere la “chiesa” sono disposti a mentire, ingannare, frodare, deridere, stringere alleanze con i massoni … qualunque cosa pur di salvare l’istituzione chiesa… e buttare a mare Gesù, sia lode sempre al Suo nome!
      Quindi le ADI si sono dissociate da Miccolis e lui da loro, sì… ma MAI prenderanno una posizione chiara e netta perchè se lo facessero dovrebbero ripensare a tutto il resto, a cominciare dai loro vertici! Mettono in piedi una recita per continuare a prendere entrambi soldi: i primi dalle chiese locali e Miccolis da quelle sparse in giro…
      Le decime, le offerte e tutto il resto… l’impostazione di questo individuo è la stessa di chi lo accusa!

      Io mi feci mostrare il bilancio della chiesa ADI dove andavo; vidi tante spese… ed allora feci delle domande, prima fra tutte perchè bisognava spendere 1500 euro al mese per l’affitto del locale, quasi 1400 euro per l’affitto di casa sua ed il perchè di altre spese, tra cui l’Università della figlia (a carico della chiesa) e l’iscrizione del figlio ad una squadra di calcio: queste spese non erano sul bilancio ma lo sapevano tutti… non ebbi risposte chiare ma evasive…
      Due giorni dopo il pastore mi accusò di condotta immorale e fece una tale campagna diffamatoria verso di me che alla fine me ne andai; a distanza di 10 anni da questi fatti, molti fratelli mi hanno chiesto scusa di aver creduto al pastore!
      Ma quesi stessi fratelli non si sono dissociati dall’istituzione ADI e quindi a mio parere sono ancora in catene.
      Un saluto nel nome di Gesù.

  10. maria scrive:

    Pace nel Signore fratelli. Leggendo i vostri commenti, noto l’ennesima conferma della malvagità che regna nelle ADI. Le Assemblee di Dio in Italia (ADI) sono tutto tranne ‘chiese cristiane evangeliche’, purtroppo molti sono stati ingannati e vivono sotto la schiavitù di questa azienda lucrosa. Che dire? Ricordo con tanta amarezza l’esperienza che feci alcuni anni fa, mentre frequentavo la chiesa dove ero nata. Il pastore (morto nel 2005) era membro del Consiglio Generale delle Chiese ADI, per oltre 30 anni si è arricchito alle spalle della povera gente, sfruttava ogni singolo credente estorcendogli denaro e manodopera. Viaggiava spesso con la moglie a spese della chiesa, per le sue visite mediche andava in Spagna, Belgio, Malta e in tanti altri posti…acquistava auto spesso, l’arredamento della casa sempre moderno e costoso, villa in montagna e al mare, tutti i fratelli sospettavano di quest’uomo, ma nessuno ardiva chiedergli spiegazioni perchè lo temevano, era capace di inventare gravi calunnie per eliminare quelli che non gli stavano sottomessi. Le cattive azioni di questo ‘pastore’ sono stati incalcolabili…Ha avuto il coraggio di depositare sul suo conto bancario parte delle offerte destinate ai poveri, la somma della raccolta si aggirava all’incirca 1000 Euro invece alla cassa nazionale ne inviava 175, la conferma che tratteneva per se parte dell’offerta l’abbiamo avuta leggendo la nota dei contribuenti postata sul giornale ‘Cristiani oggi’.
    Sinceri credenti con lacrime e lamenti inviarono numerose lettere all’ ex presidente Francesco Toppi, chiedendogli di prendere provvedimenti perchè la chiesa era stanca di quel pseudopastore. Francesco Toppi non rispose, piuttosto si premurò di mandare nella comunità quattro membri del consiglio di zona per aiutare il pastore a ‘buttare fuori comunione’ i credenti che lo avevano disturbato…è tra quei credenti c’è anche la sottoscritta! Queste sono le ADI! Il rifugio dei peggiori individui! Non ci resta altro che pregare per quelli che sono plagiati, Dio voglia svegliarli da quel torpore di cui sono caduti. Il Signore ci benedica e ci porti avanti nelle Sue sante vie.

  11. Adriano scrive:

    Pace Maria.
    Non so come hanno buttato fuori comunione te; nel mio caso ho subito una quantità di calunnie tale che se non fossi stato saldo nel Signore ne sarei uscito distrutto.
    Hai tutta la mia comprensione e affetto fraterno; Dio certamente ti ha reso e ti renderà sempre più forte in Cristo.
    Spero che l’opera del fratello Giacinto sia portata avanti con convinzione da sempre più credenti! L’appello è sempre lo stesso: lasciare la “chiesa denominazionale” e ricostruire quella vera da un’altra parte. Anche la “chiesa dei fratelli” (solo il fratello Giacint ne parla) ha moltissime storture; ed anche altre denominazioni: battisti, presbiteriani, “chiese libere”,…

    Tutti questi pastori fanno leva sul versetto di Ebrei 10,25: “24 Facciamo attenzione gli uni agli altri per incitarci all’amore e alle buone opere, 25 non abbandonando la nostra comune adunanza come alcuni sono soliti fare, ma esortandoci a vicenda; tanto più che vedete avvicinarsi il giorno.”
    Tuttavia (fratello Giacinto correggimi se sbaglio) questo versetto non parla di “locale di culto o di denominazione”… ma pala di adunanza, cioè di credenti che stanno insieme per il Signore. Quindi NON è vero che stare in “una” chiesa sia un comando di Dio. Il comando è di stare NELLA chiesa.

    E’ corretto fratello Giacinto?

  12. mirko scrive:

    Pace. Diciamo che non è facile spiegarsi di come le adi si sono alleate con una persona che già sapevano che non era il massimo. Sappiamo di fratelli che già da tantissimo tempo avevano messo all’attenzione dell’organizzazione questi problemi…il fatto che da nessuna delle 2 parti si diano delle spiegazioni pubbliche ben precise, rimandando tutto sul fatto di non voler contendere, lascia ancor di più l’amaro in bocca a chi ha sostenuto questa associazione. Non riesco a capire come mai le adi, pur avendo una propria onlus per le adozioni, si sia dovuta mettere con quest’altra onlus. Ci sono troppe cose che non vanno e non ci spiegano. Vogliamo solo la verità…e voler sapere la verità non è peccato!

    • Adriano scrive:

      Mirko, pace.
      Il punto è ben più grave di come lo descrivi tu. Perchè la ricerca della verità non solo non è peccato ma è un DOVERE da parte del cristiano! E troppi sono quelli che si ostinano a restare “nel sistema chiesa/denominazione” in nome di chissà quale pastore o versetto di cui viene torto il significato… facendo così si serve non Dio ma il proprio orgoglio… io l’ho capito dopo molti anni, a costo di diversi travagli spirituali.
      In pratica oggi si resta nelle denominazioni (perchè chiese non sono!) e si cerca di “cambiare il sistema dall’interno”… mettendo in pratica se stessi davanti a Dio.
      Nulla di più sbagliato: l’unica cosa da fare è uscire da esse! Dio lo COMANDA!
      Infatti Gesù disse sempre di operare un taglio netto con gli ipocriti: “Lasciateli; sono ciechi, guide di ciechi; e se un cieco guida un altro cieco, ambedue cadranno nella fossa”
      Dice quindi: “Lasciateli!” … perchè non vuole che anche il credente soncero cada nella fossa!
      Ricordo che quando lessi questo versetto, Dio mi aprì gi occhi e mi fece capire che proprio Lui mi stava ordinando di lasciare l’istituzione umana nella quale ero… e così ho fatto.
      Non mi pare infatti che Gesù si mise tra i farisei per cambiare la struttura di potere religioso “dall’interno”.

      Questa è la mia esperienza, Mirko: spero che sia utile a qualcuno per avere motivi in più per lasciare la denominazione nella quale si sta e scegliere definitivamente di servire un Dio non fatto da mani d’uomo. Da quello che vedo qui il fratello Giacinto è un forte centro di aggregazione in questo senso.

      Pace a tutti nel Signore.

  13. Maria scrive:

    Adriano pace. Nelle ADI l’arma di difesa è la calunnia, anche nel mio caso le calunnie su di me e sulla mia famiglia furono tante, ma il Signore è stato il nostro consolatore, ci ha fortificato in tante maniere. Davanti a Lui tutto è nudo e scoperto (Ebrei 4:13) la Parola di Dio nelle ADI conta poco (o niente) ciò che conta è il denaro e le loro cattedrali, vi è una sfrenata corsa dei pastori nella costruzione di locali di culto, che in alcuni casi servono da ‘copertura’ per sottrarre denaro e soddisfare le loro ambizioni. Nel caso del falso pastore che ho citato nel primo commento, in tutti i culti prendeva 45 minuti per fare l’elenco dei donatori nel suo blocknotes, ma nessuno sapeva dove sarebbero andati a finire quei soldi, e ho visto fratelli passare guai seri quando osavano chiedere spiegazioni. Nelle ADI non c’è trasparenza, nessuno ha diritto di sapere la verità, si coprono tra di loro perchè tutti sono scesi a compromessi. Nel caso di Miccolis-Di Iorio, non si sa come sono andate le cose, e dalle ADI non si saprà mai nulla, ma noi speriamo in Dio che “rivela le cose profonde e occulte; conosce ciò che è nelle tenebre, e la luce dimora in lui”. (Daniele 2:22) Siamo certi che è questione di tempo, quando Dio vorrà sapremo la verità!
    La pace del Signore a tutti!

    • Adriano scrive:

      Pace Maria: Dio ti benedica e ti fortifichi.
      L’appello accorato di tutti noi che abbiamo aperto gli occhi è verso coloro che ancora sono schiavi di questi lupi rapaci (e che leggono questo sito, sul quale scriviamo perchè il Signore ce l’ha dato attraverso il fratello Giacinto); l’appello è di uscire dalle denominazioni, ADI o non ADI…
      NON si può cambiare una istituzione marcia agendo dal suo interno: Gesù ci ha mostrato che questo non è possibile.
      Quindi bisogna uscirne e fare così la volontà di Dio che dice: “Lasciateli!”

      Pace a tutti i santi.

  14. Doris scrive:

    Pace fratelli,
    In una chiesa Adi che conosco bene è stato negato il pane (nel senso letterale del termine) a fratelli anziani in difficoltà economica a causa della crisi, quando in banca sono depositati 500.000 euro, che stanno lì in attesa che si trovi un locale nuovo da comprare… Follia pura…. E disprezzo dell’insegnamento del Signore Gesù che non aveva posto dove posare il capo ma era generoso verso tutti

    • giacintobutindaro scrive:

      Doris pace. Noi lo sappiamo da tempo che per le ADI vengono prima i mattoni dei locali di culto, che le pietre viventi che formano la Casa di Dio che alle ADI servono solo per farsi dare più denaro possibile. Ma ormai molti hanno capito quali sono i reali obbiettivi delle ADI, e quindi ne stanno uscendo. E per questo ringraziamo Dio.

  15. Frank scrive:

    Pace fratello Giacinto.
    Ho sentito che il fratello Miccolis ora non vive più, ma che queste adozioni stanno continuando ad opera di altri fratelli, i quali sono lì in India e aiutano i bambini.
    Ora vedo che questo post è del 2014, quindi non so ora quale sia la situazione..però sarebbe buono poter aiutare questi bambini. Cosa ne pensi in merito? Io non conosco quest’associazione e non so come vanno le cose, ma ritengo sia buono dare una mano. Peró, se tu hai informazioni certe e oggettive che queste persone si trattengono denaro o fanno altro, ti chiedo di comunicarmelo.
    Dio ti benedica.

    • giacintobutindaro scrive:

      Pace. Tu dici «non so ora quale sia la situazione». Allora, fai così chiama questi numeri di telefono: 081 5609017 e 081 445630 che ho messo nel post, e la verrai a conoscere. Fatti spiegare dai Daniele di Iorio e da suo fratello Davide quale sia la situazione dopo la morte di Miccolis. Anzi chiama direttamente «Adozioni a distanza per l’infanzia ADI-aid» a Raffadali 0922/474228 – 0922/472417 e fatti dire se le cose sono cambiate in questi anni per le ADI.

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