Quello che pensano dell’apostolo Paolo i nemici della sana dottrina che sono in mezzo alle Chiese

scoffer

L’apostolo Paolo fu un uomo figlio del suo tempo, e per giunta era stato un Fariseo prima di convertirsi a Cristo per cui era rimasto ancorato mentalmente alla legge di Mosè. Che cosa ci si poteva aspettare dunque da un tale uomo, se non un insieme di regole religiose assurde?
Considerate che vietava alla donna di insegnare e di usare autorità sull’uomo: come si potrebbe considerare questo divieto attuale senza passare per persone ottuse e con i paraocchi? Per non parlare poi del suo precetto sul velo per le donne: ma ve le immaginate delle donne Cristiane con il capo coperto mentre pregano? Ridicolo solo a pensarci. Anche la sua esortazione rivolta alle donne di vestirsi con verecondia e modestia, e di adornarsi senza trecce, oro e perle, è una esortazione che non ha ragione di esistere in mezzo alla Chiesa. Sciocchezze dette da un maschilista, che si era dimenticato che Dio guarda al cuore!
Ma poi Paolo vietava la fornicazione, il che non si può vietare perché la convivenza è una libera espressione di stile di vita. Per non parlare dell’omosessualità, che Paolo condannava, ma non sapendo che si tratta non di un peccato ma di una scelta di vita.
Addirittura permetteva alla donna maritata di passare a seconde nozze solo in caso della morte di suo marito: roba da matti. E noi dovremmo conformarci a tale pensiero? Ma ci renderemmo ridicoli agli occhi del mondo!
Sulla salvezza poi Paolo non ammetteva che ci fossero dei pagani o dei Giudei che potessero essere salvati senza credere in Gesù. Proprio un uomo senza amore e rispetto per gli uomini. Pensava che i salvati fossero solo quelli che credevano in Gesù: proprio un presuntuoso! Ma non solo, credeva pure in una predestinazione dei santi, per cui secondo Paolo vengono giustificati solo coloro che sono stati da Dio predestinati! Proprio un presuntuoso della peggiore specie. L’Iddio di cui parlava questo Paolo è proprio ingiusto, perché mostra dei riguardi personali verso le sue creature!!
E per citare un’altra prova dell’ottusità di questo Paolo, c’è il suo ordine di non mettersi con alcuno che chiamandosi fratello, sia un fornicatore, o un avaro, o un idolatra, o un oltraggiatore, o un ubriacone, o un rapace! Ma ci rendiamo conto? Se dovessimo seguire alla lettera quello che dice Paolo, si svuoterebbero i nostri locali di culto: e chi rimarrebbe? e chi verrebbe? nessuno.
E poi, ultimo ma non meno importante, aveva una idea di Dio che era retaggio della vecchia legge mosaica, e quindi sorpassata dalla grazia, perché sosteneva che Dio è un vendicatore, e che la sua ira si rivela dal cielo contro ogni empietà ed ingiustizia degli uomini che soffocano la verità con l’ingiustizia! Idee di uno che non conosceva l’Iddio della grazia. Questo Paolo era proprio un integralista della peggiore specie
Ma di cose assurde dette da questo Paolo, se ne potrebbero citare molte altre. Quindi bisogna tenere d’occhio tutti quelli che hanno accettato queste sue idee, e offenderli, maledirli, perseguitarli, e fare ogni sorta di insinuazione contro di essi, per farli apparire degli eretici agli occhi della Chiesa e farli cacciare via dalle nostre Chiese. Non bisogna avere nessun rispetto per queste loro idee assurde, perché sono portatrici di odio, di divisioni e di terrore fra gli uomini. Costoro non conoscono proprio l’amore di Dio come neppure la libertà che Gesù ci ha portato!!!
Alla fine di questa mia breve esposizione di ciò che pensano di Paolo questi uomini riprovati quanto alla fede, vi dico, fratelli, di guardarvi e ritirarvi da costoro. Sono dei cianciatori e dei seduttori di menti che per amore di disonesto guadagno insegnano cose storte e perverse.

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

Questa voce è stata pubblicata in Confutazioni, Esortazioni e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.

1 risposta a Quello che pensano dell’apostolo Paolo i nemici della sana dottrina che sono in mezzo alle Chiese

  1. fabio scrive:

    Pace,
    Giovanni 15:20 Ricordatevi della parola che vi ho detta: “Il servo non è più grande del suo signore”. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra.

    Si Giacinto, questi cianciatori che parlano così dell’apostolo Paolo e potremmo dire non solo di lui ma anche di tutti coloro che lo imitano secondo che è scritto in 1Corinzi 11:1 Siate miei imitatori, come anch’io lo sono di Cristo.
    Ecco che lo fanno perché non sono tra coloro che ascoltano LA PAROLA DI GESÙ, ma sono progenie di quelli che da sempre hanno perseguitato CRISTO E QUELLI CHE SONO DI CRISTO.

    ma noi cerchiamo la nostra forza in DIO nel SIGNORE NOSTRO GESÙ CRISTO anche davanti a tutte queste cose perché sempre LA PAROLA DI DIO ci fa conoscere in Filippesi 1:27-30 Soltanto, comportatevi in modo degno del vangelo di Cristo, affinché, sia che io venga a vedervi sia che io resti lontano, senta dire di voi che state fermi in uno stesso spirito, combattendo insieme con un medesimo animo per la fede del vangelo, per nulla spaventati dagli avversari. Questo per loro è una prova evidente di perdizione; ma per voi di salvezza; e ciò da parte di Dio. Perché vi è stata concessa la grazia, rispetto a Cristo, non soltanto di credere in lui, ma anche di soffrire per lui, sostenendo voi pure la stessa lotta che mi avete veduto sostenere e nella quale ora sentite dire che io mi trovo.

    L’apostolo Paolo È un servo di DIO, e chi non crede che quelle istruzioni, quegli ammaestramenti, che si leggono negli atti degli apostoli oppure nelle sue lettere alle varie chiese a tutti i santi che si radunavano nelle case, sono PAROLA DI DIO, vuol dire che ancora non sono uomini e donne libere perché si legge in Giovanni 8:30-32
    Mentre egli parlava così, molti credettero in lui. Gesù allora disse a quei Giudei che avevano creduto in lui: «Se perseverate nella mia parola, siete veramente miei discepoli; conoscerete la verità e la verità vi farà liberi».

    Qui c’è una condizione altro che se c’è una condizione che LA VERITÀ ci farà liberi se la conosciamo e per conoscerla occorre PERSEVERARE NELLA PAROLA DI GESÙ CRISTO IL FIGLIO DI DIO anche a costo che gli altri non ci rivolgano il saluto o ci considerino pazzi.

    Che DIO il PADRE NEL NOME DI GESÙ confermi coloro che come l’apostolo Paolo LO vogliono di servire con un cuore onesto
    pace

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.