La falsa dottrina di Francesco Toppi in merito all’inferno

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Francesco Toppi (1928-2014), che è stato presidente delle ADI (Assemblee di Dio in Italia) per 30 anni, insegnava quanto segue:

‘La concezione di un inferno o di un fantastico ‘purgatorio’ con vere fiamme di fuoco, immagini tanto care alle descrizioni medievali, è un’idea sfruttata da predicatori astuti ma poco seri che, ormai, riesce a terrorizzare soltanto qualche pia vecchietta, la quale si vede già ardere per l’eternità’ (Francesco Toppi, A Domanda Risponde, Vol. I, pagina 231).

Dunque per Toppi il fuoco dell’Ades, come anche quello della Geenna, è simbolico! E molti gli hanno creduto illudendosi grandemente.

Queste sono parole di Gesù, il fedele servitore di Dio:

“Or v’era un uomo ricco, il quale vestiva porpora e bisso, ed ogni giorno godeva splendidamente; e v’era un pover’uomo chiamato Lazzaro, che giaceva alla porta di lui, pieno d’ulceri, e bramoso di sfamarsi con le briciole che cadevano dalla tavola del ricco; anzi perfino venivano i cani a leccargli le ulceri. Or avvenne che il povero morì e fu portato dagli angeli nel seno d’Abramo; morì anche il ricco, e fu seppellito. E nell’Ades, essendo ne’ tormenti, alzò gli occhi e vide da lontano Abramo, e Lazzaro nel suo seno; ed esclamò: Padre Abramo, abbi pietà di me, e manda Lazzaro a intingere la punta del dito nell’acqua per rinfrescarmi la lingua, perché SON TORMENTATO IN QUESTA FIAMMA. Ma Abramo disse: Figliuolo, ricordati che tu ricevesti i tuoi beni in vita tua, e che Lazzaro similmente ricevette i mali; ma ora qui egli è consolato, e tu sei tormentato. E oltre a tutto questo, fra noi e voi è posta una gran voragine, perché quelli che vorrebbero passar di qui a voi non possano, né di là si passi da noi. Ed egli disse: Ti prego, dunque, o padre, che tu lo mandi a casa di mio padre, perché ho cinque fratelli, affinché attesti loro queste cose, onde non abbiano anch’essi a venire in questo luogo di tormento. Abramo disse: Hanno Mosè e i profeti; ascoltin quelli. Ed egli: No, padre Abramo; ma se uno va a loro dai morti, si ravvedranno. Ma Abramo rispose: Se non ascoltano Mosè e i profeti, non si lasceranno persuadere neppure se uno dei morti risuscitasse” (Luca 16:19-31)

Gesù dunque credeva nella letteralità del fuoco dell’Ades. Sia riconosciuto dunque Gesù Cristo verace, ma Francesco Toppi bugiardo.

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

Sulla mia pagina Facebook la sorella Maria Rapisarda ha commentato questo post raccontando un episodio di cui lei stessa fu testimone molti anni fa, racconto che considero molto importante per capire chi era veramente Francesco Toppi.

‘……. Ricollegandomi al post del fr.llo Giacinto, mi torna in mente un’episodio accaduto nell’agosto del ’78 al campeggio di Coffa di Chiaramonte (Ragusa) dove ho sentito personalmente insegnare da Toppi che il termine fuoco dell’inferno non va inteso letteralmente ma metaforicamente. Era un turno affollato per adulti, quindi parecchi fratelli hanno sentito, molti non erano d’accordo a questa dottrina di Toppi, ma nessuno osava pubblicamente disapprovarlo anche perchè lo temevano perchè il Toppi aveva la brutta abitudine di deridere chi lo contraddiceva. Ma un fratello anziano non resistette, con la Bibbia sulla sua mano sinistra e il dito puntato dell’altra mano si precipitò verso Toppi si fermò a qualche metro e gli gridò con voce tuonante: “..Per 50 anni ho creduto che il fuoco dell’inferno è reale e così crederò fino alla morte”… Dopo uscì fuori dal locale di culto sdegnato, mentre Toppi senza scomporsi portandosi le dita alla tempia ci fece segno di lasciarlo perdere perchè quel fratello aveva perso il senno, quindi a suo giudizio era pazzo. Grazie a Dio in tanti stanno ricordando questa vicenda e soprattutto stanno confermando altre eresie di Toppi che hanno ascoltato con le loro orecchie’.

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18 risposte a La falsa dottrina di Francesco Toppi in merito all’inferno

  1. Adriano scrive:

    Vorrei capire, per quelli che credono alle parole insensate circa questo falso insegnamento, se hanno mai trovato nella Parola di Dio un “fuoco metaforico”.
    Certo, se leggo “la parola dell’Eterno è purificata con il fuoco” (salmo 18,30), questa è una chiara metafora.
    Ma se leggo: “36 All’ora in cui si offriva l’offerta, il profeta Elia si avvicinò e disse: «SIGNORE, Dio d’Abraamo, d’Isacco e d’Israele, fa’ che oggi si conosca che tu sei Dio in Israele, che io sono tuo servo, e che ho fatto tutte queste cose per ordine tuo. 37 Rispondimi, SIGNORE, rispondimi, affinché questo popolo riconosca che tu, o SIGNORE, sei Dio, e che tu sei colui che converte il loro cuore!»
    38 Allora cadde il fuoco del SIGNORE, e consumò l’olocausto, la legna, le pietre e la polvere, e prosciugò l’acqua che era nel fosso. 39 Tutto il popolo, veduto ciò, si gettò con la faccia a terra, e disse: «Il SIGNORE è Dio! Il SIGNORE è Dio!»” (Isaia 18)

    Non si tratta di un fuoco REALE? Oppure fu un fuoco “metaforico” quello che consumo anche le pietre?
    Ed allo stesso modo, come il fratello Giacinto scrive, anche quello di Gesù nella parabola del ricco epulone, anche quello è REALE. E va temuto!

    Chi crede a questa dottrina è stato INGANNATO e deve credere alla verità della Bibbia, deve tornare indietro sui sentieri della chiesa primitiva, che temeva Dio!
    Non oso immaginare il giudizio di Dio su chi lo diffama in questo modo insegnando favole, dottrine di demoni e, peggio, dice che l’Inferno è un luogo alla fine dei conti non così terribile!

    Al solo pensiero di un fuoco REALE che mi ustiona per l’eternità mi viene da svenire!

    Dio benedica la sua chiesa!
    Fratello Giacinto, continua a mostrare e dottrine false e con l’aiuto di Dio continua a spingere quante più anime al revvedimento!

  2. Adriano scrive:

    Hai ragione Giacinto: ho sempre pensato e sono convinto tuttora che sia una storia e non una parabola.

    Intendevo dire che è una parabola dal punto di vista dell’insegnamento/ammonimento che Gesù voleva dare ed ho sbagliato a scrivere. Ma si basa su un fatto realmente accaduto, quindi assolutamente si tratta di una storia.

    Dio ti benedica e benedica la chiesa!

  3. Nanni scrive:

    Adriano ma perché dici questo?
    ‘Certo, se leggo “la parola dell’Eterno è purificata con il fuoco” (salmo 18,30), questa è una chiara metafora.’

    Non sta forse scritto: “il SIGNORE mi diede le due tavole di pietra, scritte con il dito di Dio, sulle quali stavano tutte le parole che il SIGNORE vi aveva dette sul monte, PARLANDOVI DAL FUOCO, il giorno dell’assemblea.” (Deuteronomio 9:10)
    Non è forse Dio anche “un fuoco consumante” ? (Ebrei 12:29)

  4. endrio scrive:

    Pace Giacinto,e ai timorati di Dio.Ho concretizzato da qualche anno a questa parte purtroppo,che tanti credenti da molti anni convertiti non conoscono le Scritture per diversi motivi tra cui: quello di avere piena fiducia del pastore,di non investigare le Scritture, e quello più grave di non credere veramente a ciò che stà scritto,aggiungendo o togliendo a loro piacimento.Ma l^ultima che mi è successo qualche giorno fà mi ha scosso molto,ed è quella di un credente( non solo lui ma tanti e tanti altri credenti che ho visto trasformati nel loro modo di parlare) di aderire ad un partito politico di cui portare avanti il proprio principio e di cambiare questo mondo e migliorarlo, perchè a loro modo di vedere cosi’non si può andare avanti.Questo fratelli la dice lunga sugli ultimi tempi che stiamo vivendo,e sulle false dottrine che ci sono in tante denominazioni . Mi domando ,costoro come possono confutare,riprendere, correggere alla sana dottrina se non hanno conoscenza trascurando lo stato attuale della Chiesa?(Certamente le porte degli inferi non prevarranno su di essa);ma non è pericoloso per la salvezza non vedere l^apostasia sotto i nostri occhi?Chi veramente investiga le Scritture sà di cosa stò parlando perciò oramai non mi meraviglio più di niente,ma aspettando il ritorno del Signore mi sforzo ogni giorno di santificarmi nella sua Parola,poichè la somma della sua Parola è Verità(Salmo 119:160)Dio benedica la sua Chiesa.Pace.

  5. Adriano scrive:

    Caro Nanni, pace.
    Intendevo dire che la “Parola” è concreta e reale nel suo significato ma certamente non puoi bruciarla con un fuoco reale. Puoi bruciare il supporto sulla quale è scritta ma non la parola in sè perchè essa è intangibile.
    “Dio è un fuoco consumante” non significa mica che Dio è fatto di fuoco (in questo caso Dio sarebbe tangibile e visibile dai nostri sensi materiali quando sappiamo che non lo è) piuttosto l’Apostolo si serve di una metafora per indicare l’ira di Dio; infatti sappiamo che “Dio è Spirito”.

    Sono sicuro che il fratello Giacinto possa spiegare meglio di me questo concetto.

    Dio ti benedica.

    • giacintobutindaro scrive:

      Adriano, la Scrittura dice così:
      “Nella mia distretta invocai l’Eterno, e gridai al mio Dio. Egli udì la mia voce dal suo tempio, e il mio grido pervenne ai suoi orecchi. Allora la terra fu scossa e tremò, i fondamenti de’ cieli furono smossi e scrollati, perch’egli era acceso d’ira. Un fumo saliva dalle sue nari; UN FUOCO CONSUMANTE GLI USCIVA DALLA BOCCA, E NE PROCEDEVANO CARBONI ACCESI. Egli abbassò i cieli e discese, avendo sotto i piedi una densa caligine. Cavalcava sopra un cherubino e volava ed appariva sulle ali del vento. Avea posto intorno a sé, come un padiglione, le tenebre, le raccolte d’acque, le dense nubi de’ cieli. Dallo splendore che lo precedeva, si sprigionavano carboni accesi. L’Eterno tuonò dai cieli e l’Altissimo diè fuori la sua voce. Avventò saette, e disperse i nemici; lanciò folgori, e li mise in rotta” (2 Samuele 22:7-15).
      Le cose dunque stanno così come dice la Scrittura

    • Nanni scrive:

      Adriano pace a te,
      sta scritto: «Or la fede è certezza di cose che si sperano, DIMOSTRAZIONE DI REALTA’ CHE NON SI VEDONO». (Ebrei 11:1)
      posso e voglio testimoniarti che Dio ha voluto mostrarmi uno spirito d’odio in una persona, e per quanto “evanescente” era tangibilissimo nelle sue sembianze.

  6. Adriano scrive:

    Nanni e Giacinto, pace.
    Assolutamente credo di essere stato frainteso: io intendo dire che Dio non può essere fatto di fuoco “vero e proprio” perchè altrimenti Egli non sarebbe Spirito (a meno che pensiamo ad un “fuoco spirituale” e ciò sarebbe errato). Certamente la Scrittura citata da Giacinto indica che da Lui esce un fuoco REALE E TANGIBILE e che l’Inferno è un fatto con fuoco REALE e TANGIBILE.
    Intendevo solo precisare che non necessariamente Dio non possa servirsi di metafore per descrivere un concetto. Ad esempio è ovvio che quando Gesù dice: “io sono la porta” o dice “io sono la vite” lo intende in senso spirituale ed in tal senso Egli è REALMENTE la parta (unica, per la salvezza) e REALMENTE la vite che ci alimenta… ma ovviamente Egli non è una vite o una porta “vera e propria”.
    Allo stesso modo Dio è un “anche fuoco consumante” perchè da Lui esce anche fumo d’ira, fulmini e fuoco REALE. Ma Dio non è fatto di fuoco “reale”. Sui questo penso che siano d’accordo proprio tutti. Quindi quando dice che la Sua Parola è purificata con il fuoco si serve di una metafora perchè altrimenti un fuoco “vero e proprio” potrebbe bruciare solo la carta della Bibbia ma non certo la Sua Parola (Eterna ed Infallibile, Amen!); infatti Gesù stesso dice: “le mie parole sono Spirito e vita”… non credo quindi che ciò che spirituale possa essere bruciato con un fuoco materiale.

    Spero di avr chiarito l’equivoco e attendo eventuale correzione da Giacinto.
    Dio benedica tutti voi ed anche la chiesa.

    • giacintobutindaro scrive:

      Adriano, la discussione si ferma qui. Ma rimane fermo che Dio è un fuoco consumante.

      • Adriano scrive:

        Pace Giacinto.
        Spero sia chiaro che la mia non era polemica, anzi!
        Chiedo comunque scusa se ho protratto troppo la discussione: “Dio è anche un fuoco consumante”, amen! sia benedetta la Parola di Dio in eterno!

        Gloria a Dio!

  7. Nanni scrive:

    Pace a tutti
    Giacinto permettimi un ultimo commento,
    Adriano tra i commenti a questo post c’è quello di Endrio del quale voglio citare alcune parole:
    “Pace Giacinto,e ai timorati di Dio.Ho concretizzato da qualche anno a questa parte purtroppo,che tanti credenti da molti anni convertiti non conoscono le Scritture per diversi motivi tra cui: quello di avere piena fiducia del pastore,di non investigare le Scritture, E QUELLO PIU’ GRAVE DI NON CREDERE VERAMENTE A CIO’ CHE STA SCRITTO……………..”

    Adriano la Parola di Dio è purgata col fuoco. NON E’ UNA METAFORA.
    Così sta scritto, così crediamo.
    Dio è anche un fuoco consumante. Così sta scritto così crediamo.
    Le cose occulte appartengono al Signore. Così sta scritto così crediamo.

    Studiamoci di essere bambini quanto a malizia e coltiviamo l’amore che tutto crede. Perché oggi dubiti d’una cosa, domani un altra e così via, alla fine il diavolo minerà la tua fede e sappiamo bene qual è la sorte degli increduli.

  8. Adriano scrive:

    Pace Nanni.
    Io sono convinto come voi che la Parola di Dio sia sempre veritiera e da prendere alla lettera: ad esempio la Terra è stata creata in SEI giorni REALI. Assolutamente FALSE sono le dottrine che dicono che un giorno corrisponde ad un “era”.
    Un giorno è UN GIORNO, di 24 ore!

    Tuttavia la Parola di Dio contiene anche metafore ed allegorie, come afferma anche l’Apostolo Paolo (Galati 4)
    21 Ditemi, voi che volete essere sotto la legge, non prestate ascolto alla legge? 22 Infatti sta scritto che Abraamo ebbe due figli: uno dalla schiava e uno dalla donna libera; 23 ma quello della schiava nacque secondo la carne, mentre quello della libera nacque in virtù della promessa. 24 Queste cose hanno un senso allegorico; poiché queste donne sono due patti; uno, del monte Sinai, genera per la schiavitù, ed è Agar.

    Come puoi notare un fatto REALE indica un concetto molto più generale.
    Il senso LETTERALE è sempre quello corretto ma leggere letteralmente una metafora può, al contrario, distorcerne il significato.
    Insomma voglio dire che leggendo la Parola di Dio trovi alcune metafore, ma non significa che la Parola non sia da prendere come è scritta.

    Ad esempio (salmo 91,4): Egli ti coprirà con le sue penne e sotto le sue ali troverai rifugio; la sua fedeltà ti sarà scudo e corazza.

    Qualcuno (in mala fede) potrebbe dirti “quindi Dio ha le penne?” oppure la Parola di Dio mente?
    Ma la risposta è semplice: “si tratta di una metafora che indica un concetto chiarissimo e REALE e VERO: Dio è come una chioccia con i suoi pulcini e ci protegge cme lei protegge i suoi piccoli sotto le sue ali”; lo stesso concetto lo dice Gesù, usando un paragone e non una metafora.
    Ma il senso è lo stesso identico e anche qui Gesù parla di “ali” (Matteo 23,37):
    Gerusalemme, Gerusalemme, che uccidi i profeti e lapidi coloro che ti sono mandati! Quante volte ho voluto raccogliere i tuoi figli come la gallina raccoglie i suoi pulcini sotto le ali, e voi non avete voluto!

    La Parola di Dio deve essere letta come è scritta e NON va interpretata. Ma Dio è libero di servirsi di paragoni e metafore (l’espressione “il leone della tribù di Giuda” cosa è se non una metafora?) come e quando vuole; il discernimento e l’intelligenza che Dio ci dà ci permettono di leggere la Parola nel modo corretto.

    Credimi Nanni, ho subito tanti insulti e offese (nella chiesa cattolica prima ed evangelica poi, con mia grande sorpresa) per aver detto che la Parola di Dio non va interpretata per cui ci tengo molto a non essere frainteso e per questo chiedo perdono se mi sono dilungato ancora.

    Dio ti benedica e benedica Giacinto nella sua opera.

  9. Nanni scrive:

    Adriano pace,
    indubbiamente nelle Sacre Scritture troviamo tante figure retoriche, allegorie, similitudini, metafore. Nulla che ne complichi o pregiudichi la lettura, anzi, il più delle volte la loro utilità sta proprio nel semplificarne la comprensione o nel rendere più diretto e incisivo un determinato passo o concetto.

    Il punto della discussione è stabilire se alcuni passi siano metafore o meno.

    Per fare un esempio:
    “Elia rispose e disse al capitano dei cinquanta: ‘Se io sono un uomo di Dio, scenda del fuoco dal cielo, e consumi te e i tuoi cinquanta uomini!’ E dal cielo scese del FUOCO che consumò lui e i suoi cinquanta.” (2Re 1:10)

    Parimenti Sodoma & Gomorra furon distrutte da FUOCO e zolfo che piovvero dal cielo. Dove voglio arrivare?

    Dio non ha preso a colpi di becco o percosso a colpi d’ali queste persone e citta, né è stato un leone a sbranarle, non è arrivata una gallina gigante e nemmeno è stato un esercito di pulcini, ecco che quelle SI erano metafore, ma nella realtà è stato Dio nella sua ira a punire col FUOCO “un fuoco consumante ne usciva dalla bocca e ne procedevano carboni accesi” ecco quindi che la descrizione è verace.

    Sta scritto che col fuoco consuma e col fuoco ha consumato. DOvè la metafora?

  10. Adriano scrive:

    Carissimo Nanni, pace.
    Infatti non c’è metafora nei versetti che citi tu: il fuoco di cui parli tu è REALE e non una metafora (ti prego di leggere attentamente i miei post: ho sempre detto che il fuoco è realissimo e viene da Dio, cmopreso e soprattutto il fuoco dell’Inferno). Se potessimo parlare a voce sono sicuro che capiresti che la pensiamo nello stesso identico modo, come anche i nostri fratelli!

    Purtroppo la chiesa cattolica e protestante, con le sue letture massoniche della Bibbia mette allegorie e metafore dappertutto, anche dove non ci sono… e tra queste metafore inventate c’è anche il fuoco dell’Inferno. Spero tanto per loro che non lo debbano mai sperimentare anche se sappiamo che fine fanno gli increduli.

    Dio ti benedica nel nome di Gesù!

  11. Nanni scrive:

    Adriano pace a te,
    si è chiaro che si tratta di fuoco vero, temo di essermi allontanato dal nocciolo del discorso, forse cercando di spiegarmi ho più allargato il campo invece che restringerlo, vediamo di rimediare. Ho iniziato a commentare in riferimento a quel che scrivesti riguardo che “la parola di Dio è purgata col fuoco” è una metafora.
    Poi ci siamo spostati sulla descrizione di Dio nella sua ira, e via discorrendo.
    Ora noi sappiamo che la somma della parola di Dio è verità.
    Sappiamo che nessuno ha mai visto Dio in faccia (Mosè potè guardarlo solo di spalle), sappiamo anche, però, che diversi hanno visto in visione la gloria di Dio, ad esempio Ezechiele, e nel passo citato da Giacinto Dio nella sua ira.
    Sappiamo che il roveto prese fuoco ma era un fuoco che non consumava il legno, sappiamo che il giorno della pentecoste lo spirito santo discese come lingue di fuoco e si posò sui santi, eppure non si bruciò neanche un loro capello. Come puoi notare esiste quel fuoco che non consuma materialmente, io credo che è vero che la Parola è purgata col fuoco.

  12. Adriano scrive:

    Carissimo Nanni: la Parola di Dio E’ purgata con il fuoco!

    Quello che intendevo io per “metafora” riguardo ad alcuni passi che contengono la parola fuoco; non riesco proprio a spiegarlo con questi commenti ma sappi che sono con te in tutto ciò che hai scritto circa questo argomento (anche i tre amici di Daniele non furono bruciati dal VERO fuoco della fornace).

    La Parola di Dio è VERA e meravigliosa ed io la amo, come penso tutti noi che crediamo in Cristo Gesù!

    Dio ti benedica!

  13. Nanni Nocco scrive:

    Caro Adriano,
    Gloria a Dio!!!
    Sai sono persuaso che delle meraviglie Sue non conosciamo che un infinitesima parte.
    Davvero se solo ci penso mi sento un nulla.. Quando penso questo e considero quanto sono ingrato e disobbediente, e nonostante ciò si è sempre preso cura di me.. Davvero mi sento indegno di esistere. Egli É! Tutto il resto è vanità.

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