Un dossier su progetti e iniziative nelle scuole italiane che si ispirano alla teoria del genere

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Scaricatevi questo documento pdf dal titolo: «Progetti applicati nelle scuole italiane ispirati alla teoria gender e/o all’omosessualismo», in quanto è utile per capire come stanno realmente le cose in merito alla teoria del genere (‘gender’ in inglese) nelle scuole italiane, in quanto conferma che ormai l’ideologia gender è penetrata nelle scuole e viene instillata nella mente degli studenti.

Basta peraltro solo considerare che il Governo si propone con la legge ‘La Buona Scuola’ di prevenire la discriminazione di genere (questo viene detto nel comma 16 dell’articolo 1 della legge ‘La Buona Scuola’ approvata a luglio 2015 in questi termini: «Il piano triennale dell’offerta formativa assicura l’attuazione dei principi di pari opportunità promuovendo nelle scuole di ogni ordine e grado l’educazione alla parità tra i sessi, la prevenzione della violenza di genere e di tutte le discriminazioni»), per capirlo. Perché se esiste questa opera di prevenzione della discriminazione di genere, ciò vuol dire che esiste una parità di genere da difendere.

E per capire cosa intende il Governo per ‘genere’ basta leggere quello che afferma la «Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica» approvata dal Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa il 7 aprile 2011 ed aperta alla firma l’11 maggio 2011 a Istanbul (convenzione a cui viene fatto riferimento nel comma 16 dell’articolo 1 della legge ‘La Buona Scuola’ approvata a luglio 2015): «Con il termine “genere” ci si riferisce a ruoli, comportamenti, attività e attributi socialmente costruiti che una determinata società considera appropriati per donne e uomini» (Articolo 3 – http://www.pariopportunita.gov.it/images/stories/documenti_vari/UserFiles/PrimoPiano/Convenzione_Istanbul_violenza_donne.pdf).

Che significa ciò? Significa che «l’essere donna e uomo non è un dato biologico a cui deve seguire una conformità psicologica, bensì un dato convenzionale (ruoli che “una determinata società considera appropriati”), un costrutto artificioso nato da un consenso diffuso (“attributi socialmente costruiti”).» http://www.lanuovabq.it/mobile/articoli-convenzione-di-istanbul-donne-e-dubbi-6569.htm#.VfwV-eafdDg

Ecco dunque l’ideologia gender ben presente in questa convenzione, come è ben presente in un documento governativo dal titolo «Linee guida per un’informazione rispettosa delle persone LGBT», redatto dall’U.N.A.R., Ufficio Nazionale Antidiscriminazione Razziale, un ufficio del Dipartimento delle Pari Opportunità presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, in cui infatti viene approvata e trasmessa l’identità di genere, perché viene fatta una distinzione tra sesso biologico e identità di genere. Ecco infatti cosa leggiamo in esso: «Il SESSO BIOLOGICO riguarda i cromosomi sessuali (XX e XY), la fisiologia degli apparati genitali e i caratteri sessuali secondari (peluria, seno ecc.) che si sviluppano durante la pubertà. In base a una dicotomia ormai classica, nata in seno ai women’s studies, il sesso può essere distinto dal GENERE, che è il complesso di elementi psicologici, sociali e culturali che determinano l’essere uomo o donna. [….] L’IDENTITÀ DI GENERE è il senso intimo, profondo e soggettivo di appartenenza alle categorie sociali e culturali di uomo e donna, ovvero ciò che permette a un individuo di dire: “Io sono un uomo, io sono una donna”, indipendentemente dal sesso anatomico di nascita.» (pag. 7 – http://www.pariopportunita.gov.it/images/lineeguida_informazionelgbt.pdf)

A conferma di quanto detto, vi segnalo il progetto «W L’AMORE», che è un progetto di educazione affettiva e sessuale rivolto a insegnanti, genitori, studenti e studentesse delle scuole secondarie di primo grado della regione Emilia-Romagna, progetto nel quale viene detto: «Gli stereotipi di genere possono influire, oltre che sul rapporto che hai con te stesso/a, anche sul modo in cui vedi le altre persone intorno a te. Non ti aiutano a rispettarle per ciò che sono e ti spingono a giudicare in base a dei pregiudizi. Non c’è un modo giusto di essere maschi e femmine e non ci sono caratteristiche esclusivamente femminili o maschili! Esistono piuttosto modi di essere per esprimere te stesso/a, conoscere gli altri e trovare il tuo modo di stare con loro, prendendo consapevolezza delle influenze del contesto in cui vivi e dei tuoi desideri»

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

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6 risposte a Un dossier su progetti e iniziative nelle scuole italiane che si ispirano alla teoria del genere

  1. Adriano scrive:

    Pace Giacinto, Dio ti benedica.
    Terribile quello che si legge in questo opuscolo di “Provita”.
    Ti prego però di cambiare il documento pdf in qualche modo perchè a pagina 7 non c’è censura su frasi indegne anche di essere lette ad un cristiano.
    Che non ti venga mossa accusa di diffondere scritti volgari!!!

    Dio ti benedica e continuiamo a suonare la tromba contro questa spazzatura immonda che vuole traviare gli innocenti!

    • giacintobutindaro scrive:

      Pace Adriano, mi rendo conto che ci sono espressioni volgari in quella pagina del documento, ma d’altronde chi ha redatto quel documento ha riferito del contenuto di un opuscolo osceno che è stato distribuito e fatto leggere in un istituto scolastico. Credo che questo servirà a far capire a tanti credenti a quale livello di depravazione e di corruzione il mondo si trova, e quanto sia pericolosa l’ideologia gender per i propri figli. Perchè credo che ancora tanti non lo hanno capito.

  2. massimo scrive:

    Giacinto, Adriano e fratelli tutti pace. Apprezzo ogni giorno di più la Parola di Dio e quando leggo : “Il giusto muore e nessuno vi bada; gli uomini buoni sono tolti di mezzo e nessuno considera che il giusto è tolto di mezzo per sottrarlo ai mali che sopraggiungono” (Isaia 57:1), comprendo sempre meglio perchè il mio Signore ha chiamato a sè trentotto anni fa mio padre che amavo moltissimo (lui ne aveva solo 48). Viviamo davvero tempi difficili! Che il Signore ci dia la forza necessaria per restare attaccati fino alla fine alla sua Parola di Vita e ci custodisca e preservi da tanta iniquità, compresa dalla “PROVITA Onlus” con i suoi progetti ed iniziative! Pace.

    • giacintobutindaro scrive:

      Massimo, ma hai letto il dossier redatto da quelli di questa Onlus? Ma hai capito che lo hanno redatto per mettere in guardia genitori e studenti dalla diabolica teoria del gender?

  3. massimo scrive:

    Ops…Giacinto, chiedo venia…anche a questa associazione per il fraintendimento! L’ho considerata quale agente-promotrice, data l’intestazione nella prima pagina, mentre ne era la mera rapportatrice di simili progetti ed iniziative! Sopportatemi..! (Efesini 4:2). Pace.

  4. endrio scrive:

    Come noi Cristiani stiamo affrettando il giorno del Signore,cosi’ i servi di satana, con a capo lui stesso, sta affrettando il tempo per mandare quante più anime all’inferno, avendo il suo regno e il potere sulla terra di instillare in ogni settore della società la trasgressione e la disubbidienza ai comandamenti di Dio;consapevole però che ha il tempo contato e il giudizio di Dio che lo attende. Possa il Signore stendere il suo braccio potente per proteggere tanti adolescenti da questo male. Pace.

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