Innestati

Un video che mostra come avviene un innesto in un ulivo.

Ricordiamoci infatti che noi Gentili siamo stati tagliati dall’ulivo per sua natura selvatico ed innestati contro natura nell’ulivo domestico, secondo che è scritto: «E se la primizia è santa, anche la massa è santa; e se la radice è santa, anche i rami son santi. E se pure ALCUNI DE’ RAMI SONO STATI TRONCATI, E TU, CHE SEI OLIVASTRO, SEI STATO INNESTATO IN LUOGO LORO E SEI DIVENUTO PARTECIPE DELLA RADICE E DELLA GRASSEZZA DELL’ULIVO, non t’insuperbire contro ai rami; ma, se t’insuperbisci, sappi che non sei tu che porti la radice, ma la radice che porta te. Allora tu dirai: Sono stati troncati dei rami perché io fossi innestato. Bene: sono stati troncati per la loro incredulità, e tu sussisti per la fede; non t’insuperbire, ma temi. Perché se Dio non ha risparmiato i rami naturali, non risparmierà neppur te. Vedi dunque la benignità e la severità di Dio; la severità verso quelli che son caduti; ma verso te la benignità di Dio, se pur tu perseveri nella sua benignità; altrimenti, anche tu sarai reciso. Ed anche quelli, se non perseverano nella loro incredulità, saranno innestati; perché Dio è potente da innestarli di nuovo. Poiché se TU SEI STATO TAGLIATO DALL’ULIVO PER SUA NATURA SELVATICO, E SEI STATO CONTRO NATURA INNESTATO NELL’ULIVO DOMESTICO, quanto più essi, che son dei rami naturali, saranno innestati nel loro proprio ulivo?» (Romani 11:16-24). Colgo però l’occasione per ricordarvi anche – come dice Paolo nelle parole appena citate – che se noi non perseveriamo nella benignità di Dio, anche noi saremo recisi dall’ulivo domestico come sono stati recisi alcuni rami naturali (Ebrei) a motivo della loro incredulità.

Giacinto Butindaro

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