CORRADO SALMÈ HA BESTEMMIATO CONTRO DIO!

Ritiratevi immediatamente dal cantante Corrado Salmè, perché insegna che Yahweh, l’Iddio di Abrahamo, di Isacco e di Giacobbe, ovvero l’Iddio degli Ebrei, non è l’Iddio e Padre del nostro Signore Gesù Cristo. In altre parole, egli insegna che Yahweh non è il solo vero Dio, che ha mandato Gesù Cristo nel mondo.

Ecco le sue diaboliche parole che ha scritto sulla sua pagina Facebook:
«Se Il Dio dell’Antico Testamento ha ordinato tali barbarie (in seno al Suo popolo e verso gli stranieri) e dopo qualche secolo, nel Nuovo Testamento, ha ordinato l’esatto contrario invitandoci ad amare i nostri nemici, allora è un Dio schizofrenico e degno di essere messo alla stregua di tutti gli altri dei pagani che avevano bisogno di essere soddisfatti solo mediante sangue e sacrifici. Se Dio non è come Gesù lo ha mostrato, cioè l’Abba Padre amorevole e misericordioso, allora non è Dio. Solo in Gesù noi troviamo la vera immagine di Dio. Tutte le altri immagini proposte (compresa quella di Mosè) non corrispondono a Dio. Dobbiamo avere il coraggio di dire e affermare certe cose, altrimenti saremo sempre schiavi di tradizioni, religioni e dogmi incomprensibili. Dio non è un Dio di morte. Lui non toglie la vita, Lui la dona.»

salme-eresia

Fonte: https://www.facebook.com/adoratore1970/posts/769669209827474

E’ una antica eresia di perdizione questa, già presente nei primi secoli dopo Cristo. Niente di cui meravigliarsi quindi. Ma vi scongiuro a non avere niente a che fare con questo eretico che è evidente ha rigettato il solo vero Dio, che si chiama Yahweh. Questo uomo mena le anime in perdizione. Io vi ho avvertiti. Salmè ha insultato il solo vero Dio, ha bestemmiato contro di Lui.

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

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3 risposte a CORRADO SALMÈ HA BESTEMMIATO CONTRO DIO!

  1. Adriano scrive:

    Gesù non ha mai predicato il Dio di Salmè.
    Nel Vangelo di Luca, quello catalogato come quello che descrive meglio Dio come “misericordioso”, proprio in una parabola, dopo aver parlato della pecora perduta e poi ritrovata (a conferma della misericordia di Dio), parla CHIARAMENTE della giustizia di Dio. Nella “parabola delle mine” Gesù alla fine afferma una cosa che smentisce completamente quanto Salmè ha scritto.

    Luca 19
    11 E, mentre essi ascoltavano queste cose, Gesù proseguì a raccontare una parabola, perché era vicino a Gerusalemme, ed essi pensavano che il regno di Dio dovesse manifestarsi subito. 12 Disse dunque: «Un uomo nobile andò in un paese lontano, per ricevere l’investitura di un regno e poi tornare. 13 E, chiamati a sé dieci suoi servi, diede loro dieci mine e disse loro: “Trafficate fino al mio ritorno”. 14 Ma i suoi cittadini lo odiavano e gli mandarono dietro un’ambasciata, dicendo: “Non vogliamo che costui regni su di noi”. 15 Ora, quando fu di ritorno, dopo aver ricevuto l’investitura del regno, fece chiamare quei servi ai quali aveva dato il denaro per sapere quanto ciascuno avesse guadagnato trafficando. 16 Allora si fece avanti il primo e disse: “Signore, la tua mina ha fruttato altre dieci mine”; 17 ed egli disse: “Bene, servo buono, poiché sei stato fedele in cosa minima, ricevi il governo su dieci città”. 18 Venne poi il secondo, dicendo: “Signore, la tua mina ha fruttato altre cinque mine”; 19 ed egli disse anche a costui: “Tu pure sii capo di cinque città”. 20 Venne poi un altro, che disse: “Signore, ecco la tua mina che ho tenuta riposta in un fazzoletto, 21 perché ho avuto paura di te, che sei un uomo severo; tu prendi ciò che non hai depositato e mieti ciò che non hai seminato”. 22 E il suo signore gli disse: “Ti giudicherò dalle tue stesse parole, malvagio servo; tu sapevi che sono un uomo duro, che prendo ciò che non ho depositato e mieto ciò che non ho seminato; 23 perché non hai depositato il mio denaro in banca; così, al mio ritorno, lo avrei riscosso con l’interesse?”. 24 Disse poi ai presenti: “Toglietegli la mina e datela a colui che ha dieci mine”. 25 Ed essi gli dissero: “Signore, egli ha dieci mine”. 26 “Poiché io vi dico che a chi ha sarà dato; ma a chi non ha sarà tolto anche quello che ha. 27 Inoltre, conducete qui i miei nemici, che non hanno voluto che io regnassi su di loro e uccideteli alla mia presenza”».

    Quindi nell’ultimo versetto c’è un’esecuzione immediata applicando la pena di morte.
    Il reato? L’aver rinnegato il proprio Signore…

    Gesù non mi sembra che parli dell’amore sessantottino di cui parla Salmè… alla “volemose bene”…

    Qui la GIUSTIZIA di Dio c’è… ed è tremendo incappare nelle Sue mani.
    La misericordia è solo per chi crede in Lui e vive in “timore e tremore”:

    Filippesi 2:12
    Perciò, miei cari, come mi avete sempre ubbidito non solo quando ero presente, ma molto più ora che sono assente, compite la vostra salvezza con timore e tremore…

    sapendo quanto è terribile cadere nella mani di Dio…

    Ebrei 10:31
    È cosa spaventevole cadere nelle mani del Dio vivente.

    Dio benedica la Sua chiesa.

  2. Luca scrive:

    Premesso che non ho nessun desiderio o interesse a spezzare una lancia per Salmè. Anzi in generale non condivido alcune sue azioni (come l’apertura verso il mondo Cattolico Romano).
    E’ certo che il Dio del “Vecchio Testamento”, il Dio di Abrahamo, di Isacco e di Giacobbe è il Dio che ha mandato Gesù nel mondo.
    Affermare il contrario sarebbe come disconoscere parte della Parola di Dio. E questo è quello che viene fuori in più passaggi dello scritto di Salmè.

    Mi chiedo però se Salmè si sia espresso male e magari avesse voluto esprimere un altro messaggio, che può essere legato alle risposte di queste semplice domande: “Perchè oggi, il vero Cristiano non lapida una persona adultera (o nei casi di bestemmia, insubordinazione ai genitori, etc..)?” oppure “Perchè Gesù, a suo tempo, non acconsentì alla lapidazione dell’adultera, ma anzi la perdonò?”.

    Spero di aver espresso bene il mio pensiero,

    Pace a voi.

    • giacintobutindaro scrive:

      No, Luca, se leggi attentamente quello che ha scritto Salmè, vedrai che non ha voluto esprimere quello che hai suggerito nella seconda parte del commento. La frase chiave è questa: ‘Tutte le altri immagini proposte (compresa quella di Mosè) non corrispondono a Dio.’ Cosa significa questo? Che secondo Salmè l’immagine di Dio data da Gesù è quella vera, mentre quella data da Mosè è quella falsa. E quindi il vero Dio è quello annunciato da Gesù, e non quello annunciato da Mosè. Ma così dicendo Salmè ha mostrato di non conoscere il solo vero Dio. E’ nelle tenebre, questo è chiaro, e sta conducendo altre anime nelle tenebre. Pace a te.

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