Francesco: il cognome del Cristiano è appartenenza alla Chiesa Cattolica Romana

Francesco, durante l’udienza generale del 25 giugno 2014, ha offeso chi «ritiene di avere un rapporto personale, diretto, immediato, con Gesù Cristo, al di fuori della comunione e della mediazione della Chiesa», ovvero della Chiesa Cattolica Romana. Secondo lui un tale sentimento è una dicotomia assurda! Secondo Francesco infatti «essere Cristiano significa appartenenza alla Chiesa; il nome è Cristiano, il cognome è appartenenza alla Chiesa», quella Cattolica Romana, ovviamente.

Quindi, noi secondo Francesco, non avremmo il cognome, perché non apparteniamo alla Chiesa Cattolica Romana.
Sì è vero, noi non apparteniamo alla Chiesa Cattolica Romana, perché apparteniamo a Cristo Gesù. Noi siamo di Cristo. Lui ci ha riscattati con il Suo sangue, Lui quindi è il nostro Padrone e Signore. E proprio per questo ci rifiutiamo di entrare a fare parte della Chiesa Cattolica Romana, perché essendo stati comprati a prezzo, non vogliamo diventare schiavi degli uomini, in questo caso del cosiddetto papa e dei suoi collaboratori che servono il diavolo. La Chiesa Cattolica Romana infatti è una organizzazione umana sotto la potestà delle tenebre. Essa non è la Chiesa di Cristo, perché la Chiesa di Cristo è colonna e base della verità, mentre la Chiesa Cattolica Romana sostiene e diffonde eresie di perdizione, che menano le anime in perdizione. E noi siamo membri della Chiesa di Cristo, che è il Corpo di Cristo. Per questo rigettiamo il cognome di cui parla Francesco. Non ci interessa affatto!
Badate a voi stessi, fratelli, perché l’obbiettivo di Francesco è quello di portare tutti coloro che sono fuori dalla Chiesa Cattolica Romana ai suoi piedi e introdurli quindi nella religione unica mondiale che lui assieme ad altri stanno creando.
Francesco non è un ministro di Cristo, ma un ministro di Satana. Non ascoltatelo.
Dimorate in Cristo, e non mettetevi con i Cattolici Romani, che camminano nelle tenebre.
Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

Leggete il libro confutatorio: «La Chiesa Cattolica Romana»

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Una risposta a Francesco: il cognome del Cristiano è appartenenza alla Chiesa Cattolica Romana

  1. massimo scrive:

    Giacinto pace. Papa Francesco non supporta il suo dire col Vangelo della Grazia, non cita Pietro, ne’ Paolo o magari qualche altro apostolo, il cui nome è scritto in eterno nei dodici fondamenti delle mura della Nuova Gerusalemme celeste (Apocalisse 21:14). Non fa alcun cenno all’azione dello Spirito Santo, lo Spirito della Verità come unica, indispensabile e insostituibile guida della vera Chiesa Universale di Cristo, la sua SPOSA. Niente di tutto questo! Concentra l’attenzione delle sue pecore citando il pensiero dei suoi predecessori, quali: papa BENEDETTO col “noi ecclesiale” e dell’altro che ha chiamato “il grande PAOLO VI° con le sue “dicotomie assurde”. Termine questo assai caro nella cultura filosofica.
    Francesco afferma che un credente non può avere un rapporto personale, immediato diretto con Gesù Cristo senza la comunione e mediazione della chiesa, sottintendendo cattolica! Beh..vorrei tanto chiedergli allora come mai Gesù ci insegna :”Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà mai più sete” (Giovanni 6:35). Conosco già la sua risposta anti-evangelica : ” Ma c’è Maria, è lei che ci porta a Gesù!”.
    E’ scritto altresì: “Chi ha i miei comandamenti e li osserva, quello mi ama; e chi mi ama sarà amato dal Padre mio, e io lo amerò e mi manifesterò a lui” (Giovanni 14:21). Ma lui raccomanda alle sue pecore di affidarsi a uomini e donne che la sua chiesa ha decretato essere santi e sante. Ma nella Bibbia non esiste questa procedura! E’ scritto ancora : “Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me” (Giovanni 14:6). Ma lui insegna di pregare e che si ottiene per l’intercessione di Maria e di tutti i suoi santi intercessori. E’ scritto :” In verità, in verità vi dico che qualsiasi cosa domanderete al Padre nel mio nome, Egli ve la darà” (Giovanni 16:23). Ma nella chiesa cattolica non v’è una sola preghiera che viene rivolta a Dio nel nome di Gesù! Perché? Vorremmo sapere da lui di quali altri mediatori necessitano le sue pecore, dal momento che Gesù cha promesso : ”Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine dell’età presente” (Matteo 28:20). Di quale chiesa mediatrice c’è bisogno? Dal momento che è altresì scritto : “C’è un solo mediatore tra Dio e gli uomini, Cristo Gesù” (1° Timoteo 2:5)
    Francesco teme invece quelle pecore che non confidano negli uomini, lui compreso, ma che si fidano e confidano in Dio e nella sua Parola. Queste a Francesco non gli è dato di poterle raggirare, non appartengono al suo ovile! Francesco teme quel residuo eletto per grazia! (Romani 11:5). Quel residuo che non sarà mai suo, né s’inginocchierà né adorerà l’immagine della Bestia (Apocalisse 13:15). Pace.

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