Precisazione sulla partecipazione di Cesare Turco, pastore ADI, al pranzo ecumenico

In data 22 gennaio 2016 ho pubblicato su FB (e il 24 l’ho pubblicata sul mio blog) la seguente notizia tratta dal sito ntr24.tv:

Benevento – Giubileo della Misericordia: pranzo ecumenico in carcere
Il giorno 23 gennaio all’interno dell’ottavario preghiera per l’unità dei cristiani il cappellano della casa circondariale di Benevento, padre Salvatore D’Alessandro unitamente alla comunità di Sant’Egidio di Napoli rappresentata da Antonio Mattone e in collaborazione con il direttore diocesano per l’ecumenismo, don Ivan Bosco, ha organizzato in carcere il primo pranzo ecumenico con i detenuti di varie fedi.
Prenderanno parte al pranzo mons. Andrea Mugione, arcivescovo di Benevento; i rappresentanti delle religioni cristiane presenti sul territorio: Sferruzzo Roberto (Chiesa evangelica cristiana “Fiumi Di Grazia” appartenente al Movimento della Riconciliazione); Testa Vincenzo (Chiesa evangelica Montesarchio e Benevento “Parola viva”); Turco Cesare (Chiesa evangelica ADI di Benevento); Falco Oreste (delegato del pastore Mauriello Paolo della CCEM) e don Kryvyy Roman (cappellano per Ucraini di Benevento e Campobasso, parroco della Chiesa ucraina ss. Vladimiro e Olga – diocesi di Avellino).
Accompagneranno l’arcivescovo il ministro provinciale dei frati minori del Sannio e dell’Irpinia, padre Sabino Iannuzzi; il direttore diocesano dell’ufficio migrantes, don Sergio Rossetti; il vicario episcopale per la carità don Nicola De Blasio; il direttore della pastorale sociale, Ettore Rossi e i volontari della pastorale penitenziaria.

Fonte: http://www.ntr24.tv/it/eventi/giubileo-della-misericordia-pranzo-ecumenico-in-carcere.html

Questo sito di informazione però la notizia l’ha presa dal sito dell’arcidiocesi di Benevento, dove infatti leggiamo in un post del 18 gennaio 2016:

Giubileo della Misericordia: pranzo ecumenico in carcere

18.01.2016

Il giorno 23 gennaio all’interno dell’ottavario preghiera per l’unità dei cristiani il cappellano della casa circondariale di Benevento, padre Salvatore D’Alessandro unitamente alla comunità di Sant’Egidio di Napoli rappresentata da Antonio Mattone e in collaborazione con il direttore diocesano per l’ecumenismo, don Ivan Bosco, ha organizzato in carcere il primo pranzo ecumenico con i detenuti di varie fedi.
Prenderanno parte al pranzo mons. Andrea Mugione, arcivescovo di Benevento; i rappresentanti delle religioni cristiane presenti sul territorio: Sferruzzo Roberto (Chiesa evangelica cristiana “Fiumi Di Grazia” appartenente al Movimento della Riconciliazione); Testa Vincenzo (Chiesa evangelica Montesarchio e Benevento “Parola viva”); Turco Cesare (Chiesa evangelica ADI di Benevento); Falco Oreste (delegato del pastore Mauriello Paolo della CCEM) e don Kryvyy Roman (cappellano per Ucraini di Benevento e Campobasso, parroco della Chiesa ucraina ss. Vladimiro e Olga – diocesi di Avellino). Accompagneranno l’arcivescovo il ministro provinciale dei frati minori del Sannio e dell’Irpinia, padre Sabino Iannuzzi; il direttore diocesano dell’ufficio migrantes, don Sergio Rossetti; il vicario episcopale per la carità don Nicola De Blasio; il direttore della pastorale sociale, Ettore Rossi e i volontari della pastorale penitenziaria.

diocesi-benevento

Fonte: http://www.diocesidibenevento.it/news.php?codice=1962

Ora, avendo oggi contattato il direttore diocesano per l’ecumenismo, egli mi ha riferito che Cesare Turco, pastore della Chiesa ADI di Benevento, non ha partecipato al pranzo ecumenico benché avesse accettato l’invito che gli era stato rivolto settimane prima e avesse promesso che avrebbe partecipato. Egli mi ha detto su Cesare Turco: «Cesare Turco prima mi disse di sì, poi gli ricordai questa cosa, disse: ‘Onoratissimo, ma non posso venire per impegni già presi». Cesare Turco ha avvertito il direttore diocesano che non avrebbe partecipato al pranzo ecumenico «uno o due giorni prima» del pranzo (su questo il direttore diocesano non ricordava con precisione), quando il direttore lo ha contattato per ricordargli l’evento.

Quindi il fatto che la diocesi di Benevento il 18 gennaio 2016 abbia incluso Cesare Turco tra coloro che avrebbero partecipato al pranzo ecumenico si spiega in questa maniera: Cesare Turco aveva ricevuto un invito dalla diocesi di Benevento ad un pranzo ecumenico ed aveva accettato l’invito!

Ho ritenuto opportuno fare questa precisazione per confermarvi che anche se in questo caso poi non c’è stata la partecipazione del sopracitato pastore ADI a questo evento ecumenico, nelle ADI i pastori sono ecumenici e l’accettazione dell’invito da parte di Cesare Turco lo conferma pienamente. Essi praticano con la Chiesa Cattolica Romana quello che Salvatore Cusumano ha chiamato l’ecumenismo etico (e non solo quello etico), e che la Scrittura condanna.

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

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2 Responses to Precisazione sulla partecipazione di Cesare Turco, pastore ADI, al pranzo ecumenico

  1. Giuseppe De Ieso says:

    Pace Fratello Giacinto, grazie per questa precisazione. Ma che strano! Sai, proprio qualche giorno prima di questa tua ho parlato telefonicamente con il fratello Turco di questo argomento e non solo ci ha tenuto a dirmi che non ha partecipato a questo pranzo ma mi ha anche fatto capire che non si sognerebbe mai di fare una cosa del genere e che il cattolicesimo é una delle peggiori e più pericolose religioni esistenti.
    Devo dire che le affermazioni del Turco contrastano nettamente con quelle del Direttore diocesano per l’ecumenismo che parla di “ha accettato l’invito” e di “onoratissimo”.
    È proprio vero quello che dice la Parola di Dio e cioè che le opere buone sono manifeste e quelle che non lo sono non possono rimanere nascoste.

    • giacintobutindaro says:

      Pace Giuseppe, proprio così, difatti è anche scritto: “chi va per vie tortuose sarà scoperto” (Proverbi 10:9).

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