Una mia riflessione sulla citazione della Parola di Dio da parte del senatore Scilipoti in Senato

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Ma avete notato che taluni che esaltarono ed elogiarono pubblicamente il comico Roberto Benigni nel dicembre 2014 per quello che aveva detto commentando i dieci comandamenti sulla RAI e che addirittura dissero che aveva parlato da parte di Dio – quando invece disse un sacco di menzogne contro la Parola di Dio (https://youtu.be/HW_TONbHbrk) – e che i pastori addirittura dovevano prendere esempio da Benigni (per citare solo alcune delle cose perverse che in quei giorni i nostri occhi dovettero leggere): adesso che un senatore della Repubblica nell’aula del Senato davanti a tutto il mondo ha proclamato con gravità e franchezza la Parola di Dio contro gli omosessuali e l’omosessualità (https://youtu.be/yMhHAisaXxQ), citandola semplicemente, a distanza di alcuni giorni da quando questo senatore ha semplicemente citato la Parola contro il peccato, non si sono degnati di menzionarlo e di dedicargli due righe o due parole? Come mai? Ponetevi questa domanda. Ma non sono gli stessi che ci ripetono del continuo che loro vorrebbero tanto che dei credenti andassero in Parlamento o al Governo per governare questa nazione e diffondere i valori e i principi Cristiani? Ma non sono gli stessi che dicono che loro vogliono andare in Parlamento per portarvi la Parola di Dio? C’è dunque qualcosa che non quadra qua! Non vi pare? Come mai questo loro silenzio assordante? Perché non fanno sapere che in Senato c’è stato un senatore che pubblicamente ha citato la Parola di Dio contro gli omosessuali e l’omosessualità? Perché non onorano questo suo parlare chiaro contro il peccato? Ma come! quando Benigni fece il suo show sulla RAI, subito si premurarono a fare elogi di ogni genere a questo comico che disse tante menzogne contro la Parola e promosse i principi massonici, e adesso davanti alla semplice proclamazione della Parola contro il peccato, stanno in silenzio? Io ho capito la ragione, perché costoro non amano la Parola di Dio, anzi la disprezzano e odiano. Quindi essi si sono manifestati per quello che sono: degli IPOCRITI! Lo sapevamo già, ma le conferme sono sempre utili. E queste conferme Dio puntualmente ce le dona. Guardatevi dunque da costoro. Badate che qui non ci interessa a quale fazione politica appartiene il senatore Scilipoti, noi infatti siamo apolitici, ma ci interessa il fatto e questo facciamo notare che lui ha citato quello che dice la Parola di Dio contro l’omosessualità e gli omosessuali nel Parlamento italiano. E credo che si tratti di qualcosa che vale la pena rimarcare dando gloria a Dio, che è Colui che è in grado di aprire la bocca a chi vuole lui. Se si è usato di un’asina muta infatti e finanche del sommo sacerdote Caiàfa, cosa c’è da meravigliarsi se Dio si è usato di un senatore della Repubblica per fare arrivare la Sua Parola alle orecchie dei senatori e di tanti altri in merito a questo preciso argomento? Anzi, non dovrebbe ciò spingere a rendere grazie a Dio che ha fatto sì che avvenisse? E così i passaggi della Bibbia che persino tanti sedicenti pastori non si azzardano mai a citare tra le quale quattro mura dei loro locali di culto, perché fanno parte di un sistema massonico-mafioso che ordina loro di stare in silenzio, li ha citati il senatore Scilipoti in Senato davanti al mondo, e noi per questo diamo gloria a Dio! Comunque, noi diamo gloria a Dio anche perché in questa maniera ha confermato davanti a tutti quello che noi andiamo ripetendo da anni e che tanti hanno capito: questi sedicenti pastori amano e tollerano il peccato!

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

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One Response to Una mia riflessione sulla citazione della Parola di Dio da parte del senatore Scilipoti in Senato

  1. mario says:

    Quello che mi fa riflettere è che Dio non ha preso un senatore qualunque, ma il più disprezzato (forse) da tutti i parlamentari,affinchè un giorno vengano svergognati quelli che si compiacciono della loro insensatezza e iniquità. Quelli cioè che oggi si credono buoni, bravi e intelligenti. Grazie a Dio per la Sua infinita sapienza e bontà verso coloro che Lo amano, e per la confusione che mette nella mente di quelli che lo odiano e disprezzano.

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