Si illudono grandemente

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Il motto di molti che appartengono a questa generazione storta è perversa è «Dio è morto», ma non nel senso che Dio non esiste più, ma nel senso che nella Chiesa non prevale più la concezione di Dio bigotta e talebana – che è quella dei soliti religiosi fondamentalisti che non hanno niente altro da fare che inventarsi idee bizzarre e mostruose su Dio con cui terrorizzare le persone – perché ora prevale una comprensione di Dio superiore, c’è una rivelazione di Dio che prima non c’era. Dio infatti non è più un vendicatore e un giusto giudice, un Dio che castiga le nazioni e punisce l’iniquità dei padri sui figliuoli fino alla terza e alla quarta generazione di quelli che lo odiano. No, quella concezione di Dio è morta e seppellita per sempre. La Chiesa moderna ha fatto bene a farla sparire! Dio è buono, ma così buono che non si adira con nessuno e non castiga nessuno, non importa quanto male possa fare l’essere umano che è una sua creatura. E alla fine Dio salverà tutti, portandoli in cielo! Un Dio buono infatti non potrebbe mai sopportare la vista di sue creature soffrire in un fuoco eterno! Finalmente – dicono costoro – ci siamo sbarazzati di quella concezione medievale di Dio. Adesso siamo liberi di comportarci come vogliamo, senza che nessuno ci venga a spaventare con il suo malvagio Dio e a farci venire sensi di colpa! E alla fine anche noi ci ritroveremo in paradiso per la bontà di Dio! Ma costoro si illudono grandemente, essendo stati sedotti dal serpente antico! E difatti non solo l’ira di Dio viene su di essi, ma quando moriranno nei loro peccati, si ritroveranno in mezzo al fuoco dell’inferno!

Giacinto Butindaro

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