Difendi la tua denominazione, non la Parola di Dio!

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Avete presente quei sedicenti pastori che dinnanzi alle eresie di perdizione della Chiesa papista – cioè dinnanzi alle false dottrine che la Chiesa Cattolica Romana insegna contro la Parola di Dio menando all’inferno le anime – stanno in rigoroso silenzio e dal pulpito non ardiscono neppure menzionare la Chiesa cattolica romana, e si rifiutano di confutare pubblicamente le sue eresie di perdizione, e se qualcuno gli domanda il perché di questo loro comportamento rispondono ‘Noi non facciamo polemica!’? Bene, io sono sicuro che se domani Francesco, il capo della Chiesa cattolica romana, in una sua enciclica o in un suo discorso ufficiale o in una intervista parlasse apertamente (dicendo delle menzogne) contro la denominazione evangelica di cui fanno parte questi pastori ‘apolemici’, essi immediatamente insorgerebbero pubblicamente con una furia inaudita, e con una grande franchezza, a difendere la propria denominazione, ossia il prestigio della propria denominazione. Voi non immaginate cosa accadrebbe, vedreste e sentireste cose mai viste e udite prima. Scoprireste che questi sedicenti pastori sono degli abili e potenti polemisti, che sanno fare polemica per difendere la propria denominazione. Cosa voglio dire con questo? Che questi sedicenti pastori sono solo degli ipocriti, perché a loro non interessa la Parola di Dio ma la propria denominazione. Le persone in altre parole possono pure parlare contro la verità, essi staranno in silenzio. Ma non devono permettersi di «toccare» la propria denominazione, perché altrimenti si fanno sentire, eccome se si fanno sentire. Questa è la dimostrazione che la Parola di Dio per costoro non conta niente, mentre quello che conta è la propria organizzazione religiosa. Il motto per costoro è «Difendi la tua denominazione, non la Parola di Dio!». Costoro sono corrotti di mente, sono riprovati quanto alla fede, non hanno amore per Dio, non amore per Gesù! Guardatevi e ritiratevi da essi.

Giacinto Butindaro

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